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Pier Solar and the Great Architects Recensione

La tradizione basterà?

il 22 ottobre 2014 (11:15) di @zart
 

Il progetto Pier Solar and the Great Architects nasce come homebrew per Mega Drive, ossia un progetto sviluppato da semplici appassionati della console SEGA in cerca di gloria e fortuna. Sebbene il titolo sia stato pubblicato solamente qualche anno fa, suscitando la gioia della fanbase più accanita, vuoi per la nostalgia dei tempi andati, vuoi per meriti innegabili del software, WaterMelon Co. pare non si sia voluta fermare al quel mercato di nicchia che solo nel 2010 incoronò il titolo come JRPG più vasto dellera 16 bit.

Con un annuncio completamente inatteso, oggi possiamo parlarvi di Pier Solar and the Great Architects nella sua smagliante versione HD per PC, mentre il titolo si prepara ad approdare su PS3, PS4, PS Vita, Mac, Wii U, Xbox 360 e, eccezionalmente, Sega Dreamcast. Una vera e propria operazione commerciale che ha potuto contare sul sostegno di Kickstarter e delle donazioni di oltre 3519 persone, per un totale di 230 mila dollari circa. Insomma, se avete intenzione di portare il vostro bellissimo titolo sviluppato in Unity su tutte le console conosciute del globo, beh, continuate a leggere per scoprire il segreto di WaterMelon Co. e del suo conclamato successo mediatico.

Pier Solar HD recensione

Ecco come si presentava la versione originale pubblicata nel 2010.

Cera una volta un eroe di umili origini che finì per salvare il mondo

Pier Solar screenshot HDPartiamo con lo specificare una cosa: Pier Solar HD è una lettera damore a un tipo di videoludo ormai scomparso. Nella fattispecie, tutti quei titoli dal sapore tipicamente classico che anni or sono toccavano i nostri cuori di fanciulli (o adolescenti) con la loro palette cromatica limitata, i chip sonori gracchianti e quei 16 bit di bruta potenza pronta a flettersi in un allora fantascientifico Mode 7 (e se non sapete di cosa stiamo parlando, forse Pier Solar HD non è il titolo che fa per voi). Il protagonista della storia è un giovane appassionato di botanica di nome Hoston, nellincipit della storia da subito costretto a lanciarsi allavventura per salvare il padre da una misteriosa quanto letale malattia che lo costringe a letto da settimane. In compagnia dei suoi due amici e seguendo un po tutti quei cliché tipici dei prodotti Square dellepoca, il giovane entrerà presto in contatto con i resti di una civiltà antica la cui origine, guarda caso, nasconde un terribile segreto.

Se dovessimo fare una lista di quegli elementi tipici dei prodotti dellepoca di riferimento, Pier Solar HD ne potrebbe sicuramente vantare più del 90%. Dialoghi pieni di battute cheesy e dalla sintassi rotta (tipico elemento delle sceneggiature videoludiche dellepoca), sequenze non interattive coadiuvate da illustrazioni fisse per sottolineare i passaggi più importanti, una colonna sonora studiata per accompagnare la lentezza tipica della narrazione di un tempo, minigiochi a non finire insomma, giocare a Pier Solar and the Great Architects è un po come buttarsi nellinvitante pozzanghera della nostalgia degli anni 90, con i suoi pro e i suoi contro.

Pier Solar HD screenshot 2Effettivamente, la forza della produzione sta proprio nel citazionismo tipico di queste operazioni revival low-fi, e malgrado il titolo permetta di vivere lavventura saggiando le migliorie dellinterfaccia HD, il nostro consiglio è quello di essere fedeli allo spirito dellopera originale e provare a giocare lavventura nella gloria dei suoi limiti tipicamente 16 bit. Chiaro, nel 2014 potrebbe risultare straniante dover buttarsi in unepopea che non prevede tutte quelle semplificazioni del caso ormai standardizzate, come la possibilità di salvare ovunque, la possibilità di saltare cinematiche già viste dopo un game over, selezionare curve di difficoltà meno ripide o, soprattutto, limmancabile serie di indicatori a prova di babbeo che segnalano al giocatore di turno dove andare e cosa fare per vincere spesso con fast-travel annesso -, ma così si perderebbe quello stile ludico retrò senza compromessi di sorta di cui il titolo ama ammantarsi.

Pier Solar and the Great Architects recensione

Pier Solar HD screenshot 2Tuttavia, Pier Solar HD mostra il fianco a diverse critiche che finiscono irrimediabilmente per minare il fascino della mera nostalgia. Su tutte, si può dire che il titolo non rappresenti nulla di nuovo nel panorama ludico di riferimento, e probabilmente, se fosse stato pubblicato durante gli inizi degli anni 90, avrebbe riscosso, sì, successo, ma quasi sicuramente per il solo comparto tecnico.

