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Terraform Recensione

Servono solo esagoni e bel tempo

il 21 maggio 2015 (12:00) di
 

In un futuro (si spera) assai remoto lumanità potrebbe essere troppo numerosa per abitare solamente la Terra, oppure potrebbe verificarsi qualche genere di terrificante evento cosmico che ci metterebbe alle corde costringendoci ad andarcene dal nostro azzurro pianeta, come ad esempio larrivo di un enorme meteorite che estinguerebbe la vita del tutto oppure lesaurimento di combustibile nel Sole. La fantascienza letteraria, cinematografica e videoludica si è spesso ispirata al Terraforming per definire un tipo di ambientazione naturale ed innaturale al tempo stesso, ovvero quel processo biochimico (per ora esistente solamente in via teorica) grazie al quale sarebbe possibile rendere simile alla nostra Terra un pianeta che attualmente non ne ha le caratteristiche: i nostri vicini di casa Marte e Venere sono i pianeti extraterrestri che più hanno solleticato la fantasia in merito al Terraforming. Il team svedese Holgersson Entertainment (formato unicamente dal fondatore Jonas Holgersson) ha pensato di proiettarci in un futuro remoto, dove il Terraforming è ormai usato ampiamente ed è diventato materia di studio nelle università: al soldo di una ricchissima azienda interplanetaria, saremo chiamati a gestire un gran numero di pianeti da terraformare secondo specifiche richieste; benvenuti nel mondo esagonale di Terraform!

LA QUADRATURA DELLESAGONO

Non cè una particolare trama o storia nel mondo (o meglio, nelluniverso) di Terraform: dopo aver terminato i numerosi e piacevoli livelli tutorial alluniversità di Geoingegneria conseguiremo il titolo di studio e ci metteremo al servizio della Hexcorp, gruppo industriale guidato dal baffuto John Savage e molto influente nellopera di terraformazione di svariati pianeti sparsi nello spazio profondo. Terraform propone una meccanica di gioco molto semplice da padroneggiare inizialmente, con mappe formate dai classici esagoni che ricordano molto il terraform 2celebre gioco da tavolo I Coloni di Catan: ogni esagono può contenere una particolare tipologia di terreno con funzioni e meccanismi unici che influenzeranno la mappa al passare di ogni turno in maniera differente.

La maggior parte dei terreni a disposizione muteranno in maniera autonoma e controllabile soltanto indirettamente da noi tramite appositi strumenti che potremo utilizzare in maniera limitata: ad esempio con la pala potremo creare un buco nel terreno che si riempirà se adiacente ad un esagono dacqua, con lascia potremo tagliare un esagono di foresta per circoscriverne lespansione e così via. Una particolare tipologia di esagono è rappresentata dagli insediamenti, villaggi umani con manovalanza che potremo utilizzare come azione extra durante un turno per effettuare alcune modifiche allambiente circostante senza utilizzare i nostri strumenti: un insediamento può sorgere solamente accanto ad un altro insediamento oppure vicino ad un esagono dacqua, pena la morte per disidratazione dei poveri coloni.

Man mano che il gioco procederà, le nostre capacità di ragionamento verranno messe sempre più alla prova con mappe complesse, obiettivi meno semplici da raggiungere e laggiunta di nuove tipologie di esagoni con reazioni differenti al clima: il cambiamento climatico è unaltra delle nostre armi per raggiungere gli obiettivi richiesti nel livello, dato che alla fine di ogni turno il clima da noi selezionato farà i suoi effetti sulla mappa e sugli esagoni che la compongono.

IM TERRAFORMING IN THE RAIN

I quattro tipi di clima a disposizione (sereno, pioggia, caldo e neve) rappresentano certamente una delle meccaniche più interessanti e ben riuscite di Terraform, dato che ci obbligheranno a pensare a lungo termine come durante una partita a scacchi e nel contempo aggiungono una variabile dagli effetti spesso inaspettati: il numero di turni limitato a disposizione per terminare un livello farà galoppare i nostri neuroni alla ricerca della soluzione più rapida ed efficace per ottenere ciò che viene richiesto per completare la missione, mentre il clima potrà essere nostro alleato e nemico al tempo stesso dato che potrebbe scatenare incendi nelle zone boschive, uragani e causareterraform 1 lespansione di deserti in zone non desiderate.

Sono presenti un gran numero di esagoni diversi in Terraform, ed il numero di livelli a disposizione è veramente alto (si parla di centinaia) più ovviamente ciò che la nostra fantasia potrà creare: leditor di mappe integrato con il gioco e con il workshop di Steam è veloce ed intuitivo, ed è parte integrante del divertimento intelligente creare mappe complesse per gli altri utenti, per poi scalare la classifica dei punteggi con il gioco single player tramite il raggiungimento di obiettivi particolarmente complessi.

In ogni mappa sono infatti presenti uno o più esagoni circondati da un alone dorato: queste zone rappresentano gli obiettivi aggiuntivi a disposizione dei giocatori più esperti che si sentono pronti ad accettare una sfida più complessa completando sia il traguardo classico del livello sia lobiettivo addizionale.

Avanzando nel gioco avremo a che fare con uragani che procedono in direzione del vento (con laggiunta di un magnifico easter egg di Wind Waker ndr) pozze di lava e secchielli per spegnerle (altra citazione? ndr) dinamite e così via.

A livello puramente estetico il gioco è molto semplice benchè risulti comunque ben curato: lo stile è essenziale e non piacerà a chi desidera spettacoli visivi particolarmente sorprendenti, ma comunque è da considerare che Terraform fa del suo punto di forza il gameplay ed utilizza la grafica come mezzo per mostrare ciò che accade piuttosto che per stupìre il giocatore. A livello sonoro il gioco propone sonorità piacevoli e rilassanti, di ispirazione quasi zen e mai fastidiose che accompagnano piacevolmente il tempo trascorso a mutare la superficie dei pianeti.


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Commento finale
 

Terraform si presenta come puzzle game semplice ed intuitivo, facile da padroneggiare ed alla portata di tutti: in effetti il gioco è proprio così nelle prime fasi, tanto quanto basta al giocatore per restare intrigato dalle interessanti e funzionali meccaniche che governano il mutare degli esagoni. Alla fine dell'Università però il gioco "si fa duro" nel vero senso della parola, ed inizieremo ad arrovellarci il cervello seriamente nel tentativo di soddisfare i requisiti della missione: sebbene queste meccaniche spesso trial and error possano risultare fastidiose per i meno avvezzi ai puzzle games, chi ama questo genere di gioco resterà sorpreso dalla profondità del lavoro targato Holgersson Entertainment.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Holgersson Entertainment

Publisher

Holgersson Entertainment

Data di uscita

8 Maggio 2015

Pro

- Divertente, difficile separarsene
- Sprona ad usare l'ingegno
- Editor e mappe su workshop allungano ulteriormente la durata del gioco

Contro

- Tecnicamente povero
- Chi non ama i puzzle games non cambierà di certo idea

Redazione
Il voto di G969
8.0


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