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FIFA 15 Recensione

Il primo FIFA davvero next-gen.

il 26 settembre 2014 (15:32) di @Demonico7
 

FIFA 15 arriva nei negozi e inizia puntualmente il campionato calcistico videoludico, che stavolta vede impegnato uno solo dei due esponenti della categoria, dato che la concorrenza targata Konami si renderà disponibile nei negozi solamente a partire dal prossimo novembre. Dopo aver intravisto le potenzialità delle console di nuova generazione con l’incarnazione next-gen di FIFA 14, che ha comunque permesso di farsi una prima idea sulle nuove vette raggiungibili, con varie upgrade grafici e una maggiore risoluzione, la versione dimostrativa del nuovo capitolo della simulazione calcistica di casa Electronic Arts ha invece confermato le ottime aspettative, andando incontro a un rinnovato livello di realismo permesso da inedite e interessanti feature che assottigliano ulteriormente, e in maniera sostanziale, il divario con una vera partita di campionato guardata in televisione.

fifa 15 recensione 01Il gioco completo inizia allo stesso modo della demo, con uno dei classici del campionato inglese, ovvero Liverpool contro Manchester City, e non lo fa di certo per motivi puramente casuali. La circostanza permette infatti di dare uno sguardo a una Premier League completamente licenziata in ogni dettaglio, con tutti e 20 gli stadi ufficiali perfettamente riprodotti e le grafiche della Barclays, oltre ai cori e ovviamente ai calciatori che ne fanno parte. Al contrario, purtroppo, per quanto riguarda la nostra Serie A, San Siro, Stadio Olimpico e Juventus Stadium sono le uniche strutture ufficiali presenti. In questa ipotetica finale di campionato basta dare una rapida occhiata al pubblico sugli spalti, ora molto più dinamico e vario rispetto al Dagli spalti arriveranno cori, anche questi rigorosamente ufficiali e diversi a seconda del campionato, del team, dello stadio e della nazionalità, e fischi agli avversari, con gli spettatori che non esiteranno ad alzarsi in piedi per accompagnare le azioni più offensive della propria squadra del cuore.passato, per capire di trovarsi di fronte a un nuovo punto di partenza per il franchise. Dagli spalti arriveranno cori, anche questi rigorosamente ufficiali e diversi a seconda del campionato, del team, dello stadio e della nazionalità, e fischi agli avversari, con gli spettatori che non esiteranno ad alzarsi in piedi per accompagnare le azioni più offensive della propria squadra del cuore. Una delle feature più interessanti proposte da EA Sports è la gestione emozionale dei calciatori, un sistema che mantiene costantemente connessi tra di loro, a seconda delle varie situazioni, i giocatori in campo. Sprecate una clamorosa occasione da rete davanti alla porta e i compagni di squadra più vicini manifesteranno senza esitazione il proprio disappunto, non passate a un giocatore smarcato preferendo tirare dritti tra le braccia del portiere e guadagnerete subito qualche occhiataccia. Allo stesso modo, i calciatori reagiranno anche nei contrasti, arrivando a scambi di opinioni piuttosto accesi che permettono di ammirare una buona varietà comportamentale. Una simile implementazione non può che aumentare ulteriormente il livello di realismo del prodotto Electronic Arts, che può contare anche su un ottimo sistema di illuminazione e su una rinnovata fisica di pallone, che dà ora vita a conclusioni molto meno scontate rispetto al passato, tenendo conto di un gran numero di variabili, come la postura del calciatore al momento del tiro, la velocità di corsa ed eventuali deviazioni da parte dei difensori avversari, che porta ora a un livello di controllo della sfera mai visto prima, modificando il gameplay con interessanti e televisivi risvolti. Dopo il piccolo ma gustoso assaggio con la versione next-gen di FIFA 14, l’Ignite Engine inizia ora a mostrare pienamente il suo potenziale, cominciando da una modellazione poligonale dei giocatori molto più realistica e convincente che porta a un più oculato equilibrio nelle proporzioni e che conferisce maggiore atletismo ai campioni del pallone, complici tante nuove animazioni che portano a esiti molto più credibili di quanto visto finora.

