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Blitzkrieg 3 Hands on

Molta guerra, poco lampo

il 12 maggio 2015 (16:03) di
Il gioco
 
Redazione
Aspettativa


 

Blitzkrieg, vale a dire la famosa guerra lampo basata su attacchi immediati e travolgenti e su un metodo non convenzionale di portare la guerra alle porte del nemico nel modo più travolgente e violento possibile, spezzando in tal modo tanto le difese belliche quanto lo stato morale dei nemici.E se la guerra, nella serie videoludica di Blitzkrieg, rappresenta certamente una presenza importante e centrale, il fattore “lampo” potrebbe essere uno dei punti da ridiscutere in più di un senso.

Blitzkrieg 3 (1)
In primo luogo, per la poca celerità che contraddistingue la saga, tanto che, trovandoci tra le mani Blitzkrieg 3, verrà naturale ricordarsi del secondo capitolo e del grosso gap temporale che separa i due titoli, Blitzkrieg 2 infatti risale a ormai una decade fa. Una decade che la casa di sviluppo, la russa Nival, ha impiegato per ampliare i propri orizzonti e cimentarsi nella propria interpretazione delle saghe di Might&Magic e Kings Bounty e per tentare la fortuna con il rilascio di un MOBA originale intitolato Prime World. Come prevedibile, vista la quantità di tempo trascorso, il ritorno alla saga maestra da parte dei ragazzi di Nival è stato tuttaltro che indolore e Blitzkrieg 3 ha dovuto attraversare diverse fasi cruciali prima di giungere alla nostra attenzione in questa forma ormai quasi definitiva.

Il destino di questo Blitzkrieg, infatti, era quello di essere un gioco basato sul modello free to play che potesse offrire un client multiplayer gratuito “condito” da elementi sbloccabili tramite microtransazioni e una campagna in singolo disponibile successivamente previo pagamento. Inutile dire che questa virata verso il modello freemium ha generato parecchio scontento tra i fan della saga, dando origine a un ritorno di fiamma mediatico che ha portato la casa di sviluppo a cestinare completamente i piani originali in favore del più classico approccio a singolo pagamento.

Blitzkrieg 3 (2)

Nonostante questa rettifica in corso dopera, Blitzkrieg porta ancora addosso i segni del gioco che sarebbe dovuto essere, soprattutto per merito (o colpa) del particolare multiplayer asincrono di cui parleremo più avanti. La prima cosa che salterà allocchio delleventuale acquirente del gioco è la dimensione ridotta delleseguibile scaricabile dalla piattaforma Steam, che occuperà lo spazio minimo indispensabile per permetterci di lanciare un client (simile a quelli dei vari MMORPG e MOBA o, per restare in tema militaresco, a World of Tanks) che ci permetterà in seguito di scaricare il ben più corposo contenuto di gioco effettivo.

Questo non fa che sottolineare quanto sia importante lanima online e multiplayer (lunica modalità di gioco disponibile in questa preview) nella struttura stessa di Blitzkrieg 3, che, al momento, non ci permetterà in alcun modo di giocare in assenza di connessione Internet, una scelta sicuramente particolare per un gioco del genere RTS. Il primo impatto con il gioco vero e proprio è sicuramente piacevole, in particolar modo per merito della resa grafica gradevole e delle scelte di filtri e colori decisamente azzeccate per un gioco in tema WWII. Lentusiasmo, però, verrà presto smorzato dalleffettivo gameplay del gioco, che, attualmente, si divide in due tronconi principali. Il primo, la costruzione della nostra base, ci permetterà di utilizzare le risorse a disposizione per creare una base doperazioni ottimale, approntandone le difese e le strutture che si attiveranno in modo completamente automatico nel caso un giocatore avversario decida di attaccare la nostra base. Il secondo blocco di gameplay consiste nel prendere le redini dellazione e comandare le nostre truppe in puro stile Company of Heroes durante lattacco a una delle basi nemiche.

Blitzkrieg 3 (3)

Il problema principale in questo “multiplayer asincrono” è la totale mancanza di scontro diretto, infatti non incontreremo mai avversari umani con i quali confrontare le capacità tattiche e strategiche, ma solo strutture automatiche piazzate da loro in modo più o meno intelligente. Questa meccanica, estremamente simile a quella utilizzata da giochi mobile e free to play come il noto “Clash of Clans”, farà storcere il naso a più di un giocatore abituato a scontri più diretti e sicuramente più appassionanti. È doveroso precisare, inoltre, che non potremo attaccare i nemici tutte le volte che vogliamo e utilizzare liberamente tutte le nostre risorse, ma il gioco spesso ci rimanderà a una schermata dattesa che ci invita ad aspettare prima di procedere con lattacco successivo. Di certo, questo, è uno dei tanti “segni” lasciati dallidentità freemium per la quale è stato pensato il gioco.


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Primo impatto
 

Blitzkrieg 3 è un gioco frantumato dalla sua stessa crisi d'identità, un freemium game spogliato all'ultimo momento della sua essenza e convertito d'urgenza in un modello con cui non può competere, lanciato nella competitiva arena degli RTS militareschi senza le armi per poter affrontare i principali rivali.
Alla luce delle meccaniche discutibili utilizzate per il multiplayer, della modalità di costruzione decisamente arretrata e delle numerose limitazioni inutilmente imposte dagli sviluppatori, servirà un miracolo perché il prodotto finale possa rivelarsi un titolo competitivo all'interno del suo genere.

Aspetti positivi

- Esteticamente gradevole

Dubbi e perplessità

- Decisioni di gameplay discutibili
- Sistema di costruzione arretrato
- Multiplayer indiretto