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Kingdom Hearts HD 2.5 ReMix Recensione

Un remix in alta definizione per la favola di Square Enix e Disney

il 5 gennaio 2015 (12:12) di @Syrian74
 

Dopo quasi dieci anni, ritrovarsi di nuovo a giocare a Kingdom Hearts II sembra una cosa strana, quasi atipica. Ritrovare i personaggi di un tempo, rivivere le medesime storie, questa volta in alta definizione, scoprire alla fine che, nonostante gli anni passati, la voglia di sognare è ancora tanta e siamo di nuovo capaci di emozionarci dinanzi al magico mondo che Square Enix e Disney hanno creato per noi ha un effetto particolare che supera sicuramente la più classica delle operazioni nostalgia.

kingdom hearts hd 2.5 remix recensione playstation 3

Alcuni mesi prima di questa uscita, sugli scaffali dei negozi e nelle nostre PlayStation 3 era tornato il primo capitolo di questo affascinante gioco, quel Kingdom Hearts che aveva saputo creare per primo la magia infinita e ci aveva emozionato oltre ogni  limite, divertendo adulti e bambini. Poi è arrivato, oggi come allora, il secondo capitolo, e la favola si è Consapevoli del salto generazionale che il mondo videoludico ha fatto, è giusto tornare a domandarsi se ha davvero senso far uscire un gioco che originariamente arrivò solo su PS2.ripetuta ancora una volta. Allora, alla fine di Kingdom Hearts II, eravamo tutti in febbrile attesa dell’annuncio di un terzo episodio delle serie. Quella volta, però, le nostre speranze erano state disattese e nessun nuovo capitolo era uscito. Oggi invece, mentre giochiamo a Kingdom Hearts II HD 2.5 ReMix, sappiamo che il terzo episodio è sempre più vicino e non vediamo davvero l’ora di poterlo giocare.

Intanto, nell’attesa, ci consoliamo con il ritorno delle avventure di Sora, Pippo e Paperino in formato HD, mentre ci accorgiamo che i ricordi di allora non sono stati cancellati e che la magia è ancora intatta, consci, però, che dalla prima uscita di Kingdom Hearts II sono passati diversi anni e intanto le console hanno fatto più di un salto generazionale, passando dalla PlayStation 2 alla PS3, fino ad arrivare alla neonata PS4. Consapevoli del salto generazionale che il mondo videoludico ha fatto, è giusto tornare a domandarsi se ha davvero senso far uscire un gioco che originariamente arrivò solo su PS2 e se quello che abbiamo visto e provato allora abbia ancora significato nell’universo attuale. Noi pensiamo di sì, e di seguito vi spieghiamo le nostre motivazioni.

UN MONDO MAGICO

Quando uscì il primo Kingdom Hearts, il mondo videoludico rimase letteralmente di stucco. Sulla falsariga dei suoi famosissimi Final Fantasy, Square Enix aveva prodotto e sviluppato un gioco che ci portava in un universo fantastico dove il protagonista era affiancato per tutto il suo viaggio niente di meno che da Pippo e Paperino, due personaggi che, insieme a Topolino, costituiscono il pilastro portante dell’industria Disney. Insieme a loro c’erano Principesse del calibro di Biancaneve e Cenerentola, Jasmine e Alice. E poi personaggi presi in prestito da Final Fantasy VII, VIII, X. Una vera girandola di voci ed emozioni che si muoveva in una trama ben costruita e con una grafica che allora era ritenuta davvero spettacolare.

