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Bayonetta 2 Recensione

"Il domani è mio!"

il 14 ottobre 2014 (7:06) di
 

Grazie agli sforzi congiunti di Nintendo e Platinum Games oggi possiamo tornare a parlare di Bayonetta, la sexy segretaria strega partorita dalla fervida immaginazione dellex-Team Clover e il senso estetico di Hideki Kamiya, leggendario game designer giapponese che militò per anni negli uffici di Capcom. Non fosse stato per la multinazionale di Kyoto, infatti, non avremmo mai potuto parlare con certezza di un seguito per il superlativo action game hacknslash prodotto da Sega solo qualche anno fa, poiché le aspettative di vendita del titolo non riuscirono ad incontrare il favore del grande pubblico.

Tuttavia è impossibile negare il fatto che Bayonetta rappresentasse fino ad oggi la punta di diamante del genere action slasher hacknslash. Questi meriti non erano del tutto casuali: dietro la produzione si celavano alcuni dei volti chiave della serie Devil May Cry, questultima oggi orfana dei propri autori e lasciata alla mercé di reboot e outsourcing con buona pace di Capcom e della fanbase. Dopo mesi di hype selvaggio, pianti isterici e masturbazioni mentali (e non) eccoci qui a parlare del seguito Del titolo dazione. La Strega di Umbra è tornata.

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Dancin through the fire around me

1406192667-1_jpg_1400x0_q85Innanzitutto, sì, Bayonetta 2 è un buon seguito.

Il timore che Yusuke Ashimoto non riuscisse a raccogliere leredità del precedente director della serie viene del tutto meno già dai primi secondi di gameplay. Tutti quegli elementi tipici del titolo Platinum Games sono presenti, forse ancora più esaltati da una rinnovata ricerca per lazione al cardiopalma, laddove il primo episodio preferiva un approccio leggermente più pacato.

In fin dei conti la protagonista viene sballottolata da una parte allaltra delle dimensioni ultraterrene come una molla impazzita, senza venir meno al proprio ruolo di action girl maliziosa e non può che essere un bene, considerando la natura del gameplay, fondamentalmente perfezionato, ma non rivoluzionato.

Per chi non avesse avuto la fortuna di giocare al predecessore (folli!), Bayonetta e il suo importante seguito strutturano i propri livelli in diversi schemi a loro volta suddivisi in versi. Ogni parte del livello completata verrà ricompensata con un giudizio che terrà conto del tempo impiegato, i danni ricevuti e le azioni intraprese. Il focus del titolo non è, infatti, arrivare alla fine del livello, ma farlo con stile.

Un approccio al gameplay che proprio quel Devil May Cry datato 2001 e guarda caso creato da Hideki Kamiya, lo stesso autore di Bayonetta rese celebre in tutta la sua genialità videoludica. In Bayonetta lazione è come una coreografia complessa in cui schivate e moltitudini di combo si alternano fra massacri di entità sovrannaturali e stunt fuori di testa. Questo secondo episodio non cambia minimamente la struttura di gioco originale, andando solo a limare le praticamente assenti imperfezioni del predecessore. Il sistema di combo è ancora una volta basato su pugni e calci ai quali possono essere affidate armi di diversa entità, in un tripudio di scoppiettante azione burlesque che, grazie ai virtuosismi della protagonista, culmina sempre in una punizione, ossia una breve sequenza in cui il nemico viene condannato a morte mediante strumenti di tortura. In tal senso, giunge gradita limplementazione di un temporaneo power up chiamato Umbran Climax, capace di rendere i singoli colpi delleroina delle devastanti ondate di energia magica capaci di far tentennare i nemici più coriacei.

Il sistema di concatenazione di colpi e la ricchezza del moveset dellaction Woman Platinum Games continuano a splendere di luce propria. Daltronde non esiste titolo sul mercato o nella storia capace di offrire una varietà di mosse tanto diversificate quanto quelle presente nellultima produzione Nintendo. Non solo sequenze di pugni e calci, ma anche approcci differenti a seconda delle armi equipaggiate e input entry che tengono conto della forza con cui vengono premuti i pulsanti di attacco: detto così potrebbe non sembrare particolarmente impressionante, ma il nostro consiglio è quello di recuperare il titolo anche il primo, daltronde questo seguito ne rappresenta una versione potenziata e verificare in prima persona la bontà del sistema di combattimento.

La schivata continua ad essere il punto focale degli scontri e se eseguita con il giusto tempismo può ricompensare il giocatore rallentando lazione attorno alla protagonista, permettendole di sfoderare i suoi attacchi più devastanti. Per quanto riguarda, invece, la varietà delle armi aggiuntive rintracciabili fra i vari livelli del gioco, non possiamo non citare la presenza dellarco Kafka, un mezzo offensivo a lungo raggio che aggiunge un ulteriore sfaccettatura al già più che complesso sistema di combattimento grazie ai suoi valori di potenza e gittata tuttaltro che assimilabili a quelli della coppia di pistole normalmente in dotazione alla protagonista.

 

Sei stato un angioletto cattivo!

