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Battlefield: Hardline Anteprima

il 1 ottobre 2014 (15:15) di @Syrian74
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Battlefield ha rappresentato in questi ultimi anni uno dei pochi titoli first personal shooter in grado di strappare qualche utente all’immarcescibile Call of Duty, il gioco Activision declinato in tutte le sue edizioni e titoli. Per questo ci ha colto di sorpresa la decisione di Electronic Arts di dare una svolta totale al suo brand fps più famoso lasciando a casa la guerra su scala mondiale a favore di una guerriglia urbana, cittadina, più piccola, ma non per questo meno distruttiva.

EA ha deciso in primis di affidare lo sviluppo di Battlefield: Hardline al team di sviluppo di Visceral Games (famoso per titoli come Dead Space), sottraendolo questa volta al gruppo DICE, che da sempre accompagna il suo nome a quello di Battlefield, per creare un nuovo capitolo della famosa serie sparatutto in prima persona che ricorda molto da vicino i telefilm polizieschi degli anni ’80 e ’90, alla Miami Vice, per intenderci. E proprio questo nuovo episodio non è assolutamente da intendersi come un sequel dei precedenti capitoli, quanto piuttosto una sorta di spin-off dove il protagonista Nick Mendoza è un poliziotto alle prese con ladri, corruzione e tutto ciò che può riguardare il crimine nella città di Miami. Al posto dei carri armati avremo inseguimenti in macchina ad alto tasso di adrenalina, sparatorie nei vicoli della città e fughe dal nemico che potrebbe essere anche un nostro collega e non solo un semplice malavitoso che abita gli angoli più bui della metropoli. EA ha promesso una campagna single player straordinaria a livello sia di trama sia di impatto visivo e un comparto multi giocatore che non farà certo rimpiangere la vecchia serie Battlefield e le sue guerre mondiali.

Tra video rilasciati, notizie date col contagocce, piccole indiscrezioni e rumors, vediamo se davvero EA e Visceral Games riusciranno a mantenere le loro promesse.

UN NUOVO INIZIO OPPURE NO?

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Nella demo mostrata alla Gamescon di Colonia si vede il protagonista Nick Mendoza alle prese con un signore della droga. Il loro incontro dura poco però, visto che una soffiata dell’ultimo minuto vedrà il poliziotto finire imprigionato con il suo complice all’interno di una struttura sotterranea. Dovremo forzare la serratura prima di riuscire a liberarci e riuscire ad addentrarci, manette ai polsi e disarmato, tra i cunicoli in cerca di una via di fuga. Un piccolo assaggio per capire, sin da subito, come lo stile stealth sia alla base della produzione Visceral Games. Certo, di volta in volta, appena recuperate armi e distintivo, potremo decidere noi come proseguire, se camminando rasenti ai muri, sfruttando gli angoli bui per poi sorprendere il nemico alle spalle, oppure se fargli un buco nello stomaco con la pistola d’ordinanza o magari con il nostro fucile a pompa. E proprio la demo mostrata alla Gamescom ci fa vedere entrambi gli approcci di gioco, sia quello meno chiassoso e più ragionato, che quello classico del punta e spara e poi magari se hai tempo leggi al malcapitato di turno i suoi diritti. Una scelta voluta questa dal team di sviluppo che vuole così ribadire, una volta di più, quanto il nuovo Battlefield: Hardline sia un gioco dai mille aspetti e stili.

