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Dragon Ball Xenoverse Recensione

Kamehameha online per tutti!

il 6 marzo 2015 (10:53) di
 

Dimps e Bandai Namco tornano sul luogo del delitto per parlarci ancora una volta delleterno successo di Akira Toriyama: Dragon Ball Z. LItalia, in modo particolare, ha potuto saggiare la trasposizione animata dellomonimo fumetto in modo continuativo per quasi ventanni. Qui da noi, inserita nei palinsesti dei canali nazionali e commerciali, lopera edita su Shonen Jump in Giappone e portata nel bel paese da Star Comics è ormai la definizione stessa di animazione giapponese. Ma ne sarà valsa la pena?

Dopo i deludenti Raging Blast e Burst Limit, Dimps decide di puntare a un approccio più simile ai classici Budokai e Budokai Tenkaichi pubblicati agli inizi del 2000 su PS2, Gamecube e Nintendo Wii mescolando al tutto un approccio social gaming mutuato dallinedito Dragon Ball Online, MMORPG pubblicato nella sola Asia.

Dragon Ball Xenoverse (13)

Non vedete lora di utilizzare in battaglia Son Goku bambino tratto da Dragon Ball GT? Bene, sappiate che è un DLC a pagamento!

Cha la head cha la!

dragon ball xenoverse

Quando le scene narrative riprendono la regia del cartone animato si prova sempre un senso di nostalgia.

La trama succede gli eventi narrati in Dragon Ball GT e racconta di un gruppo di combattenti chiamati i Pattugliatori del Tempo. Questi, guidati dal fidato Trunks del futuro, proteggono lo scorrere degli avvenimenti e il normale corso della storia da dei misteriosi nemici che mirano alla sconfitta di Son Goku e soci. Lunico modo per fermare i perfidi Mira e Towa, personaggi già incontrati nel MMORPG citato poco sopra, è quello di chiedere alle sfere del drago di evocare un guerriero in grado di fronteggiarli e aiutare i guerrieri Z nella difficile lotta contro il male. Il caso vuole che questo fantomatico guerriero altri non sia che il giocatore stesso, che potrà scegliere così sesso, aspetto e razza di un avatar tridimensionale completamente personalizzabile. E no, non è un modo di dire o unesagerazione: il gioco offre oltre 200 mosse fra cui scegliere, 450 equipaggiamenti con cui agghindare il proprio eroe (o eroina) e una modalità storia inedita da affrontare in single player. In tal senso, stupisce la voglia di riaffrontare gli eventi della celeberrima serie tv rimescolandone lintreccio, ma, al di là della premessa croccante, non aspettatevi una narrazione capace di tenervi incollati alla sedia. Purtroppo, Dragon Ball Xenoverse fallisce miseramente nel calare il giocatore nella propria linea narrativa, non lasciandolo mai libero di sperimentare. Sulla carta, la possibilità di esplorare sviluppi inediti e circostanze nuove allinterno di una favola moderna conosciuta universalmente sembra una caratteristica davvero attraente. Peccato che lesecuzione si limiti a proporre una modalità campagna in cui la curiosità del giocatore deve adeguarsi a un percorso lineare, nel quale il suo apporto è limitato al combattere più e più volte gli stessi nemici potenziati, con crescente frustrazione. Unoccasione tutto sommato sprecata, perché, diciamocelo, se la produzione si fosse anche solo sforzata di rendere i what if proposti dalla modalità storia snodabili in più direzioni, magari seguendo le scelte delleroe protagonista, avremmo potuto parlare di unesperienza davvero interessante anche sotto il profilo prettamente tematico.

Un esempio di combo che mostra efficacemente a che velocità si muovono i combattimenti.

Quel che rimane, in ogni caso, è un picchiaduro ispirato alla serie Dragon Ball Z (e Dragon Ball GT) che nulla ha da invidiare ai recenti titoli pubblicati su PS3 e Xbox 360. Condensando la velocità e lo spostamento tridimensionale dei Budokai Tenkaichi e limmediatezza tecnica della serie Budokai, Xenoverse riesce nellostico compito di proporre un sistema di combattimento tanto divertente quanto semplice da approcciare. Certo, non stiamo parlando di unossatura ludica tale da contemplare sistemi di contromosse, combo, juggle e prese multiple, ma daltronde nemmeno gli scontri visti nella serie Dragon Ball erano particolarmente complessi dal punto di vista della messa in scena. A una barra dellenergia e una dellaura si aggiunge un terzo indicatore che mostra il vigore dei personaggi, mentre ai tasti dorsali sono deputati lutilizzo delle mosse speciali e di quelle finali. Come era lecito aspettarsi, le mosse di tipo energetico, come le tradizionali onde energetiche, fanno da padrone, dominando gli scontri in fatto di potenza e spettacolarità. Ovviamente, non è tutto oro quel che luccica, ma se la telecamera non riesce sempre a seguire con la giusta puntualità lazione, a causa dellestrema velocità con la quale si evolvono gli scontri, il vero problema è rappresentato da due fattori cruciali: il grinding obbligato e la componente online.


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Il rimando cromatico a Naruto sarà voluto?

