Anteprime
3 commenti

Bloodborne Hands on

il 13 ottobre 2014 (11:01) di @Syrian74
Il gioco
 
Piattaforma
Genere
Redazione
Aspettativa


 
FacebookTwitterGoogle+RedditLinkedInPocket


Bloodborne-artworkAlcuni giorni fa è stata rilasciata per alcuni utenti molto fortunati che hanno fatto richiesta per entrare nell’olimpo dei tester l’alpha di Bloodborne, uno dei giochi che sicuramente sta incuriosendo soprattutto i tanti videogiocatori appassionati di titoli come Dark Souls e simili. Qui il cambio di registro da parte degli sviluppatori è evidente e l’ambientazione del gioco non ricorda assolutamente quella vista in Dark Souls. La cittadina di Yharnam, una sorta di Londra Vittoriana (che ultimamente sembra essere il comune denominatore dei titoli esclusivi Sony) prende il posto delle lande desolate e dei castelli diroccati. Il fantasy lascia la strada ad atmosfere, se possibile, ancora più dark e il protagonista, un viaggiatore solitario alla ricerca di una cura per una misteriosa malattia, sembra meno rassegnato al suo destino rispetto ai protagonisti visti in Demon’s Souls e Dark Souls.

Il team di sviluppo di From Software ha quindi deciso di fare testare il titolo in versione alpha nel corso di tre differenti sezioni di gioco, ognuna della durata di tre ore, così da fare tesoro dei feedback e dei giudizi degli utenti che hanno avuto l’occasione di provare Bloodborne. Noi siamo stati tra i privilegiati scelti per l’alpha test e ora vi diciamo quali sono state le primissime impressioni su uno dei titoli più attesi del prossimo anno.

DIAMO INIZIO ALL’ALPHA TEST

bloodborne

Si comincia senza troppe indicazioni né aiuti su come impostare il gioco. Dopo avere scelto una della quattro classi disponibili, ognuna delle quali è dotata di armi ed equipaggiamenti differenti, la partita viene caricata e ci si ritrova in una città decadente e in rovina, praticamente la stessa che abbiamo potuto ammirare nei vari video e trailer distribuiti negli ultimi mesi, che ci hanno permesso di ammirare una seppur piccola parte dell’ambientazione di gioco. Le scorte a nostra disposizione sono davvero poche e praticamente andare avanti significa tirare a indovinare, visto che di tutorial o aiuti non c’è nemmeno l’ombra. Sin dall’inizio è evidente come il gioco sia difficile e poco immediato. Il sistema di controllo, tra cui spicca la classica schivata che siamo già abituati a mettere in campo, ricalca quello già visto in Dark Souls. Gli scontri che abbiamo affrontato si sono rivelati più agili e veloci rispetto a quanto siamo abituati a vedere in altri titoli dello stesso team di sviluppo. Le schivate e i contrattacchi questa volta sono meno lenti e concatenare le due azioni risulta più immediato. Nessuno scudo a protezione per evitare i colpi dei nemici, solo la nostra velocità di azione (e, in questo caso, la corretta funzionalità dei server) può aiutarci a rimanere in vita. Anche se Bloodborne è sicuramente più action, la difficoltà è rimasta immutata, e sottovalutare un avversario porta direttamente all’altro mondo e al game over.

Bloodborne screenshot 1

L’ambientazione è molto ispirata. Niente location fantasy, scogliere, castelli diroccati e signori crudeli, ma piuttosto una città di chiaro stampo vittoriano dove si muovono persone disperate colpite da una strana malattia, esseri deformi, licantropi e corvi giganti. Proprio gli abitanti di questa città dai colori freddi e dalle architetture di ispirazione ottocentesca ci accusano di essere la causa di tutti i loro mali. Purtroppo l’alpha test non ci dà la possibilità di conoscere la storia, e quindi resta ignoto il motivo che spinge i cittadini a muovere queste accuse contro di noi. Anche il cammino solitario del protagonista ricorda molto da vicino la disperazione e la solitudine del personaggio principale di Dark Souls. Quella cupezza già vista in altri titoli qui ritorna ancora più angosciante, e noi ci rendiamo subito conto che il nostro cammino sarà tutt’altro che facile. Bloodborne si avvicina molto a un titolo horror con nemici più aggressivi e meno prevedibili, vicoli bui che mettono paura, situazioni angoscianti che fanno salire a mille la nostra adrenalina.

