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Tomodachi Life Recensione

La vita è una risata continua, almeno secondo Nintendo.

il 17 giugno 2014 (11:32) di @zart
 

Dopo un lunghissimo processo di localizzazione durato circa un anno, arriva anche sulle console Nintendo 3DS occidentali Tomodachi Life, seguito di un titolo DS mai approdato in occidente a causa di problemi tecnici legati proprio alla peculiarità del software. Il videogioco sviluppato da Nintendo SPD Group 1, giovanissimo team interno della grande software house di Kyoto, si pone a metà fra unesperienza mordi e fuggi sulla falsariga di Animal Crossing e una raccolta di mini-giochi, imbastendo tutta la sua attrattiva sul fascino intrinseco dei mii, gli avatar tridimensionali lanciati proprio dalla casa resa famosa dalliconico Super Mario in occasione delluscita di Nintendo Wii.

tomodachi life artwork

Inizia la tua vita Tomodachi

 tomodachi life artworkTomodachi non è un termine coniato da Nintendo per descrivere i protagonisti del suo ultimo lavoro, bensì molto più semplicemente la parola giapponese che traduce quella italiana Amico/Amici, concetto attorno al quale evolve il concetto di gioco stesso. Il giocatore assume il ruolo di proprietario di unisola sulla quale potrà proiettare il proprio mii e, da qui, tessere quello che sarà il tessuto sociale del piccolo nucleo abitato. Linterazione fra i piccoli protagonisti, tutti inquilini di un grande condominio, è subordinata alla scelta del giocatore, senza il quale trascorreranno semplicemente il tempo giocando o seguendo la routine comportamentale a loro assegnata.

Ogni abitante può essere personalizzato attraverso un editor leggermente più ricco e vario di quello già visto in occasione della creazione dei Mii, nel quale potranno essere anche specificati nome, cognome, soprannome e tratti caratteriali base del personaggio. Mii appartenenti alla medesima sfera comportamentale saranno più propensi a stringere amicizia, passare il tempo assieme o, perché no, arrivare a fidanzarsi e proliferare, mentre Mii dalla tendenze opposte e dai caratteri contrastanti potrebbero finire per litigare e creare tensioni allinterno di rapporti già creati. Presentato in questo modo, il titolo assume i connotati di un piccolo simulatore di vita sociale, ma in realtà la componente simulativa di Tomodachi Life si rivela per lo più un pretesto per inscenare brevi sketch umoristici a tre dimensioni, in cui, se il giocatore vorrà, i mii di persone realmente esistenti saranno i protagonisti. E evidente che il valore aggiunto dellesperienza rimane proprio quello di sublimare la quotidianità fatta di impegni tediosi e relazioni complicate in un contesto decisamente più leggero, stilizzato sia nelle forme sia nella sostanza.

Purtroppo, benché sia possibile definire diverse informazioni degli abitanti, come ad esempio il grado di parentela rispetto al giocatore, il sesso o letà, il software sorvola su gran parte di esse, finendo spesso per inscenare improbabili rapporti amorosi fra persone anziane e protagonisti decisamente più giovani o limitare il tutto a unesperienza ritagliata attorno allunica sfera eterosessuale. Anche se, probabilmente, questo è solo un bene: già tremiamo allidea di come un titolo dallevidente atmosfera surreale come Tomodachi Life avrebbe potuto dipingere i rapporti fra persone dello stesso sesso, considerando anche come largomento sia delicato e spesso parafrasato con ingiusta banalità da altri titoli videoludici vedi tutto il filone di RPG Bioware -.

In sostanza, non aspettatevi che il gioco tenti anche solo per un secondo di seguire la via della simulazione, laddove lo stile grafico stesso suggerisce fin da subito i tratti con cui Nintendo ha voluto caratterizzare la sua personalissima visione dei titoli Life-Simulator sul filone di The Sims.

Una vita senza problemi. Letteralmente.

tomodachi life artwork (1)

Sorvolando quindi sullesilarante quanto flebile pretesa simulativa del titolo, il gioco impone che il giocatore si barcameni fra svariati menù posti sullo schermo inferiore del Nintendo 3DS alla ricerca di soluzioni per i numerosi ma non altrettanto vari problemi degli abitanti dellisola, spesso riconducibili alla mancanza di cibo, alla voglia di cambiare vestiti, mobilio della casa, ecc. ecc. . Soddisfacendo i bisogni dei mii, questi si rallegreranno e il loro livello salirà, de facto aumentando la rosa di interazioni possibili e andando ad aumentare il budget economico a disposizione del giocatore che, ogni giorno, riceverà donazioni da parte degli abitanti in base al loro benessere e al grado di riconoscenza che questi nutrono nei suoi confronti.

Anche in questo senso, tuttavia, non è possibile aspettarsi alcun vero malus nel caso si saltassero a piè pari le problematiche sollevate dagli abitanti, in quanto questi non potranno né morire né andarsene dallisola, se non sotto esplicita richiesta del giocatore. Il vero problema di Tomodachi Life è che, nonostante sia perdonabile, se non apprezzabile, lingenuità con cui è stata tratteggiata la componente life simulator, atta soprattutto a dipingere con umorismo spiccatamente nipponico le interazioni fra gli abitanti, lo stesso non si può dire per le logiche ludiche che muovono il titolo in sé, praticamente assenti e tali da relegare il prodotto a un mero software con cui sbizzarrirsi in un primo momento, finché non ci si rende conto che non cè alcun senso di progressione, alcun vero significato e che il significante stesso non è poi così smagliante quanto ci si aspetterebbe da un videogioco così spinto da video promozionali e da materiale pubblicitario in genere.

