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Son of Nor Early Access Hands On

Telecinesi e guerre fratricide

il 6 dicembre 2014 (11:07) di
Il gioco
 
Piattaforma
Redazione
Aspettativa


 

Un bel gioco dovrebbe sempre essere in grado di lasciare unimpronta tutta personale nel panorama videoludico, soprattutto nel settore al quale appartiene: gli austriaci di StillAlive Studios hanno deciso di mettere in campo unambientazione originale ed una meccanica di gioco particolare per catturare linteresse del pubblico, ormai quasi disorientato da unofferta del mercato Indie decisamente mastodontica. Il genere action-adventure in terza persona è probabilmente uno dei più utilizzati nei titoli AAA, con le dovute modifiche e adattamenti per differenziare un gioco dallampia concorrenza, aggiungendo componenti RPG oppure modificando sostanzialmente il gameplay in modo da offrire qualcosa di nuovo: sembra essere proprio questo lobiettivo degli sviluppatori, mettendo nelle mani del giocatore molti poteri in grado di modificare laspetto stesso del mondo circostante. Prepariamoci ad un viaggio verso una terra antica e battuta dal sole, dalla sabbia e sconvolta da una guerra senza fine: in Son of Nor dovremo utilizzare molti poteri magici per cavarcela.

MONDO MAGICO

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Ci ritroveremo catapultati nella terra immaginaria di Noshrac, un enorme desertica landa antica e piena di tradizioni che ricorda molto lantico Egitto, mentre vestiremo i panni di un anonimo mago (completamente personalizzabile) che è impegnato nellardua sfida di difendere lultimo insediamento umano dagli attacchi del malvagio impero di Sarahul. Creati dalla stessa luce divina ed una volta fratelli alla pari, gli umani ed i rettili di Sarahul sono in guerra da centinaia di anni dopo la scoperta della magia da parte delle due razze: mentre i lucertoloidi si sono sviluppati in un grande e potente impero, gli umani hanno combattuto per sopravvivere fino ad avvicinarsi al pericolo di estinzione totale, schiacciati sotto alla squamosa zampa dei rettili e non più protetti dallilluminata razza Aviana, ora scomparsa; nei panni del mago che avremo scelto dovremo difendere i nostri fratelli e scoprire le origini del conflitto.

La trama non è propriamente originale ed è purtroppo narrata in maniera molto blanda, con dialoghi muti e ben lontana dalloffrire sensazioni di epicità come era chiaramente lobiettivo degli sviluppatori: il gioco recupera rapidamente terreno sul fronte dellambientazione, molto interessante e che porterà alla memoria di molti giocatori sensazioni simili a quelle provate davanti a film come Stargate. Purtroppo la bellezza dellambientazione e le sensazioni in grado di offrire si scontrano pesantemente dopo pochi istanti con il comparto grafico assolutamente non allaltezza: animazioni legnose ed innaturali vanno ad inserirsi in location belle da vedere quando statiche, ma che rivelano da subito problemi di frame rate anche su computer potenti, indice di un motore grafico non ottimizzato alla perfezione e che porta il terminale a lavorare molto per far girare una grafica datata. Il gioco è in early access e quindi molti difetti potrebbero trovare una soluzione in future release, ma considerato il prezzo di 19,99 euro sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di più di un gioco in stadio di sviluppo eccessivamente acerbo. Non va meglio sul versante del sonoro, che offre temi musicali decisamente anonimi ed effetti poco incisivi: genericamente tutto ciò che di tecnico cè in Son of Nor riporta indietro di alcuni anni (in senso negativo) ed il gioco risulta decisamente troppo abbozzato in tutti i suoi aspetti.

GLI ELEMENTI SONO LA TUA ARMA

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Si parlava di meccanica di gioco originale, e Son of Nor punta principalmente su questo per far colpo sul giocatore: sfruttando un interessante motore fisico, il gioco ci permette di utilizzare poteri magici di terraformazione, di telecinesi e di manipolazione degli elementi naturali presenti nei vari scenari. Utilizzando solamente i tasti del mouse (rotella compresa) potremo gestire a nostro piacimento rocce per danneggiare i nemici, spostare acqua per spegnere incendi e persino modificare il terreno sabbioso: questa gestione libera e fantasiosa permette approcci diversificati alle varie sfide che ci troveremo ad affrontare, con un positivo impatto sul gameplay. Nonostante la meccanica in generale sia ancora da perfezionare, offre buone potenzialità soprattutto nellannunciata modalità multiplayer co-op: la possibilità di modificare a piacimento lambiente circostante permetterà ai giocatori uniti in battaglia di testare diverse strategie, compresa ovviamente lesilarante derivazione umoristica nel combattere a suon di sassate e trappole di sabbia. Il sistema di controllo si comporta bene ed è abbastanza semplice da padroneggiare tramite la prima fase di gioco che funge da tutorial per lapprendimento dei fondamentali: i movimenti ed il controllo della visuale vengono gestiti dallunione dei tasti WASD e mouse come nei classici giochi del genere su PC, mentre come si accennava poco fa i tasti del mouse si occupano dellutilizzo dei vari poteri a nostra disposizione. In generale Son of Nor rialza decisamente la testa quando si parla di gameplay puro e semplice, ma sarà necessario attendere la versione definitiva del gioco per verificare se tutti i (numerosi) punti deboli della produzione saranno sistemati dagli sviluppatori.


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Primo impatto
 

Son of Nor lascia addosso una strana sensazione di "incompiuto" e per motivi più che validi: sebbene possa vantare un'ambientazione molto particolare ed un sistema di gioco decisamente interessante, il tutto viene sbiadito da un'estetica povera e poco curata, dalla trama poco coinvolgente e da tutti i difetti che una produzione allo stadio iniziale di sviluppo può avere. Per il prezzo al quale il pacchetto viene venduto, forse ci si aspetta qualcosa di più che fare i beta-tester a pagamento: gli sviluppatori stanno aggiornando il gioco con buon ritmo, e speriamo di ritrovarci tra le mani un prodotto finale decisamente migliore di quello che ora ci viene presentato

Aspetti positivi

- Interessante la meccanica del controllo elementale
- Ambientazione originale

Dubbi e perplessità

- Motore grafico poco ottimizzato e decisamente vecchiotto
- Trama poco coinvolgente e narrata in modo blando
- Genericamente in stadio di sviluppo fin troppo "early"