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Final Fantasy X/X-2 HD Remaster (PS4) Recensione

Verso l'alta definizione, questa volta per davvero

il 14 maggio 2015 (7:56) di @zart
 

tumblr_n43bwiNduk1sh4myko1_500Tredici anni fa usciva nei negozi di tutta Europa Final Fantasy X, decimo episodio della longeva e celebratissima saga di RPG giapponesi che su SNES e PSX riuscì far battere i cuori di milioni di giocatori di tutto il mondo grazie al carisma dei suoi personaggi e allindovinata successione di episodi uno più intrigante dellaltro. Il decimo capitolo delleterna saga di Squaresoft, oggi Square Enix, vide lintroduzione di diversi elementi innovativi, finendo per contaminare quella somma di canoni che da sempre definivano i capitoli numerati dellepopea firmata da Hironobu Sakaguchi. A distanza di così tanto tempo dalla sua pubblicazione, lo scorso anno Square enix ha deciso di celebrare luniverso di Spira e dei suoi abitanti con una compilation HD in grado di riaccendere linteresse dei giocatori più anziani, ma soprattutto introdurre le nuove viziatissime generazioni allepisodio più facilmente presentabile a una platea abituata al gusto cinematico che da qualche anno a questa parte rappresenta il fulcro dellindustria videoludica, sempre più vicina alle logiche di Hollywood e dei blockbuster cinematografici.

Per il 2015 Square Enix ha pensato bene di presentare ai fan della serie unulteriore remaster HD delle avventure di Tidus e co. destinandolo alla solo utenza current gen in possesso di PlayStation 4, scontentando così quella fetta di pubblico esclusivamente legata a Xbox One toccata solamente qualche mese or sono con il discreto Final Fantasy Type-0 HD. Si tratta in sostanza di un remaster HD di un remaster HD, eticamente una sorta di Frankenstein dei tempi che corrono nel mercato contemporaneo, tecnicamente un motivo in più per riallacciare i rapporti con quel decimo episodio tanto amato da milioni di giocatori.

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Final Fantasy X

tumblr_nifihmFTO31sjiojbo2_1280Nato in tempo di profondi mutamenti e introduzioni tecnologiche, in quel limbo che percorre luscita sul mercato di PS2, Gamecube ed XBOX, solo qualche tempo più tardi, Final Fantasy X riuscì a portare sulle console dei giocatori dellintero globo unavventura dal gusto inedito: le vicende di Tidus e Yuna, due tragici eroi i cui destini sono apparentemente legati alla morte.

FF X aveva il merito di trasporre le vicende di una saga da sempre attenta ad accontentare il gusto occidentale nonostante una cosmesi di matrice manga verso un gusto più propriamente giapponese, grazie ad ambientazioni fortemente influenzate dallestetica e dal folklore del lontano Oriente. Fu il primo Final Fantasy, infatti, a presentare personaggi dagli evidenti tratti somatici orientali, nonché lepisodio che introdusse un taglio cinematografico e una regia virtuale fino ad allora limitata ai pochi ma suggestivi FMV inclusi nei numerosi cd dei capitoli precedenti. Il passaggio a una costruzione completamente poligonale, laddove i prequel preferivano affidarsi a splendidi sfondi bidimensionali pre-renderizzati e personaggi poligonali mossi in tempo reale, permise di scoprire da vicino quali fossero i sentimenti dei personaggi ritratti su schermo. Lemozione scaturita dal vedere i protagonisti piangere, sorridere, guardarsi fra loro con sospetto, unita allinedita possibilità di sentirli parlare nei loro caratteristici dialetti non poté che aumentare la popolarità del brand, forte di una rinnovata veste tecnica e di un nuovo linguaggio decisamente più diretto e facilmente fruibile rispetto alle migliaia di baloon testuali che definivano la narrazione dei capitoli precedenti.

tumblr_n3bwpizMeT1r146jzo1_540Final Fantasy X finì per portare alla ribalta il genere dei cinematic-rpg, genere che letteralmente spopolò su PS2 solamente dopo larrivo della creatura dellallora Squaresoft. Oggi, il lavoro di artisti, registi e grafici Square Enix, nonché le altrettanto abili mani di Virtuos Studio, riportano alla luce le vicende di Tidus e soci, riproponendole in una veste che risulta convincente sotto molteplici punti di vista.