Limpressione è, insomma, che al pari di altri videogiochi dotati di meno verve, ma dagli stessi tratti ludici, Tomodachi Life esca sconfitto sul profilo del gameplay, tanto da rendere quasi incomprensibile la vendita dello stesso al prezzo di un normale gioco Nintendo 3DS, quando potrebbe essere benissimo essere offerto pre-installato sulle console se non venduto a un prezzo decisamente più contenuto.

Collezionare tutti gli oggetti, i costumi, i cibi e la quantità industriale di collezionabili messi in bella mostra dal gioco non può e non deve rappresentare lunica vera offerta ludica di un videogioco nel 2014, e liniziale meraviglia rappresentata dal vedere prendere vita i propri mii, interagire, sposarsi e figliare lascerà presto spazio allincredulità rappresentata dallinsufficiente premessa che, ripetiamo, manca di qualsiasi evoluzione al di là delle scenette umoristiche e dellattrattiva rappresentata dalla trascinante estetica inaugurata dai mii.

Anche la componente multiplayer è stata completamente ignorata, conferendo ai giocatori la possibilità di scambiarsi oggetti, inquilini (ma non tutte le loro caratteristiche) e articoli desportazione. Ogni isola avrà infatti la possibilità di esportare determinate tipologie di oggetto e, a seconda della funzionalità scelta fra spotpass e streetpass, si potrà incappare in navi mercantili che renderanno disponibili tali articoli nei propri negozi dimportazione. Nintendo ha inoltre annunciato che per un periodo limitato di tempo offrirà ai giocatori di Tomodachi Life articoli esclusivi scaricabili da Internet, probabilmente per spronare gli early adopters.

tomodachi life screen

Umorismo a occhi a mandorlaTecnicamente parlando, Tomodachi Life risulta gradevolissimo e dotato di uno stile invidiabile, considerando anche la popolarità dei Mii e il loro successo ormai cross-generazionale. Al di là dei personaggi, personalizzabili seguendo il proprio personalissimo gusto, il titolo 3DS vanta diversi scenari tridimensionali ben curati e una serie di illustrazioni bidimensionali atte a rappresentare cibi e oggetti. Brani musicali e suoni riescono a ricreare fedelmente e in modo abbastanza caratteristico le atmosfere miti e inconsuete di unisola abitata da avatar 3D super deformed, ma senza ombra di dubbio il vero valore aggiunto in questo senso è rappresentato dal sintetizzatore vocale incluso nel software col quale è possibile far pronunciare qualsiasi cosa agli abitanti dellisola, andando a personalizzarne anche laccento, la velocità o il tono vocalico. Devo ammettere che, senza questa singola caratteristica, il gioco avrebbe perso gran parte della suo smalto sotto il profilo umoristico, e pare che proprio questo elemento abbia impossibilitato la localizzazione occidentale del capitolo precedente. Speriamo che questo assicuri una maggiore presenza del brand in occidente dora in avanti.

Durante il gioco non è possibile esplorare ambientazioni, ma solo assistere passivamente ad animazioni pre-calcolate dagli sviluppatori senza possibilità di interazione. In questo senso, i sogni e i mini giochi rappresentano una delle poche varianti alla formula di gameplay, situazioni in cui il giocatore dovrà rispondere a brevi quesiti o interagire brevemente con il Mii protagonista della sequenza mediante il touch screen inferiore dellhandheld Nintendo. A parte ciò, benché lensemble di musica e suoni sia godibile e riesca a calare il giocatore nelle atmosfere surreali del titolo Nintendo, non aspettatevi barbatrucchi di sorta, perché lunico modo in cui Tomodachi Life potrà stupirvi sarà attraverso le sue gag ricorrenti o per lestrema velocità con cui vi accorgerete che non cè nulla da fare se non farvi strappare un sorriso di tanto in tanto. Sempre se sarete a conoscenza di gran parte dei cliché e dei presupposti che muovono la maggior parte delle assurde situazioni proposte dallultimo nato in casa Nintendo, decisamente più familiari allocchio del pubblico nipponico rispetto a quello nostrano.


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Commento
 

Tomodachi Life è un software imprescindibile per la console Nintendo 3DS, capace di donare una nuova dimensione ai piccoli protagonisti ideati da Nintendo e conosciuti con il nome di Mii, tuttavia pretendere che questo venga venduto separatamente, a prezzo pieno e soprattutto spacciato come esperienza videoludica stand alone contribuisce a rendere la creatura di Nintendo SPD Group 1 davvero poco consigliabile al grande pubblico.

Il Gioco
 
Piattaforma
Sviluppatore

Nintendo SPD Group 1

Publisher

Nintendo

Data di uscita

06/06/2014

Redazione
Il voto di G969
6.4

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Lettori
Il voto dei lettori
4.2

Hai votato

Pro

- Stile grafico
- Umorismo trascinante
- Il sintetizzatore vocale
- Tanta roba da collezionare
- Virtualmente infinito

Contro

- Manca il gioco, ahinoi!
- Per apprezzarlo al 100% è consigliabile farsi un corso accelerato di cultura pop giapponese
- Sconsigliato a prezzo pieno

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  • Dado Dado

    Sono daccordo. Sto amando Tomodachi Life ma il prezzo é troppo eccessivo per quello che realmente ottieni. I sogni dei mii nei quali é possibile entrare e spesso interagire sono davvero fighi, ricomprerei il gioco solo per quelli e per il simulatore di voce