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Tokyo Twilight Ghost Hunters Recensione

Scooby-Doo! Dove sei tu?

il 10 marzo 2015 (17:02) di
 

La religione shintoista, endemica dellarcipelago giapponese, ma riconducibile in più modi allantichissima pratica dellanimismo, vede assegnare uno spirito senziente a tutto quello che ci circonda, regalando una natura divina e soprannaturale persino a vecchi oggetti mondani come gli oggetti di mobilio, che, una volta raggiunti i cento anni desistenza, ottengono il loro spirito protettore, uno Tusumukogami, letteralmente “Dio delle cose”.
Questa tendenza a vedere un nuovo piano desistenza e quindi una possibile manifestazione senziente anche in qualcosa di relativamente trascurabile per un occidentale è forse la causa scatenante del fenomeno degli yokai, i sempre presenti fantasmi della mitologia giapponese, e, di conseguenza, del particolare interesse che spinge tanti istituti scolastici a formare veri e propri “club del mistero”, dediti a indagare possibili eventi soprannaturali che avverrebbero nella vita di tutti i giorni.
È proprio con il tour di benvenuto del suo nuovo istituto scolastico che il protagonista di Tokyo Twilight Ghost Hunters si ritroverà invischiato in un team di indagatori dellincubo deccezione che lo trascinerà in un mondo di spettri furiosi, ma anche di avventura e belle ragazze.

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A offrirci questo tour dellorrore è una software house giapponese relativamente nuova, la Toybox Inc, capitanata però da due colossi del settore, quali Yasuhiro Wada, creatore della fortunata serie di Harvest Moon, e Tomio Kanazawa, una delle due menti dietro Deadly Premonition, un gioco entrato di diritto tra i titoli “cult” della sua generazione. Pur senza abbandonare lo spirito allegro e carico dentusiasmo tipico delle nuove leve dellindustria videoludica, Toybox Inc. ha dimostrato sinora di avere una marcia in più rispetto alla concorrenza, sia per merito dellesperienza ventennale del fondatore sia per la capacità di attirare altre personalità importanti che possano accrescere la qualità del titolo. Nel caso di Tokyo Twilight Ghost Hunters, titolo ibrido in uscita per PS3 e PSVita, gli ospiti donore sono addirittura due, lo sceneggiatore Shuho Imai, già noto per lanime a tema soprannaturale Tokyo Majin Gakuen, e la character designer Kurahana Chinatsu, artista responsabile del character design di anime di successo quali Samurai Flamenco, Aquarion EVOL e Uta no Prince Sama.

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Come già anticipato, lavventura di Ryusuke Touma inizia con due cliché tipici delle visual novel giapponesi, aprendosi con un involontario scontro con una bella ragazza sovrappensiero che cammina per la strada e, continuando con un altro stratagemma narrativo tipico del genere, con il trasferimento in un nuovo istituto scolastico. Ryusuke, protagonista “incorporeo” quasi quanto i fantasmi a cui dovrà dare la caccia, sarà in tutto e per tutto lavatar del videogiocatore, e non solo vedremo il mondo attraverso i suoi occhi, non riuscendo così a conoscere laspetto del nostro personaggio, ma avremo la libertà totale di scegliere tutto di lui, dal nome personalizzabile al peso, dalla data di nascita al gruppo sanguigno. Ryusuke è una tavola bianca in attesa di una personalità a cui toccherà a noi dare forma. Quali che siano le vostre scelte in merito al suo carattere, Ryusuke non mancherà di attirare lattenzione dei suoi nuovi compagni di scuola, in particolar modo quella del genio dellistituto Masamune Shiga, razionale e carismatico, ma purtroppo costretto su una sedia a rotelle.

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Sarà proprio Masamune a obbligare la scontrosa Sayuri Mifune a mostrare listituto al protagonista, innescando così una concatenazione di eventi che porterà entrambi nella zona più pericolosa della Kurenai Academy, il quarto piano, recentemente teatro di un suicidio. È mentre i due giovani discutono dellincidente che una misteriosa figura femminile appare dal nulla, invitandoli ad aiutarla e a sconfiggere luomo dal cappotto rosso, che solo grazie al provvidenziale intervento di Masamune e di Chizuru, la bella redattrice del mistero e CEO dei Gate Keepers, scopriremo essere uno spirito malevolo. Una volta sconfitto il nostro primo fantasma scopriremo che solo pochi individui hanno la sensibilità necessaria per vedere ed esorcizzare gli spiriti e che Chizuru cerca persone come Ryusuke per un gruppo di giornalisti-esorcisti chiamato Gate Keepers, un incarico remunerativo e ricco davventura che però ci porterà a fronteggiare numerosi spettri.

