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Halo 5 Guardians Hands on

Dalla beta multiplayer con furore

il 8 gennaio 2015 (11:39) di @zart
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Vorremmo aprire larticolo con una breve premessa: benché il successo degli FPS arena sia in forte ascesa nel mercato contemporaneo, troviamo sia piuttosto avvilente la massificazione del genere. Non che la cosa di per sé non abbia un senso logico, daltronde, se una caratteristica viene considerata vincente e ottimamente implementata, sarebbe stupido ignorarla e continuare a battere il terreno di una visione, probabilmente definibile autoriale, ma non in grado di incontrare il favore del pubblico.

Halo 5 Guardians hands on anteprima beta multiplayerUn esempio recente potrebbe essere quello della serie Bioshock. Probabilmente vedere affiancata la pregevole serie Irrational Games a titoli come Call of DutyHalo farà storcere il naso agli appassionati, ma lesempio calza a pennello. Laddove il titolo 2K Games ha voluto seguire una strada maggiormente improntata sullaspetto artistico e narrativo dellavventura in prima persona, il grande pubblico ha decretato il fallimento commerciale dellintero franchise, portando, fra le altre cose, Ken Levine e il suo staff a una carriera in seno a 2k Games finita prematuramente.

Dallaltra abbiamo invece sperimentazioni come quelle di Activision e dei padri naturali della serie Halo, il tanto decantato Destiny sviluppato da Bungie, dove latmosfera sci-fi di unepopea dal retrogusto decisamente similare a quello provato vestendo la pesante armatura cibernetica di Master Chief incontra le meccaniche sociali e ludiche dei titoli MMO con una spruzzatina del sempreverde Phantasy Star Online! Il successo del titolo, pubblicato su ben quattro console e probabilmente in arrivo durante il prossimo anno anche su PC, è tale da avere già convinto Activision a greenlightarne un seguito, con tanto di bacio da parte dellutenza agli intoccabili Bungie.

Questi due esempi dimostrano quanto perseguire unidea, unambizione, sia considerabile un azzardo, specie sul mercato odierno, dove, se un titolo AAA non riesce a piazzare almeno milioni di copie in prevendita e altrettante al day one, si può già parlare di cassa integrazione (se non di licenziamento) per tutti gli addetti ai lavori. La vita per gli sviluppatori di videogiochi, al giorno doggi, non deve essere granché semplice.

In tutto questo, 343 Industries, rea di aver portato sul mercato quella Master Chief Collection dalla natura schizofrenica (eccelsa in single player quanto non pervenuta nella componente online), decide di parlarci di Halo 5 Guardians, il secondo titolo della serie Halo sviluppato da questa azienda proseguendo così larco narrativo aperto col quarto capitolo della serie, pubblicato in precedenza per Xbox 360 e incluso proprio nella HD Collection da poco arrivata anche su Xbox One. Ovviamente tutto ricomincia dalla componente multiplayer, proprio quel nervo scoperto che da qualche tempo riesce a decretare il successo o, naturalmente, linsuccesso di gran parte delle produzioni videoludiche contemporanee. Scopriamo quindi insieme come si comporta il nuovo shooter sci-fi che risponde alleredità di Bungie e del successo del marchio Xbox.


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Toccata e fuga? Massacro e Fuga!

La beta multigiocatore di Halo 5 Guardians si apre con un messaggio da parte degli sviluppatori che invita i giocatori a rilassarsi e a provare quella che, viene sottolineato, è solamente unesperienza di gioco incapace di riflettere la qualità del prodotto finito. Un mettere le mani avanti che cerca di giustificare fin da subito linspiegabile risoluzione a 720p e laliasing dominante, nonché la penuria di contenuti, praticamente ridotti allosso pur di presentare in tempo su Xbox One lattesa fase beta dellFPS per antonomasia (niente a che vedere con il notevole comparto tecnico dellalpha di Destiny, insomma). Non cè da preoccuparsi in ogni caso, i 60 fps praticamente fissi assicurano unesperienza di gioco veloce e dal feeling naturale, tanto veloce da ricordarci, in più casi, proprio lultimo nato in casa Activision della saga Call of Duty. Lispirazione è evidente quando si pensa a tutte le azioni che accompagnano lincedere degli SPARTAN, fra propulsori che ne aumentano brevemente la velocità o permettono di rimanere a mezzaria per qualche secondo, arrampicandosi sulle superfici raggiungibili con un balzo, e via dicendo. La sensazione è evidentemente quella di trovarsi di fronte a una serie di cambiamenti atti a snellire e velocizzare lintervallo di tempo che separa larrivo di un giocatore sul campo di battaglia e la sua effettiva entrata in gioco fra le piogge di proiettili e le armi fantascientifiche introdotte dagli sviluppatori.

