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The Witcher 3: Wild Hunt Recensione

E' un mondo difficile

il 28 maggio 2015 (10:52) di
 

Nel 2007 il mondo videoludico stava assistendo alla nascita di un progetto che avrebbe gettato le sue radici in quegli anni per poi diventare un vero successo, traendo ispirazione dai romanzi dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski: The Witcher venne rilasciato solo su piattaforma PC e Mac OS X, ma da subito la sua struttura iniziò ad intrigare un numero sempre maggiore di giocatori, interessati a vestire i panni di un eroe strano e dagli atteggiamenti controversi come Geralt di Rivia. Lo stile del gioco, che permetteva di scegliere tra vari stili di combattimento per affrontare le numerose minacce presenti nel vasto mondo, fu di ispirazione per il secondo episodio intitolato The Witcher 2: Assassins of Kings arrivato nel 2011, questa volta anche su Xbox 360. Il secondo capitolo venne accolto con apprezzamenti universali e fece uscire la saga dalla penombra, rendendola un successo tripla A e regalando allo studio di sviluppo polacco CD Projekt RED un radioso futuro nel campo degli action RPG open world. Oggi, a 4 anni di distanza, ci prepariamo a vestire nuovamente i panni dello strigo Geralt in unavventura più grande, più coinvolgente e più pericolosa che mai: forte delle esperienze fatte nel passato, The Witcher 3: Wild Hunt ci promette un viaggio senza precedenti in terre oscure popolate da mostri feroci e popolazioni in bilico tra la pace e la guerra.

Le donne della mia vitaSono passati ormai sei mesi dall'ultima avventura di Geralt: lo Strigo ha recuperato del tutto la memoria perduta e sembra ormai ricongiunto all'amore della sua vita, la maga Yennefer di Vengerberg. La storia d'amore con Triss Merigold è ormai acqua passata ed il cacciatore si gode la quiete di una tranquilla giornata di sole nella fortezza di Kaer Morhen, incastonata nelle montagne e luogo di allenamento dei suoi pari: il vecchio Vesemir si è assopito durante una lezione teorica sulla natura di alcune creature, mentre la sua allieva Ciri sembra aver approfittato della situazione per svignarsela e dedicarsi ad un allenamento più divertente con la spada. Geralt sembra nutrire sentimenti paterni verso la giovanissima cacciatrice, che si impegna con passione nonostante non abbia ricevuto ancora l'iniziazione ufficiale da Strigo: pare tuttavia che la piccola Ciri possieda enormi poteri nel suo sangue. Durante un allenamento di gruppo, la cacciatrice in erba si allontana per recuperare un elmo scagliato oltre le mura della fortezza ed in quel momento la situazione prende una piega del tutto inaspettata. Geralt viaggerà tra Novigrad e Nilfgaard, tra Skellige e Vellin per affrontare un nuovo tremendo pericolo.

IL LUNGO VIAGGIO

La trama ha un ruolo molto importante in The Witcher 3: Wild Hunt ed i ragazzi di CD Projekt RED hanno riposto molto impegno nella creazione di una storia coinvolgente, basata sugli intrecci relazionali tra Geralt e le tre donne coinvolte nella storia della sua vita da cacciatore. Ci sono molte persone da incontrare (o per chi ha giocato ai precedenti capitoli, incontrare di nuovo ndr) e tante, tantissime cose da fare nel vasto mondo che esploreremo come mai prima dora: la piega decisamente più orientata allesplorazione e allopen worldthe witcher 3 wild hunt (1) che The Witcher 3: Wild Hunt ha preso si rivela assai positiva, dato che limpegno degli sviluppatori nello sviluppo della trama ha parzialmente evitato il tipico problema che attanaglia molti RPG open world, rappresentato dalla storia diluita e spesso assai poco incisiva, dovuta principalmente allampiezza del mondo di gioco.