kingdom hearts hd 2.5 remix screenshot ps3

Poi è arrivato il secondo capitolo, e la critica non fu sempre unanime nel giudizio. Alcuni ritenevano le meccaniche di gameplay troppo lineari e i combattimenti confusionari e facili. Ma tutti erano d’accordo su un punto: Kingdom Hearts II aveva la capacità di immergerci nel suo mondo molto di più del suo predecessore. Ora ci ritroviamo a giocare di nuovo questo capitolo, con tutta l’emozione inesprimibile che questa esperienza fa scaturire in noi. Purtroppo è innegabile che i segni del tempo si sentano. Le lancette dell’orologio hanno continuato a girare, e dopo oltre otto anni i difetti che allora ci sembravano bazzecole oggi pesano come macigni. Certo, bisogna considerare che siamo di fronte allo stesso gioco di allora, supportato da una veste grafica migliorata e da qualche scena aggiuntiva e nulla più. Ma adesso le aree di gioco sembrano piccole, i caricamenti troppo lunghi (anche se, a ben vedere, titoli moderni come Destiny e Assassin’s Creed Unity ci mettono davvero un bel po’ a caricare), la trama è spesso teleguidata dagli sceneggiatori e il ritmo non sempre risulta incalzante. Nonostante tutto questo, il gioco è ancora in grado di regalarci momenti davvero emozionanti, e inoltre, se impostiamo KHII a livelli di difficoltà più elevati (in Final Mix possiamo scegliere di renderci la vita un tantino più ostica), ci possiamo rendere conto di come i titoli di allora possano dare filo da torcere anche ai videogiocatori di oggi più esperti e navigati, regalandoci così un bel po’ di impegno per proseguire l’avventura.

kingdom hearts hd 2.5 remix screenshot 2

La trama la conosciamo tutti. Roxas è un ragazzo che ultimamente fa strani sogni su Sora e i suoi amici. Mentre andiamo avanti con l’incipit, veniamo a sapere che Roxas è il Nessuno dello stesso Sora, che egli vive in un Crepuscolo virtuale, parallelo a quello reale, creato da un misterioso personaggio al fine di risvegliare Sora stesso insieme a Pippo e Paperino. Vedere ancora una volta la sequenza in cui Roxas si ritrova davanti a Sora ci emoziona una volta di più. Prendere finalmente il controllo dello storico protagonista e ritrovarsi di nuovo a viaggiare per i mondi creati dalla Disney per le sue favole senza tempo è incredibile.

La densità di contenuti del secondo episodio ha reso KH2 molto più completo e compiuto rispetto al primo capitolo e ha fatto raggiungere a questo gioco una notorietà senza pari. Mescolare di nuovo le favole Disney d’annata e i toni da JRPG dei vari Final Fantasy ha meritato a Square Enix il plauso di pubblico e critica. Questa volta il combat system è più veloce e immediato, e far avanzare il nostro personaggio risulta molto più agevole rispetto al passato. Le avventure da vivere sono davvero tante, così come tanti sono i mondi da visitare. A quelli già visti nel primo episodio si sono infatti affiancati l’universo di Mulan, quello di Tron, il Regno di Topolino e il vascello de I Pirati dei Caraibi, con un Johnny Depp in versione Jack Sparrow davvero eccezionale. E intanto i nostri protagonisti sono cresciuti. Sora non è più un bambino così come Kairi e gli altri suoi amici, che ora sono adolescenti.

UN OTTIMO REMASTER

Il lavoro di restauro fatto da Square Enix è davvero notevole, tanto che non ci si può lamentare a livello di grafica anche adesso che il titolo è arrivato su PlayStation 3. L’immagine appare pulita, anche se la gestione della telecamera continua a essere un tantino macchinosa e non sempre perfetta. La risoluzione è stata aumentata a 720p e l’introduzione di un filtro anti-aliasing ha Il lavoro di restauro fatto da Square Enix è davvero notevole, tanto che non ci si può lamentare del comparto tecnico ora che il titolo è arrivato su PS3.reso l’immagine del gioco più moderna e meno datata. Certo, non dobbiamo dimenticare che si tratta pur sempre di un gioco rimasterizzato, infatti la mole poligonale tradisce la sua origine su PlayStation 2, ma nel complesso non ci possiamo certo lamentare e alla fine il gioco non sfigura affatto sulla PS3.

Kingdom-Hearts-hd 2.5 remix recensione

Per quanto riguarda invece la colonna sonora, sempre bellissima e capace di trasportarci verso mondi lontani, il lavoro fatto sui brani che la compongono è davvero eccellente.