Affrontare gli spiriti sarà infatti la principale componente di gameplay al di fuori delle lunghe sessioni di testo in perfetto stile visual novel, e, in quanto tale, occuperà parecchio tempo e fatica da parte del giocatore. Tempo e fatica che verranno decuplicati dalle discutibili scelte di gameplay effettuate nella progettazione di questa parte di gioco. I combattimenti infatti si svolgono su una piccola griglia bidimensionale vista dallalto, molto simile a quella utilizzata da parecchi giochi di ruolo da tavolo cartacei, dove le posizioni dei nostri personaggi verranno mostrate da semplici segnalini simili a pedine che starà a noi muovere verso il nemico.

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Nonostante il pochissimo appeal grafico di questa scelta, che riduce le battaglie a una singola schermata statica dallo stile parecchio discutibile, la parte peggiore del gameplay è unaltra, la modalità dattacco. A differenza degli altri giochi dalle meccaniche simili, quali Final Fantasy Tactics o la serie Fire Emblem, i personaggi si muovono tutti allinizio del turno, nemici compresi; lunico modo per poter mettere dei colpi a segno diventa quindi quello di puntare i propri attacchi verso il vuoto, nella speranza che durante la fase di movimento il nemico vada a capitare proprio su una delle caselle che si è scelto di bersagliare. Comè facile intuire, una meccanica così tanto focalizzata sul caso e con così tante variabili imprevedibili dà vita a un battle system frustrante e non remunerativo che, unito allinesorabile countdown dei turni disponibili che porta al game over forzato in caso di depletamento, farà abbandonare il gioco a più di un potenziale giocatore.

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Questa pessima scelta di game design danneggia ancora di più il gioco in relazione all fatto che riesce a rubare i riflettori al lato veramente positivo e innovativo del gioco, la modalità di interazione con lambiente e gli altri personaggi, affidata a due “ruote” decisionali chiamate Emotional e Sensorial Imput, che permetteranno di unire unemozione con un determinato senso per dare vita ad azioni sempre diverse. Selezionando curiosità+olfatto, ad esempio, faremo in modo che il protagonista annusi laria intorno a sé, evidenziando odori particolari, mentre selezionando amicizia+tatto di fronte ad altri personaggi ci ritroveremo a stringere loro la mano, una meccanica decisamente complessa allinizio, ma di grande profondità una volta familiarizzato con essa. Ottima anche la storia con svariati finali, la possibilità di reclutare personaggi extra adempiendo a determinate condizioni e la possibilità di iniziare un new game+ che ci permetterà di ricominciare il gioco con i livelli e lequipaggiamento accumulati nella partita precedente, aprendo nuove possibilità ai giocatori più incalliti.

Menzione donore per entrambe le parti del reparto artistico, sia visuale sia sonoro; il design dei personaggi per mano di Kurahana Chinatsu è ricco di personalità e stile, con un occhio particolare per la bellezza esteriore dei personaggi, sempre rappresentati con grande charme e stile personalizzato. Inoltre, la grande varietà di personalità reclutabili, con cui è possibile interagire, rende molto variegata lofferta, permettendo a chiunque di trovare almeno un soggetto che stuzzichi il suo interesse. Le musiche, sempre in armonia perfetta con latmosfera del momento, sono affidate al leggendario compositore spesso associato alla saga di Final Fantasy, Nobuo Uematsu, che si conferma anche in questo caso uno dei massimi talenti musicali legati allindustria videoludica.


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Commento finale
 

Tokyo Twilight Ghost Hunters è un gioco fortemente penalizzato dal suo desiderio di distaccarsi dalle visual novel canoniche, l'inserimento forzato di un elemento di gameplay esterno così prominente nel gioco sarebbe potuto essere una piacevole variazione sul tema se si fosse posta un po' di attenzione in più alla godibilità del gioco.
Per quanto sotto il punto di vista artistico il gioco riesca a raggiungere livelli altissimi, la tendenza a scontentare sia i fan delle visual novel sia quelli dei giochi di ruolo strategici non gli permette di elevarsi quanto meriterebbe.
Per qualsiasi giocatore che sia abbastanza paziente da digerire le terribili sessioni di combattimento il premio sarà una buona visual novel capace di creare situazioni interessanti e di sperimentare nuove meccaniche di dialogo.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Toybox Inc.

Publisher

NIS America

Data di uscita

13 Marzo 2015

Pro

- Character Design fantastico
- Musiche memorabili
- Sezioni Visual Novel interessanti e innovative

Contro

- Sezioni SRPG terribilmente sbilanciate
- Reclutare tutti i personaggi senza una guida è praticamente impossibile

Redazione
Il voto di G969
7.0


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  • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo M

    Magari quando cala il prezzo la questione dei combattimenti mi spaventa un sacco. :|