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Pokémon Omega Rubino e Alpha Zaffiro Recensione

Game Freak e Nintendo ci riportano al 2005, in un'operazione molto "Back to the future"

il 18 novembre 2014 (15:01) di @skynet969
 

Pubblicati nel lontano 2005 su Game Boy Advance e riproposti qualche mese più tardi nella solita terza edizione riveduta e corretta, Smeraldo, Pokémon Rubino e Zaffiro tornano su Nintendo 3DS portando con loro una marea di novità. Partiamo dal presupposto principale con cui abbiamo approcciato questa riedizione del classico Nintendo: Alpha e Omega si propongono non solo come remake, ma come opera di riscrittura e potenziamento di due titoli amatissimi dal grande pubblico e richiesti da tempo da una community online sempre più esigente.

Si torna quindi nella regione dellUniverso di Pokémon combattuta da Team Magma e Team Idro, spronati dal Professor Birch e da un padre Capopalestra che ci incentiverà a dare il meglio di noi stessi in unavventura che ci porterà dalle profondità marine fino allatmosfera zero dello spazio aperto. Pokémon Omega Rubino e Pokémon Alpha Zaffiro sono qui.

pokémon omega rubino e alpha zaffiro screenshot

Lintroduzione del gioco e le prime ore in compagnia delle spensierate atmosfere della regione di Hoenn mettono subito le cose in chiaro: chi si aspettasse una riproposizione 1 a 1 di quanto vissuto in passato, può benissimo mettersi il cuore in pace, poiché gli sviluppatori hanno ben pensato di rivedere non solo le meccaniche di gioco aggiornate opportunamente seguendo il modello inaugurato dagli episodi X e Y -, ma anche le declinazione delle tecniche narrative adottate, ora più cinematografiche e curate. In tal senso, stupisce notare come il videogioco non faccia nulla per sorvolare sulla didascalica quanto semplicista qualità della sceneggiatura, ma, anzi, ne voglia sottolineare i passaggi ritenuti più importanti con cinematiche ad hoc e altre amenità che regalano un feeling piacevolmente moderno, ma che al contempo ammorbano colui che gioca con dettagli irrilevanti quando non già conosciuti.

Il piglio autoriale si fa sentire, specie quando sono introdotte le due squadre avversarie attorno alle quali si evolve la storia del titolo (Team Magma, nel caso si decidesse di giocare a Rubino, Team Idro, nel caso si optasse per Zaffiro), ritratte seguendo le linee di un design più moderno, tanto da mettere completamente in ombra il cammino di crescita delleroe (o delleroina) e della raccolta delle proverbiali 8 medaglie per accedere alla Lega Pokémon.

pokémon omega rubino e alpha zaffiroMalgrado ciò, le aggiunte sono effettivamente tante, e se si riuscirà a filtrare il titolo attraverso la visione di un pre-adolescente poiché a quelli è rivolto, malgrado i nostalgici che acquisteranno questa riedizione siano ormai ultraventenni si potrebbe rivalutare la scelta di Game Freak e del team di sceneggiatori. Le megaevoluzioni conosciute in X e Y vengono trattate dai personaggi come elementi già noti, come se futuro e passato si fossero effettivamente mescolati e laura di mistero e meraviglia legata proprio alle pietre speciali e allo stadio evolutivo addizionale conosciuta nel precedente episodio per Nintendo 3DS appartenesse anche alla memoria storica dei protagonisti.

I Pokémon testimonial delle due versioni, Kyogre e Groudon, vanno incontro a un particolare stadio evolutivo simile alla megaevoluzione, ma chiamato archeorisveglio, dove il loro aspetto si fa barocco e ancora più imponente di quello naturale. Neanche a dirlo, questa caratteristica è centrale sulle battute finali della trama e nel post-game, dove, fra le altre cose, viene anche approfondito il significato della megaevoluzione e si finisce per avere a che fare con Deoxys nello spazio.

