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Little Big Planet 3 Anteprima

di il 8 luglio 2014 (16:58)
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L’E3 si è concluso da un mese circa e, tra i tanti giochi visti e rivisti, tra sequel e prequel, tra novità ed ennesimo titolo che sa di già visto, noi oggi siamo qui a parlarvi di uno dei titoli più divertenti e simpatici di sempre. Ci riferiamo naturalmente a Little Big Planet 3, titolo annunciato durante la conferenza stampa tenuta da Sony nel suo stand e sviluppato, questa volta, da Sony Xdev Europe e Sumo Digital, il team di sviluppo che prende il posto dello storico Media Molecule

Il divertimento sarà di nuovo assicurato? Scopriamolo insieme!

STOFFE, IUTA, PEZZE E CUCITURE

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A quanto sembra, non tutti sono rimasti particolarmente colpiti dal nuovo capitolo della simpatica serie che vede protagonista il pupazzo di pezza Scackboy. Sicuramente il lavoro fatto da Media Molecule, team di sviluppo dei primi due capitoli di LBP, è stato un lavoro davvero eccellente. Il primo episodio del gioco ha rivoluzionato il mondo videoludico con una grafica straordinaria che mescolava realtà e fantasia e con un protagonista che era tutto un che dire. Chiunque abbia giocato ai primi due capitoli non potrà dire di non essersi divertito come un matto. Inoltre, l’aver dato la possibilità agli utenti di creare i loro mondi ha ampliato l’esperienza di gioco in maniera esponenziale, triplicando il divertimento e rendendo di fatto il gioco infinito. Il nuovo team di sviluppo, l’inglese Sumo Digital, ha di fatto mantenuto l’impatto grafico e visivo del gioco originale per creare un titolo cross gen che uscirà su PS3 e PS4, diversamente da quello che in molti si aspettavano, vale a dire vedere le avventure di Sackboy solo sulla nuova console Sony. Quindi nessun miracolo, nessuna rivoluzione, texture identiche ai primi due capitoli e asset presi di peso dal passato. E se consideriamo che già il secondo capitolo non aveva fatto gridare al capolavoro, invertendo sostanzialmente la rotta rispetto al primo, incredibile episodio, allora qui si rischia di vedere un gioco fotocopia stanca dei suoi predecessori, senza idee e senza passione. Solo un sequel e nulla più.

Sarà davvero così? Oppure, nonostante tutto, Little Big Planet saprà stupirci e divertirci ancora una volta?

 IL RITORNO DI SACKBOY E DEI SUOI NUOVI AMICI

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Il terzo capitolo della fortunata serie resta un titolo solido e ben confezionato, senza grandi slanci, ma con trovate azzeccate e introduzione di nuovi personaggi che potranno rendere ancora una volta l’esperienza di gioco unica e spassosissima. Certo, se facciamo un confronto impietoso con i capitoli precedenti, il nuovo LBP potrebbe perdere la guerra, ma se guardiamo il gioco nel suo insieme sicuramente un titolo come questo vale sempre l’acquisto da parte di tutti gli appassionati del mondo videoludico. Il nuovo Sackboy è simile al precedente, ma non uguale. Siamo sempre di fronte a un sacco di iuta squadrato, capace di fare le boccacce, e questa volta anche di crescere a dismisura o di diventare piccolissimo semplicemente premendo un tasto. Quando si diventa giganteschi possiamo attivare leve e passaggi che, in condizioni normali, non riusciremo a utilizzare. Di contro, quando siamo piccolissimi, possiamo essere trasportati dal vento, camminare sull’acqua (miracolo! Però non possiamo moltiplicare i pesci, N.d.R.), creando così tantissime opzioni che verranno offerte nell’editor dei livelli ai videogiocatori innamorati dell’omino di iuta e cuciture a vista! Naturalmente, oltre a Sackboy e al suo amico, incontreremo anche altri personaggi, alcuni dei quali in grado di volare, altri dotati di poteri utili ad andare avanti nel gioco, tutti utilizzabili soprattutto nella modalità multiplayer che vedrà impegnati come sempre fino a quattro giocatori contemporaneamente.

