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Far Cry 4 Anteprima

La nuova faccia della follia

di il 23 giugno 2014 (14:00)
Il gioco
 
Redazione
Aspettativa


 
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Sviluppare una saga di successo lungo gli anni, le diverse piattaforme e le nuove generazioni di console è una sfida tuttaltro che semplice per una software house. Far Cry è un franchise che ha attraversato, con alti e bassi e con passaggi di mano tra diversi sviluppatori, lintera scorsa generazione. Dopo il primo capitolo realizzato da Crytek e distribuito da Ubisoft, la palla è passata completamente nelle mani dellazienda francese che ha visto nel brand potenzialità notevoli da sviluppare in una vera e propria serie. Dopo lisola tropicale del primo titolo, Far Cry 2 ci ha trasportati nella meno ospitale Africa Centrale alle prese con sanguinosi conflitti, signori delle guerre locali e trafficanti di armi pronti a tutto per il loro tornaconto personale. Nonostante le buone premesse, questo secondo capitolo non ha rappresentato il balzo qualitativo auspicato, un balzo avvenuto soltanto con la terza iterazione del franchise, quel Far Cry 3 che, da buona parte della critica specializzata, viene considerato uno dei migliori esponenti del genere. Dopo due anni Ubisoft ci riprova con un quarto capitolo che, partendo dalle basi del titolo precedente, cercherà di innalzare nuovamente lasticella della qualità complessiva della serie con unambientazione completamente rinnovata e con un nuovo, carismatico antagonista. Benvenuti a Kyrat!

Pagan Min odia il sangue sulle scarpe!

Pagan Min odia il sangue sulle scarpe!

Beyond Vaas

Se citi Far Cry 3 il pensiero si sposta sicuramente a Vaas, liconico antagonista sul quale Ubisoft ha fondato buona parte del comparto narrativo del terzo capitolo. Creare un antagonista altrettanto carismatico che fosse in grado di competere con Vaas deve essere stata una delle prime preoccupazioni allinterno degli studi di Ubisoft Montreal, e la soluzione, a quanto pare, è stata trovata nellelegante follia di Pagan Min. Il trailer mostrato durante lE3 ci ha presentato un antagonista molto simile come tipologia a Vaas: un folle che vuole raggiungere i propri scopi non facendosi alcuno scrupolo. Un sottoposto commette un errore? Non cè problema, ucciderlo a sangue freddo rappresenta sicuramente la soluzione migliore. Pagan Min si presenta però come una delle molteplici facce della follia, un uomo che non è il leader vestito di stracci di un gruppo di pirati, ma che comanda un esercito organizzato e ben equipaggiato che gli ha permesso di autoproclamarsi il sovrano incontrastato della regione di Kyrat, un individuo che, nonostante alcune azioni e alcuni modi apparentemente inspiegabili, cerca semplicemente di portare avanti il proprio, lucido piano attraverso una cura maniacale. Ubisoft ha deciso di puntare nuovamente sul particolare rapporto che si instaurerà tra il protagonista (in questo caso Ajay) e lantagonista potente, pericoloso e pronto a tutto. Al momento si hanno ancora poche informazioni sul motivo per cui le strade dei due individui si incroceranno, ma sembrerebbe che Pagan Min abbia avuto a che fare in passato con la madre del nostro protagonista che, a quanto pare, si spingerà nella regione di Kyrat proprio per esaudire le ultime volontà del genitore. Poche le certezze dal punto di vista della trama, ma sicuramente ci troveremo invischiati in qualche modo nella lotta contro il dispotico tiranno autoproclamatosi sovrano assoluto della regione.

Il comparto narrativo rimane quindi avvolto nel mistero e lunica certezza è il tono nuovamente folle, crudo e spietato della produzione. Pagan Min può essere visto come laltra faccia della follia rappresentata da Vaas, proponendosi come lennesimo antagonista carismatico e azzeccato, ma esponendosi allo stesso tempo al rischio di ritrovarsi di fronte a qualcosa di già visto, a una sorta di déjà vu di Far Cry 3. Solo nuove informazioni e nuovo materiale potranno risolvere i dubbi in questo senso.

Far-Cry-4-Screenshot 2

Ride the elephant!

far cry 4 screenshots 3LE3 non ci ha portato solo alla scoperta della psiche turbata di Pagan Min, ma ci ha permesso di scoprire anche alcune caratteristiche del gameplay di Far Cry 4. Il nuovo capitolo non si discosta troppo dalla scorsa iterazione, fondando lesperienza di gioco su un mondo aperto e completamente esplorabile e su una buona varietà di approcci alle diverse situazioni. Continueranno a essere presenti attività secondarie dedicate alla caccia o alla raccolta di risorse, di piante e di materiale per creare pozioni di vario genere. Tornano anche gli avamposti nemici che, per loccasione, si ampliano notevolmente, rendendo lapproccio prettamente stealth ancora più complicato e impegnativo. Ogni attacco andrà in questo senso calcolato e pianificato grazie al binocolo che ci permetterà di individuare e di contrassegnare sulla mappa ogni nemico presente in zona e di muoverci con maggiore disinvoltua sfruttando i takedown, che ritornano sostanzialmente invariati rispetto a Far Cry 3, e unutilissima balestra automatica. Nel malaugurato caso in cui dovessimo essere scoperti, lottimo arsenale che raccoglieremo durante la nostra avventura ci permetterà di uscire anche dalle situazioni più disperate e apparentemente soverchianti. Oltre a questi approcci ben radicati nel franchise, Ubisoft ha rivelato che sarà possibile utilizzare a proprio vantaggio la fauna locale, piazzando delle esche o addirittura cavalcando un elefante, sfruttando la mole dellanimale per calpestare i malcapitati che cercheranno di ostacolarci. Il nucleo shooter rimane quindi perfettamente intatto, ma allo stesso tempo contaminato da diverse meccaniche alternative.

