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The Legend of Zelda: Majoras Mask 3D Recensione

Avete incontrato un destino terribile, non è così?

il 24 febbraio 2015 (12:00) di
 

Correva lanno 2000: scongiurato il fatidico pericolo del Millennium Bug e tutte le varie profezie riguardo allimminente catastrofe apocalittica la gente aveva finalmente ripreso a vivere nella normalità. Non ci si poteva aspettare che proprio in quel momento un gioco avrebbe fatto capolino nei negozi e riportato in auge il concetto di apocalisse nella sua forma più inquietante e sinistra: dalla mente geniale del duo Miyamoto/Aonuma arrivò su Nintendo 64 un gioco destinato a caricarsi del pesante fardello di rappresentare il successore di un capolavoro universalmente acclamato come The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Consci della sfida assai complessa, i due designer nipponici non si persero danimo e decisero di dare una svolta decisamente più oscura ad una serie che fino a quel momento aveva conservato unatmosfera ben più leggera, eccezion fatta ovviamente per Ocarina of Time che per primo introdusse una trama assai più matura. Sono passati 15 anni da quel giorno, il mondo dei videogiochi è molto cambiato ma forse non così tanto da rinunciare ad accogliere con entusiasmo la seconda giovinezza di un capolavoro del passato; The Legend of Zelda: Majoras Mask 3D (ゼルダの伝説 ムジュラの仮面 3D Zeruda no Densetsu: Mujura no Kamen Suridi) arriva sulla nostra console portatile, ed ora possiamo ammirarlo anche su New Nintendo 3DS XL in una versione specialissima!

Gli ultimi giorniSono passati alcuni mesi dagli eventi raccontati in Ocarina of Time, ed il giovane Link sta cavalcando in groppa alla piccola Epona nel profondo di una foresta quando, improvvisamente, appare tra gli alberi nebbiosi la sagoma emaciata dello Skull Kid incontrato dallo stesso Link mesi prima nella Foresta Perduta. Il ragazzino selvaggio però sembra diverso rispetto al passato, ed ora è accompagnato da due fate che sembrano consigliarlo: tutto ad un tratto il pestifero ragazzino dei boschi scalza Link dalla sua cavalcatura e si mette al suo posto, portando Epona con sè in un misterioso portale. Link corre all'inseguimento e si ritrova catapultato in uno strano mondo che non conosce, mosso dall'incessante ticchettìo di un grande orologio e minacciato da un'imminente apocalisse che arriva dal cielo: ritrovare Epona si rivelerà ben presto qualcosa di più complesso, mentre il mondo di Termina si appresta ad affrontare la sua terribile fine, scritta nel destino. Forse non sarà così? Starà a noi deciderlo con le nostre azioni, mentre esploreremo città e foreste, laghi e sotterranei nel tentativo di salvare quel mondo così lontano eppure così vicino ad Hyrule, insieme a tutti i suoi abitanti.

OSCURE AVVENTURE

Un incipit decisamente inusuale per una serie che normalmente utilizza trame assai semplici, utili principalmente come espediente narrativo per immergere nel mondo di gioco e giustificare lavventura del protagonista. The Legend of Zelda: Majoras Mask è a tutti gli effetti un capitolo assai strano sia per le atmosfere lugubri e decisamente inquietanti (una per tutte: la minacciosa luna ghignante, che yctqvsxtmbt1wrl5rpclè ormai celeberrima ndr) sia per il gameplay che esce dai classici binari esplorazione/dungeon/nuovo oggetto che contraddistinguono genericamente i giochi di questa serie. Una caratteristica che il remake per Nintendo 3DS ha raccolto appieno mantenendo latmosfera, unica nel suo genere, tramite un completo restyle di gran classe ad opera del già apprezzato team Grezzo, già responsabile di Ocarina of Time 3D. Questa vecchia/nuova avventura di Link si presenta con la classica impostazione di action-RPG in terza persona, con un sistema di comando ereditato daloriginale capitolo per Nintendo 64 ed ora ancora più facile da gestire grazie alla potenza di calcolo superiore di New Nintendo 3DS e del suo secondo joystick analogico.

Si parlava di gameplay ed in questo particolare caso il giovane Link, assistito da una renitente fata di nome Tatl poco amichevole rispetto alla fedelissima Navi di Ocarina of Time, diventa a tutti gli effetti lEroe del Tempo nel senso più tecnico della parola: per salvare il mondo di Termina dal disastro totale, il nostro piccolo protagonista dovrà viaggiare attraverso il tempo nel ristretto spazio di tre giorni, gli ultimi tre giorni che restano a quel mondo prima della distruzione. A differenza di molti altri capitoli di questa e di altre serie, il ciclo giorno/notte ed il tempo che passa hanno un vero effetto su tutto ciò che ci circonda piuttosto che limitarsi a scandire generiche ripetizioni di movenze ed azioni da parte degli abitanti di quello strano mondo: le persone cambieranno con noi, il territorio e la città si evolveranno con il proseguire della storia e con lavvicinarsi della fine. Raramente, perfino al giorno doggi dove le parole esplorazione e open world vengono scandite quotidianamente nellindustria videoludica, è stato possibile vedere un mondo così vivo e vibrante, che si evolve e cambia mentre tra gli ignari abitanti un giovane eroe si impegna nellimpedire che il disastro avvolga Termina.

