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Assassins Creed: Victory Anteprima

Un assassino si muove nella nebbia

il 20 dicembre 2014 (17:52) di @Syrian74
Il gioco
 
Redazione
Aspettativa


 

Mai come quest’anno le sorti dei videogiochi sono state così travagliate. Continui rinvii, patch dal day one come se non ci fosse un domani e tutte le nostre aspettative puntualmente deluse. Anche brand del calibro di Call of Duty e Assassin’s Creed sembrano ormai inesorabilmente avviati sulla strada di un inglorioso tramonto. La next gen è arrivata, sì, ma sembra quasi che sia in anticipo sui tempi, visto che sviluppatori e publisher sembrano incapaci di tenere il passo. Ecco allora che ci ritroviamo in mano un Assassin’s Creed: Unity zeppo di problemi: frame rate ballerino, grafica scadente e texture poco rifinite, e nessun cerotto che sembri essere in grado di risanare tutte queste lacune. Una situazione che culmina, pensate, con una petizione con la quale i fans chiedono a Ubisoft di prendersi una (meritata) pausa. Ma ciononostante, fulmine a ciel sereno, dagli studi dello sviluppatore doltralpe sfuggono (più o meno volutamente, questo è tutto da vedere) alcune immagini che non lasciano spazio ai fraintendimenti: Assassins Creed è vivo e tornerà presto. Ubisoft ha dato la colpa al web e a unincauta fuga di notizie che assolutamente non dovevano trapelare. Ma, di fronte all’evidenza, non ha potuto negare l’esistenza di Assassin’s Creed: Victory, ambientato questa volta nella Londra del XIX secolo, con un passaggio dalla Rivoluzione Francese a quella Industriale.

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Un assassino insolito, con tanto di cravattone dellepoca. Non gli sarà dimpiccio nelle sue arrampicate?

Così, mentre noi ci affanniamo a giocare con Unity, scaricando a ripetizione patch che, in concreto, apportano modifiche quasi impercettibili (o peggiorano la situazione, chissà), Ubisoft sta già preparando Victory, che, a quanto pare, uscirà solo sulle console di nuova generazione, confermando i timori che Rogue sarebbe stato l’ultimo capitolo ad apparire su PS3 e Xbox 360. Per rincuorarci sulla bontà del prodotto, Ubisoft si è affrettata a dire che questo nuovo episodio, atteso per l’autunno 2015, era già in lavorazione da anni presso gli studi del Quebec che, per la prima volta, andranno a sostituire quelli storici di Montreal.

BEYOND VICTORY

Mostrato a una ristretta cerchia di addetti ai lavori, Assassin’s Creed: Victory risulterebbe già abbastanza avanti nello sviluppo, e ci porterà in quella stessa Londra Vittoriana che, seppure in salsa steampunk, fa da sfondo alle avventure di The Order 1886. Unambientazione storica che, a quanto pare, era stata richiesta per anni dai fans, che ora possono ritenersi soddisfatti. Il video che il portale Kotaku ha asserito di possedere non è stato ancora reso pubblico, ma da questo sono stati estrapolati alcuni screenshots in alta definizione che, uniti alle informazioni trapelate in questi giorni, ci hanno permesso di confezionare una piccola anticipazione di quello che dovremo attenderci. L’ambientazione e il periodo storico di riferimento sono peraltro davvero intriganti, considerato che si tratta di pagine di storia che, esattamente come la Rivoluzione Francese di Unity, hanno segnato profondamente il destino dell’intera umanità.

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Da Assassins Creed: Victory ci si aspetta sicuramente un impatto grafico spaccamascelle, ma non sarà quello a fare la fortuna del gioco. Ubisoft è avvisata!

Ubisoft sembra quindi intenzionata a seguire la storia e le vicende europee di un periodo ben definito, così come aveva fatto con la storia Americana conclusasi proprio con Rogue. E mentre in Francia si alzava forte il vento della Rivoluzione e, insieme all’Ancien Régime, cadevano le teste di re e regine, in Inghilterra si viveva quella che Adolphe Blanqui, fratello di Auguste Blanqui, famoso rivoluzionario parigino, avrebbe definito la Prima Rivoluzione Industriale, proprio per richiamare alla memoria i movimenti che portarono alla fine della monarchia francese e all’istituzione della Repubblica.

Una Rivoluzione, quella che va dal 1760 anno di incoronazione di Re Giorgio III al 1830 anno in cui inizia il regno di Guglielmo IV che segnò il passaggio da una società agricola e contadina a una società basata sul sistema industriale, con le macchine azionate a energia meccanica oppure con fonti energetiche inanimate, come il combustibile fossile. Sappiamo che il protagonista di Assassin’s Creed Victory si muoverà in quegli anni, ma non cè dato sapere in quale lasso di tempo si svolgeranno le sue gesta.

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La Londra vittoriana è una delle ambientazioni più affascinanti. Ne sanno qualcosa i ragazzi di Ready at Dawn.

