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Borderlands: The Pre-Sequel Anteprima

di il 29 aprile 2014 (15:51)
Il gioco
 
Redazione
Aspettativa


 
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Sicuramente, mentre tutti aspettiamo con ansia l’evento mediatico dell’anno, ossia il famoso E3 di Los Angeles, a scaldare l’atmosfera ci pensano i ragazzi di 2K Australia con l’annuncio del nuovo Borderlands: The Pre-Sequel, un gioco dove già il titolo stesso è tutto un programma. Viene da sé capire come il team di sviluppo voglia ancora una volta puntare sulla comicità assurda di un videogioco siffatto, esagerato, che non ama prendersi troppo sul serio proprio come il precedente Borderlands 2, uno dei titoli che meglio rappresentano la voglia di ridere e far ridere prendendo in giro proprio l’universo videoludico che, tra sequel e prequel, spesso e volentieri tira fuori dal cilindro solo progetti deprimenti e non di rado orribili e deludenti.

Il lancio del nuovo Borderlands: The Pre-Sequel avverrà in autunno su PC, Ps3 e Xbox 360, e sarà sviluppato soprattutto dal team di 2K Australia, ossia da un team interno al publisher stesso, mentre Gearbox sarà impegnata in nuovi progetti che sperimentano tecnologie innovative. Di sicuro tutti noi ci aspettiamo un titolo esagerato e ben al di sopra delle righe, anche se magari qualcosa potrebbe perdersi in questa fretta di pubblicare un nuovo capitolo che sa tanto di operazione commerciale e nulla più. Andiamo quindi a vedere cosa ci attende con Borderalnds: The Pre-Sequel.

NIENTE PANDORA. QUI SIAMO SULLA SUA LUNA

La trama di questo nuovo capitolo si colloca, a livello temporale, tra le vicende del primo e quelle del secondo capitolo del gioco, e questa volta non ci troveremo più su Pandora, visto che Jack il Bello ha perso il controllo della base lunare collocata sul pianeta, ma piuttosto su una delle Lune del pianeta stesso dove il nostro protagonista sarà costretto ad assumere soldati mercenari per cercare di riprendere il controllo della base e della sua vita.

Quindi niente panorami rocciosi dal colore che vira dal marrone al rosso scuro, quanto piuttosto superfici lisce e glaciali, con uno spostamento di ambientazione che sicuramente avrà ripercussioni anche sul gameplay del titolo stesso.

In primis, la gravità sulla Luna di Pandora è minore e quindi saremo in grado di muoverci da un punto all’altro spiccando salti tipici degli astronauti. Inoltre, è sicuramente una buona idea avere sempre a portata di mano una riserva di ossigeno, visto che l’assenza di atmosfera non ci permetterà di respirare normalmente.

Due aspetti questi che gli sviluppatori hanno reso elementi fondamentali di tutto il gioco, anche perché gli stessi oggetti che si muovono intorno a noi possono fluttuare nell’aria, e noi potremo trovarci costretti a inseguire un caricatore o un paio di granate sperando che queste ultime non esplodano mentre noi siamo sulla loro scia.2K_Borderlands_Pre-Sequel_AthenaCombatUna bomba piazzata a dovere potrebbe mandare in orbita i nostri nemici e in Borderlands: The Pre-Sequel le esplosioni la faranno da padrona, visto che sparare e centrare il bersaglio non sarà sempre cosa facile (ricordate la famosa assenza di gravità?).

L’ossigeno non dovrà mai mancare per evitare di morire soffocati contorcendoci e strabuzzando gli occhi proprio nel bel mezzo di una battaglia. Per questo motivo, oltre alle solite barre che ci indicano Vita e Scudi, ne troveremo una terza tutta dedicata all’aria che serve ai nostri polmoni per permetterci di respirare. Per fortuna, in giro per la Luna non è raro trovare generatori (vere e proprie macchine per bolle d’aria) atti a creare un’atmosfera artificiale utile a riprenderci dalla mancanza di ossigeno e, di conseguenza, dalle vertigini che precedono al nostra dipartita.

L’ossigeno può essere sfruttato anche dal jetpack in dotazione ai vari personaggi che permette loro di compiere salti ancora più alti e lunghi, consumando però la nostra preziosa risorsa d’aria.

Il problema della mancanza di ossigeno riguarda anche i nemici, e se siamo bravi e colpiamo il loro casco con un colpo preciso da cecchino li vedremo soffocare senza pietà e senza possibilità alcuna di essere attaccati a nostra volta.

Possiamo dire che il gameplay di questo nuovo Borderlands: The Pre-Sequel resta nel complesso fedele all’originale, e quindi si presenta come uno sparatutto in prima persona con struttura ruolistica che riguarda la crescita dei personaggi e le caratteristiche del nostro equipaggiamento. In questo senso, quindi, niente di nuovo da questo capitolo, anche se la mancanza di gravità rende per certi versi tutto più lento e meno intenso e frenetico rispetto a quanto visto soprattutto in Borderlands 2.

