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Akibas Trip: Undead Undressed Recensione

Benvenuti nel videogioco per soli Otaku!

il 21 ottobre 2014 (11:17) di
 

Akibas Trip 2, giunto in occidente con lesplicativo sottotitolo di Undead&Undressed, è in realtà il secondo capitolo dellomonima saga, nata su PSP nel lontano 2011 dalle sapienti mani di Acquire, software house già nota per le sue glorie passate, come la serie di Tenchu, pietra miliare dei giochi stealth, e la serie di Way of the Samurai. Questo è il primo episodio che giunge in occidente, vien da sé quindi il motivo per cui il titolo occidentale non contempli il “2” dell’edizione giapponese.

Akibas Trip è una serie intrinsecamente giapponese. Il paese del Sol Levante, infatti, non è solo il luogo dorigine del videogioco, ma ne permea ogni singolo pixel con riferimenti, comicità e atmosfera generale che molto difficilmente potranno essere compresi pienamente da coloro che non siano appassionati della cultura pop orientale.
A partire dal titolo, infatti, ci troviamo di fronte un gioco di parole che difficilmente verrà colto dal videogiocatore medio. Akibas trip contiene un duplice riferimento, dalla semplice interpretazione un viaggio ad Akiba (abbreviazione affettuosa del nome del quartiere elettronico di Tokyo, Akihabara), a un più complesso gioco di parole, spogliarello ad Akiba.
Questultima interpretazione, infatti, rivela il vero obiettivo del gioco: aggirarsi nel fantomatico quartiere, perfettamente ricostruito per l’occasione, e affrontare i nemici privandoli dei loro indumenti. Non è ancora abbastanza folle per voi?
Aggiungiamo allora che i suddetti vestiti andranno fatti esplodere a colpi di arti marziali, tra riferimenti al drunken fist e alla sacra scuola di Hokuto, magari aiutati da armi improvvisate quali palloni, ombrelli e chi più ne ha, più ne metta!

Akiba's Trip Undead & Undressed recensione

Volevate una protagonista? Beh, ve ne diamo sei!

Non morto

Akiba's Trip Undead & Undressed recensione 2Cosa fareste se un bel giorno apriste gli occhi e vi trovaste legati a un lettino medico, vittime delle morbose attenzioni di unorganizzazione segreta decisa a compiere strani esperimenti sul vostro corpo?
Akibas Trip vi lascia decidere il corso dazione calandovi nei panni dello sfortunato protagonista Nanashi (ma il nome è liberamente personalizzabile a discrezione del giocatore), un otaku senza speranza che ha fatto lunico errore di partecipare a una selezione per un lavoro part-time rivelatosi la trappola di un misterioso gruppo criminale.
Le domande a scelta multipla della fase introduttiva catapultano immediatamente il giocatore nellatmosfera esilarante e a tratti demenziale del gioco, tanto che sarà possibile incappare in un Game Over nel caso si scegliessero le risposte più irriverenti da dare ai propri sequestratori.
Sfortunatamente per il protagonista, la sequenza introduttiva lo vedrà cadere preda degli oscuri esperimenti dei suoi sequestratori, che hanno provveduto a inoculargli un virus che lo renderà simile a loro: una creatura dalla forza e dallagilità sovrumane, ma dominata dalle proprie pulsioni primordiali. Unica debolezza: la luce diretta del sole sul proprio corpo.
Solo il tempestivo intervento dell’affascinante e misteriosa Shizuku armata del suo micidiale ombrello permetterà al protagonista di liberarsi dalla prigionia, combattere contro i suoi aguzzini e fare da scudo umano alla sua bella salvatrice, venendo a sua volta graziato da lei tramite una donazione volontaria di sangue. Dopo una rocambolesca fuga dai laboratori sotterranei riceveremo finalmente delle spiegazioni riguardo a cosa stia succedendo nel folle mondo di gioco.
Akihabara è diventata il terreno di caccia di un gruppo di moderni vampiri noti come Synthisters che predano i giovani otaku per renderli a loro volta cacciatori di giovani ignari. Fortunatamente per Nanashi, il virus ha manifestato i suoi effetti solo sul suo corpo, lasciando la sua mente libera dalla pulsione sanguinaria che affligge normalmente gli infetti. Scopriremo presto, però, che gli effetti del vampirismo si applicano anche al povero protagonista. Come tutti i vampiri, i Synthisters temono la luce del sole e i capi dabbigliamento sono lunica cosa che si frappone tra loro e gli odiati raggi, rendendo a tutti gli effetti i vestiti del protagonista e quelli dei nemici lunico scudo tra la vita e il game over.