Il rimando cromatico a Naruto sarà voluto?

Alla fine di ogni combattimento il giocatore viene ricompensato con punti esperienza che, sommandosi, aprono la strada a una crescita statistica completamente gestibile pad alla mano. Le tecniche offensive, come quelle difensive, evasive o finali sono invece acquistabili dai vendor presenti a Toki Toki City, una sorta di HUB che fa le veci de La Torre di Destiny. Le combinazioni disponibili sono talmente tante da poter assicurare unesperienza di gioco virtualmente infinita, soprattutto considerando laspetto prettamente social di Xenoverse.

Per poter proseguire nellavventura, sbloccando mosse, maestri, personaggi e quantaltro, è necessario completare la modalità storia. Questa pone molto spesso il giocatore in netto svantaggio rispetto agli avversari, normalmente numerosi ed enormemente più potenti delleroe protagonista. È quindi necessario rivolgere la propria attenzione agli anonimi compiti secondari, che diventano praticamente obbligati, accumulando livelli di esperienza e accrescendo la propria forza. Fortunatamente, la componente multigiocatore permette di affrontare queste missioni in compagnia di amici, ma dalla sua pubblicazione linfrastruttura online del titolo Dimps ha dimostrato di essere sottodimensionata rispetto alle necessità, con frequenti problemi di connessione e down delle modalità online. Non sappiamo se il titolo verrà in qualche modo potenziato nei prossimi mesi, ma quel che è certo è che togliendo il fattore MMO al prodotto si perde un buon 90% dellattrattiva del gioco stesso.

Dragon Ball Xenoverse (1)

We gotta power!

Lultimo film è contemplato fra gli eventi del gioco, mentre alcuni storici personaggi, come ad esempio Cooler, sono completamente omessi.

In Dragon Ball Xenoverse è possibile incontrare gli avatar degli altri giocatori e interagire con loro mediante animazioni in puro stile MMO, ma anche con frasi preimpostate e chat private. Ovviamente, ciò non è solamente un vezzo estetico, ma rappresenta il valore aggiunto della produzione stessa. Sono presenti, infatti, numerosi compiti secondari affrontabili con laiuto di amici o di guerrieri reclutati fra le strade di Toki Toki City e presto verranno lanciati anche i primi tornei mondiali organizzati da Bandai Namco stessa. Se ciò non bastasse, Dragon Ball Xenoverse verrà espanso con aggiornamenti e DLC futuri che garantiranno nuovi personaggi giocabili, missioni affrontabili e oggetti e tecniche di combattimento con le quali personalizzare i propri eroi.

Parlando di semplice resa visiva, la produzione Dimps non riesce realmente a convincere né su console current gen né su PlayStation 3 e Xbox 360. Se la modellazione dei personaggi risulta discreta nelle scene cinematiche, lo stesso non si può dire per la resa dei volti sia allinterno delle fasi narrative sia durante il gioco. Fortunatamente, la potenza dei guerrieri è comunque sottolineata da un comparto animazioni sorretto da una regia virtuale ben realizzata, ma chiaramente non aspettatevi miracoli nemmeno su questo fronte. Le ambientazioni, così come Toki Toki City stessa, soffrono invece di un look esageratamente retrò, con un grado di interazione minimo e danni ambientali quasi del tutto assenti. Anche la presentazione animata e il commento musicale sembrano soffrire i limiti di una produzione probabilmente mortificata da un budget irrisorio, mentre il doppiaggio in lingua giapponese riesce a salvare tutto grazie alla magistrale interpretazione degli attori che da anni interpretano il ruolo di personaggi come Son Goku e Vegeta.


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Commento finale
 

Dragon Ball Xenoverse potrebbe essere l'esperimento di una software house che vorrebbe effettivamente proporre qualcosa di diverso, ma deve fare i conti con una realizzazione tecnica non propriamente esaltante - specie su piattaforme current gen - e con una modalità storia deludente su tutti i fronti. In passato abbiamo fatto la conoscenza di serie dedicate ai biondi guerrieri di Toriyama-san che, episodio dopo episodio, venivano perfezionate in quanto a contenuti e cosmesi. Auguriamoci quindi che Xenoverse rappresenti solamente il primo tassello di una serie.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Dimps

Publisher

Bandai Namco

Data di uscita

27/02/2014

Pro

- Il primo titolo decente dedicato a Dragon Ball dopo anni di sofferenza per i fan
- Struttura online interessante
- Personalizzazione del proprio eroe davvero ben realizzata
- Sistema di combattimento semplice, ma divertente

Contro

- Mancano personaggi storici della serie
- Comparto online non sempre funzionante
- Modalità storia insulsa
- Sbilanciamento della struttura di gioco a favore delle mosse energetiche
- Resa tecnica appena sufficiente
- Personaggi e situazioni che fanno riferimento a prodotti mai giunti in occidente

Redazione
Il voto di G969
6.7


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  • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo M

    « togliendo il fattore “MMO” al prodotto, si perde un buon 90% dell’attrattiva del gioco stesso»

    Scaffale.

    • Zarusama

      Parliamo la stessa lingua.