I PERSONAGGI

Nonostante non ci sia stato ancora nessun comunicato ufficiale che confermi la notizia, i nomi dei quattro personaggi che vedremo in azione su Elpis, la Luna di Pandora, sono praticamente accertati. Si tratta di Athena the Gladiator, Wilhelm the Enforcer, Nisha the Lawbringer e Claptrap The Fragtrap, per la gioia dei tanti fans che da sempre vorrebbero impersonare il robottino dalla parlantina sciolta vera mascotte della serie.GA.01179.0002

Claptrap in versione INAC (Inteplanetary Ninja Assassin Claptrap) era stato riprogrammato al termine di Borderlands 1 per uccidere i cercatori della cripta, e per il momento non sappiamo ancora quali saranno le sue abilità come personaggio giocabile in questo Pre-Sequel.

Athena (vista per la prima volta nell’espansione del primo capitolo “The Secret Armory of General Knoxx) sarà una specie di super eroe al femminile che per certi versi ricorda tanto il famoso Capitan America protagonista di tanti fumetti e di film di successo. Avrà uno scudo che le permetterà di parare e assorbire i colpi dei nemici in modo da concentrare su di se tutti gli attacchi avversari, lasciando i suoi compagni liberi di attaccare. Lo scudo potrà essere lanciato come un freesbe per colpire il nemico in modo più o meno grave anche a seconda della gravità della Luna e della distanza del nemico stesso.

Wihelm è un ingegnere Hyperion già incontrato tra i boss del secondo capitolo del gioco. E in grado di richiamare droni da combattimento e sfruttare cannoni montati sulla sua corazza, e per il momento non possiamo aggiungere molto altro.

Invece, per quanto riguarda Nisha il Giustiziere, le sue abilità ci risultano ancora sconosciute o quasi, mentre del robot Claptrap abbiamo già parlato.

Ogni classe avrà tre skill tree separati che ci permetteranno di specializzare e far crescere il nostro personaggio a seconda delle nostre esigenze di gioco con una varietà di approccio molto più ampia.

UNO SGUARDO ALLA GRAFICA

A quanto sembra, almeno per il momento, il cambio di ambientazione da Pandora a Elpis, uno delle Lune del pianeta, non ha giovato più di tanto a un titolo destinato solo alle console di vecchia generazione.

Lo stile grafico è rimasto invariato e il motore utilizzato è lo stesso dato in dotazione questa volta al team 2K Australia che non ha apportato sostanziali modifiche. La palette cromatica è sempre accattivante e non si discosta da quanto visto in questo senso negli episodi precedenti in quanto a colori accessi e brillanti. Di diverso cè solo che questa volta lasciamo colori come il rosso e il marrone per goderci lazzurro ghiaccio e il blu cobalto tipici di una Luna fredda e distante.

Il team di sviluppo del gioco ha naturalmente colto il cambio di scenario come ottima scusa per aggiungere nuove meccaniche di gameplay, come i salti spaziali che possiamo compiere grazie al jet pack in dotazione. La barra dell’ossigeno è una bella novità, ma alla fine non rende il gioco più frenetico e l’ansia vera e propria di rimanere senza aria non ci coglierà mai viste le tante macchine crea bolle utili a ripristinare la nostra riserva di O2.

Sono state introdotte alcune nuove armi, come i laser discretamente utili per far fuori il nemico e l’abilità cryo che ci permetterà di congelare i nemici più folli e pericolosi per poi magari farli scoppiare in mille pezzettini di ghiaccio che si spargeranno lentamente nell’atmosfera creando un effetto visivo di tutto rispetto.

Per il resto, le distese glaciali della Luna sembrano più accattivanti rispetto agli ambienti brulli e rossastri di Pandora, ma di altri aspetti è ancora difficile esprimersi in questo senso, viste le poche notizie a riguardo.

Primo impatto
 

Affidare ad un team interno al publisher la creazione e lo sviluppo di Borderlands: The Pre-Sequel è sicuramente un’operazione rischiosa che presenta alcuni limiti considerando anche che il titolo vivrà solo su console old gen mentre a quanto pare Gearbox si sta dedicando al nuovo episodio destinato presumibilmente nel 2015 alla next gen.

Borderlands è da sempre sinonimo di gameplay esagerato, coinvolgente e accattivante molto gradito ai tanti fan del titolo che hanno acquistato anche i DLC usciti fino ad ora consapevoli di avere tra le mani ulteriori ore di divertimento folle.

Ecco perché è con un po’ di timore che ci avviciniamo a questo nuovo episodio sviluppato da un team non proprio avvezzo a queste cose con la paura che il bilanciamento stesso del gioco possa risentire delle novità introdotte in Borderlands: The Pre-Sequel.

Non ci resta altro da fare che aspettare e sperare che il gameplay non venga troppo stravolto e che questo titolo sia un ulteriore prova che la vecchia generazione di console di mollare la presa non ne vuole proprio sapere.

Aspetti positivi

Nuova ambientazione
Atmosfere e gravità lunari ci permettono salti acrobatici
Claptrap diventa personaggio giocabile

Dubbi e perplessità

2K Australia sarà in grado di sviluppare un buon gioco alla sua prima esperienza col franchise Borderlands?
Nuovo titolo o maxi DLC?