Il primo FIFA davvero di nuova generazione

Il controllo dei giocatori, unito a una precisione nei movimenti senza precedenti, permette di liberarsi degli avversari senza perdersi nelle skills, anche se le differenze in termini di abilità tra i giocatori sono ora molto più marcate rispetto al passato.Il controllo dei giocatori, unito a una precisione nei movimenti senza precedenti, permette di liberarsi degli avversari senza perdersi nelle skills, anche se le differenze in termini di abilità tra i giocatori sono ora molto più marcate rispetto al passato, con ovvie differenze tra i calciatori, e chi è dotato di caratteristiche uniche avrà una marcia in più, anche se tali abilità dovranno essere padroneggiate al meglio per poter risultare efficaci. In FIFA 15 la statistica relativa al fisico è molto importante – al punto da sostituire il colpo di testa sulle carte dell’Ultimate Team -, ma gli amanti dei giocatori tecnici come Eden Hazard, Cristiano Ronaldo e l’immancabile Leo Messi avranno comunque di che perdersi in tocchi e giocate capaci di mandare in visibilio il pubblico sugli spalti.

fifa 15 recensione 02Pad alla mano, FIFA 15 lascia intravedere un buon miglioramento anche in ambito IA, con compagni che aiutano realmente in fase di manovra, proponendosi al momento giusto per cross e passaggi filtranti. Rendersi pericolosi, soprattutto di fronte alle difficoltà più elevate, richiede il corretto sfruttamento delle abilità e delle caratteristiche di ognuno dei giocatori presenti nella propria rosa. La CPU si difende bene, complice anche una grande fedeltà nella risposta del pallone a tocchi involontari da parte dei calciatori, che porta in molti casi a situazioni e sviluppi imprevedibili, raggiungendo un nuovo livello di realismo anche in questo senso. Intercettazioni avvenute quasi per caso, magari dopo che un passaggio avversario è stato casualmente intercettato da un nostro centrocampista che ha potuto dare vita a un contropiede micidiale, magari tramite un passaggio filtrante allindisturbato attaccante, aggiungono il giusto dinamismo alla partita, che, proprio come avviene negli incontri reali, non vive di sole capacità individuali dei calciatori e tecnica sopraffina, ma anche di tutta una serie di fattori più o meno favorevoli durante le varie azioni.

L’IA degli avversari svolge bene il suo dovere, restituendo calciatori non troppo prevedibili in fase di costruzione e possesso palla, che, in maniera molto equilibrata, possono trovarsi disorientati di fronte a un tiki-taka orchestrato con i fiocchi o a un contropiede fulminante. Le nostre sessioni di gioco hanno evidenziato una sorta di tendenza da parte delle squadre avversarie a essere infilate sulle fasce, in virtù di uno sviluppo di gioco centrale e basato principalmente sul dribbling, che lascia scoperti ampi spazi sui settori laterali del campo. Le squadre avversarie hanno inoltre beneficiato di un cambiamento di mentalità in base al risultato della partita, perdendo tempo e ripiegando su un fraseggio snervante allo scopo di difendere con le unghie un vantaggio ottenuto di misura e, al contrario, allungarsi e lanciarsi all’attacco in un disperato tentativo di ottenere almeno un pareggio. Un maggior realismo è riscontrabile anche nella nuova gestione dei contrasti, ora molto meno efficaci rispetto a quanto visto in passato, che non sempre portano al successo nel recupero della sfera. EA Sports ha lavorato di fino per ottimizzare al meglio gli errori commessi in passato, e il gameplay lo testimonia fin dalla prima partita. I lanci lunghi a scavalcare la difesa in cerca dell’attaccante di sfondamento, con il compito di fare suo il suggerimento e buttarla in rete, hanno perso completamente la loro efficacia, così come i colpi di testa, una vera e propria piaga del precedente capitolo, capaci di garantire un goal a cross, che ora risultano quasi sempre inoffensivi.

A Pierluigi Pardo e Stefano Nava tocca l’incombenza di sostituire Fabio Caressa e Giuseppe Bergomi alla telecronaca. L’enfasi messa da Pardo al microfono è la solita, ma si rivela essere una novità significativa e piacevole, mentre Nava è notevolemente molto meno a suo agio rispetto al suo collega nel recitare un copione. Nonostante alcune frasi, presenti in una buona varietà, fuori tempo e alcuni nei che le telecronache dei giochi sportivi si portano dietro da anni, il commento è arricchito da aneddoti, retroscena, valutazioni e statistiche che interessano sia i giocatori in campo sia le loro squadre di appartenenza.

La velocità di gioco farà ancora una volta da spartiacque tra convintissimi e delusi, anche se il ritmo di gioco risulta in linea con quello di una partita di calcio vista in televisione.La velocità di gioco farà ancora una volta da spartiacque tra convintissimi e delusi, anche se il ritmo di gioco risulta in linea con quello di una partita di calcio vista in televisione, soprattutto quando si compete con una squadra dello stesso livello e riducendo la velocità tramite l’apposito comando nelle impostazioni. Il gioco sembra comunque premiare il possesso palla e un corretto fraseggio, scoraggiando le giocate individuali e stuzzicando inevitabilmente la fantasia degli amanti della manovra ragionata. Per avanzare fino alla porta avversaria, soprattutto giocando ai livelli di difficoltà più elevati, è infatti necessaria un’attenta analisi del pallone, monitorando i movimenti dei propri compagni e scambiando al momento giusto. Arrivati di fronte al portiere, i tiri non sono più bordate micidiali e imprendibili, ma risultano molto più credibili in termini di realismo. Tirare di potenza significa, spesso e volentieri, spedire la palla sopra la traversa. A causa di tanti fattori, ultimo ma non ultimo l’estremo difensore, di cui parliamo nell’apposito box, segnare è molto più difficile rispetto al passato, portando a partite caratterizzate da un maggiore equilibrio. Revisionata anche l’influenza dei vari settaggi tattici sul corso della partita. La differenza di passaggio da un assetto equilibrato all’attacco totale è infatti molto più marcata rispetto al precedente capitolo annuale della serie, dove modificare tali impostazioni era più uno sfizio personale piuttosto che qualcosa di realmente utile ai fini tattici.

