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Dead or Alive 5: Last Round Recensione

Sarà davvero l'ultimo round per Team Ninja?

il 5 marzo 2015 (11:52) di @zart
 

Secondo episodio della serie a non essere curato dalle amorevoli mani del padre delle sexy kunoichi, Tomonobu Itagaki, Dead or Alive 5: Last Round è la riproposizione in versione Directors cut dellomonimo picchiaduro che venne pubblicato per PlayStation 3 e Xbox 360 nel 2012. Malgrado il tempo passato fra la prima versione del gioco e questultima edizione dallenigmatico sottotitolo (sarà davvero lultimo round?), pare che Team Ninja non abbia voluto rendere giustizia alle oltre 8,6 milioni di copie del marchio Dead or Alive vendute in tutto il mondo, confezionando un titolo che fatica a proporre qualcosa di davvero nuovo.

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Costumi per tutti i gusti. Ma prevalentemente a pagamento. Siete daccordo?

Im a fighter È la quarta volta che me lo ripeti!

Il doppiaggio dei personaggi di Virtua Fighter sembra uscire da un vecchio stereo, problema già manifestato in passato e non ancora corretto.

Partendo dallo story mode, che non aggiunge una sola virgola a quanto conosciuto in passato, fino ad arrivare a tutte le modalità di gioco incluse nella versione vanilla e in Dead or Alive 5 Ultimate, le novità del picchiaduro Koei Tecmo si possono contare sulle dita di una sola mano. Nello specifico, chi ebbe in passato la possibilità di saggiare lavvenenza dei personaggi aggiuntivi pubblicati come DLC, potrà fare la conoscenza di solo due nuovi volti: Honoka, una studentessa liceale caratterizzata dal petto più grande mai apparso nella serie () e Raidou, il leggendario boss finale del capostipite della saga picchiaduristica. Ovviamente, la stragrande maggioranza dei contenuti inediti sono costumi e minime differenze estetiche, come un maggior numero di oggetti interattivi nelle arene e qualche location aggiuntiva, fra graditi ritorni e un po di nostalgia di Dreamcastiana memoria.

Tralasciando lindecente sceneggiatura che vorrebbe tenere assieme i combattimenti della modalità storia, Dead or Alive 5: Last Round fa di tutto per introdurre gradualmente il giocatore al suo efficace sistema di combattimento, ancora una volta basato sul concetto di triangle system o, più semplicemente, sulla classica morra cinese. Con leccezione del solo comparto online e del classico Arcade Mode, ogni scusa è buona per ricordare a chi ha il pad in mano come si esegue una determinata tecnica o come ci si deve comportare in una determinata situazione, il che rende lesperienza single player, nella stragrande maggioranza dei casi, una preparazione alla parte multigiocatore online e locale. Potrebbe apparire come una banalità, ma sarebbe sbagliato non ricordarlo: il picchiaduro firmato Team Ninja dà ancora una volta il meglio di sé se giocato con amici, possibilmente maschi e accompagnati dallefficace sballonzolio delle grazie del cast femminile e dallenergica colonna sonora.


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Certo, al di là dello spirito goliardico e sessista che certi costumi riescono evidentemente a suscitare, lideale sarebbe impratichirsi con le nuove meccaniche introdotte in questo quinto episodio, come il Power Blow, un colpo caricato che può sbalzare lavversario verso elementi dello scenario specifici, o i Cliffhanger, Quick Time Event che, se portati a compimento nel modo corretto, possono rendere la transizione da un livello dellarena allaltro ancora più spettacolare. Il sistema di danni critici, invece, benché fosse già accennato in passato, permette di sfruttare colpi fisici per prolungare lo stadio di vulnerabilità dellavversario, con la possibilità, quindi, di jugglarlo in aria, ma, allo stesso modo, possono essere anche sfruttati i muri delle arene tridimensionali. Parlando di arene, fanno il grande ritorno in scena le famose Danger Zone, location chiuse in cui specifiche parti possono ferire i combattenti o farli ribalzare come se stessero dando prova delle loro conoscenze darti marziali sul tavolo di un gigantesco flipper.

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Questo è lo stile Mugen Tenshin

Come sempre grande attenzione è stata profusa nella realizzazione delle eroine della serie. È addirittura possibile scegliere la loro pettinatura e  se far indossare loro un paio di occhiali da sexy segretaria.

Come sempre grande attenzione è stata profusa nella realizzazione delle eroine della serie. È addirittura possibile scegliere la loro pettinatura e se far indossare loro un paio di occhiali da sexy segretaria.