Tralasciando le pretese narrative del titolo che comunque sono facilmente ravvisabili fin dalle prime ore del gioco, siete avvisati -, le novità sono parecchie, a partire dal modello esplorativo, ravvivato in questa riedizione da un radar che permette di sapere sempre quali Pokémon selvatici sono disponibili nelle zone appena limitrofe e che riassume, percorso per percorso, alcune informazioni, come le piante di bacche piantate, gli allenatori battuti in precedenza che vogliono una rivincita, ecc. . Altra aggiunta che non fa altro che arricchire lesperienza di gioco, già di per sé strabordante, è rappresentata da una sorta di notiziario televisivo attivabile in qualsiasi momento al di fuori delle lotte sullo schermo inferiore, che permette di conoscere in breve alcune notizie relative al playthrough.


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Alpha e Omega ereditano anche lincertezza di un motore grafico che fatica a tenere il ritmo in alcune occasioni, specie se si decide ingenuamente di provare la funzione 3D stereoscopica che dà il nome alla portatile Nintendo.

Tornano anche le basi segrete ora SUPER segrete e i concorsi di bellezza, benché opportunamente arricchiti e svecchiati per loccasione, e il tutto viene contestualizzato in una cornice ludica che è praticamente ricalcata su quella di Pokémon X e Y, con tanto di creature di tipo folletto, condividi esperienza che si rivolge a tutti i Pokémon in squadra, ecc. . Sempre da X e Y tornano anche Poké Io & Te, il super allenamento virtuale e la possibilità di scambiare e lottare con amici in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Questultima caratteristica regala la possibilità di interfacciare OR e AZ ai precedenti episodi per 3DS, con ovvie limitazioni legate allo scambio di Pokémon unici, con strumenti esclusivi o mosse non incluse in precedenza.

Purtroppo, da Pokémon X e Y questi Alpha e Omega ereditano anche lincertezza di un motore grafico che fatica a tenere il ritmo in alcune occasioni, specie se si decide ingenuamente di provare la funzione 3D stereoscopica che dà il nome alla portatile Nintendo. Aggiungiamo anche il fatto che il gioco è stato sviluppato in meno di un anno e la cosa si nota soprattutto in relazione alla qualità generale degli ambienti, meno pomposi e vasti di quelli visti nel predecessore, e possiamo arrivare facilmente alla conclusione che questa riedizione del titolo si pone a metà fra quanto visto in precedenza su Game Boy Advance e quello che la serie può offrire comunemente ai propri giocatori contemporanei, pur rinunciando ad alcuni orpelli estetici, come la personalizzazione degli avatar personaggio, inspiegabilmente assente dopo che la sua inclusione in X e Y aveva letteralmente fatto impazzire i fans di tutto il mondo. Fortunatamente, il senso di déjà vu è comunque assicurato dalle atmosfere sfaccettate di una colonna sonora riarrangiata e fedelissima a quella trombettosa degli episodi per GBA, mentre i suoni per caratterizzare le mosse e i versi dei Pokémon fanno ancora riferimento agli storici striduli borbottii conosciuti prima su Game Boy e poi sulle altre portatili della grande N.

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Commento finale
 

Pokémon Omega Rubino e Alpha Zaffiro rappresentano due solidi prodotti che pur ri-immaginando quanto vissuto in Rubino e Zaffiro su Game Boy Advance riescono a tenere alto l'interesse dei giocatori grazie alle numerose implementazioni e variazioni sul tema dell'ormai collaudatissima formula J-RPG declinata al breeding e al multiplayer competitivo della serie Pokémon.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Game Freak

Publisher

Nintendo

Data di uscita

28/11/2014

Pro

- La conclusione della storia a giocatore singolo è solo l'inizio dell'avventura
- Tante novità per i nostalgici e un mondo ricco di cose da scoprire per i neofiti
- Esteticamente al pari di X e Y

Contro

- Fasi narrative inutilmente preponderanti
- Il condividi esperienza facilita un po' troppo l'avventura in single player
- Non è maestoso quanto X e Y e manca la personalizzazione dell'avatar

Redazione
Il voto di G969
8.5


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