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Grand Theft Auto V (GTA 5) – PC – Recensione

Il 2015 è il nuovo 2013

il 28 aprile 2015 (9:31) di @zart
 

Ammirare da lontano la città allalba, mentre le luci elettriche lasciano lo spazio ai raggi del caldo sole di Los Santos è unesperienza davvero magica.

Con un ritardo di circa un anno e mezzo rispetto alla prima pubblicazione su PlayStation 3 e Xbox 360, la titanica serie sandbox open world di Rockstar Games fa finalmente il suo ritorno sugli avantguardistici lidi della tanto celebrata PC master race, portando con sé una trafila di novità che faranno la gioia di appassionati e non.

Tagliamo subito la testa al toro e andiamo al punto della questione: dopo essere stato proposto sulla passata generazione di console e su quella attuale, cosa potrebbe offrire di nuovo questa ultima e definitiva? variante del quinto episodio della serie Grand Theft Auto? Vale davvero il fatidico esborso di sessanta cucuzze? Si allontana poi tanto dalla variante current gen pubblicata su PlayStation 4 e Xbox One? Per chi si fosse perso un pezzo di storia recente del videoludo, non possiamo fare altro che rimandarvi ai giudizi espressi in sede di recensione dalla nostra Claudia Gonzales nella suo articolo dedicato a Grand Theft Auto V per PlayStation 3 e nel successivo articolo curato da Gianluca Arena incentrato sulla versione PlayStation 4 del kolossal americano.

Inno alla misoginia o semplice ritratto della società di oggi? Ognuno ha la sua opinione al riguardo.

Inno alla misoginia o semplice ritratto della società di oggi? Ognuno ha la sua opinione al riguardo.

Los Santos, un anno e mezzo dopo.

Malgrado la brutta fama in ambito tematico, Grand Theft Auto V può essere approcciato anche come incredibile simulatore di vita.

Per non ripetere ciò che è stato già detto nei precedenti articoli dai nostri stimati colleghi, ci limiteremo a commentare le aggiunte di questa edizione mirata al pubblico PC. È difficile non aver incontrato in precedenza il nome della fantomatica serie Rockstar, vuoi per il suo peso di vero e proprio standard setter tecnologico del genere di riferimento, vuoi per le sue tematiche scomode e la sua narrativa tesa fra satira e momenti hardboiled. Molti ricorderanno il marchio e le sue iterazioni tridimensionali al centro di innumerevoli polemiche legate alla violenza e ai presunti messaggi contenuti allinterno delle trame raccontate, spesso bollate dalla stampa generalista come diseducative, quando non addirittura di incitamento allodio o alla misoginia. Quel che è certo è che Rockstar è riuscita a svettare a testa alta nel mondo del declino delle vendite videoludiche anche grazie alla pubblicità gratuita e ai riflettori che i massmedia hanno sempre riservato al suo controverso titolo nonostante, questo, fosse da sempre esplicitamente destinato solo ed unicamente ad pubblico adulto. La scarsa attenzione di genitori poco inclini alleducazione dei propri pargoli, ma evidentemente interessati a lanciarsi in class action nella vana speranza di affossare una società che fungesse da capro espiatorio per spiegare la violenza in età giovanile, fece però modo che fin dallera PlayStation 2 Grand Theft Auto fosse uno dei titoli più giocati in assoluto da grandi e, paradossalmente, piccini.

Oggi come allora, non importava se davanti al televisore ci fosse un 32 enne di ritorno dal turno lavorativo notturno o una brufolosa 13 enne appassionata di videoludo, lunica priorità era quella di divertirsi sfrecciando a velocità sconsiderata fra le grige strade di Liberty City o i neon e le atmosfere acide di Vice City in compagnia dei carismatici protagonisti e degli altrettanto sboccati comprimari.

La sceneggiatura offre svariati punti di riflessione e un susseguirsi continuo di aspre critiche ai vizi e alle deformazioni della società contemporanea.

Il concetto di divertimento daltronde sfugge alla logica e al bisogno di astrazione del giocatore. Cè chi apprezza Grand Theft Auto V per la mole incredibile di contenuti racchiusi nel suo gargantuesco codice, mentre cè chi preferisce dedicarsi alle follie, le corse e le sparatorie rese il più verosimili possibile da un motore che gestisce le animazioni dei personaggi, leuphoria, in grado di creare movenze on the fly che poco hanno a che vedere con le tremende rag doll che accompagnano il movimento per nulla armonioso dei corpi esanimi visti, ad esempio, nel recente Bloodborne e in tanti altre produzioni blasonatissime. Quando i tre protagonisti del gioco e le loro storie verranno dimenticate, di Grand Theft Auto V continueremo a sentire parlare nella storia per essere stata una delle produzioni più tecnicamente ineccepibili approdate su PlayStation 3 e Xbox 360, due console con quasi una decade sul groppone allepoca della pubblicazione del titolo. Eppure, solamente due anni fa, davano in pasto ai nostri famelici joypad una Los Santos viva, vibrante, con tanto di integrazione con i social network, modalità online, una quotazione finanziaria o borsa fittizia persistente e tantissimi corti animati, trasmissioni radiofoniche e migliaia di linee di testo registrate per adornare gli interni dei palazzi, gli incontaminati prati della campagna di San Andreas e le spericolate avventure a bordo dei tanti mezzi controllabili.