La storia rimane sicuramente il fulcro della produzione, focus che, seppur in modo meno plateale, non si allontana poi molto da quanto visto nel controverso tredicesimo episodio della serie. Tidus, giocatore di un avveniristico sport chiamato Blitzball, viene trascinato suo malgrado in unavventura che lo porterà a viaggiare in un altro mondo, alla scoperta della terribile minaccia di Sin, un mostro che minaccia la pace del popolo di Spira. Leroe non è tuttavia solo, ma anzi verrà affiancato da un nutrito gruppo di comprimari tra i quali spunta Yuna, sacerdotessa evocatrice il cui compito è proprio quello di compiere un pellegrinaggio con lobiettivo di mettere fuori combattimento la terribile minaccia sovrannaturale. Ma sarà realmente così semplice?

Come la tradizione ci insegna, anche Final Fantasy X mostra un iter narrativo dove la maturazione dei protagonisti rimane in primo piano per tutta lavventura; spiccano in gran parte Yuna e Tidus, mentre altri figure, come Lulu o Kimahri, rimangono, purtroppo, in secondo piano, limitandosi ad uno sviluppo bidimensionale. Una forte spinta emozionale è però ciò che fa del prodotto Square Enix un titolo narrativamente trascinante, dove lingenuità degli occhi del protagonista, attraverso i quali scopriamo il dipanarsi delle vicende, lascia man mano spazio allincedere di una consapevolezza che non mancherà di calare maggiormente il giocatore nel ruolo di uno dei guardiani di Yuna, levocatrice dallo sguardo triste.

In questa edizione HD il gameplay è rimasto sostanzialmente invariato, nessuna aggiunta di rilievo è da segnalare.
I combattimenti casuali, come vuole la tradizione abbandonano lATB delle precedenti incarnazioni e adottano un sistema a turni in cui tre protagonisti alla volta vengono schierati contro i mostruosi nemici che infestano le ambientazioni di gioco. E comunque possibile cambiare in tempo reale i membri della squadra per una migliore gestione strategica degli scontri, e in generale è lasciata molta libertà al giocatore in senso strettamente ludico.

In Final Fantasy X i nemici sono sostanzialmente di quattro tipologie: volanti, veloci, corazzati e magici. Neanche a dirlo, ogni personaggio è maggiormente votato a fare fuori avversari di una specifica tipologia, rendendo quindi i cambi di party più che necessari per affrontare con la giusta armonia le frequenti battaglie. Non mancano ovviamente le evocazioni, caposaldo della serie incarnato in questo episodio dagli eoni, creature dai poteri inimmaginabili richiamabili solamente grazie alle tecniche degli evocatori o, nello specifico, della leggiadra Yuna. In questi frangenti il gruppo di avventurieri viene sostituito dalleone che, con una propria barra dellenergia e con i propri attacchi, funge da scudo per la squadra e da potentissima macchina offensiva. Inoltre, subendo o portando a termini attacchi, tutti i personaggi eoni compresi, possono accedere a potentissime tecniche che non mancano di movimentare le logiche degli scontri con la loro presenza scenica e la loro potenza.

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Lesplorazione, seppur per lo più fine allo spostamento da una location allaltra seguendo percorsi lineari, è aiutata da una mini mappa in alto a sx sullo schermo, che contrariamente a quanto si potrebbe pensare non manca di dimostrare la scarsa fantasia da parte dei level designer nel caratterizzare le singole ambientazioni. Tranquilli però, non siamo ai livelli della linearità quasi dogmatica di Final Fantasy XIII: pur essendo un suo antenato piuttosto stretto, in Final Fantasy X è possibile passare qualche ora in compagnia di location da esplorare alla ricerca di forzieri e qualche raro segreto sulla strada, senza parlare di collezionabili come i dizionari albhed, oggetti necessari per comprendere al meglio ciò che alcuni personaggi dicono durante lavventura.