Guardando ai 34 personaggi protagonisti (fra i quali sono presenti anche camei degli eroi di Virtua Fighter e Ninja Gaiden), si possono affermare con sicurezza due cose: lovvia incidenza vaginocratica e il fatto che, non importa chi si sceglierà di controllare, tutti i combattenti necessitano di un buono studio e tanta pratica prima di essere efficacemente utilizzati contro nemici umani. Dietro lapparenza di voyeurismo e limpero di DLC e costumi succinti, si nasconde un sistema di combattimento veloce, ben sfaccettato e tanto immediato quanto profondo nel caso ci si volesse dedicare allo studio del sistema di contrattacchi o di personaggi specializzati in prese multiple, come Bayman, Leon o Tina. In virtù di questo dato, praticamente inconfutabile, è un peccato notare come questa ennesima ri-edizione di Dead or Alive 5 non faccia nulla per accontentare coloro che la attendevano come la versione definitiva e più completa del gioco.

Graficamente, la produzione è praticamente indistinguibile se confrontata su Xbox One e PlayStation 4, con una risoluzione di 1080p su entrambe le piattaforme e un counter FPS che oscilla fra un valore di 45 durante le cinematiche in tempo reale e 60 durante i combattimenti. Le edizioni PS3 e Xbox 360 possono contare sulla medesima fluidità di gioco, ma devono scendere a patti con una risoluzione di 720p e una scala cromatica leggermente sbiadita. Purtroppo, mentre scriviamo, la versione per lammiraglia Microsoft di Dead or Alive 5: Last Round soffre di diverse problematiche, fra cui freeze nelle modalità storia e arcade, comparto online piuttosto instabile e un bug ricorrente che finisce per corrompere i salvataggi, obbligando a iniziare nuovamente lavventura.

Una scena che risulterà piuttosto familiare ai fan storici della serie.

La mancanza di reali novità, il comparto tecnico affinato, ma incapace di rendere giustizia ai combattenti su PlayStation 4 e Xbox One, come anche lindecente decisione di non includere tutti i DLC fino ad ora pubblicati e, anzi, tagliare fuori dalla loro futura fruizione lutenza PS3 e Xbox 360, ci paiono ragioni più che sufficienti per considerare questa riproposizione delle avventure di Kasumi e co. un episodio piuttosto triste nella storia del franchise. Non è chiaro se questa nuova filosofia inaugurata da Koei Tecmo e Team Ninja sia figlia della nuova direzione della serie, ora in mano a Yosuke Hayashi, o se semplicemente Dead or Alive si sia adeguato allo standard della generazione videoludica corrente, ma ci sembra incredibile pensare che, a gioco inserito nel tray della nostra Xbox One, il market place segnasse oltre 90€ di contenuti acquistabili, volutamente omessi dalledizione definitiva. E, a quanto pare, tanti altri DLC arriveranno col tempo. Trincerarsi dietro a concetti come Se non li si vuole acquistare basta non farlo è solamente unipocrita motivazione che nasconde dietro a un concetto piuttosto becero un comportamento eticamente scorretto nei confronti di chi ha fatto della serie uno dei pilastri portanti di Tecmo in passato e Koei Tecmo in età contemporanea.


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Commento finale
 

Dead or Alive 5: Last Round è senza ombra di dubbio il migliore e il più ricco esponente della serie sino ad ora pubblicato da Team Ninja, ma si tratta sostanzialmente della quarta riedizione di un videogioco pubblicato sul mercato nel 2012.

Non potendo essere considerato l'edizione "finale" di DOA 5, come invece il titolo e le intenzioni iniziali lasciavano supporre, viene da chiedersi se Itagaki avrebbe permesso una condotta simile nei confronti del pubblico pagante. Quel che rimane è un titolo solido, ma scarsamente inedito, per console di scorsa generazione (il cui voto è 7.5) e un porting piuttosto blando e mal realizzato per Xbox One per piattaforme current gen. Vedremo che cosa riuscirà a fare Team Ninja con la versione PC, in arrivo su Steam sul finire del mese di marzo.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Team Ninja

Publisher

Koei Tecmo

Data di uscita

20/02/2014

Pro

- Sistema di combattimento solido e tante modalità di gioco single player adatte a impratichirsi
- Il più grande cast di personaggi che la serie ricordi
- Spirito voyeuristico ai massimi livelli. Viene da chiedersi se non sia una produzione firmata Illusion!
- Possibilità di importare i DLC acquistati su PS3 e Xbox 360 sulle edizioni current gen
- Tanti sballonzolii e comparto tecnico al top per la serie...

Contro

- ... ma deludente su console current gen
- Versione Xbox One piagata da problematiche tecniche
- Mancano oltre 90€ di DLC
- Niente di realmente nuovo sotto il sole
- Le versioni Xbox 360 e PS3 non potranno godere di futuri DLC

Redazione
Il voto di G969
6.5


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  • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo M

    Questa dei costumi in DLC che costano 2/3 volte il gioco base sta diventando una piaga diffusa. Tra un po li vedremo anche negli FPS dove non puoi vedere il corpo del personaggio. :v

    • Zarusama

      Fosse solo quello il problema ^^

      • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo M

        No, chiaro. Ma mentre leggevo non ho potuto fare a meno di fermarmi una decina di minuti a bestemmiare contro i Tales of e gli ultimi FF. :D