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Shovel Knight Xbox One Recensione

8-Bit (r)evolution!

 

Nell’era delle console ultrapotenti, che permettono di far girare migliaia di poligoni, ombre, audio surround e definizioni stratosferiche con framerate da paura, siamo arrivati al paradosso che si fanno vecchi giochi con nuova grafica e nuovi giochi con vecchia grafica. Shovel Knight è un valido rappresentante di quest’ultima categoria. Di primo acchito il gioco creato dalla casa indie Yacht Club Games sembrerebbe scimmiottare i giochi che noi più vecchietti o gli appassionati di retrogames potevano tranquillamente trovare su un Nes, ovvero su macchine ad 8-bit che regalavano grandi titoli con grafica essenziale e minimalista. Ma scavando nelle profondità, scopriremo che quello che fa la differenza in Shovel Knight è soprattutto la meccanica di gioco.

La prima apparizione di Shovel Knight risale a circa un anno fa, con la versione per PC, che poi è stata trasportata su altre piattaforme, senza mai sfigurare, per cui adesso che ci apprestiamo a fare le pulci alla versione Xbox One, siamo partiti con ottime aspettative, ma saranno state mantenute? Il primo elemento che risalta in questo gioco e che fa da “trait d’union” con l’anima retro che yacht Club Games ha voluto infondere a Shovel Knight, è la storia. Non dimentichiamoci che il punto di forza dei giochi di due decadi fa era proprio la trama che reggeva tutta la struttura portante dei titoli. Molte passioni tra videogiocatori e giochi sono nate proprio dallinnamoramento per i personaggi e le loro vicende, che ci trasportavano in mondi paralleli e divertenti, pieni di colpi di scena e scoperte sempre nuove. Shovel Knight è un impavido cavaliere che vaga per la campagna con la sua fida pala e il fido compagno Shield Knight. Tutto prosegue liscio fintanto che non scoprono un’oscura Torre, dominata da una perfida Incantatrice, che cattura Shield Kinght. La nostra missione è imbracciare la nostra pala e dare la scalata alla Torre per liberare il nostro alleato. Per fare questo saremo chiamati ad affrontare i malefici Cavalieri al soldo dell’Incantatrice, ognuno dotato di una particolare abilità, come i loro nomi ci ricordano.

Shovel Knight (1)

Dopo una breve introduzione, saremo gettati senza se e senza ma direttamente nel gioco come quasi tutti i giochi NES dellepoca. Scordatevi i tutorial, tutto quello che apprenderete lo farete giocando, provando e ovviamente, morendo spesso e volentieri. Presto scoprirete che il gioco si basa essenzialmente su una configurazione a due pulsanti per quasi tutte le vostre azioni. Un tasto dedicato per saltare e uno per sferrare palate a guisa di una spada. Gli attacchi sono eseguiti solo in orizzontale, ma potrete utilizzare anche attacchi aerei. Saltando e indirizzando la pala verso il basso. Per coloro che sono cresciuti giocando platform NES, queste azioni di base saranno immediatamente molto familiari. Visto che siete equipaggiati con una pala, invece di una spada, si possono fare anche un sacco si cosette in più, tra le quali l’escavazione di tesori sepolti, distruggere blocchi per aprirvi il cammino verso altre aree oppure aprire passaggi segreti per raggranellare altre ricchezze nascoste. Accumulare ricchezze è necessario per poter accedere a bonus da acquistare presso i negozietti dei villaggi che troverete sul vostro cammino. Potrete aumentare la vostra vita, la resistenza della vostra armatura, ottenere incantesimi, aggiornare la potenza di attacco della vostra pala. La struttura,.come ben vedete, poco si discosta da quelle dei classici platform di una volta.

Shovel Knight (2)

Una differenza sostanziale rispetto al passato è quelle di poter attivare dei checkpoint durante il vostro spalare attraverso i livelli, un po’ come succedeva in Sonic, che vui permetteranno di non dover ripercorrere tutta la strada dallinizio. Ogni decesso vi priverà di una parte del denaro che avrete accumulato, che però potrete recuperare ritornando nel posto dove siete stati uccisi. Non sempre sarà facile riprendere le ricchezze svolazzanti, in quanto se siete caduti in un baratro, saranno difficilmente raggiungibili. Se siete però dei puristi, Yacht Club ha introdotto anche la possibilità di distruggere i punti di controllo. In questo caso vi verrà dato un bel premio in denaro, ma scordatevi la possibilità di poter utilizzare di nuovo il check-point durante quelle partita. Ci sono un sacco di richiami e citazioni ai vecchi titoli che hanno fatto la storia del videogioco. Ad esempio potrete mettervi a pescare bonus con una canna da pesca, come il buon Link ci ha abituato a fare, ma anche spostarvi tra un livello allaltro con una mappa over-world che sembra ripresa pari pari da Super Mario Bros. 3. Hai anche una limitata capacità di assumere praticamente qualsiasi stadio sulla mappa in qualsiasi ordine desiderato.

Tutti le meccaniche si fondono insieme quasi alla perfezione, grazie al sistema di controllo molto preciso ed accurato.. Il personaggio rimane sempre reattivo, i salti sono sempre ben calibrati e gli attacchi sono eseguiti immediatamente. Se vi siete trovati bene a giocare con la tastiera su PC, con il controller dell’Xbox One avrete la sensazione di avere il controllo perfetto tra le vostre mani.