Il timore che Yusuke Ashimoto non riuscisse a raccogliere leredità del precedente director della serie viene del tutto meno già dai primi secondi di gameplayIl modello di evoluzione del personaggio è ancora una volta legato alla valuta del gioco: le aureole (altrimenti assimilabili agli anelli dorati della serie Sonic The Hedgehog) lasciate a terra dai nemici al termine di ogni scontro. Impegnando la preziosa valuta nel negozio del fido Rodin è possibile acquistare non solo nuove messe, ma anche armi e accessori con i quali andare a modificare alcuni parametri legati allazione di gioco. È considerevole notare come anche limplementazione di questi ultimi sia comunque regolata da unattenzione particolare per il bilanciamento dellavventura, applicando ad ogni singolo equipaggiamento un bonus, ma anche una condizione per far sì che questo si verifichi. Platinum Games vuole chiaramente invitare i giocatori a dare il meglio di loro, non fermarsi allapproccio semplicistico e semplificato dei titoli action tutti QTE (presenti anche in questo episodio, ma in misura minore) e poca sostanza. In tal senso non stupisce come anche i livelli di difficoltà proposti (tre iniziali, cinque in totale) varino in modo più considerevole che in passato la curva di apprendimento dellavventura, assicurando il solito valore di rigiocabilità estremo che praticamente solo i titoli arcade giapponesi (e i videogiochi indie) riescono ad offrire.

Graditissima e francamente lodevole è limplementazione di una modalità online che sebbene si spacci per cooperativa online o locale, persino con i bot!  finisce per stuzzicare le corde di una competizione tutta a base di scommesse e aureole messe in palio per il combattente più stiloso. In questa iterazione del gameplay, slegata dalla modalità storia, è possibile affrontare orde di nemici in diverse arene tante quante sono i progressi maturati nella modalità single player. Esattamente come per il remake del primo episodio (la nostra recensione qui) anche in Bayonetta 2 sono stati inseriti diversi elementi provenienti dalluniverso Nintendo, fra costumi e amenità accessorie, seppur in questo secondo capitolo si debbano sbloccare e non siano disponibili fin da subito. Per gli irriducibili della casa di Kyoto.

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Bayonetta 2 o Star F hey!

Qualche giorno fa si parlava di come Ryse: Son of Rome di Crytek avesse sacrificato il gameplay in funzione di una prestanza grafica da kolossal hollwyoodiano. Bayonetta 2 ne rappresenta la perfetta antitesi.

Non è un titolo next generation, né ambisce ad essere ricordato per i propri virtuosismi tecnici. Per riuscire a mantenere una fluidità di 60frame per second i grafici Platinum Games hanno dovuto fare i salti mortali, considerando anche quanto lazione del titolo sia praticamente legata a sfondi animati con diverse migliaia di elementi poligonali su schermo. Non fraintendeteci: il risultato finale è ottimo, il colpo docchio è notevole e le cinematiche sono come sempre molto gradevoli a vedersi, grazie ad una direzione artistica e un monster design (Mari Shimazaki caput mundi!) di tutto rispetto. Anche la modellazione tridimensionale e il reparto animazioni dei personaggi risulta di pregevole fattura, ma è inutile aspettarsi una vera e proprio rivoluzione rispetto al primo episodio. Daltronde questo seguito dellaction made in Japan ha preferito rinunciare allanti-aliasing pur di assicurare lesperienza di gioco migliore possibile, venendo a patti con il motore grafico e le (ridotte?) possibilità tecnologiche dellhome console Nintendo.

In definitiva non è possibile contare Bayonetta 2 fra i titoli più virtuosi sotto il profilo tecnico, ma rimane senza ombra di dubbio uno dei più belli da vedere, soprattutto in movimento, quando lazione rallenta dopo una schivata e le gocce di pioggia rimangono ghiacciate nellaere fra una spaccata della protagonista e una mostruosità dellultima ora che impatta al suolo sfracellandosi in mille pezzi organici. Ottimo anche il commento sonoro, ancora una volta in bilico fra le influenze dichiaratamente j-pop della produzione e le sonorit�� anni 60 di una cover di Moon River di Audrey Hepburn. Sono presenti sia il doppiaggio in lingua inglese che in giapponese, dove ancora una volta il primo riesce ad essere più convincente del secondo. Strano a dirsi, ma è così.


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Commento finale
 

Bayonetta 2 non rappresenta una rivoluzione del genere, bensì una reiterazione di quel modello ludico che ancora una volta tocca le corde dell'eccellenza. Non abbiate dubbi: Platinum Games ha ancora una volta consegnato ai suoi fan un titolo praticamente ineccepibile. Bayonetta 2, ad oggi, rappresenta la punta di diamante dell'offerta videoludica di Wii U.

Il Gioco
 
Piattaforma
Sviluppatore

Platinum Games

Publisher

Nintendo

Data di uscita

24/10/2014

Redazione
Il voto di G969
9.4

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Lettori
Il voto dei lettori

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Pro

- Gameplay superlativo: il miglior action game gira su Wii U
- Il ritorno di una serie data per defunta: onirico, sexy, divertent e sfrontato... Bayonetta è tornato!
- Tanta roba da fare, sbloccare e giocare

Contro

- Comparto tecnico evidentemente ridimensionato
- Non innova come il predecessore

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  • Teomanson

    Comparto tecnico evidentemente ridimensionato Prego?? Ridimensionato rispetto a cosa?

    • Zarusama

      Rispetto a quello che avrebbero voluto fare. Un gioco 3D AAA senza antialiasing nel 2014 non se po vedè :)