Grand-Theft-Auto-V-71

Il full-hd è così 2013!

Un lavoro di ottimizzazione e di dedizione, quello svolto da Rockstar Games al tempo della pubblicazione su console last gen, che accompagna allo stesso modo lo sbarco di Trevor, Mike e co. anche sul mondo del gaming PC, allontanando lo spettro di quellindicibile porting che riservarono, invece, a Grand Theft Auto IV, tuttora considerato una delle peggiori conversioni da console mai eseguite da una software house occidentale.

Grand Theft Auto V è senza alcun dubbio una delle produzioni provenienti da console da gioco meglio decifrate su hardware PC. Riuscire a toccare gli agognati 60 FPS, accompagnati da una rigorosa risoluzione a 1080p, non è appannaggio delle sole configurazioni di alta fascia, pur dovendo venire a compromessi con alcuni effetti secondari, come la qualità del dettaglio della vegetazione o delle texture. Riuscire a toccare i vertici qualitativi già conosciuti su PlayStation 4 e Xbox One (le quali, ricordiamo, raggiungono solamente un counter FPS ballerino che si assesta sui 30 FPS) è quindi unoperazione tutto sommato alla portata di chiunque abbia potuto investire in una configurazione hardware da gaming negli ultimi 5 anni.

Abbiamo potuto testare il titolo su una macchina accompagnata da una NVIDIA GTX 670 e un processore I5 3570K da 3.40 GHz, certamente non una macchina al passo con i tempi, eppure il tempo passato ad armeggiare nella schermata delle configurazioni grafiche non è stato più di quanto ci saremmo aspettati. E ve lo preannunciamo, la scalabilità da questo punto di vista è totale, con tantissime opzioni fra cui scegliere. FXAA, MSAA, VSync, Post FX, qualità delle ombre, degli shader, dei riflessi, dellacqua, degli effetti particellari, della vegetazione un tripudio di sliders con cui divertirsi per testare la resistenza tecnica della propria macchina da gioco.

Si conferma, quindi, come uno dei titoli più scalabili in assoluto in ambito gaming PC e sebbene il nostro consiglio sia quello di goderselo alla più alta qualità grafica possibile, linedita possibilità di sfrecciare sul rovente asfalto di Los Santos sospinti dalla sinuosità dei 60FPS è sicuramente la più gradita delle innovazioni portate da questa edizione postuma del mastodontico titolo Rockstar Games. Il titolo è ovviamente preferibile pad alla mano per la sua provenienza da console, ma ciò non toglie che i giocatori più accaniti possono intestardirsi e provare a cavare un ragno dal buco anche con tastiera e mouse, specie grazie al ritorno della modalità di gioco in prima persona proveniente direttamente dalla versione per console current gen del titolo. Fra le novità gradite ma per lo più accessorie troviamo inoltre una colonna sonora sorprendentemente ampliata con oltre 150 brani musicali, la possibilità di gestire una stazione radio propria con tracce mp3 lette on-air e intervallate da stacchi pubblicitari e talk show fittizi e un editor video integrato dalle capacità davvero sorprendenti. Tutte le novità apportate a GTA Online dal 2013 ad oggi sono già incluse nel pacchetto iniziali di gioco che, nella sua edizione digitale, tocca la vertiginosa e non indifferente dimensione di oltre 60GB. Giocatori digital only e steam enthusiasts, siete avvisati.


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Commento finale
 

Rockstar Games si fa perdonare il terribile episodio rappresentato da GTA IV e consegna all'utenza PC la versione definitiva del suo sandbox ad ambientazione metropolitana. Ma questa riedizione vale davvero il riacquisto da parte di chi, l'avventura nella malavita di Los Santos, l'ha già vissuta sui propri polpastrelli? La risposta è solamente da commisurare all'entusiasmo con cui si è accolta all'epoca la produzione videoludica. Certamente chi non ha potuto saggiare la potenza del titolo nella sua versione PlayStation 4 è fortemente invitato a farsi un giro in quel di Los Santos, magari a 4K e su una configurazione PC in grado di reggere il peso dell'orgia grafica imbastita dai ragazzacci di Rockstar Games.
Per tutti i neofiti, invece, il consiglio è solo uno: giocatelo. Saggiate almeno una volta nella vostra vita di giocatori e fate la conoscenza dello standard setter nel campo dei sandbox. Con buona pace di Ubisoft e del suo deludente Watch Dogs.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Rockstar Games

Publisher

Rockstar Games

Data di uscita

14/04/2015

Pro

- Ottimizzazione tecnica notevole e supporto alle risoluzioni 4K
- La città più viva e credibile di sempre in arrivo anche su PC
- GTA Online funziona una meraviglia
- L'editor video integrato è una gradita sorpresa
- E ora, finalmente, arriveranno le mod!

Contro

- Non ci sono novità particolari da segnalare sul fronte ludico
- Edizione digitale da 60GB di download: un vero incubo per chi non possiede fibra ottica!
- Per giocare è necessario essere sempre connessi in rete

Redazione
Il voto di G969
9.5


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