Akiba's Trip Undead & Undressed

Se pensavate di poter svestire solo le protagoniste femminili vi sbagliavate di grosso

La sua natura di vampiro buono sarà proprio ciò che farà di Nanashi il cacciatore di vampiri ideale e lasso nella manica del MOGRA, associazione di amici del protagonista composta da un gruppo di nerd e indagatori del mistero a tempo perso. Il MOGRA infatti sarà la nostra base operativa per tutta la durata dell’avventura, fungendo da hub principale per ottenere missioni, scegliere i propri alleati, seguire diverse missioni secondarie per migliorare i nostri rapporti anche romantici con gli altri membri o rilassarci con i mini giochi arcade presenti nel locale che ospita il gruppo.

Una volta finite le introduzioni e svolte poche missioni obbligatorie per il MOGRA, una Akihabara perfettamente riprodotta in ogni dettaglio sarà il vostro parco giochi, esplorabile liberamente, con oltre cento negozi realmente esistenti visitabili. Starà ai giocatori decidere quando partecipare alle missioni attraverso lo smartphone, interfaccia sostitutiva di un più canonico menù di gioco, che permetterà di scegliere lequipaggiamento, controllare le missioni in sospeso o accedere a Pitter, un social network fittizio che prende il nome da twitter e ricorda da vicino lumorismo e le meccaniche di 2ch, loriginale bulletin board giapponese.
Le deliranti discussioni di Pitter contribuiranno non solo a calare ulteriormente il giocatore nel bizzarro mondo di Akiba, ma daranno indicazioni sui momenti migliori per avviare quest secondarie o trovare determinati personaggi che si aggirano per il quartiere, integrando completamente il social network al setting del gioco.

e non vestito!

Akiba's Trip Undead & UndressedÈ proprio nel gameplay e nel setting, infatti, che Akibas Trip trova il suo punto di forza. Grazie all’estrema libertà lasciata al giocatore si potrà esplorare il mondo di gioco e prendere confidenza con il quartiere sacro del mondo otaku. Nel giro di poche ore di gioco sarà facilissimo destreggiarsi tra le varie zone in cerca degli odiati vampiri, per iniziare con loro degli scontri allultimo indumento.
Proprio queste schermaglie rappresentano la colonna portante del gioco e il principale modo per il protagonista di avanzare di livello e proseguire nella trama. Il sistema di battaglia è semplice e intuitivo, con tre pulsanti dattacco adibiti, rispettivamente, agli attacchi alti, medi e bassi, mirati a danneggiare il vestiario dellavversario o, tramite la pressione prolungata degli stessi tasti, tentare una presa sugli indumenti danneggiati per rimuoverli completamente. Nel caso siano presenti altri nemici in prossimità della vittima delle attenzioni voyeristiche del protagonista, partirà un quick-time event che permetterà una rimozione multipla nel caso i vestiti dei vicini fossero danneggiati.

Un sistema in apparenza così superficiale potrebbe venire a noia facilmente, ma grazie alle varie tecniche di combattimento alternative e alla varietà di nemici e armi disponibili, il titolo riesce a mantenere un buon livello di intrattenimento per buona parte del gioco. Altra particolarità del sistema di battaglia è la gestione del proprio alleato. Durante gli scontri più duri, infatti, sarà assolutamente necessario imparare a coordinarsi con il proprio compagno liberamente selezionabile tra una serie di belle ragazze che ci aspettano al quartier generale del MOGRA per avere il tempo di utilizzare la funzione “restore”, una rapida riordinata ai vestiti del protagonista che permetterà di recuperare la stamina perduta.
Non tutte le missioni, però, vedranno al centro dell’attenzione allegre scazzottate per le strade di Akihabara. Altre richieste secondarie, come le numerose quest di recupero oggetti o le più originali richieste di fotografie a specifici punti di interesse non tarderanno a mettere alla prova i nervi del giocatore, costretto ad attraversare il quartiere ripetutamente e a sottoporsi agli odiati caricamenti, fin troppo presenti, considerando come la macro-area urbana del quartiere di Tokyo sia stata spezzettata in tante zone medio-piccole per permettere al titolo di essere gestito in tranquillità sia dall’hardware PS3 sia da quello PS Vita.