Le immagini circolate in rete dipingono una Londra grigia e buia, schiacciata dalla crescente industrializzazione, dove smog e nebbia convivono pacificamente. Solo qualche timido raggio di sole riesce a squarciare a fatica quell’oppressiva atmosfera. Il protagonista, appollaiato sulla classica cuspide di uno dei più alti edifici, fa presagire che le meccaniche di gioco cambieranno poco o niente, perché in Ubisoft vige la regola che squadra vincente non si cambia. Uno sguardo più attento, però, ci permette di notare alcune interessanti novità che fanno ben sperare per un (piccolo) cambio di rotta. La speranza, si sa, è sempre lultima a morire.

IL  GAMEPLAY SI RINNOVA? FORSE

La prima novità è rappresentata dall’introduzione di un rampino (alla Batman, per intenderci) che ci permetterà di agganciarci ai vari appigli in modo da poter coprire con maggiore velocità le lunghe distanze. Grazie a questo saremo in grado di scomparire alla vista dei nemici più velocemente e magari piombare loro addosso con più rapidità e senza i problemi visti in Unity. La discesa controllata ha rappresentato una delle migliori novità dell’attuale capitolo, e siamo sicuri che si ripresenterà puntuale anche in questo. Certo, il sistema di parkour andrebbe pesantemente rivoluzionato e migliorato, visto che ormai ci si trova costantemente a fare i conti con scalate automatiche o imbrigliamenti in qualche angolo mentre cerchiamo di fare tuttaltro, ma confidiamo in una bella rinfrescata a tutto il sistema di gioco.

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Benché il materiale sin dora mostrato sia poco, alcune immagini, come quella del combattimento sul tetto di una carrozza, lasciano ben sperare sulla rinfrescata del gameplay.

Uno dei problemi persistenti di tutti gli ultimi Assassins Creed è stato senza dubbio la troppa linearità dei combattimenti, ridotti a stanche ripetizioni degli stessi movimenti e a impersonali, reiterate pressioni sui pulsanti del pad. In questo, Victory sembra portare una ventata daria fresca, almeno stando ai duelli che si svolgeranno anche sui tetti delle carrozze; un gameplay, quindi, più dinamico e una costante sensazione di precario equilibrio che potrebbero regalarci qualche scarica di adrenalina e donare finalmente al gioco quella vivacità perduta.

Altra novità potrebbe essere rappresentata dai travestimenti. In effetti, già in Unity abbiamo goduto della possibilità di apprendere la capacità di vestire i panni di un qualsiasi passante ci fermiamo a osservare, sia esso una guardia o un semplice cittadino. Peccato, però, che basti un accenno di corsa per tornare negli scomodi panni di Arno. E auspicabile un miglioramento di questa feature, in modo da ritornare a un sistema di gioco ancora più votato allo stealth, una caratteristica che col tempo è andata affievolendosi a favore di una scelta di stampo sempre più action. Sarebbe a dir poco gradito poter sostituire gli scontri forsennati che ormai ci accompagnano da anni con approcci più ragionati e strategici. Insomma, “In medio stat virtus”, come dicevano i Latini.

LA RIVOLUZIONE E INIZIATA

Parlare di comparto tecnico è davvero impossibile, almeno sino a quando non metteremo le mani su qualcosa di più sostanzioso, ma sta di fatto che le prime immagini del protagonista, soprattutto quelle che offrono la vista sui comignoli di Londra con tanto di sbuffi di fumo che escono dalle ciminiere, ci confermano che ancora una volta sarà la cura maniacale riposta in ogni dettaglio a farla da padrone. Il colpo docchio è notevole e la Londra Vittoriana, con i suoi misteri e la sua Rivoluzione, potrebbe rappresentare la location ideale per un nuovo inizio del brand, ammesso che si sappia imparare dai propri errori.

Siamo sicuri però che, seppur interessante, una buona ambientazione storica non basti a risollevare le sorti della serie. Saranno necessari nuovi spunti e una buona dose di coraggio, perché la delusione dell’ultimo capitolo è ancora viva in tutti noi e per Ubisoft non ci sarà possibilità dappello.

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Con Victory non dobbiamo certo attenderci una rivoluzione: ci saranno palazzi da scalare, mura sulle quali arrampicarsi, falchi che segnalano le guglie più alte. Ma noi le amiamo queste cose, vero?


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Primo impatto
 

Londra è una città di indubbio fascino. L’epoca storica che la vede a metà tra tradizione e innovazione, tra luci e ombre di un periodo travagliato mentre il progresso si fa velocemente strada, può dar vita ad un gioco interessante e ricco di spunti di riflessione, la cui trama può davvero essere molto intrigante e avvincente. Se Assassin’s Creed; Unity ha rischiato di mettere la parola fine a questo gioco. Victory potrebbe invece rappresentarne il rilancio, a patto che Ubisoft Quebec sappia osare di più del suo predecessore. Se sarà costruita una Londra viva come la Parigi di Unity non ci annoieremo affatto, ma nel farlo si dovrà tener conto il brand deve necessariamente entrare nella nuova era videoludica. Questa volta, però, dalla porta principale.

Aspetti positivi

- Periodo storico e ambientazione molto interessanti
- Qualche novità a livello di gameplay con l'ntroduzione di nuovi gadget e un nuovo combat system

Dubbi e perplessità

- Non si conosce nulla, ne sulla storia e ne sul comparto tecnico
- Un nuovo Assassin's Creed era veramente necessario?