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Project Guard Project Giant Robot | hands-on

Miyamoto è tornato

di il 6 luglio 2014 (9:00)
Il gioco
 
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Redazione
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Nintendo sa bene come funzionano le cose nel complesso universo dei videogiochi, e soprattutto sa bene cosa è necessario fare quando viene la tempesta, come direbbe un vecchio lupo di mare, veterano conoscitore di problemi su rotte e mareggiate. Visto e considerato lultimo anno poco esaltante per Wii U, non sorprende constatare che nella strategia della grande N è compreso il calare lasso più importante nel suo mazzo: il papà di Mario e di moltissimi altri titoli che negli anni hanno fatto la fortuna della casa nipponica. Alla veneranda età (come passa il tempo..ndr) di quasi 62 anni, il maestro Shigeru Miyamoto torna in campo da protagonista e fa muovere più velocemente che mai le rotelle del suo inesauribile genio creativo per regalarci qualcosa di innovativo, come sempre. Presente allultimo E3 con la consueta simpatia e disponibilità, il buon Miyamoto ha mostrato a tutti i suoi nuovi progetti che renderanno uniche le esperienze di gioco su Wii U, con un gameplay che coinvolgerà ogni parte della console targata Nintendo. Diamo unocchiata insieme a quello che abbiamo visto al Nintendo Showcase di Milano, dove abbiamo potuto toccare con mano i nuovi lavori di Miyamoto-san: Project Guard/Project Giant Robot.

PROJECT GIANT ROBOT il ritorno dei robottoni

Diciamoci la verità: chi di noi non ha mai sognato almeno una volta di essere al comando di uno dei mitici robot degli anime giapponesi anni 80/90? Prendete qualche pezzo di Rampage, mettete i robot al centro della scena, concepite un sistema di controllo innovativo che coinvolga sia il giroscopio che i comandi del paddone Wii U ed avrete unidea di comè giocare a Project Giant Robot. Dopo lagiant-robot-miyamoto presentazione del gioco avremo la possiblità di personalizzare la testa, il torace e le gambe del nostro mezzo da battaglia con tanto di dimensioni, altezza e peso: il tutto ha una funzione assai importante a livello di gameplay: per esempio più pesante sarà il nostro robot, più sarà ovviamente resistente e difficile da spostare ma al contempo sarà anche più lento ed impacciato nei movimenti. Nella versione presentata al Nintendo Showcase erano presenti solo pochi pezzi modificabili ma è scontato che verranno aggiunti componenti da sbloccare per personalizzare al massimo il nostro robot. Bando agli indugi, ci si lancia in battaglia contro il primo nemico che si rivela essere tuttaltro che semplice da fronteggiare: il sistema di controllo è difficile da padroneggiare poichè il buon Miyamoto ha voluto rendere lesperienza il più realistica possibile e farci sentire davvero ai comandi di un enorme mezzo meccanico, con tutte le difficoltà che questo comporta. Sullo schermo del televisore potremo vedere lazione in terza persona, mentre sullo schermo del gamepad è presente una bellissima visuale in prima persona, proprio come se fossimo allinterno della cabina di comando del robot: i movimenti vengono gestiti sia con lutilizzo del giroscopio (per gestire lequilibrio) sia con i tasti, come il tasto R che funge da acceleratore per procedere in avanti, mentre ai due analogici viene dato il compito di sferrare i pugni, che verranno effettuati protendendo il braccio in avanti lentamente. Il gioco è tuttaltro che semplice, vista la complessità dei movimenti che dovremo imparare a gestire per combattere efficacemente senza cadere a terra, spinti dal nemico oppure sbilanciati da nostra disattenzione: è presente anche unarma a laser da utilizzare con il tasto A, utile per colpire a distanza i nemici, anche se il danno inflitto è ovviamente più basso rispetto agli attacchi corpo a corpo. Giocando a Project Giant Robot si ha limpressione di essere su dohyo di sumo, con un gameplay che prevede un approccio basato sul calcolo preventivo delle proprie mosse, lavanzata lenta ed infine il combattimento teso a spostare e buttare a terra lavversario. Il gioco è ancora in fase di sviluppo quindi a livello estetico, benchè già molto definito e gradevole, è ancora chiaramente incompleto presentando scenari abbastanza piatti: restiamo in attesa di una versione più completa, ma quanto visto finora fa ben sperare ad un nuovo, grande classico Nintendo.

PROJECT GUARD vietato lingresso ai robot

Tema centrale di queste nuove idee di Miyamoto sembrano proprio i robot e le ambientazioni futuristiche, presenti anche in Project Guard dove interpreteremo la parte di uninvisibile entità che sorveglia una base nello spazio. Lobiettivo del gioco è quello dei classici tower defense, ovvero impedire ai nemici di penetrare allinterno della nostra zona utilizzando sistemi di attacco a distanza, ma fissi in varieScreen-Shot-2014-06-10-at-12.56.00-PM posizioni: in questo caso giocheremo usando varie telecamere sparse in vari settori della base da difendere, che oltre a fungere da osservatrici potranno anche attaccare attivamente utilizzando un laser in dotazione. La visuale sarà in prima persona, dato che vedremo attraverso locchio della telecamera e starà alla nostra abilità colpire i nemici anche da distanza oppure in posizioni angolate, difficili da raggiungere da una postazione fissa che può solamente ruotare di 360° e su soli due assi. Sullo schermo del televisore vedremo ciò che le varie telecamere riprendono, mentre al centro apparirà la visuale ingrandita della telecamera da noi selezionata: sul gamepad è presente una mappa del complesso con icone numeriche che rappresentano le varie telecamere che possiamo selezionare, passando tra loro utilizzando il touchpad presente. Il gioco parte in modo relativamente semplice, ma presto le cose si fanno complicate poichè lesercito di robot nemici inizierà ad intensificare la propria presenza e ci ritroveremo a passare rapidamente di telecamera in telecamera nel tentativo di bloccare gli assalti: se i nemici arrivano al centro della struttura, la partita termina con una sconfitta. Il gioco si rivela divertente e coinvolgente, anche grazie alla particolare impostazione del gameplay che obbliga il giocatore ad allontanare lattenzione dallazione su schermo per concentrarsi sulla mappa presente sul gamepad e cambiare telecamera: in questo frangente entra in azione la trovata semi-multiplayer ideata da Miyamoto, che prevede (ma non obbliga) la presenza di un secondo giocatore facente la funzione di osservatore, che tiene sotto controllo lo schermo TV e consiglia al primo giocatore quale telecamera utilizzare in base alla quantità di nemici presenti.

 

Primo impatto
 

I due progetti in corso di lavorazione targati Shigeru Miyamoto sono esattamente quello che ci si potrebbe aspettare da un prodotto Nintendo: un trionfo di gameplay e di innovazione, giochi concepiti perfettamente per dare il massimo effetto sulla console che li fa girare. Project Giant Robot si preannuncia entusiasmante (soprattutto per i fan dei "robottoni" anni '80) con un sistema di controllo che fa sentire veramente alla guida di un enorme robot da combattimento. Project Guard mescola sapientemente il concetto di tower defense e lo espande unendo l'utilità dello schermo TV e di quello del gamepad Wii U. Come sempre, bravo Miyamoto...ora attendiamo una versione più completa!

Aspetti positivi

- Innovativo sotto ogni punto di vista
- Gameplay che permette vari approcci di gioco

Dubbi e perplessità

- Controlli un pò complessi da padroneggiare in entrambi i prodotti