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Call of Duty Advanced Warfare Recensione

Che la guerra abbia inizio

il 5 novembre 2014 (11:10) di @Syrian74
 

Siamo di nuovo qui, pronti a recensire per voi Call of Duty Advanced Warfare, il nuovo capitolo della serie bellica ormai da tutti considerata uno dei brand più longevi di sempre. Molte erano le aspettative intorno al nuovo episodio di questa infinita saga e moltissime le operazioni di marketing volte a innalzare ancora di più il livello dattesa che da sempre accompagna ogni singola uscita dellFPS Activision. Con laffidamento dello sviluppo a Sledgehammer Games, dopo lalternarsi negli anni di Infinity Ward e Treyarch, si era già da subito parlato di un nuovo inizio per il sempreverde franchise, perché, con linserimento del terzo team, Activision ha garantito agli sviluppatori il bonus di oltre un anno per poter lavorare in tutta tranquillità al loro progetto e poter rilanciare la serie dopo la deludente prova del suo predecessore. Insomma, Advanced Warfare ci giunge come una sorta di spartiacque tra prima e dopo, cercando di gettarsi alle spalle il poco convincente Ghosts.

call of duty advanced warfare screenshot recensione

Parliamoci subito chiaro, Call of Duty è un brand legato indissolubilmente alla scorsa generazione di console. E stato proprio sulle vecchie ammiraglie Sony e Microsoft che ha trovato la sua consacrazione con Modern Warfare 2 e Black  Ops I, e, probabilmente, proprio in questo risiedevano le maggiori difficoltà dello studio californiano. Pur dovendo apertamente partecipare a questa next gen, Adavanced Warfare non poteva permettersi di rinnegare il suo luminoso passato, rischiando magari una formula troppo nuova che avrebbe potuto sconvolgerne la base storica. Quindi, reclutato Kevin Spacey per la campagna, raccolto quanto c’era di meglio dai vecchi COD, messe insieme innovazione e tradizione, Advanced Warfare ha oggi l’arduo compito di farci dimenticare, ma nel contempo amare, il suo passato. Ci sarà riuscita? Scopritelo con noi.

UN PREMIO OSCAR A DIRIGERE L’ORCHESTRA

Vedere il volto di Kevin Spacey (vincitore nel 1996 del premio Oscar come migliore attore non protagonista per il film I Soliti Sospetti e successivamente, nel 2000, vincitore dell’Oscar come migliore attore protagonista per American Beauty) incide profondamente nel giudizio di ognuno di noi. Peccato, però, che la presenza del celebre attore non basti a salvare una campagna single player che perde mordente a mano a mano che si avanza nella storia. Si sa, un titolo come Call of Duty non punta più di tanto al singolo, eppure, fatta eccezione per il recente Ghosts, negli anni è stata proprio la campagna a dimostrarsi all’altezza delle aspettative con storie call of duty advanced warfare recensioneinteressanti e ben raccontate e personaggi capaci di lasciare il segno, come il sergente John “Soap” McTavish, indimenticabile protagonista di mille battaglie.  In Call of Duty Advanced Warfare la campagna, della durata complessiva di circa 5/6 ore, cerca di raccontarci una storia fatta di sconfitte e rivincite, di perdite e rinascite, con il nostro eroe che, dopo aver subito un grave incidente in missione e aver perso il suo migliore amico, si ritrova ad accettare la proposta di Jonathan Irons (Kevin Spacey), padre dell’amico morto, ricco magnate e proprietario dell’Atlas, azienda in grado di utilizzare le migliori e più aggiornate tecnologie per creare un esercito praticamente invincibile.

Siamo nel 2055, proiettati ancora una volta in un futuro ipertecnologico, dove pare che l’uomo sia solo un mero contorno in un mondo di macchine. Jonathan Irons è un uomo potente e molto influente, disposto a tutto pur di creare il più grande esercito che sia mai esistito, per una volta al soldo di un privato e non di una forza militare statale. Noi saremo chiamati a vestire i panni dell’ex marines Jack Mitchell che, dopo un grave incidente subito in missione, decide di lasciare il corpo militare degli Stati Uniti per unirsi al potente Irons. Non vogliamo svelarvi la trama, però possiamo dirvi che ci ritroveremo nostro malgrado al centro di un feroce conflitto mondiale (tanto per cambiare) e saremo quindi costretti a viaggiare in lungo e in largo, cercando di porre fine allo scontro che (sorpresa!) potrebbe portare addirittura allestinzione delle razza umana.

