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Hotline Miami 2: Wrong Number Recensione

Ti piace far del male alle persone?

 

Nel 2012 fece la sua apparizione sulla scena videoludica Hotline Miami, titolo che per i suoi contenuti e il suo stile ispirati al film Drive fece molto scalpore. La sua brutale violenza, espressa senza mezzi termini attraverso una grafica essenziale ma efficace, si univa a un perverso e veloce divertimento che coinvolse e in parte sconvolse i giocatori e buona parte della critica del settore. Riprendendo in parte le tematiche del controverso Manhunt di Rockstar Games, nel piccolo gioiello sviluppato da Dennaton Games si veniva contattati per telefono per andare a compiere incredibili carneficine, cercando di aumentare il punteggio inanellando uccisioni nei modi e nelle maniere più brutali.

Dopo tre anni di attesa, arriva adesso Hotline Miami 2: Wrong Number, che promette di essere più grande e più brutale che mai. Riusciranno i “bad boys” di Dennaton Games a bissare il successo del loro primigenio successo?

Hotline-Miami-2 Wrong Number (1)

Chi sei?

Evan eviterà di finire gli avversarsi, tramortendoli e cercando di non ucciderli. Ma meglio non tirare troppo la corda in presenza dei protagonisti di Hotline Miami.

Nuove armi, nuova colonna sonora e nuove maschere fra cui scegliere. Tutto è stato ampliato, espanso per offrire un solido sequel che promette di concludere il sadico racconto del suo predecessore. Questa volta, però, la storia è raccontata da un sacco di punti di vista diversi che in realtà hanno permesso agli sviluppatori di far sì che, mentre i giocatori si divertono, anchessi possano giocare con loro. In parte, e fortunatamente, il gameplay è stato stravolto rispetto alla linearità omicida delloriginale per rendere ancor più accattivante immergersi nelle vicende dei protagonisti, tutti collegati da un filo rosso sangue.

Ci sono un sacco di nuovi personaggi con stili di gioco interessanti, vorremmo mettere sotto il riflettore soprattutto Alex, Ash ed Evan. I primi due, controllati contemporaneamente, impugnano rispettivamente una motosega e una pistola. Si tratta di una dinamica molto interessante che però, a volte, va un po a singhiozzo. Ci sono dei problemi con le animazioni e con il fatto che i due personaggi non si muovono in sincronia, per cui a volte quello che rimane indietro viene magicamente teletrasportato vicino allaltro. Inoltre, anche il controllo della mira non è preciso, cosa che può provocare morti involontarie e a volte frustranti.
Evan invece ha una storia completamente diversa. E fondamentalmente uno scrittore che sta cercando di finire un libro e non è proprio predisposto alla violenza. Se può, evita lesecuzione dei nemici abbattuti e non può mai uccidere nessuno. Addirittura, svuota i proiettili dalle armi e le smonta quando le raccoglie. Quindi, per aumentare la vostre combo, sarà molto divertente cercare di passare da una stanza allaltra utilizzando solo attacchi di mischia e poi smontare velocemente le armi avversarie per renderle inutilizzabili, aumentando così il punteggio. Può capitare di finire i nemici già a terra e, a quel punto, Evan entra in una sorta di modalità “berserk” che permette di compiere atti di insana violenza.

La storia è sempre raccontata dalle iconiche didascalie animate in cui il testo lascia spazio a colori psichedelici e acidi e a improbabili character design.

Il più grande cambiamento è da ricercarsi tuttavia nel design dei livelli. Ci sono sempre i piccoli schemi composti da poche stanze come era consuetudine nel predecessore, ma in Wrong Number i giocatori sono quasi costretti a entrare in scontri a fuoco epici, suddivisi in varie fasi. La varietà introdotta allinterno dei singoli livelli è legata anche alla struttura degli stessi. Il design delle ambientazioni permette ai nemici di scovare la nostra presenza attraverso un gran numero di vetrate e finestre. Mentre nel primo titolo della serie erano rare le zone dove potevamo essere sempre visibili, a parte nei livelli conclusivi, adesso dovremo fare da subito i conti con morti improvvise causate dalla scarsa attenzione allambiente che ci circonda. Inizialmente questa modifica al gameplay può causare un alto livello di frustrazione, ma alla fine ci si rende conto che affrontare queste sfide sarà incredibilmente soddisfacente e che si è costretti a pensare fuori dagli schemi.
Vi diciamo chiaramente che in alcuni livelli siamo rimasti bloccati una buona mezzora, intenti a cercare di risolverli.


