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Monstrum Recensione

Smettiamo di cercare i mostri sotto al nostro letto quando realizziamo che sono dentro di noi.

il 27 giugno 2015 (15:47) di
 

La fonte dellorrore è il limite, lesagerazione delle debolezze del protagonista poste in conflitto con nemici che sembrano esserne privi, imbattibili simulacri di predatori perfetti o rappresentazioni delle nostre insicurezze.

monstrum (1)Il modo migliore per far giungere il vero concetto di orrore è fare in modo che il protagonista, incapace di affrontare direttamente ciò che lo insegue, non abbia una via di fuga particolarmente semplice; tagliando completamente fuori la possibilità di fuga, lunica strada rimasta alla povera preda è quella di tentare di sopravvivere il più a lungo possibile in cerca di una minima apertura che gli permetta di scappare. Nel caso di Mostrum i “predatori perfetti” saranno addirittura tre, mentre lo stratagemma per impedire la semplice fuga del protagonista è lambientazione stessa: una nave.

Ambiente decisamente sottovalutato nella letteratura, nella filmografia e nel mondo videoludico, la nave per eccellenza fornisce un ambiente terrorizzante. I corridoi claustrofobici e labirintici capaci di rendere una fuga precipitosa un vero inferno, le stanze limitate a un solo ingresso e uscita che formano vere e proprie trappole e, ultimo ma non ultimo, il nero oceano mortale che circonda limbarcazione per tutto il suo perimetro saranno i vostri principali e veri nemici in Monstrum. A ideare e portare alla luce questo horror marinaresco sono stati dieci ragazzi scozzesi che hanno fondato il Team Junkfish e hanno fatto di Monstrum il loro titolo di debutto. La storia “pubblica” di Monstrum, precedentemente noto come Project Maize, ha inizio nel Marzo del 2014 grazie al superamento dellordalia di Greenlight, ricevendo così lapprovazione della piattaforma Steam per una futura pubblicazione commerciale.

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Da quel momento in poi, Monstrum e il Team Junkfish hanno fatto della trasparenza nello sviluppo il loro cavallo di battaglia, mantenendo uno dei blog più attivi nella comunità indie e rilasciando periodicamente versioni Early Access del gioco per permettere ai fan più appassionati di seguire la crescita del progetto. Come anticipato, la storia di Monstrum è ambientata in mare aperto, nelle claustrofobiche file di corridoi di una nave da cargo degli anni 70. Il protagonista, apparentemente lunico umano rimasto sulla nave, si troverà a ricostruire il mistero della ciurma scomparsa, a recuperare tutto il necessario per garantire la sua sopravvivenza e fuga e soprattutto a fuggire da entità maligne che non vedono lora di porre fine alle sue sofferenze.

La trama vera e propria al di fuori dellarchetipo del mostro inseguitore verrà rivelata, come ormai da prassi nel genere horror esplorativo, tramite piccoli fogli collezionabili che si uniranno per formare una storia coerente che spiegherà il lore nascosto del gioco. Il gameplay si sviluppa secondo le tipiche meccaniche a cui i giochi horror come la saga di Slender e i vari cloni ci hanno abituato: muniti di una torcia e di tanta buona volontà, ci ritroveremo ad attraversare le varie zone della nave in cerca di oggetti posizionati ogni volta in posti differenti e che si riveleranno indispensabili per raggiungere lobiettivo finale, quello di fuggire verso la libertà. A dare un senso di innovazione a questa ricetta ormai nota saranno diversi elementi aggiuntivi, come la casualità della generazione dei livelli e le differenti caratteristiche dei tre diversi mostri che ci verranno sguinzagliati contro.