Quel parzialmente sta ad indicare che la problematica non è stata schivata del tutto (cosa praticamente impossibile alla fine ndr) dato che il senso generale di ampiezza, la bellezza e la cura maniacale con la quale il mondo è stato creato ci spingerà quasi automaticamente ad esplorare liberamente, ad indagare dopo aver sentito una richiesta di aiuto, ad addentrarci in un sotterraneo scoperto magari per caso. Il gioco si rivela fin dai primi momenti ampio e con tantissime cose da fare, al punto che anche tentando di seguire solamente la trama principale impiegheremo circa 40 ore di gioco per arrivare ai titoli di coda, destreggiandoci tra i capitoli che formano questo titolo.

Una longevità di gran pregio, soprattutto considerando che gli standard odierni si aggirano attorno alle 10 ore: ovviamente in questo caso abbiamo a che fare con un prodotto creato appositamente per immergere il giocatore in un mondo vastissimo, che segue il ritmo delle ore giornaliere e che muta con il tempo; tutto ciò che ci circonda è vivo e vibrante, ma a differenza di quanto accadeva nel celeberrimo Skyrim (paragone quasi obbligato in questo caso) il mondo di The Witcher 3: Wild Hunt è molto più credibile e realistico, anche merito dellambientazione dark fantasy che ci mostra una terra devastata da guerre e saccheggi, divisa tra villaggi fangosi e città fortificate, il tutto abitato da persone che allo stato attuale delle cose pensano più ai propri affari che al benessere generale.

Un mondo dove uno Strigo come Geralt di Rivia è considerato un reietto, un poco di buono da tenere docchio: come spesso accadde nella realtà durante il medioevo, chi era diverso veniva additato come minaccia ed è proprio ciò che affronteremo durante i nostri viaggi a cavallo del fedele Roach, quando verremo ingaggiati in risse solamente per aver messo piede in una taverna alla ricerca di informazioni.

SPADA DACCIAIO, SPADA DARGENTO

Le minacce che affronteremo saranno molteplici e ben diverse tra loro: aprendo il menù principale troveremo un gran numero di informazioni relative allo stato del nostro personaggio, allinventario, alle missioni attualmente attive ed a tutto ciò che abbiamo incontrato fino a quel momento. Lutilissimo bestiario ci permetterà di ottenere informazioni addizionali su qualunque creatura combatteremo, interessante sia dal punto di vista puramente ludico sia per chi (come il sottoscritto ndr) si interessa a leggere le accurate descrizioni the witcher 3 wild hunt (2)relative ad ogni singola voce del bestiario, ben fatte e molto interessanti. Oltre a questo potremo dilettarci nella creazione di pozioni con vari effetti utilissime in battaglia, forgiare equipaggiamento e distruggere oggetti di minor valore trovati durante le nostre peregrinazioni per ottenere utili componenti da riutilizzare.

Il sistema di quest è arricchito dai contratti, recuperabili su apposite bacheche presenti quasi in ogni insediamento umano e che ci permetteranno non solo di arricchirci notevolmente, ma anche di piazzare trofei di caccia sul nostro cavallo per sbloccare interessanti bonus passivi. Data la vastità del mondo di gioco, molti aiuti arriveranno dalla dettagliata mini-mappa che ci mostrerà la via più breve da percorrere per arrivare allobiettivo, larea dove cercare informazioni addizionali utilizzando il Senso da Witcher, una sorta di visuale alternativa a ricerca, molto simile a quella vista nella serie Batman Arkham. Per chi è poco avvezzo a giochi di questampiezza sembrerà di perdersi in un mondo tanto, troppo vasto per poter essere compreso ma dopo i primi periodi di comprensibile smarrimento la strada inizierà a schiarirsi.

Il combat system utilizzato in The Witcher 3: Wild Hunt è abbastanza complesso nel suo insieme, ma è possibile padroneggiarlo con un pò di allenamento prima di ritrovarci faccia a faccia con creature ben più pericolose dei classici lupi: il mix di attacchi regolari e forti, parate, schivate con capriole si abbina molto bene allutilizzo dei Segni e delle armi alternative come le bombe esplosive. Nonostante il combat system risultio genericamente un pò legnoso, con il tempo ci si abitua e si riesce ad ottenere vittorie soddisfacenti contro nemici minacciosi, forti di una IA ben sviluppata e soprattutto variegata: i nemici che affronteremo sono molteplici e dovremo prepararci ad ogni eventualità, dato che subìremo gli effetti di tattiche diverse da parte di avversari differenti.