Una trama che, detto con franchezza, non offre molti spunti innovativi e che se ne va via dritta per la sua strada, lineare e senza troppi scossoni, mentre noi eseguiamo pedissequamente gli ordini che ci vengono impartiti senza mai deviare dalla retta via. Non mettiamo in dubbio che, dopo tanti anni e tante sceneggiature, riuscire a metter su una trama nuova, convincente e ricca di call of duty advanced warfare screenshot ps4 recensionecolpi di scena non sia cosa facile, ma tracce di eventuali sforzi nel cambiare tale trend non ne abbiamo proprio trovate, tanto che ci domandiamo perché Activision non segua le orme di Respawan e del suo Titanfall, abbandonando del tutto la campagna e dedicandosi interamente al multiplayer. E sono proprio le promesse di Sledgehammer, che parlava di una narrazione ricca di spunti interessanti, un impegno diretto e critico alla politica internazionale degli Stati Uniti e una modalità single player in grado di accontentare anche i palati più esigenti, a essere state disattese. Qualche momento ispirato c’è, per carità, ma è davvero poca cosa in un mare di ovvietà e di visto e rivisto, A salvarsi è senza dubbio la recitazione, sempre di ottimo livello e impreziosita dalle performance di una star dalla classe cristallina come Kevin Spacey. La sua presenza risolleva le sorti di una narrazione scialba e poco originale, anche se non basta a convincere appieno sulla bontà di un progetto che, già alle prime battute, pare fatichi a decollare. Sarà proprio per la presenza di Spacey (che buca letteralmente lo schermo) che i personaggi secondari finiscono nellombra, ridotti a semplici comprimari, cosa che non ci permette di appassionarci e immedesimarci in loro. Cambiano gli interpreti, mutano i tempi, ma la sostanza resta la stessa di ben undici episodi. Anche se Atlas ha sostituito ora il governo degli Stati Uniti e i nemici non sono russi o cinesi e, mettiamoci anche, qualche piccolo colpo di scena sembri fare presagire risvolti interessanti, tutto si infrange presto contro il muro delle ovvietà, tanto che ci è parso che gli sceneggiatori abbiano avuto timore di osare di più.

UN MULTIPLAYER CHE FA IL DOPPIO SALTO MORTALE

Muovendoci allinterno della campagna di Advanced Warfare, troveremo come sempre frotte di nemici pronti a darci il benvenuto a suon di proiettili e bombe a mano. In questo, Sledgehammer non si discosta minimamente dal lavoro dei suoi predecessori, tra piogge di piombo e atti di eroismo allo stato puro che da sempre rappresentano la cifra caratteristica di questo brand. Discorso diverso, se invece affrontiamo il multiplayer. Qui gli eroi siamo noi, soprattutto perché sopportiamo stoicamente lag e connessioni non sempre all’altezza delle nostre (solite) aspettative, ormai, ahimè, puntualmente tradite. Tutto quello che è stato eliminato o inserito a corrente alternata nella campagna, si presenta invece puntualmente nel gioco online. Sledgehammer ha in questo senso il merito di aver raccolto quanto si era visto fino a ora in tutti i vari capitoli, di aver mescolato per bene il tutto e di aver tirato fuori qualcosa di veramente innovativo e ricco di contenuti.