Il sistema di crescita dei personaggi, seguendo un po la filosofia di estrema apertura e libertà lasciata al giocatore citata in precedenza, si basa sugli AP, punti abilità che vengono acquisti a ogni level up dei personaggi. La somma di questi punti permette di muoversi lungo un tabellone suddiviso in tante piccole circonferenze chiamato sferografia, nel quale ogni casella equivale a un bonus statistico o allapprendimento di unabilità da utilizzare in combattimento. Potendo scegliere fra due possibilità di crescita allinizio del gioco uno standardizzato, facilitato, e uno complesso, per i veterani è possibile personalizzare lassetto dei personaggi seguendo le proprie fantasie. Volete una Yuna votata allattacco fisico e un Tidus maggiormente incline allarcana arte della stregoneria? E possibile farlo.
La libertà dazione è totale, e sebbene questo non faccia altro che creare dei personaggi formalmente identici è tutto sommato ammirabile la volontà di Squaresoft dellepoca di offrire al giocatore la possibilità di plasmare i propri combattenti senza nessun limite di sorta, quasi a voler rompere i cardini che da sempre definivano (e definiscono) il ruolo dei personaggi nei giochi di ruolo di matrice giapponese.

La controversa scena della risata rimane, ancora oggi, vero e proprio nightmare fuel per chiunque percepisca i videogiochi di nuova generazione come prova attoriale per doppiatori e attori professionisti.

Probabilmente per aprire la serie a un pubblico vasto e poco avvezzo al genere, Squaresoft decise di tarare la difficoltà generale del gioco a un livello medio-basso, ma è impensabile definire semplice tutto ciò che esula dallavventura principale.
Il post game, la ricerca delle armi segrete, le battaglie con gli eoni oscuri, così come i mini-giochi come quello della piana dei lampi e tutte le missioni secondarie e del tutto accessorie alla storia di Yuna e Tidus rappresentano la parte più impegnativa del gioco che, al di fuori della storia, può effettivamente essere percepito come un titolo dal buon livello di sfida.

Parlando dellaspetto prettamente tecnico questa versione PS4 di Final Fantasy X, pur non discostandosi poi molto da quanto visto su PS3 lo scorso anno, mostra fin da subito la dedizione dello staff addetto alla masterizzazione HD, con un gran numero di texture ridisegnate per assicurare unesperienza visiva quasi ai livelli della generazione precedente e una serie di shader come quello dellacqua applicati in zone dove originariamente non erano previsti. Certo, la mole poligonale è rimasta invariata e il comparto animazione dei personaggi è a volte un po troppo enfatico, ma la risoluzione video, ora portata a 1080p effettivi ha donato al mondo di Spira nuova vita, e di tanto in tanto capita di fermarsi ad ammirare gli scorci regalati dalla telecamera semi-fissa. Sfortunatamente, qualche zoommata drammatica della stessa finisce per scoprire il fianco del titolo ad alcune critiche, come limpressionante differenza qualitativa fra i modelli poligonali dei protagonisti rivisti per loccasione e quella dei personaggi secondari, semplicemente trasposti tali e quali a come erano in origine, ma tutto sommato si può parlare senza alcuna remora di unottima operazione di remaster. Il commento sonoro di Nobuo Uematsu è stato riarrangiato per loccasione, e alcuni brani sono stati eseguiti con strumenti diversi, forse più adatti ad accompagnare le atmosfere orientaleggianti del titolo. Tuttavia ci preme segnalare, ancora una volta, lassenza della possibilità di giocare al titolo godendo del doppiaggio giapponese, caratteristica inserita negli ultimi titoli Square Enix, come Final Fantasy Type-0 HD e Lightning Returns: Final Fantasy XIII . Auspichiamo che il dual audio riesca a divenire uno standard per il genere, specie considerando le performances a tratti lungi dal risultare convincenti degli attori anglofoni impegnati a dar voce ai personaggi del gioco.

