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Sunset Recensione

Far le pulizie può cambiare la storia

il 8 giugno 2015 (11:07) di
 

Negli ultimi anni lindustria videoludica indipendente, sempre più raffinata sia nei mezzi che nei contenuti, ci ha regalato alcune perle di rara bellezza atte ad introdurre un genere di videogiochi vicino alla zona di confine che separa lesperienza ludica da quella puramente narrativa: titoli come Dear Esther o il bellissimo The Vanishing of Ethan Carter hanno attinto a piene mani dalleredità lasciata dalle avventure grafiche ed hanno utilizzato una grafica dettagliatissima e piena di messaggi visivi per dare vita ad un genere a sè stante che ormai chiamiamo Esperienza Interattiva. I ragazzi di Tale of Tales sanno bene cosa fare quando si tratta di creare giochi tesi a raccontare una storia e solleticare le nostre emozioni, e fedeli alla loro linea tornano per proporci qualcosa di inusuale, un approccio differente per farci capire che anche da piccole cose può partire un cambiamento che influirà su eventi ben più grandi ed importanti. In Sunset saremo armati di scopa, strofinacci e tanta curiosità, pronti ad entrare in un appartamento che cambierà per sempre la vita di una persona..e quella di una nazione.

ANGELA E GABRIEL

Impersoneremo Angela Burnes, una domestica di colore che lavora per Gabriel Ortega, un ricco uomo daffari che possiede un attico di gran classe ai piani alti di un palazzo collocato nella capitale dellimmaginario stato sudamericano di Anchuria: lanno è il 1972 e la regione è governata dal pugno di ferro del dittatore Miraflores, ma echi di rivolta popolare si fanno largo nelle strade e nelle notizie sui giornali. Angela si reca placidamente al lavoro ogni sera dalle 17 alle 18, salendo in ascensore verso la penthouse del sig. Ortega (ottimosunset-2 stratagemma narrativo per celare i caricamenti) con un bigliettino che illustra le faccende domestiche richieste dal datore di lavoro: lattico è in stile minimal geometrico e spigoloso, intervallato da un arredamento che contrasta per forme e colori con la linearità delle forme architettoniche. La scelta stilistica di mostrarci Angela solamente nei riflessi sui vetri e sugli specchi è una conseguenza della decisione di creare un ambiente così apparentemente vuoto ma colmo di vie traverse che collocheranno la storia su diversi binari, a seconda delle scelte che faremo ogni sera: lora di lavoro in game dura circa mezzora di tempo reale, ed in quel lasso di tempo potremo scegliere se gestire le faccende domestiche in maniera professionale e distaccata, oppure girovagare per lappartamento alla ricerca di curiosi appunti, rivelazioni sulla vita privata di Ortega e creare una sorta di relazione mentale che porterà i due a conoscersi indirettamente pur non vedendosi mai, e forse addirittura ad amarsi in qualche modo.

La furbizia narrativa degli sviluppatori qui si comprende anche dalla libertà di scelta che donano al giocatore, permettendo di decidere se ridurre il tutto ad un semplice simulatore di pulizie casalinghe piatto e di poco interesse, oppure se entrare a fondo nella storia e scoprirne tutti i misteri celati in appunti, fotografie, eventi che accadono fuori dalle finestre lontani dal nostro luogo di lavoro eppure così vicini alla protagonista. Angela ha un carattere molto particolare, spesso si perde in commenti e grazie a questo escamotage saremo in grado di comprendere molto dei suoi pensieri e di come considera la vita, le persone, larte e gli eventi che man mano evolveranno tra un turno di pulizie e laltro.

LA RIVOLUZIONE GENTILE

Tramite lutilizzo dei tasti WASD muoveremo angela nellappartamento e con il mouse sposteremo la visuale e potremo interagire con lambiente circostante: i controlli della visuale a volte risultano un pò legnosi ma si tratta di un problema minore aggiustabile in parte con la modifica della sensibilità del movimento sui due assi. I momenti clou del nostro turno di pulizie saranno identificati dalle lettere Y e N: se sceglieremo la Y il rapporto tra Angela ed il sig. Ortega prenderà una piega più intima e gli eventi futuri ne verranno influenzati, sunset-review_build_1-windows-64bit_2015-05-20_16-59-53-077_jpg_640x360_upscale_q85mentre se sceglieremo N adotteremo un approccio distaccato e professionale, privo di qualunque coinvolgimento mentale o sentimentale. Nonostante sia possibile optare per i due diversi prosegui della storia, indirettamente verremo indirizzati verso la versione romance a causa probabilmente della vera necessità da parte degli sviluppatori di farci capire che quella è la storia che vogliono raccontarci: il gioco spolpato a dovere ci coinvolgerà per circa 7/8 ore e di fatto si stratta di unesperienza narrativa tipica di Tale of Tales, e genericamente inserita nel contesto videoludico attuale dove la narrazione più cinematografica sembra essersi ritagliata il suo spazio vitale.

Sunset mostra fin da subito un comparto tecnico molto ben fatto, sebbene non tipico nel genere di approccio visivo: lappartamento di Ortega è, come dicevamo, molto essenziale e naif e la grafica messa in campo dagli sviluppatori è incentrata sui colori, sulle forme e sui contrasti, immergendo tutto lambiente in una luce rossiccia tipica del tramonto; le animazioni di Angela sono visibili solamente quando viene riflessa su una superficie e risultano un pò innaturali, ma il problema è assolutamente secondario. Non è presente una vera e propria colonna sonora, ma questa precisa scelta stilistica fa bene il suo lavoro nel contesto del gioco: i brani musicali presenti sui vinili nellappartamento di Ortega racchiudono musica tipica dellepoca e ci permetteranno di coprire in parte il clamore cittadino causato dalla rivoluzione civile sempre più violenta; laccompagnamento sonoro è ad opera di Austin Winter, già impegnato in titoli ottimi quali The Banner Saga. La voce di Angela è disponibile solo in lingua inglese, con sottotitoli nella stessa lingua, ed appare molto calda e con accento tipico sudamericano, perfettamente inserita allinterno del quadro in tonalità di rosso che gli sviluppatori ci hanno preparato.


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Commento finale
 

Sunset si presenta come un interessante esperimento in piena linea con i tipici giochi creati da Tale of Tales: la storia è ciò che conta di più e noi ne diventiamo parte integrante nei panni di Angela, quando al tramonto ci ritroviamo nel grande appartamento ed ogni volta comprendiamo qualcosa di più di lei, di Gabriel e di ciò che succede fuori dalle finestre. Lo stile minimal ci fa concentrare sulla trama e, nonostante i controlli un pò legnosi, faremo del nostro meglio per capire a fondo cosa sta succedendo in quell'appartamento. Sunset ci fa capire quanto, soprattutto le piccole cose che appaiono insignificanti, possono dare la spinta necessaria ad eventi che coinvolgeranno milioni di persone: una rivoluzione che cambia per sempre un paese può nascere anche dalla cosa più inaspettata...come una donna delle pulizie che rende più facile la vita del suo datore di lavoro.

Il Gioco
 
Piattaforma
Sviluppatore

Tale of Tales

Publisher

Tale of Tales

Data di uscita

21 Maggio 2015

Pro

- Gameplay piacevolmente atipico
- Trama ben delineata con una protagonista molto interessante
- Scelte stilistiche piacevoli

Contro

- Controlli della visuale a volte un pò legnosi
- Esperienza da vivere interiormente, non tutti l'apprezzeranno
- Tecnicamente povero in determinati settori, come le animazioni ed i panorami

Redazione
Il voto di G969
7.5


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