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Watch Dogs Anteprima

di il 19 marzo 2014 (11:04)
Il gioco
 
Redazione
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Watch Dogs è un titolo con un iter di sviluppo abbastanza travagliato. Doveva arrivare nei negozi lo scorso 21 novembre, ma poi la stessa Ubisoft Montreal ha deciso di eliminare Watch Dogs dai listini delle prossime uscite per relegarlo a data da destinarsi. Finalmente questa data è arrivata (per il momento riguarda solo PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One e PC), e il gioco, come tutti sappiamo, uscirà il prossimo 27 maggio dopo una lunga gestazione dovuta a qualche problema di troppo in sede di sviluppo del titolo stesso, e non perché incapace di misurarsi con quel capolavoro che è stato GTA V, come molti hanno pensato quando hanno saputo del rinvio.

Watch Dogs si presenta da subito come un gioco innovativo, capace di mantenere le promesse grazie alla creatività degli sviluppatori che si è spinta ben oltre quello che siamo abituati a vedere e a una voglia di azzardo tipica di coloro che amano giocare a poker, ben sapendo di avere le carte vincenti.

Il titolo è un free roming con una mappa immensa da visitare, che però potrebbe, alla fine, rendere poco interessante ciò che ci circonda, perché spesso questo genere di giochi finisce per concentrarsi tutto nel centro della città, in questo caso Chicago, con la conseguenza che la periferia della stessa serva solo ad allungare il brodo e a farci scorrazzare di qua e di là senza una vera missione da portare a termine.

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Un mondo interconnesso

Aiden Pearce, il nostro ambiguo protagonista, è in grado di controllare il ctOS, ovvero l’immenso sistema di software che amministra l’intera città di Chicago gestendo le comunicazioni tra i cittadini, le connessioni, la distribuzione di energia elettrica e gas cittadino, controllando l’andamento del traffico, i semafori, tutto quello che riguarda la vita quotidiana di una città e che nel mondo di oggi è ormai gestito solo ed esclusivamente da un’intelligenza artificiale. Che succede se qualcuno riesce ad hackerare questo sistema e a entrare nel software che gestisce questa intelligenza? Succede che il caos arriva a regnare sovrano.

Aiden può controllare i prelievi bancari, le telecamere sparse in ogni punto della città, i cellulari di ignari cittadini che non sanno di essere controllati da qualcuno che a sua volta controlla il ctOS, tutte cose che il protagonista potrà fare per portare a termine le sue missioni senza troppi intoppi.

watch-dogs-ps4-screen-1-1024x575Aiden Pearce è un antieroe che cerca vendetta proprio contro il sistema che regola la vita di Chicago, una città che i ragazzi della Ubisoft hanno realizzato da una parte tenendo fede alla realtà, dall’altra dando libero sfogo alla loro fantasia per regalarci un’ambientazione dove tutto è sotto il controllo del ctOS. Questo controllo ha reso la vita dei cittadini della metropoli americana più facile, per cui tutto scorre senza intoppi e il numero dei reati è sceso considerevolmente ma, come tutti i sistemi creati dall’uomo, anche questo può essere corrotto, e nel nostro caso hackerato, da un cittadino che decide di essere il nuovo re della città.

Una volta violato il sistema, Aiden entrerà in possesso di tutto ciò che riguarda un privato cittadino, come le sue credenziali, le sue password, la sua tessera sanitaria e via dicendo. Scoprirà se questi ha avuto guai con la legge o se è un cittadino modello, se nasconde un segreto o se è vittima di qualche perversione. Perfino se sta per commettere un reato o sta per subirlo. A questo punto toccherà a noi scegliere se intervenire o meno quando siamo in modalità gioco libero.

Libertà assoluta e libero arbitrio

In Watch Dogs avremo la possibilità di guidare auto e compiere missioni in maniera non molto dissimile dal precedente GTA V. Andando in giro per la nuova Chicago potremo esplorare liberamente la città oppure iniziare un determinata missione primaria o secondaria tra le tante sparse in giro per questo mondo open world.

