10 visite 0 commenti

Dal palmo della mano al vostro PC

The Silent Age - Recensione

il 29 giugno 2015 (18:05) di @Renyarts
 

The Silent Age è avventura punta e clicca della software house danese House on Fire che seguende le vicende dell’umile addetto alle pulizie di nome Joe il quale lavora per una misteriosa organizzazione governativa conosciuta come Archon.

Il gioco ha visto il suo debutto sulle piattaforme mobile di iOS e Android, suddiviso in due episodi di cui uno gratuito. Adesso è giunto anche su PC e Mac arricchito di alcuni apprezzatissimi miglioramenti come il doppiaggio dei dialoghi, achievement e ovviamente un piccolo miglioramento grafico. Diversi giochi della categoria tendono ad avere un tono umoristico, al contrario The Silent Age si presenta come un’atmosfera più cupa, accompagnata poi da una trama fatta di viaggi spazio-temporali e conseguenze che porteranno all’estinzione della razza umana.

Il gioco ha riscosso un buon successo nel mercato mobile ma riuscirà a replicare il successo anche nel vasto mercato dei punta e clicca presenti su Steam?

The Silent Age (1)The Silent Age (2)

La risposta è sì anche se in alcuni momenti c’è del potenziale non sfruttato. Sarebbe troppo difficile entrare nel dettaglio della storia senza spoilerarvela: sappiate che voi siete Joe, un bidello che vive la sua noiosa esistenza al servizio della Archon, un’organizzazione governativa. La sua vita cambierà di punto in bianco durante una giornata di pioggia quando si ritrova convocato presso l’ufficio del capo che lo promuove dopo la dipartita del vostro collega Frank. Una volta entrati per la prima volta nei laboratori segreti Joe scopre a cosa sta lavorando l’azienda per cui lavora. In questo frangente il nostro “eroe” nota la presenza di alcune tracce di sangue che lo condurranno sul luogo di un omicidio. Quella che si dipanerà di lì in poi sarà una storia intrigante che farà diventare Joe l’unica speranza di salvezza per l’intera umanità.

Dovendo giocare con gli spazi temporali gli House on Fire non sono riusciti ad evitare qualche buco narrativo che comunque non mina completamente l’esperienza di gioco. Infatti, The Silent Age è un gioco dalla trama molto guidata che evita di diventare troppo ambiziosa o sperimentale. Tuttavia questo potrebbe far sentire alcuni voi come in una sorta di corridoio o farvi percepire la durata del gioco come troppo breve. Dovete però tenere presente che si tratta di un gioco nato e concepito per device portatili e quindi di rapido e facile utilizzo. Per completarlo non serviranno più di 5 o 6 ore e sappiate che una volta finito non vi è alcuno stimolo che vi possa invogliare a rigiocarlo.

The Silent Age (3) The Silent Age (4)

Tuttavia il gioco si lascia giocare con piacere. A differenza di altri giochi della categoria, in cui la raccolta degli oggetti da combinare può essere motivo di frustazione, in The Silent Age è molto “friendly” e non vi richiederà chissà quale abilità deduttiva per venire a capo dei mini puzzle che vi faranno proseguire con l’avventura. La nota storta quando si esplorano gli scenari è data dal sistema di movimento convertito da quello per i dispositivi touch. Muovere Joe per gli scenari vi richiede una continua azione di double-clicking sul mouse dal momento che il click premuto non lo farà muovere di un millimetro.

Lodevole è il comparto artistico! The Silent Age è ambientato durante la Guerra Fredda e mette in contrasto il mondo del futuro, desolato e in decadimento, con quello del 1972 fatto di abiti sgargianti, baffoni, e ovviamente dalla disco music (si vedrà a 3/4 dell’avventura).

Come accennato in principio questo porting può contare sul doppiaggio di tutti i dialoghi principali che restano comunque in inglese, così come il testo. Ahimé questo potrebbe essere il punto debole più grande dell’intera produzione perché senza una buona conoscenza della lingua rischiate di perdervi l’ottima scrittura presente e le varie battute che il buon Joe non mancherà di fare. Chissà che non arrivi una traduzione in futuro, anche amatoriale.


Iscriviti al canale di G969:
The Silent Age ci è stato gentilmente fornito da Meridian4.

FacebookRedditPocketPrint


Commento finale
 

Per il prezzo per cui viene proposto, The Silent Age è sicuramente un titolo da tenere d’occhio. La storia che viene raccontata è davvero piacevole , soprattutto quando raggiunge le fasi finali. Peccato che non si sia osato un po’ di più con la versione PC dove si potevano aggiungere dettagli all’avventura. Ad ogni modo sono da apprezzare lo stile grafico e la colonna sonora, che descrivono con efficacia le situazioni presentate. Nel complesso, The Silent Age è un gioco che vale la pena prendere, soprattutto quando andrà in saldo.

Il Gioco
 
Sviluppatore

House on Fire

Publisher

Meridian4

Data di uscita

29 Maggio 2015

Pro

Grafica bella e coinvolgente
La colonna sonora crea un ambiente incredibilmente calmo
I puzzle sono di facile esecuzione e si integrano bene nel contesto.

Contro

Un po' corto!
Disponibile solo in inglese
Sistema di controllo derivato da quello touch!

Redazione
Il voto di G969
7.0


Per maggiori informazioni su questo voto leggi la nostra policy sulle recensioni