Dovremo risolvere parecchie situazioni che coinvolgono anche gli abitanti di Cronopoli prima di poter accedere ai dungeon che sono situati in ognuna delle quattro zone di cui il mondo di Termina è composto: nonostante a volte ci si ritrovi sperduti alla ricerca del prossimo step per avanzare nel gioco (unico vero neo rintracciabile nel superbo gameplay) lesplorazione ed un pizzico di memoria ed intelligenza ci condurranno sempre nel posto giusto. Oltre a buone idee ereditate da Ocarina of Time, come le melodie da suonare per attivare vari effetti e viaggi nel tempo oppure lottimo combat system, Majoras Mask offre interessanti novità come lutilizzo delle maschere che trasformano Link in qualcosa di diverso, con abilità uniche indispensabili per raggiungere zone altrimenti inavvicinabili. In aggiunta, questo capitolo rende lo scorrere del tempo semplice e geniale, minaccia che mette alle corde il giocatore e lo fa accompagnare costantemente da un sottile senso di agitazione, che aumenta fino a culminare nella terribile ecatombe: nessun trucco e nessun modo di salvarsi, se non riprendere lavventura dallultimo save point. Nulla dellottima esperienza originale è stato tralasciato a livello di pura giocabilità, e su questo fronte il lavoro svolto dagli sviluppatori è assolutamente superbo.

IL TEMPO PASSA

Se dal lato del gameplay lesperienza risulta intatta e rafforzata, sul fronte tecnico vediamo un netto miglioramento rispetto al capitolo originale comera lecito aspettarsi, considerata anche lincarnazione di questo remake concomitante con luscita del nuovo e potenziato New Nintendo 3DS: ogni poligono ed ogni texture del mondo di Termina è stato ripulito, arricchito di nuovi particolari, smussato e reso piùthe-legend-of-zelda-majoras-mask-3d bello grazie al nuovo sistema di luci dinamiche specificamente realizzato per questo titolo. Come dicevamo in precedenza, il team Grezzo ha avuto già modo di dimostrare il proprio valore nel remake di Ocarina of Time e questa nuova versione di Majoras Mask ha confermato labilità della squadra portando sulla nostra console portatile un vero gioiello che ha ben utilizzato il suo hardware, tra i già citati effetti di luce e le animazioni, rese più fluide e piacevoli alla vista. Il ciclo giorno/notte è reso ancor più bello da palette di colori assai azzeccate che trasformano il mondo circostante, da allegro e spensierato durante le ore diurne a tetro e minaccioso durante le nottate.

A livello sonoro ci troviamo di fronte a temi musicali molto originali, sonorità stravaganti che in Ocarina of Time abbiamo avuto modo di assaggiare solo nelle terre delle amazzoni Gerudo, ma qui assai più presenti per accentuare la bizzarrìa del mondo in cui ci troviamo; effetti sonori e quantaltro sono presi di peso dalla versione originale per Nintendo 64, ripuliti e sistemati nella giusta collocazione in questa nuova versione. Un gioco vecchio di 15 anni eppure così moderno e funzionale nella sua curiosa concezione di gameplay: è proprio vero che tutto invecchia ma molte cose invecchiano assai bene.


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Commento finale
 

Perchè The Legend of Zelda: Majora's Mask 3D è un capitolo imperdibile di una saga e più generalmente è un gioco da non perdere? Perchè rappresenta alla perfezione quell'amore per i dettagli, quel design di classe, quell'atmosfera geniale che solamente i giochi creati con grande passione possono regalare. A volte ci si ritrova a non aver ben chiaro ciò che si deve fare, ma con un poco di pazienza si torna sui giusti binari e l'avventura prosegue, sempre più ammantata di mistero: Nintendo dimostra ancora una volta come un remake, se fatto nel modo corretto, può far riscoprire un grande classico anche a chi non l'ha mai visto nella sua versione originale e goderne appieno...chapeau.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Nintendo EAD - Grezzo

Publisher

Nintendo

Data di uscita

13 Febbraio 2015

Pro

- Tecnicamente perfetto
- Gameplay da manuale
- Un fascino irresistibile, rinfrescato e godibile

Contro

- A volte il ritmo di gioco viene spezzato da fasi in cui ci si sente un pò smarriti

Redazione
Il voto di G969
9.5


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