Va detto che, almeno per quanto riguarda quello che abbiamo visto fino ad ora, il titolo EA non ha certo perso il suo innato fascino di fps e può offrire una valida alternativa al sempreverde Call  of Duty, questa volta declinato nella versione Advanced Warfare, grazie ad un ottimo realismo grafico, alla solita e immancabile distruttibilità ambientale, che però questa volta è riportata all’interno di una città, e ad una trama che sembra all’altezza delle aspettative. Proprio la distruttibilità ambientale, da sempre cara a tutti gli amanti di Battlefield, questa volta muta di genere. Al posto di muri spazzati via da carri armati e simili, vedremo pareti sbriciolarsi sotto una pioggia di proiettili, vetri esplodere, negli ambienti interni l’intero mobilio sforacchiato dai colpi di pistola o fucile, portiere delle auto trivellate, tutto commisurato all’intensità della sparatoria e dei colpi sparati dalle bocche di fuoco nostre e dei nemici. Così, grazie alla potenza del motore grafico Frostbite 3, durante una sparatoria, tra schegge di vetro, pareti che crollano e colpi che vengono giù come grandine ci sembrerà davvero di essere spettatori di un telefilm poliziesco  nella più classica versione americana, solo che questa volta parteciperemo direttamente allo scontro e non staremo solo a guardare in attesa che le polveri si posino e si debbano contare le vittime da entrambe le parti.

L’ETERNA LOTTA TRA BUONI E CATTIVI

Il protagonista Nick Mendoza, interpretato dall’attore Nicholas Gonzalez, è uno dei pochi poliziotti di Miami a non essere corrotto e sarà coinvolto, suo malgrado, a dare la caccia al suo ex partner nelle forze dell’ordine, che invece a quanto pare è marcio fino al midollo. La campagna single player è costruita proprio come un telefilm a episodi, piena di colpi di scena, situazioni inattese, e chiusura di ogni puntata. Il nostro eroe dovrà imparare a muoversi per le strade di Miami, tra buoni e cattivi, scegliendo di volta in volta come approcciarsi alle varie situazioni. Potremo utilizzare un stile di chiaro stampo stealth, oppure come nella realtà, decidere di avvicinarci al criminale di turno silenziosamente, tirare fuori il distintivo,  puntargli una pistola contro e dire la classica frase “Sei in arresto!”. Grazie ad alcuni gadget in nostro possesso, come lo scanner, potremo marcare i nostri nemici sulla mappa e controllare così i loro spostamenti decidendo, di volta in volta, quale direzione prendere e quale missione portare a termine.

Altri come il rampino ci permetteranno di scalare pareti e palazzi e ci potranno tornare utili anche nella modalità multiplayer. Se ci troviamo accerchiati possiamo decidere di dar loro in pasto una falsa resa per evitare uno scontro a fuoco che potrebbe rivelarsi deleterio per noi. Nick finge di arrendersi, i nemici abbassano le armi, uno di loro solitamente si avvicina per catturarci e a quel punto, con una mossa rapida, il poliziotto può catturarlo e usarlo come scudo umano contro gli altri criminali. Questa è una delle tante possibilità che ci offre Battlefield: Hardline che rimanda all’eterna lotta di buoni contro cattivi, anche se spesso, la linea che divide questi due aspetti può diventare molto più sottile di quanto ci si aspetti. Inoltre, sempre grazie al Police Scan, potremo facilmente individuare covi di delinquenti, armi, oggetti, tutte cose che ci permetteranno di mettere insieme un bel gruzzoletto e di far progredire il nostro personaggio.

UNO SGUARDO ALLA GRAFICA DI BATTLEFIELD HARDLINE

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Il Frostbite 3, almeno stando a quello che abbiamo potuto vedere fino ad ora,  fa il suo sporco lavoro anche in questo nuovo capitolo della serie Battlefield. Gli effetti di luce dinamica sono estremamente realisti, i personaggi mostrano volti molto ben curati, i loro movimenti sono fluidi e naturali così come sono naturali gli effetti particellari causati dalle esplosioni. La trama sembra essere molto più elaborata rispetto a quanto visto in passato forse anche grazie al fatto che gli sceneggiatori hanno preso letteralmente a piene mani dai telefilm polizieschi più famosi. Per certi versi però, pur con un’ambientazione diversa e un protagonista nuovo, in alcuni momenti sembra che Hardline ricalchi fin troppo da vicino  Battlefield 4, tanto che alcuni hanno sottolineato il fatto che sembra di trovarsi di fronte ad un’espansione del precedente capitolo piuttosto che davanti ad un gioco nuovo soprattutto se parliamo del comparto multiplayer.