L’interfaccia di gioco è completamente diversa da quella del single player, anche se richiama un po quella del primo Black Ops. Lo stile è immediato e senza fronzoli. Se da un lato abbiamo le armi, al loro fianco troviamo oggetti di equipaggiamento come granate e bombe call of duty advanced warfare screenshot ps4 reviewaccecanti. Sotto ogni arma ci sono gli slot per gli accessori e in basso cè lo spazio per le card che ci permettono, a seconda di quella che scegliamo, di portare due armi principali oppure due granate oppure di aggiungere un terzo perk al nostro fucile e via dicendo, dandoci così modo di personalizzare al massimo lequipaggiamento a seconda del nostro stile di gioco. Anche le famosissime killstreak, ovvero i premi che riceviamo dopo un certo numero di uccisioni, saranno personalizzabili. Per la torretta, ad esempio, potremo scegliere se farla ruotare a 360°, se farle sparare missili piuttosto che proiettili, finanche se aumentare il suo rateo di fuoco, in modo da rendere la nostra esperienza completamente al servizio dellapproccio che ci è più congeniale. Avremo quindi a disposizione ben 13 slot da riempire con armi, bombe, perk, attachment, ampliando così notevolmente quanto visto in Black Ops II. Potremo anche decidere, come in Ghosts, il sesso del nostro personaggio, il suo abbigliamento e lExo da portare con noi, che potrà essere un scudo, la possibilità di accumulare più energia vitale o di rendersi invisibili per un certo lasso di tempo e altre cose ancora tutte atte a rendere l’esperienza di gioco molto più variegata rispetto al recente passato. Naturalmente, questa volta saremo dotati del famoso esoscheletro, una sorta di corazza super leggera che ci permetterà di saltare molto più in alto, rendendo così il gameplay del multigiocatore imprevedibile e dinamico. Tutto sta nel prenderci la mano e imparare a compiere i doppi salti per raggiungere posizioni più elevate o schivare i nemici e sparire così dalla loro vista. Una novità che introduce quella verticalità che tanto mancava al gioco. Proprio l’introduzione dell’esoscheletro cambia profondamente la mobilità di ogni giocatore, e, di conseguenza, il paragone con Titanfall giunge spontaneo. Va detto, però, che Call of Duty: Advanced Warfare rilegge a dovere questa caratteristica, call of duty advanced warfare screenshotintroducendo la possibilità di cambiare direzione una volta che si è in aria, inclinando l’analogico sinistro per spostarsi rapidamente da un lato o dall’altro e costringendo il giocatore nemico ad alzare lo sguardo per cercare il punto dove siamo atterrati. Fuggire o attaccare col doppio salto diventa molto meno scontato e più divertente, pur senza cedere a quel ritmo fin troppo frenetico che ha caratterizzato quasi tutti i capitoli e risulta ancor più accentuato in Ghosts.

Un perfetto equilibrio, quindi, tra innovazione e tradizione, dal momento che ora studiare e memorizzare le mappe è più importante che mai, visto che il doppio salto ci permette di trovare strade alternative tra tetti e tettoie e nuovi punti per nascondersi almeno qualche istante prima di ricominciare la dura battaglia. Cè da dire che le abilità dell’Exo non risultano essere poi così essenziali e che se ne potrebbe anche fare a meno, vista la loro scarsa durata e, di conseguenza, la loro poca efficacia. Per quanto concerne le armi, la scelta naturale ricadrà sempre su fucili d’assalto e mitragliette che permettono movimenti rapidi, una certa precisione nel mirare e una buona rapidità di fuoco. I fucili a pompa ora sparano più velocemente, mentre chi ama “cecchinare” avrà qualche difficoltà in più nellutilizzare la sua classe preferita. Gli sniper, infatti, si muovono ora più lentamente e il famoso (e odiato) quick scoop è molto meno facile da attuare rispetto al passato. Inoltre, la possibilità di equipaggiare mine di marcamento (in grado di colorare i nemici sulla mappa) ci offre la possibilità di scovare rapidamente i giocatori appostati e magari ucciderli da dietro al grido di “Muori Camper!”. Le armi sono tutte marcatamente futuristiche, anche se i fans del gioco vi potranno facilmente ritrovare alcune caratteristiche familiari. Insomma, cambiano i nomi cambia qualche feature, ma (e questa volta diciamo per fortuna) il nostro arsenale rimane sostanzialmente invariato.

Tra vecchio e nuovoNel multiplayer ritroviamo praticamente tutte le modalità già viste nei precedenti capitoli, come il classico Deatmatch a Squadre, Cattura la Bandiera, Uccisione Confermata e Dominio a cui si vanno ad affiancare la nuova modalità Uplink, che ora farà parte anche delle modalità presenti nei tornei di COD, e Momentum, dove le due squadre avversarie dovranno cercare di conquistare le cinque basi poste sulla mappa in uno scontro davvero complicato se i due team sono estremamente bilanciati e quindi nessuno dei due sarà disposto a cedere terreno all’altro. Come sempre si avrà la possibilità di scegliere la modalità Veterano che ci permette di uccidere il nemico con meno colpi rispetto alla modalità Classica e che non prevede alcuna minimappa, a esclusione di quando sulle nostre teste è attivo l'UAV.