La mappa, ampia e ben articolata, come in ogni gioco di questo tipo che si rispetti, non è tutta percorribile sin da subito. Alcune aree sono precluse all’inizio del gioco e andranno a sbloccarsi a mano a mano che la nostra avventura procede. In questo senso il titolo di Ubisoft Montreal ricorda molto da vicino Assassin’s Creed, con zone rosse che si aprono dopo aver portato a compimento determinate missioni o aver messo in atto alcuni parametri necessari per continuare, tanto che sembra che la base dei due giochi sia sostanzialmente la stessa, cambiano solo epoca e ambientazione.

watch-dogs-5Watch Dogs sicuramente è un gioco più dinamico e immediato, anche se non possiamo negare un certo timore, che si presenta sempre puntuale a ogni capitolo di Assassin’s Creed e che di solito non viene smentito, di ritrovarci a compiere missioni fotocopia che alla lunga annoiano per la ripetitività intrinseca delle azioni stesse.

Il protagonista, Aiden Pearce, è una figura sicuramente controversa, che hackera il sistema della città per proteggere i suoi cari e tutto ciò che ama, ma che alla fine non potrà fare a meno di combattere con ogni mezzo il sistema ctOs e tutto quello che rappresenta, ossia un software che rende le persone schiave della loro stessa libertà, che a conti fatti è una libertà solo apparente e mai reale. Siamo vittime dei sistemi e della tecnologia che noi stessi abbiamo creato. Ed è proprio su questa affermazione che si basa la narrazione di Watch Dogs, quasi che i ragazzi di Ubisoft Montreal avessero voluto con questo gioco mostrarci il nostro mondo per come esso è realmente: vittima e carnefice della realtà virtuale fatta di contatti, password e codici che noi stessi abbiamo ideato e reso necessari.

Aiden non è un eroe, piuttosto è una sorta di vigilante che agisce secondo il suo credo senza porsi domande su quanto legale o meno sia quello che sta facendo. Tutte le sue azioni saranno a totale discrezione del videogiocatore che potrà decidere come impostare il gioco a seconda del proprio stile e delle proprie scelte insindacabili. Saremo degli hacker in grado di infiltrarci in qualsiasi meccanismo della città decidendo autonomamente cosa fare e cosa non fare. In questa grande libertà di azione noteremo che nella minimappa sono presenti solo le missioni principali poiché quelle secondarie verranno attivate esclusivamente dalle nostre scelte di gioco.

Creeremo il nostro personaggio, gli daremo una moralità e la possibilità di infrangerla o renderla più solida. Corrotto o virtuoso. Delinquente o padre di famiglia. Demone o Santo. La scelta spetta a noi e solo a noi. Nessuno sarà lì a dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato. Solo i media, tv e radio, e i cittadini di Chicago giudicheranno il nostro operato che in un modo o nell’altro ci renderà eroi o ricercati di primo livello.

Ricostruita minuziosamente dal team di sviluppo, Chicago sarà degna compagnia delle nostre gesta e potrà vederci camminare indisturbati per le sue strade o fuggire nei suoi vicoli più bui dopo che un telegiornale dell’ora di pranzo ha messo la nostra faccia in prima pagina.

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Usando il suo terminale, Aiden potrà interfacciarsi con qualsiasi dispositivo, spegnendo magari una telecamera prima che ci veda e ci segnali alle forze dell’ordine così da scatenare un inseguimento mozzafiato degno del miglior film dazione.

Grazie al nostro fedele smartphone potremo scoprire nuovi segreti, registrare conversazioni, dare inizio a nuove missioni in una trama che non c’è e che ricorda molto da vicino Grand Theft Auto 5, il capolavoro Rockstar che per molti ha costretto Ubisoft Montreal a rimandare di qualche mese l’uscita del suo Warch Dogs.

L’evoluzione del personaggio avverrà attraverso potenziamenti riservati al suo smartphone e acquistabili in diversi negozi della città. Più si progredirà, più difficili e articolate diventeranno le missioni da portare a compimento.

Multiplayer disattivabile e motore grafico next gen

Watch Dogs avrà anche una componente multiplayer disattivabile durante il gioco in modo da evitare che altri utenti possano entrare nella nostra partita per rubarci quanto guadagnato, hackerare a loro volta sistemi che noi avevamo già manomesso e nel complesso disturbare la nostra sezione di gioco, che così, se da una parte potrebbe diventare più imprevedibili, dall’altra potrebbe risultare frustrante e poco divertente.

