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Fantasy Life Recensione

Da grande voglio fare il..

il 17 settembre 2014 (23:25) di
 

fantasy-life-nintendo-3ds-exclusive-character-concept-art-9Level 5 torna alla carica sulla fortunatissima console che da tempo ne sta decretando il successo e la gloria non solo in Giappone, ma anche nel resto del mondo. Al di là di Ni No Kuni, infatti, la software house nipponica è riuscita a ritagliarsi una buona fetta di appassionati soprattutto sulle portatili Nintendo. Daltronde quando si pensa proprio ai due schermi made in Kyoto è impossibile non volgere il pensiero a serie ormai iconiche come Professor Layton o Inazuma Eleven, e non scordiamo che la stessa software house è colpevole di aver realizzato quel popò di titolo che prende il nome di Dragon Quest IX.

Mentre in Giappone macina unità vendute su Nintendo 3DS con la sua nuova serie Yokai Watch, in occidente fa il suo debutto Fantasy Life, titolo a metà fra un gestionale e un RPG action che fa il verso a Rune Factory e alla serie Harvest Moon. A distanza di due anni dallapprodo del titolo sul mercato nipponico, anche in Europa possiamo finalmente volgere lo sguardo a Reveria e i suoi estesi regni fantasy. Sarà valsa la pena di attendere così a lungo?

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Iniziamo col dire che Fantasy Life non vuole essere considerato come il tipico prodotto RPG di matrice giapponese che tipicamente approda sul mercato occidentale. La narrazione non ha pretese epiche e praticamente tutta lesperienza di gioco è ritagliata su figure che, non prendessero vita sui nostri Nintendo 3DS, attribuiremmo alle pagine delle fiabe. Le pretese narrative sono tuttavia piuttosto evidenti, soprattutto quando ci si accorge della mole di testo recitato dai teneri avatar tridimensionali super deformed, il che è un peccato considerando come lintreccio si riferisca per lo più ad un pubblico di giovanissimi.

Mandare giù un sovradosaggio di giochi di parole, sciocchezzuole degne di apparire nelle puntate più controverse de LAlbero Azzurro per tutta la durata dellavventura non è esattamente semplice e la ridondanza dei dialoghi non aiuta in tal senso. Tuttavia, il fascino sicuramente genuino dellambientazione unito allispirata direzione artistica spensierata e volutamente naif riescono a tenere incollati i giocatori abbastanza per poter svelare così un comparto ludico aperto a chiunque voglia divertirsi senza impegni gravosi.

Nel caso specifico, è possibile scegliere di impegnare la propria avventura vestendo i panni di diversi mestieri  classi personaggio cambiabili in qualsiasi momento e di trascorrere ore su ore dedicandosi alla pesca o alla cucina, attività normalmente molto marginali negli RPG e nei J-RPG contemporanei. Sulla carta questo sistema premia la sperimentazione e libridazione di diverse classi ricompensando il giocatore con oggetti esclusivi e bonus di diversa tipologia, ma la filosofia non riesce purtroppo a camminare a braccetto con una realizzazione pratica altrettanto smagliante. In Fantasy Life manca il feedback derivante delle scelte. Qualsiasi opzione si pari di fronte al giocatore finisce per essere sempre reversibile, e nel caso specifico delle classi, vero fulcro dellesperienza ludica, non cè una vera e propria differenziazione delle abilità base una volta che si sarà raggiunto almeno il primo livello in tutte le discipline offerte.

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È paradossale notare come il prosieguo dellavventura sia inevitabilmente legato alla storia principale, forse lelemento meno attraente dellintero pacchetto.

fantasy_life-2609282I mestieri sono suddivisi in quattro classi votate al combattimento, due alla raccolta di materie prime e cinque alla lavorazione di queste. Che si sia sarti o abili alchimisti, il processo di crafting ossia di creazione di oggetti partendo dalle materie prime è sempre il medesimo e ricorda un po i mini-giochi tipici di serie come Cooking Mama. Una via, quella dei mini giochi, che stride fortemente con le meccaniche tipiche degli RPG contemporanei votati al crafting, tradizionalmente radicati a verbose schermate testuali fitte di dati numerici che con la semplicità dapproccio di Fantasy Life non hanno nulla a che fare. Benché la stragrande maggioranza del materiale pubblicitario legato al titolo inviti a vivere una delle tante possibilità di vita proposte dal gioco è paradossale notare come il prosieguo dellavventura sia inevitabilmente legato alla storia principale, forse lelemento meno attraente dellintero pacchetto.

