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Wolfenstein The New Order Anteprima

Tarantino approved!

di il 8 maggio 2014 (14:30)
Il gioco
 
Redazione
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Leggi Wolfenstein The New Order e pensi Seconda Guerra Mondiale, Nazisti, Americani. Quante volte abbiamo ritrovato questi tre elementi allinterno di unopera legata al mondo dellintrattenimento? Ogni sfaccettatura, ogni lato del conflitto è stato sezionato e analizzato attentamente da scrittori, registi, ma anche da sviluppatori che sanno perfettamente come sia necessario creare un villain che spinga il giocatore a dare il massimo pur di sconfiggerlo. Il Nazismo, in questo senso, è una delle spinte emotive più forti allinterno del mondo videoludico, e anche per questo motivo Bethesda ha deciso di riportare in auge un brand sparito dai radar sin dal 2009, anno in cui è stato pubblicato lultimo capitolo della saga di Wolfenstein. La storia di questo brand inizia nel 1981 con Castle Wolfenstein, titolo bidimensionale dalla forte impronta stealth, ma il salto al 3D e al genere dei first-person shooter avviene nel 1992 con Wolfenstein 3D. Da quel momento la serie è passata da sviluppatore a sviluppatore con risultati altalenanti, e dopo laccoglienza piuttosto tiepida dellultimo episodio, Bethesda ha deciso di affidare il franchise ai ragazzi di Machine Games, uno sviluppatore interno composto da ex membri di Starbreeze Studios (The Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay, The Darkness) che avranno larduo compito di portare la serie nella nuova generazione, confezionando un fps che rimanga fedele alle proprie origini, ma che allo stesso tempo si concentri fortemente sulla trama, sullatmosfera, sul setting e sulla possibilità di variare il proprio approccio alle diverse situazioni che dovremo affrontare. Machine Games ha recentemente mostrato la propria creatura al PAX East di Boston, e noi di Games969 vi mostreremo di che pasta è fatto Wolfenstein The New Order e di che pasta sono fatti i Nazisti che elimineremo con una pioggia di piombo.

A tu per tu con il generale "Deathshead"

A tu per tu con il generale Deathshead

La Svastica sul SoleNel caso in cui non abbiate mai sentito parlare del romanzo La svastica sul Sole, opera di Philip K. Dick, uno dei maggiori esponenti del genere fantascientifico, vi consigliamo caldamente di dare unocchiata al particolarissimo setting utilizzato dallo scrittore statunitense. La Svastica sul Sole è un ucronia (genere di narrativa fantastica che si basa sulla premessa generale che la storia del Mondo abbia seguito un corso alternativo rispetto a quello reale) che mostra cosa sarebbe successo se il Nazismo fosse uscito vincitore dalla Seconda Guerra Mondiale. La premessa narrativa di Wolfenstein: The New Order si sviluppa pressoché allo stesso modo: prenderemo il controllo del caro vecchio William BJ Blazkowicz (già protagonista dei vecchi capitoli della serie) in un prologo ambientato durante gli anni 40, ma, in seguito al fallimento della missione, il nostro eroe cadrà in un profondo coma dal quale si risveglierà soltanto ventanni dopo, ritrovandosi di fronte a un mondo sottomesso dalla forza nazista. Il nemico ha avuto la meglio grazie a una fonte di energia e a una tecnologia molto avanzata la cui origine è completamente avvolta nel mistero. Blazkowicz prenderà le redini dei ribelli e cercherà di porre fine al dominio incontrastato dei tanto odiati crucchi. Le atmosfere che si respirano allinterno dei trailer e delle immagini rilasciate sottolineano la particola natura della produzione Machine Games, che mescola allinterno dello stesso titolo humor nero e un forte senso di drammaticità, pericolo e instabilità. Wolfenstein sembra ritrovarsi a metà strada tra Bastardi Senza Gloria e Brothers in Arms, tra lesagerazione e lattaccamento alla propria causa e ai propri compagni, tra azioni spettacolari e grottesche e momenti molto cupi nei quali il trionfo del bene sembrerebbe assolutamente impossibile. Il motore delle nostre azioni sarà lodio verso i nostri nemici, sentimento largegarantito dallottimo character design degli antagonisti principali presentati fino ad ora. Sia Deathshed, protagonista della demo mostrata a Boston, che la perfida Frau Engel si dimostrano carismatici e incredibilmente ben caratterizzati, focalizzatori di una volontà di rivalsa da parte di Blazkowicz e dei ribelli che permea la trama di Wolfenstein. I Nazisti sono i tipici cattivoni pronti a tutti pur di avere la meglio su chiunque si dovesse contrapporre al loro volere, e durante la nostra avventura verremo a contatto con esperimenti su esseri umani e altri indicibili orrori perpetrati dagli ufficiali delle SS, costantemente alla ricerca dellarma definitiva. I ragazzi di Machine Games stanno lavorando duramente sulla trama e, proprio grazie allattenzione riposta esclusivamente sul singleplayer, The New Order potrebbe dimostrarsi unalternativa interessante alla vasta schiera di shooter dedicati agli scontri in multiplayer.