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Psichedelia e sangue

Siamo rimasti soddisfatti dallaumento della difficoltà, ma alcuni problemi con lIA sono ancora presenti. I nemici possono essere ancora facilmente indotti a seguirvi dietro gli angoli e la mentalità generale è ancora quella dello sciame collettivo che fa sembrare gli avversari degli zombies votati al massacro. Questa scelta, però, rende alcuni bagni di sangue incredibili e sicuramente appaganti: delle vere e proprie mattanze.
Visto luso smodato di armi da fuoco, i Dennaton hanno fatto in modo che le munizioni o le armi di ricambio non manchino mai, ma vi possiamo assicurare che lintroduzione di altre armi altamente letali, come la katana che permette di smembrare i nemici fino a decapitarli, vi daranno sicuramente molta soddisfazione. Nel gioco ci sono dei momenti grandiosi dove la struttura del livello vi permette di passare da una stanza allaltra velocemente, seminando morte e mutilazioni e ottenendo quindi combo pazzesche, ma vi possiamo assicurare che la buona, vecchia tattica di attirare un nemico alla volta dietro a un angolo e fargli venire una violenta intossicazione da piombo paga ancora. Infatti, gli attacchi kamikaze, per loro stessa definizione, vi porteranno quasi sicuramente a una morte prematura che potrebbe significare ritrovarsi allinizio di un lunghissimo livello sul quale abbiamo letteralmente sputato sangue. Il nostro alter-ego digitale è in grado di resistere a qualche colpo in più rispetto alloriginale Hotline Miami, per cui potrete eventualmente mettervi in salvo dopo essere stati colpiti, ma fate sempre molta attenzione a non finire nel mirino di qualche altro avversario.
Le maschere sono sempre presenti, ma non hanno più il ruolo fondamentale che rivestivano nel primo titolo, perché, come detto in precedenza, dovremo vestire, allinterno dei vari capitoli, i panni di persone differenti.
Wrong Number è suddiviso in capitoli, rappresentati da vecchi VHS, con intermezzi che sembrano essere usciti direttamente da un episodio di Miami Vice. Una chicca che vi delizierà consiste nel fatto che, quando metterete il gioco in pausa, sembrerà che sia stato inserito il “pause” di un vecchio registratore a testine, con limmagine che perde di definizione e si deforma.
Ad allungare la vostra esperienza di gioco saranno soprattutto alcuni livelli. Infatti alcune volte, per portare a termine un quadro complesso, composto da molteplici stanze, abbiamo dovuto lasciare il gioco in sospeso, per poi riprenderlo una volta che avevamo adempiuto i nostri compiti della vita reale.

La grafica è rimasta molto conforme a quella del primo Hotline, anche se sono state introdotte alcune animazioni nei personaggi, gli elementi dellambiente sono stati aumentati e in alcuni livelli è tangibile anche la distruzione delle suppellettili. Abbiamo rilevato una maggiore interazione con i vari livelli, non dovendo solo aprire o chiudere le porte, potendo azionare alcuni elementi. Un altro importante aspetto che è stato migliorato è la colonna sonora. Lelettronica anni 80 la fa da padrona, ma questa volta la scelta musicale è andata anche oltre lottima proposta del predecessore. La musica può creare o distruggere un gioco, può aiutare a far immergere davvero il giocatore o fargli scegliere di mettere il sonoro in modalità silenziosa, perché troppo invadente e ripetitivo. Hotline Miami è uno di quei giochi che semplicemente non sarebbe lo stesso senza la sua musica, e in questo sequel la fusione tra gameplay e colonna sonora rasenta la perfezione.


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Commento finale
 

Quindi adesso vi chiederete: vale la pena spendere i nostri soldi per Wrong Number? Indubbiamente, dopo tutto quello che abbiamo appena scritto, la risposta è sì. Ma, poiché c'è sempre un ma, fatelo solo se siete consapevoli del prodotto che andrete a prendere. Il gioco trasuda sangue, violenza, crude scene di sesso, amputazioni, mutilamento, sventramenti. Il gameplay è solido, la colonna sonora eccezionale, ma poi non ci venite a dire che vi abbiamo consigliato un gioco violento che vi ha istigato a compiere misfatti inenarrabili. Quindi, se avete amato il primo e non siete persone suscettibili a sbalzi d'umore o facilmente influenzabili, Hotline Miami 2: Wrong Number è la scelta giusta. Se non avete mai giocato il primo titolo, beh, recuperateli entrambi e divertitevi.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Dennaton Games

Publisher

Devolver Digital

Data di uscita

31/03/2015

Pro

- Nuove armi e nuove abilità
- Colonna sonora stratosferica
- Longevo e divertente

Contro

- Alcuni livelli sono troppo lunghi e difficili, per cui richiedono molto tempo per essere completati con successo.
- Graficamente è rimasto molto simile al primo Hotline Miami.

Redazione
Il voto di G969
8.5


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