Dal punto di vista grafico EA Sports ha svolto un lavoro davvero invidiabile, arrivando a un titolo che di certo non risparmia sui dettagli, ma che, al contrario, di questi ne fa un vanto indiscusso.Dal punto di vista grafico EA Sports ha svolto un lavoro davvero invidiabile, arrivando a un titolo che di certo non risparmia sui dettagli, ma che, al contrario, di questi ne fa un vanto indiscusso, sfoggiandone in ogni dove. Se alcune stelle indiscusse del calcio sono perfettamente riconoscibili e identiche alle proprie controparti reali, altri volti sono purtroppo molto più abbozzati, anche parlando di squadre di club piuttosto note. Nulla di negativo per quanto riguarda i kit indossati dai giocatori, autentici in ogni dettaglio e con un curatissimo effetto piega che cambia in relazione alla postura del corpo dei calciatori. FIFA 15, così come i suoi predecessori, non rivoluziona nulla della formula perfetta che compone il franchise, ma ottimizza, aggiunge, ammalia i giocatori con tocchi di classe che solo un grande campione è capace di fare. Quest’anno tocca al terreno di gioco, che oltre a presentare il manto erboso più bello mai visto in un videogioco si sporca e porta con sé tutti i segni dei minuti che passano, così come al pubblico sugli spalti, nettamente migliorato e più vario rispetto a quanto visto nella versione dimostrativa, e a vari tocchi di classe, come le reazioni entusiastiche da parte degli elementi della propria squadra in panchina a ogni rete andata a segno, la restituzione del pallone ai raccattapalle in presenza di due sfere in campo, le reti che seguono il movimento della palla in maniera realistica e i replay, che sfuggono ora dalla classica concezione e diventano vere e proprie highlights di stampo tipicamente televisivo.

Portieri

fifa 15 recensione 03Una delle novità più attese dagli appassionati, che non hanno certamente mancato di sperimentare in lungo e in largo nella versione dimostrativa del titolo resa disponibile dallo scorso 9 settembre, è da ricercare nei portieri di nuova generazione. L’estremo difensore, che solitamente rispecchia lo stile della propria controparte reale, è infatti capace di dare un taglio netto al passato e presentarsi in una veste del tutto inedita con un’IA rinnovata sia per quanto riguarda il saper prendere la giusta decisione al momento più opportuno sia nelle uscite che sui calci d’angolo, pesantemente riviste alla software house. A parte qualche svista e paperelle più o meno gravi, che tuttavia accadono sovente anche nel calcio reale, il comportamento generale dei portieri è decisamente convincente, e con più di 50 nuove animazioni a disposizione risulta spesso e volentieri piacevole assistere a un salvataggio che ha del miracoloso. In questo senso, non capiterà raramente di guardare più e più volte un replay per osservare a bocca aperta la fluidità dei movimenti durante i tuffi o nelle uscite più rocambolesche. Ovviamente, nonostante le nuove feature, i portieri non sono ancora infallibili, ed è sempre possibile scavalcarli con tiri di precisione nell’angolino o magari con un tunnel generato da un’involontaria deviazione da parte del difensore. Rispetto al passato il miglioramento è comunque evidente e sostanziale, anche se ci aspettiamo il rilascio di una patch che corregga il comportamento dell’estremo difensore sui tiri in diagonale, che generano spesso goal che hanno del soprannaturale.