PERSONALIZZIAMOCI AL MASSIMO

Come detto, nel multiplayer sarà possibile personalizzare al massimo il nostro alter ego, non solo per armi ed equipaggiamenti, ma anche fisicamente, pur se si tratta di scelte puramente estetiche che non influiranno minimamente sul gameplay. Dopo aver deciso se utilizzare come avatar in battaglia un soldato uomo o donna, aver scelto il suo abbigliamento, tra caschi, ginocchiere, esoscheletro e giubbotto, potremo entrare in possesso, durante il gioco, di una serie di casse bonus che contengono altre armi, capi di abbigliamento, call of duty advanced warfarepiastrine e toppe. Oggetti che verranno sbloccati in maniera del tutto casuale e che andranno a rimpolpare di volta in volta il nostro “armadio” virtuale in modo tale da rendere il nostro soldato davvero unico. A questi bonus vanno aggiunti anche degli achivement specifici legati alla campagna e alla modalità cooperativa che andranno ad affiancarsi ad armi ed equipaggiamenti, rendendo il nostro arsenale letteralmente stratosferico. Va detto che, per permetterci di gestire tutto questo ben di Dio, gli sviluppatori hanno pensato bene di modificare la modalità di upgrade delle armi e, al posto di un numero spropositato di armamentari, ci offrono ora la possibilità di agire magari sul rateo di fuoco a discapito della precisione o viceversa, una scelta affidata esclusivamente al nostro stile di gioco.

Lunica nota negativa dellintero comparto online di Call of Duty Advanced Warfare è rappresentata dalla modalità cooperativa, molto meno divertente e sicuramente inferiore rispetto a Zombie e a Invasion. La co-op Exo Suit ci offre solo la possibilità di sopravvivere a orde di nemici in una delle tante mappe multigiocatore. Nessuna location dedicata, quindi, e nessun contenuto esclusivo. Solo ondate di nemici e alcuni compitini da portare a termine che non bastano a rendere interessante una modalità di cui, onestamente, avremo fatto volentieri a meno.

UNO SGUARDO A GRAFICA E SONORO

Dal punto di vista puramente grafico, Call of Duty Advanced Warfare non porta a compimento quel miracolo next gen che tutti si aspettavano. Lengine utilizzato da Sledgehammer è sicuramente più performante di quello utilizzato in passato, eppure limpressione è di trovarsi di fronte, ancora una volta, a una sorta di tirata a lucido. Se le cut scene risultano essere di un realismo estremo, la costruzione poligonale del gioco lascia molto a desiderare. Ciò anche se ci possiamo godere i nostri 60 fps (qualcuno in meno su PS4 dopo la prima patch) e alcuni cali di frame rate sia nel multiplayer sia nella campagna sono abbastanza trascurabili. La scena è come sempre pulita e fluida e i colori ricordano molto soprattutto quelli visti in Black Ops, con un ritorno ai toni freddi che, a onore del vero, non a tutti sono piaciuti. L’ottimo utilizzo dei filtri post processing ha ridotto al minimo l’aliasing, mentre le texture risultano molto buone, anche se non eccezionali, come era lecito aspettarsi. Peccato che, ancora una volta, gli ambienti soffrano di una disarmante staticità e che sia ancora una volta completamente assente la distruttibilità. Se qualcosa si distrugge è solo perché così è scritto nella sceneggiatura.

Il comparto audio si avvicina a quello di Black Ops e siamo certi che, da buoni intenditori, vi renderete subito conto delle similitudini tra una bomba che esplode in Call of Duty Advanced Warfare e quelle udite nel titolo Treyarch. Le tracce musicali non lasciano certo il segno e quanto di buono cè per le nostre orecchie giunge dai dialoghi che inframezzano la campagna, mai banali né scontati e ottimamente doppiati nel nostro caro idioma.