Personaggi, situazioni, dialoghi e il sistema di gioco stesso sono infatti mere riproposizioni di elementi tematici e ludici già visti in diversi titoli dellepoca, come Phantasy Star, Secret of Mana e tanti altri. Inoltre, pur contando su un encounter rate piuttosto alto e, quindi, sulla presenza di parecchi incontri casuali, il sistema di battaglia e la difficoltà di base rendono lesperienza di gioco spesso tediosa e poco attraente. Il problema principale è da ricercarsi nella velocità delle animazioni durante gli scontri, spesso inutilmente prolungate. Se a questo aggiungiamo una scarsa calibrazione della sfida dove un semplice un incontro casuale spesso rappresenta la più probabile delle cause di morte durante lesplorazione di nuovi dungeon -, un level design dei dungeon claustrofobico e poco chiaro e una serie di elementi poco chiari, il quadro che emerge alla fine è ben lontano dallauspicabile eccellenza. Questa edizione HD, inoltre, aggiunge nuovi contenuti, come nuovi finali e cinematiche inedite, in modo da renderla più appetibile anche per chi avesse già potuto saggiare nel 2010 della versione Homebrew per SEGA Mega Drive.


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Pier Solar HD RPG LinuxTitoli recenti come Bravely Default o serie come Dragon Quest insegnano che omaggiare i tempi che furono e rimanere radicati alle proprie origini non significa obbligatoriamente rifarsi anche a tutti quei difetti tipici del ruolismo di matrice nipponica. Possibilità banali come unopzione per velocizzare (o eliminare) le animazioni in battaglia o la possibilità di regolare la quantità di incontri casuali sarebbero state un toccasana per il gameplay che, così comè, più che una celebrazione potrebbe sembrare un semplice fac-simile mal riuscito. E a proposito di caratteristiche mal realizzate: questa edizione del titolo sorprende per la dicitura HD, dove il potenziamento grafico cui fa riferimento il nome è rappresentato da una serie di elementi ridisegnati in alta definizione. Malgrado ciò, solamente alcuni punti degli sfondi possono vantare questo re-design particolarmente sentito per ledizione current gen del titolo, con un risultato finale spesso poco chiaro e brutto a vedersi. È possibile velare levidente divario fra elementi in alta definizione e pixel art low fi con un ulteriore filtro che va a smussare gli angoli dei pixel e blurrare personaggi. Insomma, un mezzo disastro francamente inspiegabile, comunque ignorabile nel caso si decidesse dando prova di coerenza di giocare il titolo nella sua veste grafica full 16bit.

Anche la colonna sonora vanta le sonorità gracchianti tipiche del Mega Drive, ma nel caso si volesse optare per qualcosa di più in linea con i prodotti odierni, i componenti del team indipendente dietro la produzione hanno inserito la possibilità di cambiare in qualsiasi momento le sonorità, scegliendo fra quelle classiche e quelle FM, più vicine a unipotetica edizione SEGA CD dello stesso.

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Commento
 

Pier Solar and the Great Architects è un titolo fortemente mirato ad una ristretta schiera di appassionati che faranno i salti di gioia davanti ai religiosi tempi d'attesa che la lenta struttura ludica del titolo impone. Difficilmente diverrà un cult, ora che la sua natura di raro homebrew è venuta meno, ma nel caso aveste nostalgia dei bei tempi andati... WaterMelon e il suo prodotto sono presenti su praticamente ogni piattaforma di gioco esistente.

Il Gioco
 
Sviluppatore

WaterMelon

Publisher

WaterMelon

Data di uscita

29/09/2014

Redazione
 
Gameplay
6.5

 
Grafica
5.0

 
Sonoro
7.0

 
Longevità
7.0

Il voto di G969
6.0

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Lettori
 
Gameplay

 
Grafica

 
Sonoro

 
Longevità

Il voto dei lettori

Hai votato

Pro

- Buon feeling retrò
- Tutti gli elementi dei JRPG dell'epoca (o quasi) racchiusi in un unico prodotto

Contro

- Lentezza davvero avvilente
- Retrò, sì, ma anche nel male
- Rimasterizzazione grafica incompleta
- L'unica lingua inspiegabilmente assente è proprio l'italiano

  • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo Minisola

    Ero gasatissimo allinizio, poi mi hai dato una mazzata ç_ç boh, finisce in wishlist quando cala di prezzo, potrebbe comunque valerne la pena.