Lesplorazione dellintero mondo di gioco è subordinata allavanzare dellavventura, il che è un peccato considerando lestensione delluniverso di Fantasy World e la buona caratterizzazione geografica che può vantare. In ogni caso anche il sistema di combattimento non è che brilli per determinate ragioni, svolgendo il suo semplice compito di hacknslash dalla struttura stratificata. Mosse e strategie aggiuntive vengono aggiunte man mano che si compiono missioni uniche legate ai mestieri, mentre lesperienza e il livello del protagonista, così come le sue statistiche, vengono gestiti a parte. Vi è quindi un livello personaggio, un livello dedicato alla classe (o mestiere) e uno legato alla felicità, altro parametro di cui tenere conto quando si punta a voler espandere la propria esperienza di gioco con bonus come la possibilità di arruolare companion animali, sbloccare la possibilità di personalizzare il colore del proprio equipaggiamento e via dicendo.

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Le quattro classi primarie dedicate al combattimento
Paladino

Abile nelluso delle spade e nella risoluzione di compiti come la caccia.

Mercenario

Usa spadoni a due mani, altrettanto abile nei combattimenti corpo a corpo.

Cacciatore

Usa le armi a lunga gittata e si procura pelle di animali con unabilità impressionante.

Mago

Usa la magia a suo favore stringendo patti con spiriti elementali. Acqua, fuoco, aria e terra non hanno segreti per lui.

Le funzionalità online permettono di imbarcarsi nellavventura in compagnia di amici sia in multiplayer locale che sfruttando la connessione internet, tuttavia è quasi dobbligo suggerire questa opzione solamente a coloro che sceglieranno di dedicarsi al post-game per pure mire completistiche o per poter dedicarsi, finalmente, ad un titolo Level 5 che permetta il multiplayer online. Laiuto di compari dalle classi differenti tornerà sicuramente utile negli scontri con i mostri più coriacei disseminati qua e là per il mondo di Reveria, ma risulterà quasi del tutto accessorio per quanto riguarda le prime ore di gioco, vista anche la difficoltà generale del titolo settata a livelli medio-bassi.


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Esteticamente parlando il titolo è figlio di una generazione a cavallo fra Nintendo DS e il suo illustre successore, non stupisce quindi lassenza di minuzie tecniche tipiche di altri titoli recenti, come Inazuma Eleven Go. Il fascino del low-poly va comunque a braccetto con la direzione artistica scelta per il titolo, ispirata a quei prodotti dellanimazione giapponese creati in modo specifico per divertire milioni di pre-adolescenti in piena Pokèmon Mania. Scelta, questa, che risulta coerente quando si pensa a come il gioco faccia di tutto per risultare accessibile, semplice e intuitivo per tutta la sua durata. Rapide shortcut sullo schermo inferiore della portatile Nintendo ci ricorderanno che è possibile teletrasportarsi a casa in qualsiasi momento, come sarà possibile accedere allinventario rompendo lazione dei combattimenti nei momenti più caotici (invero pochi) e imbattersi in punti salvataggio frequentemente non fanno altro che ribadire quanto Fantasy Life sia un prodotto realizzato in modo specifico per neofiti e giovanissimi.

Per concludere, plauso per la partecipazione di Yoshitaka Amano e Nobuo Uematsu al progetto in veste di logo designer e compositore principale. Se la presenza dello stile sognante di Amano è tangibile nel solo title screen, Uematsu riesce a descrivere con astuta precisione il tono scanzonato della narrazione con alcuni dei più divertenti brani ascoltati in J-RPG pubblicati in tempi recenti. Per una volta, senza risultare lombra di se stesso.


Commento
 

Fantasy Life è un titolo che ci sentiamo di consigliare solamente a chi non abbia maturato alcun tipo di esperienza con J-RPG e similari. Il grado di difficoltà bassissimo e il variegato sistema di gioco faranno la felicità dei giovanissimi che potranno senza ombra di dubbio divertirsi calandosi nei panni dei colorati protagonisti dell'avventura di Franfalla e co. senza dover fare i conti con cavillosi menù pieni di statistiche e quant'altro.

Per tutti gli altri, forse, è meglio puntare su qualcosa di più impegnato.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Level 5

Publisher

Nintendo

Data di uscita

26/11/2014

Redazione
Il voto di G969
7.5

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Lettori
Il voto dei lettori

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Pro

- Direzione artistica.
- Accessibilissimo...
- Tante cose da fare.
- Multiplayer locale e in rete.

Contro

- Narrazione insipida e troppo verbosa.
- Forse fin troppo accessibile.

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