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Commento finale
 

Con il suo primo Call of Duty, Sledgehammer svolge un ottimo lavoro regalandoci un multiplayer innovativo, vario e mai scontato, ed eliminando finalmente quella fastidiosa frenesia che ha caratterizzato ogni precedente capitolo. La strada intrapresa con Advanced Warfare pare promettente, anche se l’intero gioco, complici una campagna in singolo ancora troppo lineare, una modalità cooperativa anonima e un comparto tecnico che nonostante i miglioramenti non sembra ancora avvicinarsi a quello che ci si attende dalla next-gen, non lascerà di certo il segno nella memoria dei giocatori.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Sledgehammer

Publisher

Activision

Data di uscita

04/011/2014

Pro

- Multiplayer innovativo con i doppi salti a fare la differenza
- Contenuti da raccogliere e sistema di crescita del personaggio migliorato
- Armi bilanciate e grande mobilità con gli esoscheletri

Contro

- Una campagna lineare e deludente
- Modalità cooperativa banale e poco ispirata
- Grafica non ancora all'altezza della nuova generazione di console

Redazione
Il voto di G969
8.0


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  • http://games969.com/ Stefano Bruzzone

    Più o meno quello mi aspettavo. Campagna da dimenticare e multiplayer non innovativo, ma che si distingue un po dai predecessori. Anche se speravo in un cambio di rotta più netto.

  • Francesco Cucchiella

    Non sono mai stato un appassionato di FPS ma ricordo i primi CoD che avevano una campagna lunga e bellissima, chissà se si ritornerà mai a quei livelli (anche se non credo). Intanto sono convinto che Press F to pay respect diventerà un famosissimo meme XD

  • Francesco Cucchiella

    Non sono mai stato un appassionato di FPS ma ricordo i primi CoD che avevano una campagna lunga e bellissima, chissà se si ritornerà mai a quei livelli (anche se non credo). Intanto sono convinto che Press F to pay respect diventerà un famosissimo meme XD

  • Kaensey Kenzo

    Complimenti x la recensione anche se a me questo COD non piace, ha molti difetti, dico questo perché non sono uno che vive solo esclusivamnete per arrivare alla prima settimana di novembre, ho notato cali di framerate nella campagna e nelle cutscene,sempre corta e troppo direzionata, ma cod lo si compra x il multi e anche qui apriti cielo! Texture penose, fluidira dei personaggi oribilantiI, design delle armi di epoca preistorica, futuro? AK12!. È sempre uguale cambiano solo le cossucce da impostare, nuovi perk nuoce ricompense ma il motore e il gioco sono vecchi di 7 anni, è ora di finirla cn questo minestrone.Potevo aggiunge dellaltro, ma ora sinceramente non mi tornano in mente.Poi anche quests volta le nextgen non sono ben sfruttate, immagino che su pc sia un giocone ma su ps4 no.Non è vero nulla di quello che pubblicizzano, ma i miei 70€ si.Questo è il mio ultimo acquisto sulla saga COD.

  • Kaensey Kenzo

    Complimenti x la recensione anche se a me questo COD non piace, ha molti difetti, dico questo perché non sono uno che vive solo esclusivamnete per arrivare alla prima settimana di novembre, ho notato cali di framerate nella campagna e nelle cutscene,sempre corta e troppo direzionata, ma cod lo si compra x il multi e anche qui apriti cielo! Texture penose, fluidira dei personaggi oribilantiI, design delle armi di epoca preistorica, futuro? AK12!. È sempre uguale cambiano solo le cossucce da impostare, nuovi perk nuoce ricompense ma il motore e il gioco sono vecchi di 7 anni, è ora di finirla cn questo minestrone.Potevo aggiunge dellaltro, ma ora sinceramente non mi tornano in mente.Poi anche quests volta le nextgen non sono ben sfruttate, immagino che su pc sia un giocone ma su ps4 no.Non è vero nulla di quello che pubblicizzano, ma i miei 70€ si.Questo è il mio ultimo acquisto sulla saga COD.

  • Davide Demonico

    Credo che mi dedicherò a Destiny fino alluscita di Battlefield 5.

    • Kaensey Kenzo

      Saremo in due! Sarebbe bello un incursione nella volta con i membri di games969!:-)