Oltre alla campagna singleplayer, Far Cry 4 presenterà una modalità cooperativa strutturata attraverso missioni dedicate e un livello di difficoltà settato verso lalto. Molto interessante, in questo ambito, la collaborazione tra Sony e Ubisoft, una collaborazione che permetterà anche ai possessori di Ps3 e Ps4 che non hanno il gioco di prendere parte alla modalità co-op. Chi non acquisterà Far Cry 4 potrà, infatti, scaricare unapplicazione che gli permetterà di essere invitato da un possessore del titolo e di prendere parte ai contenuti non legati alla campagna principale. Il secondo giocatore interpreterà Hurk, personaggio già presente allinterno del terzo capitolo. La domanda sorge quindi spontanea: ci sono dei collegamenti tra Far Cry 3 e Far Cry 4?

Il nuovo setting, tra le montagne dellHimalaya, porta con sé alcuni cambiamenti, soprattutto dal punto di vista dellesplorazione e dello spostamento tra i vari punti di interesse della mappa. Ci saranno naturalmente dei veicoli da sfruttare, ma la particolare conformazione del paesaggio, costituito da altipiani, vette innevate, gole e strapiombi, ci costringerà a fare ampio uso della tuta alare e di una assoluta far cry 4 screenshots 4new entry per la serie: il rampino. Attraverso questi particolari mezzi riusciremo a spostarci velocemente da una zona montuosa alle vallate, così da effettuare una migliore esplorazione di un mondo di gioco che si attesta, per dimensioni, sui livelli raggiunti da Far Cry 3. Una parte molto importante dellavanzamento sarà affidata alla crescita del nostro alter ego che migliorerà, esattamente come nello scorso capitolo, le proprie abilità attraverso la raccolta di punti esperienza che potranno essere guadagnati portando a termine le numerose missioni primarie e secondarie. Nel caso in cui foste alla ricerca di un cambiamento netto e radicale rispetto alle meccaniche di Far Cry 3, la nuova produzione targata Ubisoft Montreal potrebbe rivelarsi una grossa delusione: ci sono alcuni cambiamenti, dovuti soprattutto al setting, completamente rivoluzionari, ma la software house francese ha scelto di mantenere i capisaldi della serie e di non modificare una formula che nel 2012 ha riscontrato un grandissimo successo.

Lontano dalla vetta

Parlare del comparto grafico di un titolo ancora in lavorazione non è mai semplice, ma vista luscita tutto sommato piuttosto vicina, fissata per il 18 novembre di questanno, il materiale mostrato durante lE3 può essere considerato molto vicino alla qualità finale della produzione. Far Cry 4 soffre di un problema che accomuna praticamente ogni produzione multipiattaforma la cui uscita è fissata durante il 2014. La natura cross-gen del titolo non fa altro che affossare un comparto grafico che, da questo punto, di vista si conferma soltanto un piccolo passo in avanti rispetto a Far Cry 3. La versione next-gen si dimostra effettivamente migliore per qualità e per risoluzione, ma il quarto capitolo della saga non riesce a dimostrarsi quel salto in avanti che molti si auspicavano e che molto probabilmente verrà effettuato solamente con il passaggio a uno sviluppo only next-gen. Il doppiaggio è avvolto ancora nel mistero, a parte per quanto riguarda un grande nome, una vera e propria certezza nel mondo videoludico: Troy Baker. Per chi non dovesse conoscere uno dei doppiatori più apprezzati nellintero settore, ricordiamo solamente alcuni ruoli: Joel in The Last of Us, Booker DeWitt in Bioshock Infinite, Joker in Batman Arkham Origins, Delsin in INfamous Second Son. Baker si occuperà di dare vita a Pagan Min con risultati eccellenti, almeno per quanto visto nel trailer.

Primo impatto
 

Non è facile capovolgere e distruggere completamente tutto il lavoro fatto lasciando perdere il successo ottenuto per andare alla ricerca dell'innovazione assoluta. Ubisoft ha deciso di essere conservativa ripartendo dalle solide basi di Far Cry 3. Ci sono alcune piccole novità derivanti soprattutto dalla verticalità del nuovo setting della nostra avventura, ma complessivamente Far Cry 4 rimane fedele a se stesso. Un gameplay solido, un mondo vasto e vario completamente esplorabile e un antagonista carismatico sono le qualità sulle quali Ubisoft punta. Manca l'innovazione certo ma il tempo della rivoluzione è molto probabilmente rimandato al primo capitolo che verrà sviluppato completamente su next-gen. Non ci rimane che attendere nuove informazioni sulla trama per capire definitivamente se Far Cry 4 abbia il difetto di essere troppo simile allo scorso capitolo. Noi intanto andiamo a fare un saluto a Vaas.

Aspetti positivi

+ Setting completamente rinnovato
+ Gameplay solido, costruito sulla base del terzo capitolo
+ Antagonista affascinante e carismatico

Dubbi e perplessità

- Forti sensazioni di déjà vu sul lato gameplay
- Comparto grafico troppo ancorato alla generazione passata
- Pagan Min ricorda in diversi aspetti Vaas

  • Alessandro Baravalle

    Rischia di essere un Far Cry 3 ambientato sullHimalaya? Effettivamente si ma la base di partenza è solida e non resta che vedere cosa deciderà di costruire Ubisoft. Se avete considerazioni o domande sono come sempre al vostro servizio! :)