Il materiale mostrato al PAX East si concentra in particolare sul prologo nel quale BJ e la sua squadra cercheranno di entrare nel covo del generale Wihelm Strasse, conosciuto anche con il nome di Deathshead. Strasse è luomo chiave della macchina da guerra nazista, e lunico modo per portare a casa la guerra è distruggere la base del generale, ponendo fine ai misteriosi esperimenti che stanno garantendo un incredibile sviluppo tecnologico allindustria bellica tedesca. Lattacco, come detto, fallirà, e con la caduta della compagnia di Blazkowicz svaniranno le ultime speranze dei Paesi Alleati.

Old School

Da buon esponente del brand, The New Order fonda buona parte del proprio gameplay esclusivamente sulla componente shooter in prima persona. Machine Games ha deciso di rimanere fedele alla vecchia scuola di fps creando un gameplay incentrato su un arsenale spettacolare, su un gran numero di nemici pronti a farci la pelle, su boss giganteschi da abbattere, su una difficoltà tuttaltro che Wolfenstein-The-New-Order-hands-on-screenshotCleaningMyCastlepermissiva e sulla possibilità di impugnare due armi della stessa classe in modo da aumentare notevolmente la potenza distruttiva. Il nuovo Wolfenstein rappresenta una sfida particolarmente impegnativa: niente energia autorigenerante, con il ripristino della salute affidato ad appositi medikit che dovranno essere raccolti direttamente sul campo, e nemici molto aggressivi pronti a scaricare sulla nostra posizione tonnellate di piombo. A variare il ritmo delle sparatorie ci penseranno un cover system con coperture distruttibili e una componente stealth sorprendentemente ben implementata che ci permetterà di sfoltire silenziosamente le file nemiche attraverso il nostro fido coltello e lutilizzo di pistole silenziate. La software house interna a Bethesda non si è fossilizzata sulle caratteristiche tipiche degli fps e, oltre alla componente stealth, Machine Games ha inserito una spruzzata di gioco di ruolo con veri e propri perks sbloccabili che varieranno in base al nostro stile di gioco. Procederete ad armi spianate non andando troppo per il sottile? Otterrete dei perks per il miglioramento del danno e dellutilizzo delle armi da fuoco. Il vostro approccio è maggiormente incentrato sullo stealth e sullutilizzo dei coltelli? Potrete effettuare delle uccisioni a distanza attraverso il lancio della vostra arma contundente o otterrete il silenziatore per la vostra fida pistola. Questa particolare meccanica darà luogo a vere e proprie sfide secondarie che spingeranno il giocatore ad utilizzare certe armi e precisi stili di gioco pur di ottenere un nuovo perk. Uno dei punti negativi riscontrati nel gameplay mostrato è lintelligenza artificiale delle truppe naziste: Wolfenstein punta soprattutto sulla quantità e sulla letalità con nemici che in molti casi non sfrutteranno a dovere le coperture e che si butteranno a capofitto nella mischia. Quella di Machine Games pare, comunque, una scelta consapevole e in linea con il genere di appartenenza e con il franchise di Wolfenstein.

Il comparto grafico di The New Order vive di alti e bassi, e  vista la natura cross-gen della produzione, non fa gridare al miracolo. Lutilizzo dellid Tech 5 garantisce una qualità generale piuttosto buona con degli ottimi picchi per quanto riguarda le espressioni facciali di Blazkowicz e soci, ma in generale il motore appare leggermente legnoso. Solo in occasione del rilascio ufficiale potremo tirare le somme su un comparto tecnico che, dal punto di vista visivo, punta soprattutto sulla fluidità e su un frame rate convincente e stabile. Il comparto sonoro, almeno per quanto riguarda il doppiaggio in lingua inglese, convince, grazie a doppiatori assolutamente azzeccati e caratterizzati da accenti tipicamente tedeschi o londinesi.

Primo impatto
 

Manca poco meno di un mese all'arrivo sul mercato di Wolfenstein: The New Order e il PAX East di Boston ci lascia moderatamente ottimisti. La creatura Machine Games rimane fedele agli fps old school e caciaroni ma allo stesso tempo cerca di rinnovarsi con meccaniche stealth e rpg. Le atmosfere tarantiniane e il focus sulla componente narrativa chiudono il cerchio su una produzione che si pone come un vero e proprio reboot della serie di BJ Blazkowicz che, dopo il passo falso dell'ultimo titolo rilasciato nel 2009, cercherà di riconquistare un ruolo di rilievo all'interno del panorama degli fps. Rise against The New Order!

Aspetti positivi

-Atmosfere alla Bastardi Senza Gloria
-Gameplay vecchia scuola
-Alleati e antagonisti ben caratterizzati e carismatici
-Focus sulla componente narrativa

Dubbi e perplessità

-La trama si manterrà su buoni livelli?
-Le sezioni stealth riusciranno a variare il gameplay?
-Grafica che parrebbe ancorata alla scorsa generazione