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Murdered: Soul Suspect Anteprima

di il 4 marzo 2014 (14:11)
Il gioco
 
 

Quando parliamo di un gioco strano e misterioso sicuramente ci viene in mente l’atteso Murdered: Soul Suspect, titolo tra i più stravaganti e folli, certamente unico nel suo genere, in cui si combinano horror, vita dopo la morte, tragedia e commedia in un enorme pentolone dove tutto viene mescolato fino a tirarne fuori il famoso coniglio bianco da cilindro.

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E come disse molti anni fa una giovane ragazza all’inizio del primo Matrix (film appartenente alla famosa trilogia dei fratelli Wachowsi, N.d.R.), l’unica cosa da fare è seguire il coniglio e vedere dove ci porta.

Dopo aver passato la vita a fare bravate di ogni tipo, O’Connor finalmente decide di mettere la testa a posto grazie all’amore per una ragazza che diventa presto sua moglie. Ma, come si dice, non c’è pace per i dannati, e così la giovane moglie viene uccisa e Ronan decide di arruolarsi in polizia per trovare l’assassino e farsi finalmente giustizia. Ma la vita, si sa, è imprevedibile, e così, mentre l’uomo propone e Dio dispone, durante un inseguimento Ronan viene scaraventato giù da un palazzo e raggiunto da sette colpi di pistola. Finisce in questo modo la sua vita terrena, ma inizia finalmente la sua vita ultraterrena, e da qui il gioco prende il via in un susseguirsi di indagini e colpi di scena degni di una detective story dell’epoca d’oro.Sviluppato da Airtight Games, il titolo inizialmente doveva essere una sorta di sequel video ludico ispirato alle famose pellicole cinematografiche delle serie Die Hard, portate al successo dall’inossidabile Bruce Willis. Ma, lungo il percorso, Yosuke Shiokawa, direttore creativo della produzione, ha deciso di cambiare rotta, pensando di sviluppare un gioco dove il protagonista del film, John McClane, muore, continuando però a indagare e combattere anche dopo la sua morte. E così ci ritroviamo di fronte allo spregiudicato, e un po’ spaccone, Ronan O’Connor, personaggio principale di Murdered: Soul Suspect, protagonista un po’ dannato, un po’ bullo, sicuramente divertente, ma soprattutto un tantino morto. Parecchio morto.

LA VITA OLTRE LA MORTE

Murdered ci mette quindi nei panni di un poliziotto morto stecchito, ucciso durante un inseguimento finito nel sangue, di cui, però, sappiamo poco o niente. La polizia corre sul luogo del delitto, e OConnor è lì che osserva tutto e tutti, ma nessuno può vederlo o sentirlo. Il nostro protagonista osserva la scena del suo delitto con lunico desiderio di sapere cosa gli sia successo e perché. Peccato che per lui le cose siano da subito complicate. Non può prendere gli oggetti (è un fantasma), ma può passare attraverso i muri e le porte chiuse, ascoltare conversazioni senza essere visto, spostarsi da un luogo allaltro senza difficoltà perché  è  uno spettro e nessuno può vedere uno spettro.

Lunica cosa che sappiamo, e che possiamo vedere anche nel trailer di presentazione del gioco, è che lassassino è sicuramente qualcuno che ha dei poteri fuori dal comune, e noi saremo chiamati a far luce sul nostro uccisore e sulla morte della nostra amata moglie prima di poterci ricongiungere a lei che ci aspetta sulla soglia della porta di luce.

UN’AVVENTURA TUTTA DA VIVERE

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Nonostante il protagonista sia morto, Murdered: Soul Suspect è un gioco adventure tutto da vivere, dove la parola d’ordine è esplorare. A fare da sfondo alle nostre avventure cè la cittadina di Salem, quella delle famose streghe, per intenderci, che ricorda molto le ambientazioni tanto amate dai più famosi scrittori di libri horror.

Oltre al mondo dei vivi, O’Connor riesce a vedere anche il cosiddetto Crepuscolo, un limbo tra la vita e la morte, dove coloro che vagano possono lasciare segni invisibili allocchio umano, ma percepibili da coloro che sono nella stessa situazione, ovvero morti in attesa di salire sul ponte di luce. Certo, non è facile la vita di un investigatore formato spettro, ma per nostra fortuna Ronan O’ Connor può prendere in prestito il corpo di un uomo o una donna vivi in modo da poter vedere e sentire con occhi e orecchie diversi da quelli di un fantasma. Così facendo potremo anche entrare nelle menti dei posseduti, per rivivere i loro ricordi e scoprire eventuali segreti utili alle nostre indagini soprannaturali.

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Essendo un poliziotto, O’ Connor dovrà studiare la scena del delitto, scovare indizi nascosti, risolvere puzzle e rompicapi, trovare tutto ciò che ci potrà essere utile a risolvere il caso, il nostro caso, che sin dalle prime battute del gioco si presenta alquanto difficile. Gli indizi di una scena potrebbero portarci verso trame secondarie, altri invece sono semplici pezzi da collezione che hanno come unico scopo quello di farci prendere un bel trofeo.