Peccato che nell’ultimo giorno disponibile per provare l’alpha i server siano risultati inaccessibili, così che non siamo riusciti ad arrivare al boss, che, a quanto sembra, ha dato non pochi problemi a tutti gli utenti che sono riusciti a raggiungerlo. In Bloodborne le macchie di sangue viste in Dark Souls, utili per farci vedere come era morto un altro videogiocatore durante uno scontro con i nemici, vengono sostituite da scheletri in miniatura che escono dal sottosuolo reggendo una sorta di pergamena utile anche per leggere alcune spiegazioni sul gioco stesso.

Bloodborne

UNO STILE VITTORIANO

Considerando che stiamo parlando per il momento solo della versione alpha del gioco, tirare già le somme su stile, grafica e caratterizzazione ci sembra un tantino prematuro. Possiamo dire che alcuni dettagli sono risultati davvero molto ben curati.  La gestione delle luci è davvero di ottima fattura e la caratterizzazione della scena è estremamente dettagliata, il frame rate è molto stabile, purtroppo però è presente un evidente aliasing che speriamo scompaia con la versione definitiva del gioco. L’ambientazione vittoriana, da quel poco che abbiamo potuto vedere, sembra davvero molto ispirata e rende il titolo From Software estremamente appetibile. Niente paesaggi di fantasia, nessun panorama mozzafiato, quanto piuttosto una cittadina oscura e desolata, che trasuda disperazione e morte da ogni angolo, piena di pericoli, angosciante e oscura, in perfetto stile From Software.

jpg

Nella versione alpha si nota comunque che il gioco è molto più rapido e votato allo stile action rispetto ai suoi illustri predecessori. Come abbiamo detto, la difficoltà è rimasta praticamente invariata e superare i nemici non è mai cosa facile. I danni subiti sono spesso letali e solo attaccando potremo recuperare a nostro rischio e pericolo parte dell’energia persa. Possiamo naturalmente lasciare messaggi utili per gli altri giocatori e leggere quelli messi lì da altri che sono passati prima di noi e che spesso possono risultare utili al prosieguo del gioco in chiaro stile From Software. Per il resto, rimane ancora ignota la componente online, visto che, oltre ai messaggi lasciati e letti e agli scheletri con le pergamene che ci mostrano come sono morti altri videogiocatori, non abbiamo potuto testare molto altro.


Iscriviti al canale di G969:

Primo impatto
 

Questo primo assaggio di Bloodborne forse non ci colpisce in maniera assoluta ma sicuramente ci incuriosisce lasciando presagire un gioco che, pur ricalcando quanto siamo soliti vedere in altri titoli targati From Software, ci regalerà qualcosa che ci coinvolgerà una volta di più dall’inizio alla fine.
L’ambientazione di chiaro stile vittoriano ci ha colpiti per la sua bellezza e il gioco, pur rivelando chiaramente uno stile più action, mantiene comunque quel tatticismo tanto amato in Demon’s Souls e Darck Souls. Il livello di difficoltà è sempre molto alto e in questo il team di sviluppo di certo non ha fatto sconti. Bloodborne ricalca la via dei suoi predecessori ma lo fa a modo suo e dopo aver provato l’alpha non possiamo certo negare che ora attendiamo con ansia l’uscita del titolo che, vogliamo ricordarlo, è un’esclusiva PS4.

Aspetti positivi

Nuova ambientazione in stile vittoriano
Livello di difficoltà immutato
Virata verso uno stile di gioco più action

  • Kaensey Kenzo

    Sono certo che sarà uno spettacolo!

  • Davide Demonico

    Titolo che aspetto davvero tantissimo :D Dai che febbraio prima o poi arriva!

  • Riccardo Franchi

    Se mi mettono anche solo un oggetto legato da una lore a Lordran, Drangleic o anche a Boletariabhè..sarebbe veramente un colpo da maestri.
    Ottimo articolo. Aisteemiu.