I due capitoli sono accomunati da un’interfaccia praticamente identica e anche se in sede di presentazione Hardline si mostrava molto più dinamico e veloce, in alcuni momenti si poteva rimpiangere la tranquillità del quarto episodio della saga fps, perché l’unica cosa che c’era sullo schermo era una totale confusione. EA ha comunque promesso una grafica e una narrazione mai viste prima e pur prendendo la notizia con le dovute cautele, noi ci auguriamo che lo slittamento dell’uscita del gioco a marzo 2015 (originariamente era previsto per il prossimo mese di ottobre) servano ad aggiustare tutte quelle cose che non vanno e a regalarci un titolo che non ci faccia rimpiangere soprattutto l’eccezionale Bad Company.

DUE PAROLE SUL MULTIPLAYER

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Battlefield: Hardline presenta diverse modalità multi giocatore, alcune delle quali sembrano prendere ispirazione direttamente da Payday e dai suoi colpi in banca di stampo fps. La prima modalità mostrata è stata Heist, una vera  e propria rapina in banca dove i criminali devono riuscire a portare fuori il bottino e i poliziotti fermarli prima che ci riescano. L’operazione è tutta incentrata sullo scontro diretto anche se, una squadra di amici ben organizzata, potrà fare la differenza tra sconfitta e vittoria come succede sempre in un titolo siffatto. In Rescue Mode saremo chiamati a liberare gli ostaggi dai rapitori mentre potrebbe risultare molto divertente Hotwire Mode, dove saremo chiamati ad affrontare scontri a fuoco a bordo dei veicoli, con fucili che spuntano dai finestrini, parabrezza infranti, mappe enormi e inseguimenti ad altissima velocità. Infine Bloodmoney ci vedrà impegnati a riportare alla nostra base il bottino, un bel po’ di denaro che sostituisce la bandiera della modalità Capture the Flag.

Naturalmente, oltre alla solita distruzione ambientale, al Levolution già visto in BF4 e ad alcune armi già note, i maggiori cambiamenti si noteranno nei veicoli, sicuramente più adatti ad una guerra di quartiere. Quindi niente camionette, elicotteri armati e cingolati, quanto piuttosto moto da corsa, auto della polizia, bolidi a quattro ruote e via dicendo. Preoccupa lo scarso bilanciamento notato nella demo. Ad esempio la classe Operatore, ovvero quella del medico, è dotata di alcuni fucili molto potenti e una dose di adrenalina che gli permette un respawn immediato. Non mancano il classico Meccanico dotato di fiamma ossidrica aggiusta macchine, il Professional, la classica classe del cecchino duro e puro e l’Enforcer dotato dei rifornimenti per tutto il team durante la battaglia. Infine ogni battaglia vi darà del denaro da spendere per potenziare le armi e gli equipaggiamenti, acquistarne di nuovi o migliorare i veicoli.


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Primo impatto
 

A quanto sembra la decisione di rimandare a marzo del 2015 l’uscita del nuovo Battlefield: Hardilena ha fatto molto bene al gioco prodotto da EA. Pur non rappresentando una vera innovazione del brand, escludendo naturalmente l’ambientazione cittadina, il titolo sviluppato da Visceral Games presenta un suo stile ben definito che vede la possibilità di approcciarsi al gioco sia seguendo la classica natura degli fps e quindi sparando all’impazzata, sia prediligendo uno stile più stealth, meno chiassoso e più ragionato, per godere meglio dell’esperienza di gioco. IL comparto multiplayer mostra alcune modalità nuove adatta al nuovo capitolo della serie.
Possiamo quindi dire che la strada intrapresa sembra quella giusta. Purtroppo gli elementi per giudicare questo titolo sono ancora pochi però, almeno per il momento, restiamo fiduciosi in attesa di ulteriori conferme per questo Battlefield Hardline.

Aspetti positivi

Single player migliorato
Nuove modalità multiplayer
Gadget interessanti
Cambio di setting molto interessante

Dubbi e perplessità

In alcuni momenti sembra Battlefield 4
La storia potrebbe risultare ripetitiva

  • Alessandro Baravalle

    La presenza di Visceral mi da qualche speranza per un single player quanto meno decente