Il motore grafico del gioco, il Disrupt Engine, è stato pensato appositamente per le console di nuova generazione, e mostra i muscoli soprattutto nella versione del titolo per PC dove gli effetti particellari, i giochi di luci e ombre e i cambiamenti meteorologici fanno la loro bella figura.watch-dogs-1

La stessa Ubisoft ha fatto sapere a più riprese che quando nel 2012 ha presentato per la prima volta questo titolo non disponeva ancora della versione definitiva dell’hardware delle console next gen, cosa che ha creato non pochi problemi e che ha costretto il team di sviluppo a rinviare l’uscita del gioco per poter ovviare ai problemi legati alle piattaforme PS4 e Xbox One.

La durata complessiva del gioco si attesta intorno alle 35 ore, che potrebbero però raddoppiare o quasi se vogliamo completare Watch Dogs al 100% e quindi platinarlo.

In effetti la mole di attività da svolgere è davvero tanta anche se le strutture delle varie missioni sembra a tratti abbastanza ripetitiva e scontata considerando anche che Aiden sembra molto avvantaggiato rispetto a polizia e altri personaggi vista la sua straordinaria capacità di hackerare velocemente e agevolmente qualsiasi sistema. Se la polizia ci insegue numerosa, noi col nostro fedele smartphone possiamo seminarla agevolmente alzando pontili, chiudendo cancelli, abbassando sbarre e persino mettendo in funzione  paletti di controllo della velocità sparsi in tutta Chicago. Tanto che possiamo dire che in Watch Dogs lo smartphone è sicuramente il miglior amico dell’uomo.

 

Primo impatto
 

Molto ci si aspetta da questo titolo anche e soprattutto per il rinvio al prossimo 27 maggio dovuto alla voglia da parte di Ubisoft Montreal di aggiustare il tiro e rendere Watch Dogs quel capolavoro che tutti si aspettano.

La grande libertà di azione, il sistema open world, la città di Chicago ricostruita con dovizia di particolari e resa unica nel suo genere dal team di sviluppo, la novità rappresentata da questo mondo interconnesso e hacker abile, sono tutti un ottimo biglietto da visita per questo titolo tanto atteso.

Forse un po’ di difficoltà in più sarebbe auspicabile e alla lunga le nostre azioni potrebbero risultare noiose e ripetitive fino alla nausea.

Watch Dogs si era posto l’obiettivo di rispondere alla grande al blasonato GTA V. Non sappiamo se ci riuscirà perché per questo dovremo aspettare di avere il gioco nelle nostre console. L’obiettivo prefissato è di tutto rispetto ma forse GTA V resta ancora ad un livello troppo alto perché possa scendere dal suo solido e apparentemente inattaccabile trono.

Aspetti positivi

Libertà di scelta e di azione totali
Saremo noi a decidere la nostra vita
Chicago è semplicemente meravigliosa

Dubbi e perplessità

Si rischia una certa ripetitività nelle azioni
La grafica forse non è ai livelli che ci si aspetta oggi
Rimandato ancora per Wii U a data da destinarsi

  • Davide Demonico

    Un po Assassins Creed, gran parte delle meccaniche viste nellinteressante Person of interest e, ovviamente, una spruzzata di GTA, che non fa mai male. Il risultato è un titolo capace di catturare lattenzione e di proporre un gameplay avvincente e tutto da provare. Interessantissima la possibilità di intercettare e spiare le conversazioni dei png tramite il proprio smartphone, prendendo possesso dei dati sensibili utilizzandoli, ad esempio, per un prelievo volante ad uno sportello bancomat.

    • Alessandro Baravalle

      E proprio da fan di Person of Interest che mi piacerebbe provare questo titolo!

  • Claudia Gonzales

    Sicuramente un titolo da giocare. Il discorso hacking è sicuramente intrigante e nuovo nel mondo dei videogiochi. Temo solo una certa ripetitività che alla lunga potrebbe stancare. Staremo a vedere. Di certo le premesse ci sono tutte!