Più indizi troviamo, più risposte avremo, più ci avvicineremo alla risoluzione del caso. Peccato, però, che il team di sviluppo abbia dato poco peso alla questione delle risposte. Su tre risposte solo una è quella giusta, però se si sbaglia non succede niente e si va avanti lo stesso. Un sistema che proprio per questo poteva essere reso migliore e più complicato. Invece così il senso della sfida perde gran parte della sua aura per lasciare il posto a un scorrevolezza che mal si sposa con un titolo del genere.

SALEM. UNA CITTA’ CHE FA DA PROTAGONISTA

L’oscura Salem è sicuramente un personaggio aggiunto nella storia. Girare per i suoi vicoli, percorrere le sue strade, ascoltare  le anime che vagano in cerca di pace, risolvere delitti vecchi di anni dona alla città un aspetto sinistro e spaventoso. Incontreremo molte anime sul nostro cammino. Uomini e donne dannati per l’eternità che chiedono il nostro aiuto per trovare un po’ di pace. I loro tormenti sono spesso legati a eventi tragici che O’ Connor è chiamato a risolvere. Come fantasmi potremo varcare molti muri e molte porte, ma le mura degli edifici sacri sono per noi invalicabili, e ci servirà qualcuno di vivo che ci faccia entrare dalla porta principale per poi muoverci liberamente.

Salem nasconde molti segreti, frasi sussurrate, verità celate, e le sue atmosfere splendidamente ricostruite ci regalano scorci davvero emozionanti di una città da sempre patria di misteri occulti e arcani incantatori.

INDAGINI E NON SOLO

Murdered_SoulSuspect_Screen17_1391526356-1024x576Durante tutta la nostra avventura ci troveremo a fare i conti non solo con le prove raccolte per l’indagine principale, ma anche con tutta una serie di eventi legati a qualcosa di misterioso che è successo molti anni fa nella cittadina di Salem e che tutti sembrano voler mantenere segreto.

Piccoli puzzle e rompicapi di ogni genere sono stati inseriti nel gioco e non tutti sono di facile e immediata soluzione.

Saremo chiamati a rispondere ad alcune domande fondamentali, oppure, più semplicemente, a rimettere in ordine cronologico alcuni accadimenti. Se siamo bravi e forniamo la soluzione corretta inizierà un breve filmato che ci farà vedere come sono andati i fatti fino a quel momento. Così potremo proseguire le indagini e svelare il mistero.

Inoltre il luogo del Crepuscolo non è solo una sorta di limbo dove vagano le anime in attesa della salvezza. Qui albergano anche i demoni, i dannati, che ci si pareranno davanti per cercare di risucchiarci nel loro vortice di orrore senza fine. Prenderli alle spalle potrebbe essere la soluzione migliore per batterli. Ma se non ci riusciamo, ci converrà scappare a attendere un nuovo momento migliore per sorprenderli e farli fuori.

Grazie a un tasto potremo classificare le anime in due colori: se sono bianche sono amici, se sono rosse sono demoni affamati.

UN OPEN WORLD IN FORMATO RIDOTTO

La città di Salem sarà completamente esplorabile in una sorta di open world, però dalle dimensioni molto contenute.

Il motore grafico, l’Unreal Engine, fa il suo lavoro, ma di certo non ci regala una grafica degna delle nostre aspettative, soprattutto per quanto riguarda la costruzione dei personaggi secondari. Salem invece è molto bella, e le sue atmosfere ci coinvolgeranno durante tutto questo gioco dalle chiare tinte noir. I suoi scorci sono molto ben ricostruiti, ricchi di particolari e carichi di atmosfere emozionanti.

Il comparto audio sembra molto ben curato, e le musiche di accompagnamento non fanno altro che aumentare il pathos del gioco in alcune situazioni spinose.

Mano a mano che il gioco progredirà il protagonista sarà in grado di sbloccare nuove abilità che andranno a implementare un combat system che non ha del tutto convinto.

Primo impatto
 

Murdered: Soul Suspect è sicuramente un gioco che incuriosisce e stuzzica la nostra voglia di novità. Questo mondo a metà tra i vivi e i morti si muove in una Salem dall’animo chiaramente dark, ricco di atmosfere evocative, misteri da risolvere, paure inconfessabili e luoghi inesplorati. Interessante il fatto che il protagonista Ronan O’Connor si trovi a investigare sulla sua stessa morte con tutte le conseguenza del caso.

Questo titolo sviluppato da Airtight Games promette bene. Speriamo solo che alla fine tutte queste promesse sia mantenute.

Redazione
Aspettativa
85


Aspetti positivi

Atmosfere dark e trama originale
Salem è una città viva e protagonista
Storia inusuale

Dubbi e perplessità

Alcune volte potrebbe risultare troppo lineare
La trama saprà reggere l'intero gioco?

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