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Ma tutto quanto detto sopra sarebbe ben poca cosa se il design e la varietà dei livelli non fosse adeguata. E anche in questo caso Yacht Club Games ha fatto un ottimo lavoro, connotando in maniera perfetta ogni singolo quadro, popolandoli con una gran arietaà di antagonisti. Ci sono livelli cimiteriali, livelli di ghiaccio, livelli sotterranei, ognuno realizzato affinché si possa attraversare in maniera lineare. Ma i giocatori più scafati sanno benissimo che in ogni dove si può nascondere un’area nascosta, per cui non rimarranno delusi a trovarne moltissime, alcune delle quali, come tradizione vuole, molto complicate da raggiungere.
La sensazione complessiva che ci lascia Shovel Kinght è quella di una inaspettata freschezza e di una sfida difficile ma leale, imprevedibile ma mai frustrante.

Se prendiamo ad esempio gli scontri con i boss di fine livello, ci rendiamo immediatamente conto che pur apparendo difficili cercando di affrontarli a testa bassa, la miglior strategia per affrontarli risulta invece quelle di lavorarli ai fianci. Bisogna essere pazienti, aspettare il momento giusto per attaccare e quello più opportuno per ritirarsi. I loro disegni sono molto curati, come quelli di tutto il bestiario che Shovel Knight ci propone. Sicuramente la sfida più impegnativa è qualla con il boss finale, ma sarete già abituati a soffrire da tutto il livello che lo precede. Però sconfiggerlo e portare a termine il gioco non vuol dire mettere Shovel Knight in un angolo, perché sicuramente vi si apriranno prospettive nuove, delle quali non vogliamo svelarvi nulla, per non rovinarvi la sorpresa. Quello che possiamo dire che come in ogni versione che è stata dedicata alle atre console, avrete la possibilità di avere dei personaggi extra. Ma qua ci fermiamo.

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Abbiamo provato a cercare dei difetti in questo gioco, ma sinceramente non ne abbiamo trovato nessuno in particolare che possa rendere Shovel Knight un titolo poco appetibile. Molte delle lacune o dei bug presenti nella versione iniziale sono statti via via corretti. Yacht Club Games ha ancora attiva la pagina di Kickstarter sulla quale potrete vedere tutte le modifiche introdotte. Comunque sono sempre aperti a segnalazioni di eventuali bug, così da poter creare delle patch apposite. Il difetto di molti giochi con grafica in pixel-art è che sui moderni schermi ad alta definizione possano risultare troppo sgranati e quindi poco definiti. Ma anche in questo caso il lavoro di Yacht Club Games è stato meticoloso, creando un gioco che si ripropone palette di colori e grafica pixellosa tipica dei giochi Nes, ma con una resa che permete di avere la massima definizione e pulizia di tratto anche sul widescreen. Le animazioni sono buone, anche se in alcuno casi possono apparire non semrpe perfette e lisce. L’inserimento di effetti grafici tipici dei giochi 16-bit, come le cascate di lava o gli i fantasmi evanescenti, lo rendono un ottimo ibrido tra le due generazioni, m,a solo i giocatori più attenti potranno rendersi conto di queste chicche.

Il comparto sonoro è tutto invece ad 8-bit, per cui non vi aspettate niente di più che una musica campionata ed effetti convenzionali. Qua la modernità è stata completamente accantonata e se vogliamo proprio trovare un difetto a Shovel Knight, questo può risiedere proprio in questo comparto. E’ vero che i programmatori hanno cercato di rendere l’esperienza quanto più aderente al clima anni ’80, ma alla lunga la musichina e gli effetti possono risultare un po’ disturbanti, soprattutto perché vi ritroverete a dover affrontare più volte lo stesso livello, causa morte prematura, e le vostre orecchie potrebbero essere disturbate da tutto ciò. Certo, gli amanti del genere, gli adoratori del retrogaming, pomperanno invece le casse a tutto volume per potersi godere questa scelta. De gustibus…

Quello che possiamo dire è che i brani sono frutto della collaborazione tra Jake Kaufman, che di recente ha fatto DuckTales Remastered e Manami Matsumae, che era responsabile per loriginale Mega Man e Un Squadron. Chi ha qualche annetto sa di chi stiamo parlando e cosa hanno rappresentato questi compositori per la storia delle colonne sonore video ludiche.


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Il codice del gioco è stato fornito dallo sviluppatore.


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Commento finale
 

Per dirla in poche parole, Shovel Knight è un gran gioco. Riesce a creare un mash-up perfetto tra le classiche meccaniche di gioco di un tempo, abbracciando una mentalità old-school, arriocchendola al contempo con alcune migliorie moderne. La versione per Xbox One, come quelle per le altre piattaforme di gioco sulle quali è stato finora pubblicato, non ha alcun difetto rilevabile, lasciando inalterato lo spirito del gioco originale, con l’aggiunta di alcune piccole chicche che però lasciamo agli impavidi spalatori che si cimenteranno con Shovel Kinght, il piacere di scoprirle.
Quindi, almeno che non odiate a morte le produzioni indie o che per voi i giochi sono solo un'orgia poligonale, Shovel Kight non può mancare nella vostra libreria della Xbox One.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Yacht Club Games

Data di uscita

29/04/2015 (versione Xbox One)

Pro

- Gran giocabilità
- Storia divertente
- Un perfetto mix tra Old School gaming e tocchi di modernità

Contro

- Non tutti saranno disposti ad apprezzare la colonna sonora interamente ad 8 bit

Redazione
Il voto di G969
9.0


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