Il fulcro di ogni FIFA che si rispetti è rappresentato, ovviamente, dalle modalità a disposizione, e l’ultima fatica di EA Sports non fa davvero eccezione, proponendo la solita ricchissima offerta ben divisa tra online e offline.Il fulcro di ogni FIFA che si rispetti è rappresentato, ovviamente, dalle modalità a disposizione, e l’ultima fatica di EA Sports non fa davvero eccezione, proponendo la solita ricchissima offerta ben divisa tra online e offline, andando incontro a tutta l’utenza. Dietro un leggero restyling dei menù che riprendono quelli dell’ultimo episodio annuale, si nascondono le modalità diventate ormai un vero e proprio marchio di fabbrica, ovvero Calcio di inizio, Carriera, Ultimate Team, Prove abilità, Allenamento libero, Arena, Nuovo Torneo, che permette di affrontare le competizioni divise per nazioni, Torneo personalizzato, Stagioni online, giocando testa a testa con altri utenti per ottenere promozioni e trofei, Stagioni co-op, Amichevoli online, Pro club, Match Day Live, che grazie alla partnership con il celebre portale di informazione sportiva Goal.com risulta ora arricchito di tante novità, con la possibilità di restare sempre aggiornati sulle notizie più fresche relative alla propria squadra del cuore, oltre a offrire una panoramica sui prossimi incontri reali, sulla classifica e sui marcatori del campionato di interesse. Molto interessante la possibilità, sia nella carriera sia nelle competizioni online, di poter intervenire sia sulle istruzioni per ogni calciatore presente in campo sia sulla tattica generale della squadra da utilizzare, che varia dal predefinito alla tattica personalizzata, da imbastire tramite un apposito editor, passando per contropiede, pressing alto, possesso palla e lancio lungo e pedalare.

FIFA Ultimate Team: tante conferme e interessanti novità

fifa 15 recensione 04Capitolo a parte merita la modalità Ultimate Team, una delle più amate e giocate dagli appassionati, che possono dare vita al proprio dream team acquistando i giocatori sul mercato e sbustando i pacchetti alla ricerca di calciatori e oggetti per il proprio club. EA Sports ha apportato alcune novità che non mancheranno di stuzzicare la fantasia di chi si cimenta con l’UT per tutto l’anno, solitamente fino all’uscita del nuovo capitolo regolare del franchise. Creare la rosa dei propri sogni è ora molto più semplice grazie a un nuovo sistema di pianificazione della squadra chiamato Rose sperimentali, che permette di aggiungere giocatori, appunto, sperimentali alla propria squadra, valutando di volta in volta come il potenziale nuovo acquisto che si ha in mente di fare andrebbe a modificare il bilanciamento della squadra, sia per quanto riguarda l’Intesa, importantissima ai fini di un ottimo gioco corale, sia la rispettiva Valutazione, in maniera del tutto simile a quanto accade su Futhead. Lo strumento si rivela utilissimo per valutare potenziali giocatori e iniziare a pianificare da zero una nuova rosa. I giocatori sperimentali non possono essere utilizzati nelle partite, ma solamente in questa fase di pianificazione. Oltre a questo, è anche possibile prendere un calciatore in prestito per un determinato numero di partite, pagando un costo in crediti molto inferiore rispetto al prezzo di cartellino del giocatore sul mercato. Si tratta di un’aggiunta di certo non rivoluzionaria, ma che fornisce agli utenti la possibilità di provare sul campo un campione particolarmente costoso prima di procedere all’eventuale acquisto, valutandone per bene le caratteristiche palla al piede.

Restano invece invariate le carte relative agli stili Intesa, ancora al loro posto per aumentare alcune statistiche dei propri calciatori, mentre l’apposito mercato si arricchisce della possibilità di indossare le magliette delle squadre nazionali, comprese le versioni storiche delle stesse riscattabili dal catalogo EA, e i relativi stemmi. Va invece sottolineato che nell’Ultimate Team i giocatori non possono giocare nelle posizioni che conoscono, ma solamente in quella riportata sulla carta, modificabile con gli appositi cambio di ruolo. Nulla di nuovo sotto il sole, quindi, in questo senso, per un’aggiunta che gli appassionati avrebbero sicuramente gradito.


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Commento finale
 

FIFA 15 è, attualmente, la massima espressione del calcio videogiocato, un titolo appagante e coinvolgente, che non cambia le carte in tavole ma le mescola e arricchisce il proprio mazzo di svariati assi di assoluto prestigio. Forte di un gameplay riconoscibile e ottimamente rodato negli ultimi anni, EA Sports si è concentrata su tutta una serie di migliorie e aggiunte, in campo e al bordo dello stesso, che arricchiscono ulteriormente, e in modo sostanziale, il prodotto finale. In virtù di tutto questo non posshiamo che ripetere, e senza alcun timore di smentita, che FIFA 15 è davvero il primo capitolo della serie realmente next-gen.

Il Gioco
 
Sviluppatore

EA Sports

Publisher

EA Sports

Data di uscita

25/09/2014

Redazione
Il voto di G969
9.0

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Lettori
Il voto dei lettori
8.5

Hai votato

Pro

Fluidità ai massimi livelli
Una modalità Ultimate Team sempre più ricca
Tante nuove animazioni
Atmosfera fantastica
Regia che non ha nulla da invidiare a una partita vista in pay per view
L'imprevedibilità del calcio è tutta qui

Contro

Nessuna nuova modalità
Alcuni bug nelle uscite dei portieri

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