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Final Fantasy X-2

Cavalcando il grande successo mediatico del decimo episodio e ascoltando le suppliche dei fans che richiedevano a gran voce un seguito al drammatico epilogo della storia di Tidus, Squaresoft decise di presentare il primo, vero, seguito di un capitolo numerato della saga. Nato da implicazioni sicuramente commerciali e tuttora al centro di polemiche dei fan combattuti fra il considerarlo canonico o meno, X-2 presenta al giocatore un mondo rinnovato, decisamente lontano dalle atmosfere tese e malinconiche conosciute in Final Fantasy X. Tutto in X-2 risulta leggero, colorato, gggiovane, a partire dalla sequenza dapertura: un pezzo j-pop di Koda Kumi, il celebre brano Real Emotion (tradotto in inglese in modo non altrettanto brillante, purtroppo).

Scelte musicali a parte, Final Fantasy X-2 mette il giocatore nei panni di Yuna, Rikku e una nuova protagonista, la conturbante Paine. Le tre, membri di un gruppo di sphere-hunters chiamato I gabbiani, sono alla ricerca di reperti storici sparsi per tutta Spira nella forma di misteriose sfere video che mostrano stralci di un mondo lontano e celano ovviamente un terribile segreto.

Lepopea prende il via dal desiderio di Yuna di riunirsi alla dolce metà, scomparsa in uno degli epiloghi più struggenti e meglio orchestrati nel franchise, e proprio grazie a questo pretesto veniamo a conoscenza degli avvenimenti successivi agli eventi raccontati in Final Fantasy X e alla scomparsa di Sin. Seppur toccando le corde di una narrazione sicuramente più leggera e adatta a uno stile di gioco più spensierato, X-2 finisce per donare una nuova identità alla giovane Yuna che, da evocatrice pronta a tutto pur di portare la pace nel mondo, si riconosce ora nei panni di una pop star armata di una coppia pistole, in una mise che la fa sembrare uno spoof nipponico di Lara Croft. Trasformazione forse un po troppo radicale e non del tutto coerente, ma che dà loccasione per scoprire diversi lati della protagonista del tutto inaspettati.

Final-Fantasy-X-X-2-HD-Remaster-09Il sistema di gioco è a sua volta una sorta di versione velocizzata del tipico final fantasy: incontri casuali, sistema di combattimento piegato ancora una volta alle logiche di un ATB in forma smagliante e un sistema di job (chiamati looksfere in questa loro incarnazione) corredato da una serie di improbabili completini sexy. La struttura di gioco è ancora più libera e permette di affrontare diversi eventi della storia nellordine preferito, dividendoli in episodi con una specifica percentuale di completamento e aprendo le possibilità di gioco alla sperimentazione di chi ha il pad in mano. Più il giocatore si dimostra bravo nel concludere i singoli eventi nel modo migliore e più la percentualmente di completamento si innalza, spianando la strada a molteplici epiloghi. Anche in questo caso il remaster HD si dimostra tutto sommato in grado di offrire unesperienza di gioco graficamente al passo con i tempi, proponendo una serie di filtri, shader e texture in alta risoluzione del tutto assenti nella versione originale del gioco. La colonna sonora è rimasta invariata, non godendo dello stesso trattamento di rimasterizzazione del commento musicale di FF X.

X-2 vede lintroduzione di diverse caratteristiche assenti nella versione PS2 commercializzata in Europa. Laggiunta di due nuove look-sfere: una dedicata a un completo da festival estivo e una da combattente psicocinetica. Ma le novità non si fermano a ciò. Le eroine possono ora catturare e schierare in battaglia diversi mostri e avversari reclutabili in determinate circostanze. Questa caratteristica aggiuntiva permette di schierare nel proprio party anche personaggi che dovrebbero essere assenti nel gioco, come Tidus, Auron e il temibile Seymour.

Per quanto Final Fantasy X-2 possa essere considerato un omaggio ai fans che resero il successo di Final Fantasy X senza età, è anche vero che il titolo si rivela unesperienza piacevole, ma del tutto dimenticabile, soprattutto sotto il profilo narrativo.

E poi?

tumblr_n43cbardzf1sh4myko1_500Ma non è finita! Final Fantasy X/X-2 HD Remaster propone anche una serie di extra che completano così il pacchetto e lo innalzano a vero e proprio compendium delluniverso narrativo di Spira.

