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Duck Game Recensione

Quack! Headshot!

il 4 giugno 2015 (11:00) di
 

I più giovani tra i lettori potrebbero non rammentare un film dellormai lontano 1986 intitolato Howard e il destino del mondo (in origine titolato Howard the Duck) che parlava di un papero spaziale che arrivava sulla terra incrociando Beverly, una ragazza terrestre interpretata dalla mai dimenticata star di Ritorno al Futuro Lea Thompson. Nel gioco di cui parleremo veniamo trasportati un paio danni prima delle avventure terresti di Howard, esattamente nel futuristico 1984 dove i paperi scorrazzano qui e là liberamente, armati fino ai denti e pronti a farsi fuori in battaglie allultimo sangue. Lo sviluppatore Landon Podbielski deve avere un autentico amore per i piumati palmipedi, o non avrebbe dedicato loro un intero gioco che strizza locchio alle atmosfere dei videogiochi dannata, un mix di estetica 16-bit con musiche chiptune, azione a non finire e piume che volano da tutte le parti: in Duck Game non cè spazio per i perdenti!

PIEDI PALMATI

Come si può intuire facilmente, in Duck Game interpreteremo un papero pixelloso alla prese con una guerra tanto feroce quanto umoristica: nella modalità single player inizieremo in una sorta di edificio/sala giochi in stile anni 90 con tanto di cabinati, che rappresentano i vari livelli da affrontare. Ogni zona avrà determinati requisiti a livello di tempo per il completamento, in base al quale 2015-06-02_00003otterremo un trofeo doro, dargento o di bronzo, ovviamente sperando di uscirne vivi e vegeti: man mano che avanzeremo nei livelli appariranno paperi nemici ai quali sparare per avanzare, alcuni saranno lì esclusivamente per farci perdere tempo mentre altri saranno armati ed estremamente pericolosi, soprattutto considerando che lo sviluppatore ha avuto buon gioco nel piazzare questi nemici in zone veramente infami (in senso buono ovviamente ndr) constringendoci ad avanzare spesso con molta cautela.

La componente principale del gameplay frenetico e divertente di Duck Game sono senza dubbio le armi: avremo a nostra disposizione più di 50 tipi di fucili, pistole, armi ad energia, armi bianche, da lancio e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente data la natura dichiaratamente cartoonesca del gioco potremo trovare anche armi assurde come lo spara-ragnatele, una sorta di pistola che lancia dei cubi pixellosi lenti ma molto pericolosi, un fucile che spara enormi laser e così via: oltre a questo potremo trovare alcuni oggetti indossabili come i jetpack (utilissimi per volare verticalmente nei livelli) e varie parti di armatura, giubbotti antiproiettile, caschi per bloccare i colpi nemici. Oltre alle armi avremo a disposizione anche vari copricapi buffi e divertenti per personalizzare ulteriormente il nostro piumato alter ego: sia le armi che gli oggetti nella modalità single player sono acquistabili nel negozio del gioco tramite la spesa di coupon che otterremo con il completamento dei livelli, ovviamente in base alle nostre prestazioni in merito al tempo impiegato.

In più nel negozio avremo accesso ad interessanti modificatori di gameplay, utili per aggiungere divertimento e sfida alle sessioni single player, ed alle sfide che ci permetteranno di sbloccare oggetti nuovi, previo completamento di alcune azioni prestabilite: in totale affronteremo più di 50 livelli nella modalità single player, considerando anche le sfide aggiuntive non è certamente possibile lamentarsi.

STORIE DI PAPERI

Giocare da soli ci permetterà di acquisire le conoscenze base indispensabili per affrontare il terreno selvaggio e senza pietà della competizione multiplayer, dove i pochi difetti (se non unici) di Duck Game vengono a galla: nonostante sia possibile giocare con la tastiera, lopzione è sconsigliatissima se si vuole evitare di rovinarsi lesperienza di gioco dato che un joypad USB qualunque (noi abbiamo utilizzato un controller SNES style) è praticamente obbligatorio. Una volta settati i tasti saremo in grado di gestire meglio le azioni fondamentali del gioco: spostarsi, saltare, raccogliere oggetti ed armi, sparare e starnazzare per creare puro e semplice (e divertente ndr) casino oppure per schernire gli avversari appena arrostiti con un colpo di lanciafiamme.

Il massacro di piume in multigiocatore è possibile in locale oppure online tramite una connessione con i server sulla Luna (!!) che ci 2015-06-02_00002metterà in contatto con altri paperi desiderosi di misurarsi nel gran numero di arene a disposizione: la schermaglia è da 2 a 4 giocatori ed è possibile creare squadre per dividere i contendenti. Un altro difetto di Duck Game (anche se si percepisce più duramente nei primi periodi di gioco, poi ci si abitua ndr) è rappresentato dallimmenso caos che a volte si genera durante i combattimenti multiplayer, dove tutti sparano a tutti e spesso ci si ritrova morti senza capire cosa sia successo con esattezza.

Una volta presa confidenza con il gioco comunque, il difetto snellisce un pò, tanto quanto basta da permetterci di imparare i trucchi più biechi con i quali ingannare i paperi nemici come la finta morte (attuabile tramite tasto apposito) oppure lo sdraiarsi a terra sfruttando il rinculo delle armi più potenti, così da far partire un colpo ma eventualmente schivarne un altro diretto verso di noi.

Esteticamente Duck Game è un trionfo di nostalgia dellepoca doro videoludica: gli anni 80 e 90 entrano di prepotenza nel gioco fin da subito, regalandoci una grafica molto colorata in pieno stile 16-bit con una buona scelta di colori, animazioni ben realizzate ed in generale un aspetto estetico gradevolissimo. A livello sonoro arriveremo a picchi molto alti, con temi musicali chiptune veramente ben fatti e che resteranno a lungo in testa una volta chiusa la battaglia e dismessi i panni piumati da papero ammazzatutto.

Duck Game non è un gioco per tutti: richiede impegno e riflessi fulminei per essere padroneggiato a dovere, ma ricompenserà i giocatori con ore ed ore di divertimento paperoso in pieno stile retrò.


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Commento finale
 

Duck Game è un gioco frenetico, pieno d'azione e di umorismo che piacerà molto a chi ama un mix tra uno sparatutto in 2D ed un platform. Nonostante il gioco risulti a volte un pò troppo caotico e l'utilizzo di un gamepad sia praticamente obbligatorio, questo titolo si difende benissimo ed è pronto a regalare ore ed ore di azione in stile retrò sia in single player che in multiplayer. Chi ama le storie narrate con grafica di ultima generazione guardi pure da un'altra parte: da questa, i nostri paperi armati fino ai denti sono sempre pronti ad una nuova starnazzante competizione fatta di puro gameplay! Quaaaack!

Il Gioco
 
Piattaforma
Sviluppatore

Landon Podbielski

Publisher

Adult Swim Games

Data di uscita

4 Giugno 2015

Pro

- Ci sono i paperi
- Stile retrò estetico e sonoro irresistibile
- Multiplayer online longevo, immediato e molto divertente
- Ci sono i paperi

Contro

- Comandi un pò complessi, senza joypad è quasi ingiocabile
- Le battaglie risultano a volte un pò troppo confusionarie

Redazione
Il voto di G969
8.0


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