Akiba's Trip Undead & Undressed

Un viaggio ad Akiba

1382071353-nanaDal lato grafico, invece, il gioco presenta qualche incertezza, sia per quanto riguarda la qualità dei modelli poligonali, che di certo non spremono al massimo le capacità grafiche di PS3 o PSVITA, sia per quanto riguarda le frequenti cadute del frame rate o la frequenza di pop-in dei passanti, che tendono ad apparire come per magia a pochi centimetri dal protagonista diversi secondi dopo il caricamento di una nuova area.
Inoltre, è da segnalare una gestione della telecamera piuttosto frustrante, che tenderà spesso ad allontanarsi dal focus dellazione specialmente nel caso il combattimento si sposti ai bordi dellarena di gioco facendo perdere molto del dinamismo voluto dal sistema di battaglia.
La direzione artistica è la gioia di ogni moderno appassionato di animazione giapponese. I colori brillanti, i personaggi originali e mirati per coprire ogni possibile feticcio del giocatore e gli occasionali stacchi con i ritratti dei personaggi ad affiancare le schermate di dialogo testuali contribuiscono insieme a dare lillusione di ritrovarsi allinterno di un vero e proprio anime interattivo .
Il reparto sonoro gioca il suo asso nella manica con lintroduzione animata, accompagnata magistralmente dalle note di “True Story”, di Luna Haruna, mentre si dimostra meno incisivo nel pur curato accompagnamento di sottofondo, composto principalmente da musiche elettroniche piuttosto generiche.

Un grandissimo plauso va invece fatto al team di traduzione, che è riuscito a riportare in inglese la comicità e latmosfera originale del gioco, lasciando inoltre al giocatore la possibilità di scegliere il doppiaggio giapponese o le voci americane per i protagonisti.


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Commento finale
 

Akiba's Trip è un prodotto mirato ad una piccola nicchia che non potrà non apprezzare ogni piccolo rimando alle proprie passioni e hobby e che difficilmente riuscirà ad abbandonare il gioco prima di aver ottenuto ogni possibile finale. Tuttavia è praticamente ovvio che un prodotto simile faticherà ad appassionare il giocatore occasionale occidentale, il quale difficilmente riuscirà a passare sopra a un comparto tecnico traballante, un gameplay alla lunga ripetitivo e una quantità di fan service così massiccia da rendere il gioco praticamente taboo di fronte a parenti e amici.

Il Gioco
 
Sviluppatore

Acquire

Publisher

Bandai Namco

Data di uscita

10/10/2014

Redazione
Il voto di G969
7.0

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Lettori
Il voto dei lettori
7.0

Hai votato

Pro

- Atmosfera in stile anime
- Sistema di combattimento divertente
- Umorismo e belle ragazze

Contro

- Decisamente di nicchia
- Comparto tecnico altalenante
- Solo in inglese
- Alla lunga ripetitivo

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  • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo Minisola

    Devo troppo avere la mia copia. *_*

  • Stefano

    I caricamenti sono la parte peggiore del gioco fortunatamente però è possibile sfruttare il fasttravel ( accedendo alla mappa dal telefono o premendo select ) per spostarsi rapidamente da una parte allaltra del quartiere. Bella anche la possibilità di settare tutto il gioco in lingua originale.

    Comunque bella rece, mi trovo decisamente daccordo con quanto scritto :D

    • Zarusama

      Io attendo la versione PS4 peccato solo per la mancanza di cross-save :( Davvero inspiegabile!

      • Stefano

        È davvero un peccato per il cross savemagari potrebbero inserirlo con un aggiornamento. Sempre se sia possibile ovviamente.

        • Zarusama

          Non saprei, sarebbe anche la prima volta che sento parlare di unimplementazione simile tramite patch. Chissà, though. Credo sia una svista epocale, soprattutto considerando larrivo tardivo della versione PS4.