Quindi ancora una volta LBP si presenta come un gioco adatto al single player, ma anche alla modalità cooperativa, utile per sbloccare alcune ricompense e passaggi che da soli non riusciremo ad aprire. In questo modo il divertimento è ancora una volta assicurato, anche se le possibilità dell’editor sono uno strumento sempre abbastanza complesso e difficile da imparare su due piedi. Ma un po’ di sana dedizione e pazienza ci aiuteranno in questo senso. Inoltre potremo aumentare la velocità dei protagonisti, fargli imparare a sputare fuoco e fiamme peggio dei draghi di Game of Throne, in parole povere realizzare veri e propri pupazzi extra grazie anche al fatto che Sumo Digital ha letteralmente reclutato nel mondo del web i migliori creatori per costruire il variegato mondo di Little Big Planet 3. Speriamo quindi che anche il team di sviluppo segua queste innovazioni creative, regalandoci una storia single player piena e variegata, considerando anche che tocca proprio a questo titolo reggere l’intera stagione autunnale delle esclusive destinate alle piattaforme Sony, visto il rinvio dell’attesissimo The Order 1886 all’anno prossimo.

UN MONDO DI PEZZA

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Di certo Little Big Planet 3 non ha fatto quel salto di qualità che tutti auspicavamo. Il comparto tecnico è sicuramente migliorato rispetto al passato e le nuove console hanno aiutato in questo senso. I livelli, che scorrono sempre in orizzontale, ora sono più profondi e dettagliati. A fianco del canonico protagonista Sackboy troviamo, come già accennato, altri tre personaggi: una sorta di cane di pezza che esegue un doppio salto rimbalzando sui muri, un uccello in grado di afferrare oggetti per il mondo e una creatura in grado di crescere e rimpicciolirsi a seconda delle necessità. Little Big Planet potrà quindi essere giocato in cooperativa, ma anche da soli, senza inficiare assolutamente l’esperienza di gioco.

Sackboy ora è in grado di arrampicarsi sulle grate, utilizzare una specie di pistola ad aria compressa per far saltar via oggetti basculanti, oltre ad avere a disposizione tutta una serie di nuovi costumi da indossare e nuove abilità da scoprire che per ora, però, non vi possiamo ancora mostrare. Certo, alcuni livelli avranno delle sezioni opzionali da affrontare insieme ad altri amici, ma andare avanti nel gioco non sarà inversamente proporzionale alla nostra possibilità di cooperare con altri. Inoltre il gioco ha acquistato più fluidità rispetto al passato, quindi far muovere il nostro protagonista cambiando anche profondità non sarà complicato come in passato. Sackboy mantiene le sue divertenti espressioni facciali, i costumi da indossare per ogni mondo che esplorerà e la sua mimica che lo ha reso unico nel panorama videoludico.

Primo impatto
 

Little Big Planet non sembra discostarsi di molto dai suoi predecessori, quasi Suma Digital avesse timore di osare e andare oltre il lavoro fatto in questi anni da quei geniacci assoluti di Media Molecule. I nuovi personaggi introdotti, tutti con le loro abilità specifiche, potrebbero rappresentare la chiave di volta per un gameplay che diversamente saprebbe di già visto. L’editor dei livelli sembra essere agevole anche di più rispetto al passato e il level design sembra davvero ottimo. Per il momento però non possiamo aggiungere molto altro. Sicuramente in un futuro non troppo lontano ne sapremo di più su questo gioco che rappresenta da sempre divertimento e unicità.

Aspetti positivi

Migliorato il comparto tecnico
Livelli più profondi
Nuovi personaggi e nuove abilità

Dubbi e perplessità

Non si discosta molto dai precedenti capitoli
Potrebbe sapere di già visto