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È fatta. Con il quarto e penultimo episodio della seconda stagione di The Walking Dead, TellTale Games conferma quanto già preannunciato fra le righe dellincipit di questa stagione e spiana la strada a un finale di stagione totalmente esplosivo. Malgrado il titolo rientri di per sé in una sorta di limbo fra un serial tv interattivo e un punta e clicca semplificato allosso, il team di sviluppo insegue pedissequamente la struttura di un videogioco accessibile a chiunque, caratterizzandolo con un notevole comparto narrativo dal retrogusto emozionale.

Diciamolo pure: la qualità di scrittura di questa seconda stagione è ben lontana dallo smalto della precedente, e benché la sensazione di essere ormai semplicemente degli spettatori abbia preso il sopravvento e gran parte delle situazioni paiano inverosimili ora che il ruolo di protagonista è stato mutuato dalla giovane Clementine, il percorso appare ormai chiaro, spianato verso una nuova identità per la protagonista.

Ci spiace dirlo, ma la narrativa piena di compromessi di Amid The Ruins ha finito per dar vita ad alcune situazioni semplicemente paradossali

Ci spiace dirlo, ma la narrativa piena di compromessi di Amid The Ruins ha finito per dar vita ad alcune situazioni semplicemente paradossali

In questo senso, Jane riuscirà sicuramente a guadagnarsi un posto nel cuore di tutti i giocatori della serie. Questo personaggio, appena accennato nellepisodio precedente, porrà alla protagonista diverse domande che porteranno finalmente i giocatori a maturare il fatidico quesito etico: Mors tua via mea o, per meglio dire, la necessità di emanciparsi dal ruolo di semplice protetta e avanzare lipotesi che, un giorno, quello sgangherato gruppo di sopravvissuti che per Clementine rappresenta ormai tutto, nonostante la breve permanenza assieme, possa rivelarsi la stessa causa della sua rovina.

2014-07-31_00011Amid the Ruins è un capitolo fortemente riflessivo, lontano dalle atmosfere pseudo-stealth del capitolo precedente, ma non meno coinvolgente in quelli che sono forse i migliori dialoghi scritti per la stagione sino a questo momento. In tal senso, è necessario segnalare in ogni caso una certa stanchezza in quelli che sono i meccanismi più propri allavvicendarsi degli eventi. Per ogni scambio di frasi dal sapore dolce-amaro fra la protagonista e Jane, troviamo ancora una volta un gruppo di sopravvissuti adulti totalmente incapaci di prendere decisioni e spesso fin troppo legati alle scelte del giocatore che, ricordiamolo, malgrado il già pre-annunciato cammino di maturazione della protagonista, rimane effettivamente una giovane ragazzina di 11 anni. Se da una parte vediamo il parallelismo più volte suggerito fra la nuova generazione, in questo episodio rappresentata non solo dalla protagonista, ma anche dal nuovo nascituro, e quella stanca e vecchia, rappresentata da un Kenny praticamente sullorlo del precipizio, dallaltra ci troviamo nuovamente di fronte ai limiti di una scrittura che si dimentica più volte del ruolo di Clementine, della sua caratterizzazione di bambina e del fatto che, nonostante tutto ciò che è successo, sarebbe necessario non far dipendere tutto dalle sue piccole azioni.

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Già in Harms Way, a un certo punto, era possibile rompere la quarta parete e farle dire, rivolta allobiettivo digitale, Perché sono sempre io a dovermi occupare di tutto? e mai frase è stata più esatta per definire il rapporto di totale incoerenza che sussiste fra il personaggio, il giocatore e luniverso narrativo. Altro punto piuttosto controverso dellepisodio, ma in realtà di tutta la serie, è il personaggio di Sarah. Più volte, durante lavventura inaugurata dal primo episodio e dal suo debutto, ci è parso di notare una certa ostinazione da parte della sceneggiatura nel cercare disperatamente di gettare le basi un rapporto empatico fra lei e la protagonista (e di conseguenza il giocatore). Non sappiamo quanto effettivamente questa strategia possa essere stata vincente, soprattutto considerando il fatto che TellTale non si preoccupa nemmeno più di mascherare i falsi bivi con cui arricchisce la sua produzione, ma la sua uscita di scena ci è sembrata totalmente accessoria, non solo ai fini della storia, ma anche per quelli della caratterizzazione del personaggio. La morte inevitabile di Sarah è solo la punta delliceberg di un limite della scrittura del gioco ormai fin troppo evidente, e siamo pronti a scommettere di non essere stati i soli a sperare che sulle battute finali fosse effettivamente possibile seguire Jane in quello che è il suo solitario cammino di redenzione dopo la morte della sorella.

2014-07-31_00004Tuttavia la formula, seppur fallata, rimane coerente, e questa stagione rimane sicuramente inquadrabile come una sorta di periodo di transizione in quello che rappresenta il percorso di maturazione di Clementine. Una sorta di adolescenza in fast forward che vede la protagonista affrontare situazioni sempre più violente (anche dal punto di vista prettamente visivo) e rapporti sempre più tesi proprio a causa dellestrema precarietà delle situazione che ella e il gruppo di sopravvissuti sono portati a vivere. Inoltre, Amid the Ruins è inquadrabile come uno dei crescendo narrativi più indovinati non solo della stagione, ma del franchise videoludico tutto, grazie al cliff hanger lanciato dal finale, una sequenza che, a differenza di tutti gli altri episodi, si conclude senza alcuna anticipazione sullepisodio che verrà, quasi a voler incollare tristemente i giocatori alla poltrona, condannandoli a mesi di attesa prima che la software house pubblichi sulle piattaforme di riferimento No Going Back, lultimo episodio della season two. La terza stagione è stata recentemente annunciata dallo sviluppatore, ma la sensazione almeno a nostro parere è che fosse fortemente suggerita dal lento ritmo con cui la storia delladolescenza-forzata di Clementine si è sviluppata.

Commento
 

Amid The Ruins è un capitolo che, senza compromessi di sorta, porta la storia sui binari di un epilogo che, malgrado la giovane età della protagonista, pare non voglia fare sconti a nessuno. The Walking Dead Season Two rimane in ogni caso un'opera che andrebbe esaminata nella sua interezza, fra alti e bassi di una narrativa che soffre sempre di più i limiti imposti dalla struttura ludica e dal fatto che il giocatore impersoni un elemento investito di troppa importanza vista la sua caratterizzazione. Ma ormai i giochi son fatti, il finale di stagione è dietro alle porte e manca davvero poco a quello che promette di essere un epilogo con i fiocchi.

Il Gioco
 
Sviluppatore

TellTale Games

Publisher

TellTale Games

Data di uscita

22/07/2014

Redazione
 
Gameplay
7.0

 
Grafica
8.0

 
Sonoro
9.0

 
Longevità
7.0

Il voto di G969
7.5

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Lettori
 
Gameplay

 
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Sonoro

 
Longevità

Il voto dei lettori

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Pro

- Dialoghi ben scritti
- Le atmosfere più rilassate dell'episodio permettono uno sviluppo dei personaggi più interessante

Contro

- Limiti narrativi fin troppo evidenti
- Sarah è uno dei personaggi più deboli della produzione
- Se solo avessimo potuto seguire Jane...