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Omega Quintet Recensione

Sono solo canzonette

il 30 aprile 2015 (20:13) di
 

È decisamente un arduo compito, per un italiano, descrivere il fenomeno tutto giapponese degli “idol group” senza fare ricorso a uno show che ormai è parte dellarchivio storico della televisione.

Per tutti i giocatori ormai non più giovanissimi come il sottoscritto, la frase «tipo “Non è la Rai”» sarà quasi sufficiente a comprendere pressoché tutto, mentre, per i più giovani, è necessario far presente che “Non è la Rai” era un programma televisivo andato in onda negli anni 90 dove, tra le altre cose, il cast tutto composto di giovani ragazze si sfidava in gare di canto e amenità varie.
Simile, seppure enormemente più massiccio, è il mondo delle “idol” giapponesi, allapparenza solo giovani ragazze che formano gruppi canori più o meno apprezzati, in realtà un business multimediale studiato a tavolino, capace di smuovere milioni di fan per unapparizione pubblica. Omega Quintet, per quanto possa sembrare un concetto strampalato agli occhi di un giocatore occidentale, è fortemente ispirato alla realtà delle idol con tutte le sfaccettature relative a un mondo così sconosciuto.

Omega Quintet (1)

Lidea per un miscuglio così originale arriva direttamente da una delle case giapponesi più prolifiche degli ultimi anni, più precisamente da Galapagos RPG, sussidiaria della nota Compile Heart che nel recente periodo ha rilasciato su più piattaforme una pletora di titoli, tra i quali la fortunata serie di Hyperdimension Neptunia. Omega Quintet rappresenta il primo approccio della casa nipponica nei confronti dellultima arrivata in casa Sony, il titolo è infatti rilasciato (al momento) come esclusiva PS4. La trama del gioco, come ormai abbiamo imparato ad aspettarci dalla software house, è decisamente folle e fuori dagli schemi. Il giocatore verrà calato nei panni di Takuto, manager del gruppo canoro delle Verse Maidens, le vere protagoniste del gioco. Le Verse Maidens sono un gruppo di cinque ragazze, ognuna caratterizzata da un proprio colore chiave (pensate a Sailor Moon o a qualsiasi show super sentai), ma anche da un aspetto e da un carattere perfettamente studiati per fare colpo sui diversi tipi di giocatore.

Sarebbe però un grave errore immaginare il mondo di Omega Quintet come una landa allegra, ricca di canti, balli e belle ragazze. Il pianeta è infatti caduto vittima dellinvasione del misterioso fenomeno chiamato “Blare” (Beep, nella versione originale, un chiaro riferimento alla censura), foriero di mostri inumani chiamati MAD che attaccano e infettano gli umani, rendendoli mere ombre di loro stessi. Sulla Terra è rimasta solo una roccaforte dove gli umani sopravvivono e resistono allattacco dei MAD grazie alle uniche persone in grado di contrastarli con il potere del canto, le Verse Maiden, padrone di una rarissima dote che le rende nemiche naturali dei mostri e capaci di affrontarli e batterli grazie al potere delle loro voci. In perfetta linea con la serie di Neptunia, tutta la trama sarà infarcita di riferimenti più o meno velati alla sottocultura rappresentata e non verranno risparmiate le critiche e la satira a spese della stessa userbase. Come prevedibile, inoltre, il fanservice scorre più potente che mai tra un combattimento e laltro e le sezioni che saranno dedicate al rifarsi gli occhi grazie alle animazioni delle belle protagoniste non saranno poche.

Omega Quintet (2)

Il gameplay vero e proprio è diviso essenzialmente in due parti, una dedicata alle sezioni visual novel, che faranno in modo di far avanzare la trama attraverso lunghe sessioni testuali accompagnate, come da tradizione, dai ritratti dei personaggi che intrattengono la discussione, laltra dedicata allesplorazione delle aree aperte e al combattimento. Le illustrazioni che accompagnano le sessioni testuali sono molto grandi, estremamente dettagliate e leggermente animate tramite piccoli effetti utili a simulare la respirazione dei personaggi o la morbidezza delle curve di alcune delle protagoniste. Mentre la modalità esplorativa non si discosta particolarmente dal classico modello di Neptunia, con il nostro personaggio intento a navigare una mappa che verrà lentamente scoperta, la parte dedicata ai combattimenti contro i feroci MAD è decisamente più complessa e variegata.