Le canzoni sono state tutte rimasterizzate e in alcune si sente chiaro l’innesto di strumenti dell’orchestra, tanto che ora le composizioni di Shimomura risultano essere davvero perfette e senza tempo. Infine va considerata anche l’inclusione nel gioco originale di Final Mix, che arriva per la prima volta anche qui da noi con qualche boss in più e alcune aree di gioco da visitare per la prima volta insieme al titolo Birth By Sleep, uscito originariamente su PSP e ora incluso nel titolo rimasterizzato.

IL VALORE AGGIUNTO SI CHIAMA BIRTH BY SLEEP

Kingdom Hearts: Birth By Sleep rappresenta sicuramente un valore aggiuntivo all’intera raccolta Kingdom Hearts, molto di più rispetto a Chain of Memories uscito insieme a Kingdom Hearts HD 1.5. Questo titolo è un prequel del primo capitolo della saga, nonostante sia uscito cinque anni dopo il primo episodio. Ambientato dieci anni prima degli eventi che tutti conosciamo, Birth By Sleep è un gioco molto gradevole, un capitolo maturo, con un combat system più complesso che obbliga il giocatore a pianificare ogni sua mossa per non perdere lo scontro. Gli attacchi sono concatenati, e questo richiede che ogni nostra mossa sia studiata e ben ponderata.

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La mole poligonale rende lampante agli occhi di tutti la genesi di un gioco nato per PSP, nonostante la grafica restaurata a cui ha fatto seguito un’operazione di upscaling poco riuscita. Va detto che, già alla sua uscita nel 2010 su PSP, questo titolo non aveva avuto le attenzioni che meritava da parte del team di sviluppo che tanto si era impegnato invece per costruire gli episodi destinati alle console casalinghe. Nonostante questo e sebbene alcune operazioni soffrano comunque il passare del tempo, la cura messa attualmente da Square Enix in questa raccolta vale davvero il prezzo del gioco.

Infine, del tutto priva di significato, l’operazione che vede l’aggiunta del pacchetto Re: Coded alla raccolta Kingdom Hearts HD 2.5 ReMix. Si tratta di una lunga raccolta di testi e filmati da guardare, ma da non giocare, visto che non possiamo interagire con i personaggi presenti, ma solo seguire la storia. La maggior parte dei contenuti di RE: Coded sono inediti qui da noi e sono stati arricchiti da un doppiaggio che prima era assente. Più che altro, si tratta di un’operazione di marketing che farà felici i fans più appassionati e nulla più, tanto che possiamo dire che RE: Coded non aggiunge né toglie nulla all’intera raccolta.


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Commento finale
 

Kingdom Hearts, quando uscì per la prima volta, ci colpì per la straordinaria magia che portava con sé. Mescolare mondi e personaggi Disney con nuovi protagonisti e vecchie conoscenze Square Enix aveva avuto il merito di creare un titolo senza tempo, adatto a tutti, che allora fece letteralmente impazzire soprattutto i più grandi che avevano così ritrovato il bambino che c’è in ognuno di noi. Ora torna in edizione remaster anche Kingdom Hearts II e già avere finalmente la possibilità di giocare Final Mix + vale da sola il prezzo del gioco. Gli anni sono passati e si vede ma la magia è rimasta la stessa. Kingdom Hearts HD 2.5 ReMix è ancora un ottimo gioco, capace di regalarci grandi emozioni. Se l’avete giocato allora ritrovarlo sarà un piacere. Se invece vi avvicinate per la prima volta a questo titolo grande sarà la vostra meraviglia. E siamo sicuri che oltre cento ore di gioco saranno sempre troppo poche per un titolo come Kingdom Hearts II.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Square Enix

Publisher

Square Enix

Data di uscita

5/12/2014

Pro

Grande mole di contenuti per oltre 100 ore di gioco
Ottimamente restaurato
Costo contenuto
Final Mix vale da solo il prezzo del gioco

Contro

Birth By Sleep, pur se valore aggiunto, non è stato restaurato
Caricamenti lunghi
Qualche bug in RE: Coded
Purtroppo non è Full HD

Redazione
Il voto di G969
7.8


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