LA CACCIA SELVAGGIA

Oltre ai combattimenti numerosi, vari ed impegnativi (soprattutto a livelli di difficoltà più alti) avremo a che fare anche con altre chicche inserite dagli sviluppatori come il gioco del Gwent, vero e proprio gioco di carte sullo stile di Magic:The Gathering inserito perfettamente nel contesto di gioco e capace di rapinare ore intere al giocatore appassionato: dopo la prima partita di apprendimento allinterno di una taverna a White Orchard, potremo mettere alla prova le nostre abilità con vari professionisti di questo gioco di carte che incontreremothe witcher 3 wild hunt (3) durante i nostri viaggi.

In aggiunta va ricordato che il sistema di crafting inserito nel gioco e già menzionato prima non si limita a qualche operazione atta a potenziare armi ed armature: è un vero e proprio mondo da scoprire, complesso e pieno di possibilità che impegnerà notevolmente il tempo di chi, curioso per natura, si metterà di buon grado a scoprire le combinazioni possibili e le varianti di questo complesso gioco nel gioco, al pari del già citato Gwent.

Passando alla parte estetica, è difficile non restare incantati dallottimo lavoro svolto dagli sviluppatori nella creazione di un mondo tanto vasto, tanto variegato ed al contempo tanto ben curato: lutilizzo magistrale del motore grafico REDengine 3 ha permesso la realizzazione di panorami veramente mozzafiato, ambienti immensi che sono una vera gioia per gli occhi. I mostri sono realizzati benissimo e le persone che incontreremo (compresi ovviamente i personaggi principali) sono caratterizzati da complesse espressioni facciali create su visi molto ben fatti: il mondo attorno al quale ruotano le vicente dello Strigo è tutto da vedere, da scoprire senza perdersi nulla. Unico neo tecnico da segnalare è in alcuni bug grafici che si verificano principalmente quando capiterà di ritrovarsi incastrati in alcuni poligoni, soprattutto quando si cavalca: problematica comunque minore dato che si spera verrà corretta con patch apposite.

A livello sonoro siamo di fronte ad un altro successo: temi musicali di chiara impronta nordica si mescolano ad alcuni strumenti tipici scozzesi come la cornamusa, cori epici arricchiscono le nostre avventure ed un doppiaggio inglese ben realizzato (a parte forse la voce di Geralt, fin troppo monotona) fanno da contorno allo spettacolo visivo già menzionato; per il mercato italiano sono disponibili sottotitoli fedeli ai dialoghi, utili per chi non mastica a sufficienza la lingua dAlbione.


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Commento finale
 

The Witcher 3: Wild Hunt porta la saga di Geralt ad un livello superiore in tutto e per tutto: i predecessori erano giochi di grande spessore ed i ragazzi di CD Project RED hanno fatto un ottimo lavoro nel tentare di "spremere" qualcosa in più. Il mondo che ospita le nuove avventure dello Strigo è immenso, ricco di cose da fare e da vedere e forse proprio nella sua grande dimensione è nascosto uno dei difetti del gioco, ovvero la classica sensazione di smarrimento prima e di dispersione poi che si riscontra nei titoli open world. A parte questo problema, in parte ovviato dalla grande cura riposta nei dettagli e nella varietà delle sub-quest, The Witcher 3: Wild Hunt è senza ombra di dubbio un punto di riferimento per la categoria alla quale appartiene, un gioco da vivere a lungo e da ricordare egualmente a lungo.

Il Gioco
 
Sviluppatore

CD Project RED

Publisher

CD Project RED

Data di uscita

19 Maggio 2015

Pro

- Esteticamente bellissimo e d'atmosfera
- Ampio, pieno di cose da fare e da scoprire
- Personaggi ben caratterizzati ed interessanti

Contro

- La struttura open world porta inevitabilmente ad una scomposizione della trama
- Combat system un pochino legnoso
- Qualche bug qui e là

Redazione
Il voto di G969
8.5


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