1 visite 0 commenti

Ziggurat Recensione

Piani diabolici

 

Mentre PSN e Steam sono stati letteralmente invasi da un numero consistente di roguelikes, Xbox One si è per ora dimostrata carente da questo punto di vista. Ma adesso i possessori della console next-gen di Microsoft possono contare su di un titolo che potrebbe riservare una piacevole sopresa. Si tratta di Ziggurat, un gioco indie che è da poco apparso sullo store di Xbox One, grazie al programma ID@Xbox.

Ziggurat (1)

Ziggurat unisce le tematiche di Hexen e Serious Sam a quelle del rogue, ovvero dungeon da esplorare con visuale in prima persona, generati automaticamente a ogni nuova partita. Certo, il titolo non è esente da alcuni difetti, ma secondo noi ha molto da offrire. In Ziggurat si vestono i panni di un mago che deve combattere per farsi strada attraverso ciò che è essenzialmente un dungeon composto da molti piani. Quando si avvia un gioco, si inizierà sempre dal primo piano, e il vostro scopo sarà quello di Ziggurat unisce le tematiche di Hexen e Serious Sam a quelle del rogue, ovvero dungeon da esplorare con visuale in prima persona, generati automaticamente a ogni nuova partita.esplorare le varie camere per individuare la chiave per il portale che vi permetterà di accedere al piano successivo. Non è così semplice, perché fra voi e il prossimo piano ci saranno ondate di nemici, pericoli ambientali e un boss veramente tosto. E se si muore? Beh, come ogni buon rouguelike che si rispetti, non esistono checkpoint o salvataggi, per cui verrete riportati nuovamente allinizio del livello, che nel frattempo avrà cambiato la sua struttura. Non affronterete mai due volte lo stesso layout, anche se le varie stanze si ripeteranno e la loro geografia vi sarà ben presto familiare, ma i mostri che li popolano cambieranno di volta in volta, per cui dovrete usare strategie diverse per liberare le stanze infestate e passare a quelle successive. Infatti, fintanto che non avrete sconfitto tutti i nemici della stanza dove vi trovate non potrete procedere oltre. Alcune di queste stanze sono dei rompicapi esenti da mostri, ma con un sacco di pericoli, come pavimenti acuminati, geyser di lava, trappole elettriche.

Questo è il tipo di gioco che funziona sia se affrontato per sedute di gioco estese sia se preso a piccoli morsi con partite rapide. Se teoricamente, essendo solo cinque i piani da attraversare, lo si potrebbe completare in circa unora di gioco, vi possiamo garantire che la durata media delle partite può essere di circa trenta minuti e vi ritroverete al massimo a raggiungere il quarto piano. Però, a ogni partita potrete accedere a dei bonus, rappresentati da alcune carte che potrete conservare e usare nelle partite successive. Questo è un buon incentivo che porta ad aumentare la longevità e la rigiocabilità di Ziggurat. Quindi, a parte un gameplay abbastanza solido e consolidato, vi chiederete cosa renda un titolo come questo meritevole di essere giocato? La risposta risiede nella grande cura che gli sviluppatori hanno riversato nella realizzazione sia grafica sia delle meccaniche del gioco.

Ziggurat (2)

Per essere un gioco indie sicuramente la prima impressione positiva che abbiamo avuto ci viene lottima realizzazione grafica sia degli ambienti sia delle creature che ci si avventeranno addosso. Non siamo certo ai livelli di design che possiamo aspettarci da un titolo tripla A, ma comunque tutto è ben disegnato, colorato, pulito. Gli effetti grafici sono ben fatti, così come il design dei nemici. Che il gioco non si prenda molto sul serio (come è giusto che sia) lo possiamo notare proprio nel design dei mostri. Ci Ci troveremo ad affrontare delle carote assassine, dei funghi antropomorfi, dei dodo incrociati con i velociraptor, insomma, un bestiario molto vario.troveremo ad affrontare delle carote assassine, dei funghi antropomorfi, dei dodo incrociati con i velociraptor, insomma, un bestiario molto vario, che potremo poi anche andare a rivedere negli extra, ma solo dopo aver raggiunto alcuni obiettivi. Ci sono anche i classici troll e skeleton, ma il tutto ha una connotazione quasi fumettistica, colorata e piena di vivacità.