Il primo contenuto aggiuntivo è un cortometraggio realizzato con il motore grafico di Final Fantasy X e originariamente incluso nel titolo PS2 Unlimited Saga allinterno di un DVD.
Questa sequenza video propone gli antefatti di Final Fantasy X-2, dove una Yuna appena vittoriosa dopo la scomparsa di Sin si regala un pomeriggio di sana normalità.

Il secondo contenuto extra è rappresentato da un audio-drama, ossia una sequenza audio recitata da attori che interpretano personaggi già conosciuti nelle due avventure precedenti. La storia racconta eventi successivi al seguito di FFX e non vogliamo anticipare nulla per non togliervi la sorpresa di scoprire che cosa è accaduto ai personaggi subito dopo la conclusione definitiva delle loro avventure.

Ultimo, ma non meno importante, il capitolo Last Mission, una specie di mini-gioco ambientato dopo la conclusione di Final Fantasy X-2 e fino ad oggi esclusiva del solo mercato giapponese. In questo semplice, ma divertente rogue-like a turni, le tre eroine Yuna, Rikku e Paine si ritrovano per scalare unaltissima torre, in un pretesto narrativo che permette agli sviluppatori di introdurre le nuove meccaniche di gioco. Logiche vicine a titoli come il recente The Guided Fate Paradox o il più noto Pokémon Dungeon, in Last Mission ogni piano dellimmensa torre è suddiviso in caselle sulle quali è possibile muoversi in un sistema di turnazione che ricorda da vicino i giochi da tavolo. Ogni azione del giocatore corrisponde a un turno e ogni attacco, abilità o azione ha una sua specifica gittata di caselle deffetto. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, Last Mission si rivela unaggiunta indovinata, dal gameplay veloce e immediato che grazie alla sua natura sostanzialmente leggera permette agli sceneggiatori di donare maggiore introspezione alle tre scosciate eroine di Final Fantasy X-2.


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Commento finale
 

Final Fantasy X/X-2 HD Remaster è un passaggio obbligato per chiunque si riconosca come un wannabe-fan della serie Final Fantasy e non fosse mai riuscito a gustarsi il decimo episodio nella sua veste PS2, vuoi per motivi anagrafici o semplicemente pratici. Le aggiunte a FFX-2 potrebbero stuzzicare l'interesse dei vecchi fan del decimo episodio, ma è consigliabile dare un'occhiata alla grande mole di contenuti inclusi nel singolo bluray fra il sommarsi di FFX, Eternal Calm, X-2 e Last Mission.
Per chiunque fosse alla ricerca di un RPG dalla narrazione solida e dal gameplay classico, Final Fantasy X/X-2 HD Remaster rimane un'ottima occasione per ripassare le basi di una serie di RPG che ha definito la storia del genere. Questa riedizione PS4 non aggiunge poi molto rispetto alla rimasterizzazione pubblicata solamente un anno fa su PlayStation 3 e, colpevolmente, si dimentica di aggiungere al corredo proprio quelle semplici caratteristiche che avrebbero potuto elevarla a versione imprescindibile. Di fatto, invece, si tratta di una versione del gioco che consigliamo fortemente solamente a chi non ha potuto giocare nei panni di Tidus e Yuna su PlayStation 3.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Square Enix

Publisher

Square Enix

Data di uscita

15/05/2015

Pro

- L'edizione definitiva di FFX e X-2 (fino ad un ennesimo porting su steam..?)
- Hanno aggiunto la possibilità di giocare FF X con il commento sonoro originale
- Texture lievemente superiori all'edizione PS3
- Tutto ciò che è uscito sull'universo di Spira in un unico cofanetto
- Tantissime ore di gioco assicurate
- Final Fantasy X-2 Last Mission è finalmente localizzato
- Per la prima volta le versioni occidentali di Final Fantasy X e X-2 non sono afflitte dai 50hz e da bande nere

Contro

- Non molto differente dall'edizione PS3
- Manca ancora il doppiaggio giapponese
- Prezzo pieno nonostante si tratti di un remaster di... un remaster (?!)
- Assenza di bonus per Final Fantasy X
- Doppiaggio inglese poco convincente

Redazione
Il voto di G969
7.0


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