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Phantom Breaker è una serie picchiaduro sviluppata da 5bp. e pubblicata nel solo Giappone per PS3 e Xbox 360. Fin qui, nulla di strano: sono moltissimi i titoli che faticano ad arrivare in occidente, specie se sviluppati da software house e case di produzione dalle dimensioni particolarmente ridotte.

Il caso ha però voluto che, sebbene il titolo principale non sia riuscito a varcare i confini del Sol Levante, lo spin-off declinato a velleità picchiaduristiche a scorrimento ci sia riuscito. Inspiegabilmente oggi vi parliamo di Phantom Breaker: Battle Grounds, titolo già reso disponibile tempo fa in esclusiva digitale per Xbox 360 e oggi pubblicato su PS Vita, mentre attendiamo che 5bp. riconsideri seriamente la sua politica di localizzazione.

Phantom Breaker Battle Grounds PS Vita recensione

Mikoto, ma il pubblico che ci legge sa chi siamo? La desolante reazione delle protagoniste nel constatare di essere arrivate in Europa solamente nello spin-off della loro grande avventura.

Pugno, pugno, calcio!

Battle Grounds è un classico beatemup a scorrimento di quelli popolarissimi sul finire degli anni 80 e nei primi anni 90, ma la moda è spesso tornata a farsi viva sugli store digitali di PS3 e Xbox 360 con titoli come Double Dragon Neon o Scott Pilgrim Vs The World The Game, dove questultimo rappresenta a oggi una delle iterazioni di maggiore successo nellambito. Esattamente come il tie-in cinematografico, anche Battle Grounds basa la sua estetica su forme e colori dei tempi che furono, potendo contare su una veste grafica low-fi sostenuta da un più che discreto reparto animazioni. Il tutto, ovviamente, viene reso incredibilmente godibile dallo strabiliante OLED montato sulla portatile Sony, e benché il prodotto 5pb. non presenti sostanziali differenze rispetto alla versione Xbox Live Arcade pubblicata in passato, è possibile parlarne come di una versione migliorata. Perché mai, direte? La risposta è semplice: portabilità.

Phantom Breaker Battle Grounds PS Vita 1

Ebbene sì, Makise Kurisu da Steins;Gate è presente nel titolo, ma purtroppo solamente come DLC...

Il core gameplay della produzione è quindi ricalcato su quello di Double Dragon, River City Ransom e soci, dove orde di nemici più o meno potenti finiscono per scontrarsi con le NIPPONICISSIME protagoniste del gioco a furia di colpi, combo, parate e altre meccaniche mutuate dalla serie picchiaduro di riferimento. È possibile spostarsi su due livelli dellarena tramite il tasto dorsale dedicato, ma la bontà del gameplay di Phantom Breaker: Battle Grounds è da ricercarsi nelle meccaniche ludiche di fondo, non immediatamente evidenti, ma comunque necessarie per sopravvivere, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti. Perché se effettivamente lo stile di gioco potrebbe inizialmente ingannare specie considerando come il primo livello inganni i giocatori facendoli partire con un personaggio sensibilmente più potente degli avversari e risultare semplicistico, ci si accorge presto che il fulcro dellazione non può basarsi su un semplice button mashing, ma deve necessariamente contare sulla comprensione di alcuni meccanismi legati alle parry, alle schivate ecc.

Cè da considerare, inoltre, che il sistema di crescita dei personaggi, come sempre legato a livelli da inanellare a furia di punti esperienza, permette di modificare a proprio piacimento i punti extra maturati di livello in livello, dando anche la possibilità di approcciare schemi diversi con configurazioni completamente differenti. Se nel secondo livello, ad esempio, si preferisse dotare la propria protagonista di turno di un altissimo valore di attacco, per correre in fretta alla boss fight di turno, negli ultimi schemi si potrà comunque intervenire sulle statistiche, andando a riassegnare proprio quei punti in altri parametri, come quelli di difesa. Lacquisizione di ulteriori mosse e abilità come il doppio salto è sempre subordinata alla raccolta di punti esperienza e in tal senso il titolo si dimostra molto immediato e facilmente assimilabile.

Per il bene di Nagi-chan!!

Phantom Breaker Battle Grounds PS Vita 2Nella modalità storia, affrontabile inizialmente con 4 personaggi, sarà necessario farsi strada per otto livelli sullo sfondo di una Tokyo invasa da creature mostruose. Malgrado siano presenti alcuni dialoghi qua e là, le pretese narrative del titolo sono in linea con i prodotti retrò a cui si riferisce, non aspettatevi quindi di assistere a un intreccio particolarmente emozionante, ma solo a una sana dose di azione beat em up nel segno della salvezza dellennesima princess in distress.

La modalità arcade prevede invece di affrontare gli stessi livelli della modalità storia allinseguimento del tempo migliore o della combo più complessa, andando poi a scontrare i propri risultati con quelli degli altri giocatori online. Graditissima come sempre per i fanatici dellhigh score. Questa avventura può essere intrapresa con amici sia online sia in locale, per un numero massimo di 4 giocatori per volta (anche se non osiamo immaginare come il tutto possa tradursi sullo schermo di PS Vita, considerando limpatto scenografico di alcuni colpi speciali). Francamente, pensiamo che la monotonia del gameplay, ripetitivo per natura, possa essere rotta solamente da un walkthrough ai livelli di difficoltà più alti, dopo un oculato studio delle meccaniche di gioco di sfondo nella modalità tutorial dedicata. Diversamente specie se in single player -, sarà difficile notare nel titolo .5bp unesperienza di gioco dampio respiro. Non che il genere di per sé possa essere visto diversamente, certo.

Dal punto di vista tecnico non possiamo che celebrare la colonna sonora dalle sonorità deliziosamente chiptune retrò e laspetto grafico generale, benché non ci abbia sorpreso come quello delladattamento videoludico di Scott Pilgrim Vs The World. La pixel art è pregevole e le idle animation dei personaggi principali sono molto fluide e carine a vedersi. Buoni anche gli sfondi, stilizzati in linea con la direzione artistica super deformed voluta per i personaggi e capace di regalare profondità al colpo docchio. Immancabile il doppiaggio originale e una buona dose di effetti sonori gracchianti da titolo retrò, ma probabilmente il tutto sarà sempre sormontato dagli urletti goderecci delle protagoniste (o delle loro avversarie).


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Commento
 

Phantom Breaker: Battle Grounds è un gradito arrivo sulla portatile Sony. Un titolo che non dovrebbe mancare nella videoludoteca di chiunque si sia sbizzarrito con Billy e Jimmy nei lontani anni '90 a colpi di calci volanti e bottigliate in testa, ma che per sua stessa natura sarà difficilmente assimilabile da chi non si riconosca appassionato del genere di riferimento.

Il Gioco
 
Sviluppatore

5pb.

Publisher

5pb.

Data di uscita

30/07/2014

Redazione
 
Gameplay
7.0

 
Grafica
7.5

 
Sonoro
8.0

 
Longevità
7.0

Il voto di G969
7.4

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Lettori
 
Gameplay

 
Grafica

 
Sonoro

 
Longevità

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Pro

- Buona estetica
- Più profondo di quanto sembri
- Un titolo del genere, su console portatile, è sempre una sicurezza

Contro

- Non per tutti
- E la serie da cui prende il nome?