Le due modalità scelte da 343 Industries per introdurci al nuovo Halo sono Massacro, una sessione di shooting arena a squadre, dove chi totalizza 50 uccisioni per primo vince, e Fuga, dove squadre composte da un massimo di quattro membri devono vedersela in unarena, avendo a disposizione una sola vita, niente scudi e niente respawn. Se la prima scelta si dimostra tutto sommato una modalità classica, con tanto di due mappe dalle architetture scintillanti, ma dal design a più livelli non particolarmente ispirato, lesperienza sicuramente più interessante dellintero pacchetto è testimoniata dalla modalità Fuga, dove il gioco di squadra è praticamente alla base della sopravvivenza. Peccato che il matchmaking si sia dimostrato ancora una volta uno dei punti deboli della produzione. Certo, non stiamo parlando del disastro inconcepibile dimostrato dalla Master Chief Collection (seppure in sede di recensione la situazione ci fosse sembrata decisamente migliore), ma anche la beta ci ha riservato diverse attese inspiegabili e problematiche relative alla formazione delle squadre.

LE ARMI DI HALO 5 GUARDIANS

Fra le armi inserite nella beta troviamo i classici Assault Rifle e Battle Rifle, DMR, Rocket Launcher, SMG e Sniper Rifle. Il bilanciamento ci sembra tutto sommato gradevole, ma siamo sicuri che ledizione completa vedrà quasi sicuramente grandi rivoluzioni in merito.

La gestione del profilo del giocatore, capace di registrare la validità delle performance sul campo di battaglia, è come al solito suddivisa per livelli di esperienza, con tanto di malus in caso di partite non particolarmente brillanti. Ciò che incuriosisce maggiormente in tal senso è tuttavia la suddivisione dei livelli per ogni modalità di gioco, una scelta che dimostra in quale ambito uno SPARTAN risulta maggiormente ferrato. Si può essere dei cecchini provetti in Massacro, ma mancare totalmente di lavoro di squadra e feeling tattico in Fuga, e per la prima volta nellambito del franchise questo aspetto verrà effettivamente registrato nel profilo del giocatore. E, diciamo noi, darà anche parecchio filo da torcere a completisti e maniaci del gamer score a tutti i costi.

Confidiamo inoltre che le mappe di gioco inserite in questa beta si dimostrino solamente proposizioni sommarie di una produzione che calcherà maggiormente la mano su quel retaggio artistico sci-fi che da sempre caratterizza lintera serie, soprattutto considerando come questa quinta iterazione del brand dovrà scontrarsi con il gigante spaziale di Activision, paradossalmente sviluppato proprio dai padri della serie Microsoft.


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Primo impatto
 

Pur dovendo portare sulle spalle l'eredità di una storia fatta di successi commerciali Halo 5: Guardians ha il coraggio di introdurre diverse scelte ludiche che ne decretano un'evidente distanza dai capitoli precedenti della serie, nel bene e nel male. La beta offertaci dai ragazzi di 343 Industries ha dato solo un assaggio di quello che, senza alcuna remore, possiamo definire come una vera e propria rivoluzione nell'ambito della serie.

In quest'ottica è anche facilmente intuibile la motivazione che sta dietro alla precedente HD Collection: un saluto al "vecchio Halo" prima di lanciarsi nelle nuove avventure di Master Chief e soci. E ragazzi, credeteci, se queste sono le premesse ci sarà davvero da divertirsi.