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Sym Recensione

Un periglioso viaggio nel mondo ansiogeno di Josh

il 3 giugno 2015 (11:00) di @Renyarts
 

Affrontare il piccolo titolo indie degli Atrax Games è stata un’esperienza unica. La descrizione del titolo ci dice che nel gioco dovremo guidare un personaggio di nome Josh in un’avventura puzzle platforming che esplora il disturbo dansia sociale. Quello che inizialmente sembra essere un buon gioco si rivelerà poi essere un titolo afflitto da alcuni problemi tecnici che chiedono un po’ troppo nonostante le meccaniche limitate, finendo per trasformare qualcosa di particolare in un’esperienza irragionevolmente frustrante.

Sym (1)

Fuggire dallansia con pochi tasti

Tutto ha inizio in maniera semplice: si guida Josh con le frecce direzionali, si salta con il tasto apposito e si aprono le porte per terminare i vari livelli. Questi si suddividono fra il mondo di luce e il mondo delle tenebre. Quello delle tenebre si trova all’interno delle pareti che ci ostacolano nel mondo della luce e potremo accedervi premendo ogni volta semplicemente il tasto giù. In questa dimensione la gravità sarà invertita. Questo dualismo dei mondi ha permesso la creazione di puzzle davvero ingegnosi che giovano al gameplay.

Sym (2)

Con l’avanzare dell’avventura affronterete nuovi ostacoli che renderanno il vostro incedere meno rapido, come, ad esempio, i blocchi che modificano la natura del mondo, le seghe rotanti (nel mondo oscuro) e le piante carnivore (in quello della luce). Per superarli dovrete fare una piccola pianificazione delle vostre mosse, ma, considerata la velocità con cui si rinasce, la morte non porta ad avere ansia quando si devono affrontare i diversi pericoli.

Ciascun capitolo è introdotto da un titolo e una breve cutscene che illustrano il tema che sarà trattato. Sia le scenette sia i livelli di gioco sono caratterizzati da uno stile astratto e minimalista. Procedendo nei vari stage, sullo sfondo compariranno i pensieri intimi di Josh che sono tipici di chi soffre dei disturbi d’ansia sociale che normalmente non vengono rivelati ad altri, ma che Josh rivolge sia al mondo interiore in cui sta vivendo sia ai vari mostri che lui è sicuro di poter affrontare. La narrazione, dunque, è di tipo meta-narrativa e si estenderà per tutto il corso del gioco. La macabra colonna sonora che ci accompagna nel corso di tutta l’avventura non fa altro che amplificare questo senso di fastidio e inquietudine..

Affascinante, sì, ma non basta

Sym (3)

Per quanto il gioco sia a modo suo affascinante, non è privo di inciampi che purtroppo minano le buone intenzioni che il team di sviluppo si era prefissato di raggiungere. Tanto per cominciare, alcune volte, quando vorrete superare un ostacolo, finirete vostro malgrado per cadere in una delle trappole vicine al punto in cui voi stavate mirando di atterrare. Un’altra cosa frustante sono quelle situazioni in cui dovrete usare le frecce per modificare la luce in ombra per permettervi di scalare e raggiungere punti del livello troppo in alto altrimenti inarrivabili: se non vi posizionerete esattamente al centro del blocco finirete per scivolare sul bordo destro o sinistro dello stesso e, in alcuni casi, per cadere. Un altro punto debole della produzione lo si nota quando i livelli si faranno più lunghi e voi dovrete raggiungere determinati punti che stanno in mezzo a due trappole: non essendoci checkpoint, se fallirete l’impresa il senso di frustrazione nel dover ripetere l’intero livello vi manderà in bestia. Va bene sfidare il giocatore, ma far rinascere il personaggio vicino al punto di morte sarebbe stato decisamente più apprezzato.

Sym (4)

Una volta terminati i 44 livelli che scandiscono l’avventura del povero Josh, potreste volervi dedicare all’editor dei livelli, creandone appunto di nuovi secondo la vostra creatività da condividire poi con la community che metterà i propri stage da giocare. Magari all’inizio non creerete livelli da oscar, ma, una volta appreso quali strumenti sia meglio usare, sarà divertente mettersi alla prova con quanto creato. Nonostante questo, anche l’editor ha dimostrato di avere qualche problemino. Ad esempio, mi è stato permesso di mettere dei pezzi dove non potevano stare, ma anche in caso contrario, vale a dire se li inserivo seguendo le regole, il software non si risparmiava di crashare, impedendomi di salvare l’operato per poterlo poi condividere con gli altri. Addirittura, nelleditor capita di trovare bug che nel gioco non si presentano affatto, come l’attraversamento della porta per terminare il livello: farlo con i livelli “caserecci” mi ha portato a restare bloccato in mezzo, situazione che mi ha impedito di fare alcunché se non chiudere tutto.

Tirando le somme

Sym (5)

Detto ciò, ho apprezzato l’idea alla base di Sym. Usare il tema di una malattia per crearne un gioco nel tentativo di spiegarne le difficoltà è qualcosa che, nel marasma del mercato mainstream, possiamo solo sognarci di vedere per il momento. Purtroppo però, a causa dei suoi problemi tecnici, più che voler parlare di e combattere contro una malattia, Sym sembra dover combattere contro se stesso. Arrivare al termine del gioco è sì una sfida, ma è anche una prova di resistenza per i propri nervi. Il mondo di Sym è a modo suo affascinante, ma la bellezza senza il piacere (il divertimento) rimane fine a se stessa, quindi inutile.


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Sym ci è stato gentilmente fornito da Mastertronic. La recensione si basa sulla versione PC.


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Commento finale
 

Con Sym, Atrax Games ha provato a farci immedesimare in quelle persone che nel quotidiano si sentono a disagio quando sono in mezzo alla gente e provano ansia anche solo nel prendere decisioni semplici. Questa problematica viene raffigurata bene nel gioco, ma purtroppo è proprio la parte ludica che risulta essere l'anello debole della catena e fa sviare l'attenzione dal tema principale in favore di sentimenti frustranti. Peccato.

Il Gioco
 
Piattaforma
Sviluppatore

Atrax Games

Publisher

Mastertronic

Data di uscita

7 Maggio 2015

Pro

Impianto grafico bicolore suggestivo e a tratti poetico
Colonna sonora calzante e non convenzionale
Meccaniche platforming intriganti...

Contro

... ma, nei livelli più lunghi, tedianti e innervosenti
Controlli non sempre precisi

Redazione
Il voto di G969
6.0


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