Omega Quintet non si discosta particolarmente dagli stilemi del genere jrpg, offrendoci un battle system molto statico e incentrato sullutilizzo dei menù testuali e dei classici turni che scandiscono il tempo di utilizzo delle mosse e delle tecniche. Attenzione però a non considerare il sistema di combattimento di Omega Quintet come troppo semplice, tuttaltro, le numerose sinergie e meccaniche di squadra inserite permettono interessanti strategie da parte del giocatore, invitandolo a sfruttare al meglio tutte le funzioni disponibili. Come il resto del gioco, anche i combattimenti saranno attraversati dal tema “idol”, proponendo armi a tema, i MIC, oggetti curativi e non ispirati al merchandising dei concerti, e addirittura piccoli interventi dei manager o dei fan a bordo schermo durante gli scontri.

Omega Quintet (3)

Un elemento di gameplay “extra”, ma veramente ben fatto, è la possibilità di girare dei video musicali (chiamati PVS) della vostra band personalizzando al massimo la regia, dallo scenario alle inquadrature, passando per lordine delle cantanti, tutto sarà nelle mani del giocatore e girare i video musicali è così facile e soddisfacente che presto diventerà uno dei timesink principali del gioco. Per offrire vari livelli di sfida adatti a ogni genere di giocatore, Omega Quintet vi permetterà sin dallinizio di scegliere tra tre livelli di difficoltà, uno per chi vuole godersi la trama, uno bilanciato e uno difficile, studiato per mettere alla prova i giocatori più abili. Qualsiasi impostazione scegliate, in ogni caso, il gioco offrirà parecchio contenuto tra dungeon e boss opzionali, il grind per ottenere il livello massimo e i migliori MIC a disposizione e i finali disponibili.

Esteticamente, il gioco presenta un character design fantastico, molto fedele ai canoni estetici del genere moe, coadiuvato da unottima resa estetica dei modelli poligonali delle ragazze protagoniste, tale da dare limpressione concreta di trovarsi di fronte a un vero e proprio anime disegnato a mano. Le idol, inoltre, non mancheranno di strizzare locchio con dosi massicce di fanservice, dalla distruzione degli indumenti durante le battaglie in pieno stile Senran Kagura alle situazioni pruriginose e ai doppi sensi che si verranno a creare durante lo svolgimento della trama. Purtroppo, i modelli tridimensionali delle ambientazioni non condividono la cura riservata ai modelli delle protagoniste e, pur essendo vivaci e colorati, danno limpressione di essere ambientazioni e texture dellera PS2 upscalate al fullHD piuttosto che veri e propri ambienti sviluppati con la PS4 in mente.

Omega Quintet (4)

Anche il reparto sonoro mostra una duplice anima, alternando pezzi musicali ad hoc, di sicuro impatto per i fan del JPOP, a musiche di fondo decisamente snervanti e ripetitive che urteranno i nervi di più di un giocatore. Ottima la scelta di permettere agli utenti di optare per il doppiaggio inglese o per quello originale, permettendo così ai puristi di godere delle voci originali dei protagonisti e a chi mal sopporta il tono eccessivamente cantilenante delle giovani doppiatrici giapponesi di selezionare quello più sopportabile delle voci inglesi, che hanno fatto un ottimo lavoro nel riportare il carattere e la personalità delle protagoniste.

Ottimo lavoro anche quello svolto per ladattamento dei testi, che mantengono intatto lumorismo particolare della serie. Peccato per la mancanza di un adattamento in italiano.


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Commento finale
 

Omega Quintet è un titolo pensato per e mirato a un certo tipo di pubblico, un pubblico che è ben conscio di cosa aspettarsi da questo tipo di produzione, che conosce i lati della società giapponese che vengono parodiati e riproposti e che probabilmente non si farà problemi a vedere una mappa esplorabile dall'aspetto ormai un po' retrò.
Se fate parte di quella nicchia, avete trovato pane per i vostri denti, e Omega Quintet saprà offrirvi esattamente quello che cercate, dagli splendidi modelli 3D delle ragazze alle sessioni visual novel divertenti e ricche di rimandi e riferimenti.
Se non fate parte di quella nicchia e siete solo affamati per la carenza di jrpg su PS4, provate a dargli una possibilità, potrebbe stupirvi positivamente purché lo affrontiate con il giusto spirito, se invece odiate le cose incentrate sulle ragazze “moe” e le loro personalità un po' stereotipate, forse vi conviene passare la mano per questa volta.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Galapagos RPG

Publisher

Idea Factory

Data di uscita

28 Aprile 2015

Pro

- Splendidi modelli poligonali per i personaggi
- Sistema di combattimento ben calibrato
- Ottime sinergie tra i personaggi nello sviluppo della trama

Contro

- Comparto tecnico un po' arretrato in alcune parti
- Sessioni testuali a volte snervanti, soprattutto all'inizio
- Titolo molto di nicchia

Redazione
Il voto di G969
8.0


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  • Zarusama

    <3

  • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo M

    Questo potrebbe essere uno dei titoli da prendere appena recupero una PS4 :3