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Le meccaniche di ogni singolo mostro sono infatti molto diverse tra loro e ci obbligheranno a utilizzare strategie di fuga o di occultamento differenti, mentre le varie vie di fuga possibili dipenderanno più dallordine casuale con cui entreremo in possesso degli oggetti. Trovare per prime le chiavi dellelicottero spesso ci porterà a concentrare la ricerca verso gli altri elementi necessari a completare quel percorso di fuga, cambiando così la nostra esperienza di partita in partita. I veri problemi sorgono dalla difficile ottimizzazione dellintelligenza artificiale dei mostri, come anche dalleccessiva dipendenza dal “lancio di dadi” di tutto il sistema portante di gioco. Trovare tutti gli elementi giusti per poter completare una fuga può risultare frustrante, soprattutto in vista del fatto che la disposizione completamente aleatoria dei pezzi potrebbe far ritrovare il giocatore con quasi tutti i pezzi di varie vie di fuga, ma nessuna combinazione completa.

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A questo si aggiunge lignoranza artificiale di alcuni mostri, capaci di aggirarsi in una stanza impedendovi di scappare per periodi di tempo troppo lunghi: restare chiusi in un armadietto per cinque minuti mentre un enorme mostro di lava continua a cercare sotto la scrivania non crea tensione, ma solo fastidio e frustrazione. La grafica di Monstrum, ben curata e sicuramente più piacevole di quella a cui ci hanno abituato decine di indie game horror che ormai hanno invaso la piattaforma Steam, riesce a rievocare bene le sensazioni inquietanti che una nave arrugginita e abbandonata è in grado di trasmettere. La scelta delle texture e la modellazione degli elementi di cabine e corridoi non potrà non riportare alla mente di molti gli elementi già visti nel capitolo tanker di Metal Gear Solid 2 e le corse negli stretti corridoi si riveleranno interessanti e ansiogene come ci si aspetta. Purtroppo non si può dire lo stesso di alcune scelte relative allanimazione del protagonista e dei nemici, soprattutto il modello del protagonista risulta legnoso e poco naturale nei movimenti, mentre la modellazione delle mani dimostra ancora qualche incertezza.

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Ottimo invece il comparto sonoro, soprattutto grazie alla grande attenzione data ai rumori come fonte datmosfera ed elemento del gameplay, visto che sarà quasi indispensabile riconoscere la distanza e la direzione dei mostri inseguitori anche grazie allintensità dei suoni da loro emessi. Il punto forte della struttura a generazione casuale degli elementi di gioco è proprio la longevità, Monstrum infatti nasce con lintenzione di creare un gioco dalla rigiocabilità infinita e riesce, almeno in parte, nel suo intento. Proprio questa meccanica incentrata sulla casualità, però, genera anche un buon numero di problemi, soprattutto in relazione alla difficoltà che varia in modo estremo di partita in partita, diventando una grossa fonte di frustrazione nelle partite più sfortunate.


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Commento finale
 

Pur non deviando di molto dalla formula tradizionale dei giochi del suo genere, Monstrum si dimostra un'aggiunta assolutamente consigliata alle librerie Steam degli appassionati del genere horror.
Grazie a un'atmosfera e un setting originali, un buon design dei nemici e un livello qualitativo capace di distinguerlo dalle decine di cloni presenti sul mercato di Steam, il gioco dei Junkfish riesce a far dimenticare i suoi difetti quanto basta per godersi il terrore della fuga.
Purtroppo, dopo qualche partita, il terrore lascerà il posto all'odio nei confronti della generazione casuale e il panico generato dai mostri si tramuterà in una fastidiosa routine.
È previsto il supporto per Oculus Rift, che probabilmente donerà qualche ora extra di vita e adrenalina alla vostra esperienza con Monstrum.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Junkfish Games

Publisher

Junkfish Games

Data di uscita

20 Maggio 2015

Pro

- Atmosfera navale originale e d'impatto
- Sonoro curatissimo
- Elementi casuali che diversificano ogni partita

Contro

- Modello e animazioni del personaggio migliorabili
- La casualità degli elementi rende qualche partita frustrante

Redazione
Il voto di G969
7.5


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