Le armi a nostra disposizione sono varie e hanno diverse funzioni. Inizialmente saremo dotati, come Harry Potter, della nostra bacchetta, che possiede due tipi di attacco: con il grilletto di destra spareremo dei colpi singoli, mentre quello di sinistra ci permetterà di indirizzare dei colpi tripli contro i nostri avversari. Ma fate attenzione a tenere sempre sotto controllo il serbatoio di mana, perché quando il suo livello sarà troppo basso, la raffica di colpi singoli rallenterà e non potrete più sparare al contempo i più potenti colpi tripli. Sparse nella torre ci sono anche altre armi, che però hanno una durata limitata, per cui dovrete essere molto oculati nellutilizzarle, perché, una volta esaurite, le potrete riutilizzare solo dopo aver trovato le ricariche adatte, che sono molto rare. Girovagando per i vari piani vi imbatterete anche in muri che sembrano pronti a crollare, e infatti con un paio di colpi ben assestati verranno giù, rivelandovi delle aree segrete dove potrete scoprire dei bonus e anche alcune notizie su altri giochi pubblicati dagli sviluppatori di Ziggurat.

Ziggurat (3)

Uccidendo nemici potremo fare incetta di XP che servono a farci crescere di livello e ad accedere ad alcuni upgrade. Per fare ciò, il gioco vi segnalerà di premere il tasto “X” e ci sarà presentata così la scelta tra due carte che ci daranno un sostanziale vantaggio. Accumulando esperienza e carte, il vostro personaggio diventerà ovviamente più potente, ma non certo invincibile Non è tanto la difficoltà del sistema di combattimento che vi farà impazzire quando affronterete i boss, quanto la coriacea volontà di costoro di non essere spediti in qualche piano etereo.come vorreste, soprattutto quando dovrete confrontarvi contro i boss che si frapporranno tra voi e il piano successivo. Non è tanto la difficoltà del sistema di combattimento che vi farà impazzire quando affronterete i boss, quanto la coriacea volontà di costoro di non essere spediti in qualche piano etereo. Infatti, lo schema di attacco per tutti i boss consiste semplicemente nello sparargli mentre lui non vi spara, nascondendovi dietro delle difese temporanee che appaiono nellarena, pronte a essere velocemente abbattute sia dai suoi che dai vostri colpi.

Ogni boss, però, possiede una bella barra di energia che sarà molto, ma molto e ripetiamo molto impegnativo scalfire. La cosa fondamentale in questo caso è creare una strategia di attacco, senza buttarsi a testa bassa nella battaglia, perché significherebbe finire prematuramente i progressi fino a quel punto faticosamente ottenuti. E fin qui abbiamo elencato gli elementi positivi. Adesso passiamo alle note dolenti (ma nemmeno troppo). La maggior parte dei problemi sono legati soprattutto alla struttura tecnica del gioco. Abbiamo rilevato dei cali evidenti di frame-rate e alcuni problemi riguardanti le texture un po “ballerine”, ma in verità questi difetti non influiscono in nessun modo sul gameplay. Possiamo chiamarli “peccati veniali”, sicuramente risolvibili con una patch futura.

Laltra pecca non immediatamente evidente, che emerge dopo un po di partite, è la mancanza di una maggiore profondità che avrebbe reso il gioco firmato Milkstone Studios un prodotto in grado di competere ad armi pari con altri titoli, come ad esempio lottimo Rogue Legacy.


Iscriviti al canale di G969:

FacebookRedditPocketPrint


Commento finale
 

Ziggurat non è il tipo di gioco che può piacere a tutti, vista la sua struttura e il suo gameplay, ma siamo sicuri che sarà apprezzato da coloro che cercavano su Xbox One un buon roguelike. La combinazione tra visuale in prima persona e “dungeon crawling”, unita a una grafica accattivante, a una struttura simil-RPG e a un senso dell'umorismo che pervade tutto il gameplay rendono Ziggurat un prodotto molto piacevole e longevo. Certo ha i suoi difetti, legati soprattutto al comparto tecnico, ma non per questo non possiamo non consigliarlo caldamente, soprattutto anche in funzione del prezzo e delle ore di puro e semplice divertimento che è in grado di dispensare.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Milkstone

Data di uscita

20/03/2015

Pro

- Un mix perfetto tra un FPS e un Roguelike
- Grafica sorprendentemente di buon livello
- Longevo e divertente

Contro

- Alcuni problemi tecnici al comparto grafico

Redazione
Il voto di G969
8.0


Per maggiori informazioni su questo voto leggi la nostra policy sulle recensioni