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Assassins Creed Unity Anteprima

di il 26 giugno 2014 (17:47)
Il gioco
 
Redazione
Aspettativa


 
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Il gioco più atteso dell’anno si è mostrato in ben due conferenze stampa differenti, quelli di Ubisoft e quella di Microsoft, durante lo scorso E3, la manifestazione videoludica tra le più importanti di sempre che si è conclusa a Los Angeles pochi giorni fa. Quello che ci è stato mostrato per il nuovo Assassin Creed Unity è sicuramente un progetto ambizioso, che va oltre il semplice sequel di un brand di successo. Un titolo che punta ad essere il gioco per eccellenza che, una volta per tutte, lancerà la new gen di console nell’olimpo dei videogiochi. Come ormai tutti sappiamo il quinto capitolo della saga dedicata da sempre agli assassini in nome del credo questa volta è ambientato in uno dei periodi storici più difficili e, per certi veri, più affascinanti per l’umanità tutta e, in special modo, per la Vecchia Europa.

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Siamo all’alba della Rivoluzione Francese. L’ancien regime è ormai avviato sul viale inesorabile del tramonto e il popolo cerca disperatamente di affermare il proprio desiderio di una parità che è ancora lungi a venire. Al grido di Liberté, Egalité e Fraternité, la gente di Francia è disposta ad imbracciare  le armi e a combattere per la propria vita contro la Monarchia rappresentata da Luigi XIV e da sua Moglie. Sono lontani iu tempi del Re Sole e dell’Etat c’est moi. Il popolo d’oltralpe è affamato e non basterà una brioche al posto del pane per placare gli animi carichi di odio e rabbia senza precedenti. La Rivoluzione è alle porte. Una Rivoluzione che inizierà con la presa della Bastiglia e finirà nel clima del Terrore imposto da Robespierre!

Questa volta la setta degli Assassini è pronta a combattere a fianco dei cittadini vessati dalla monarchia e dai capricci della bella Regina Maria Antonietta, chiamata con disprezzo l’austriaca, per permettere al popolo di raggiungere quell’uguaglianza di diritti tanto agognata e ancora così terribilmente lontana. Il nemico questa volta veste i panni sontuosi dei nobili francesi che sembrano essere in qualche modo legati all’ordine dei Templari, da sempre nemici storici degli Assassini. La sequenza di gameplay mostrata durante l’E3 2014 inizia proprio con una caccia all’uomo senza quartiere che vede impegnati da una parte un assassino e dall’altra un capitano dell’esercito fedele all’antico regime. Il nuovo protagonista si chiamerà Arno Dorian e grazie a lui il gioco Ubisoft rientra in atmosfere più consone al suo genere abbandonando una volta per tutte Jolly Rogers, vascelli e bucanieri. Impressionante la ricostruzione della Parigi dell’epoca ad opera degli sviluppatori Ubisoft che hanno fatto un lavoro preciso e minuzioso utilizzando un motore grafico capace di regalarci scorci della Ville Lumiere davvero impressionanti e bellissimi.

GRAFICA ECCEZIONALE PER UN GIOCO ECCEZIONALE

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Assassin’ creed V: Unity promette di essere un titolo finalmente in  grado di sfruttare pienamente la potenza delle nuove console Microsoft e Sony. Il nostro assassino si muoverà all’interno di un universo vivo e pulsante in un’avventura che potremo portare avanti da soli oppure accompagnati da altri assassini nella modalità cooperativa che più di tutto ha smosso la nostra curiosità visto che potremo essere in quattro a risolvere parte della storia del gioco. Sin da subito si intuisce il grande miglioramento che il titolo Ubisoft ha fatto a livello tecnico. Strade piene di gente, centinaia di personaggi non giocabili tutti intenti a fare qualcosa, movimenti perfetti, fluidi e realisti fanno da cornice al nostro protagonista sempre più impegnato a muoversi inosservato tra la folla urlante. Il sistema di comando è stato migliorato e reso più semplice tanto che il parkour si presenta fluido e senza intoppi.

Saliremo e scenderemo dai palazzi agilmente prendendo solo due tasti del nostro joypad, il tutto con movimenti armonici e reali che hanno perso una volta per tutte quel senso di meccanicità che avevano nei precedenti capitoli della serie. Gli interni degli edifici di Parigi sono una vera delizia per i nostro occhi sia dal punto di vista puramente grafico sia dal punto di vista dei dettagli e della impressionante mole poligonale che li compongono. Tutto questo è stato reso possibile solo dalla capacità di calcolo delle console di nuova generazione, sicuramente molto più performanti rispetto a quelle del recente passato. Entrare e uscire da un palazzo, visitare i suoi interni, non farà parte solo delle scene scriptate inserite all’interno degli eventi narrativi ma allarga le nostre possibilità di gioco anche se non è ancora chiaro quanti saranno davvero gli edifici che potremo esplorare senza limitazioni. Il comparto grafico del gioco si mostra quindi di livello senza dubbio eccellente. Oltre al numero impressionante di persone che potremo vedere sul nostro schermo, a far parlare sono anche le texture di qualità eccellente, la ricchezza di dettagli davvero impressionante, per un gioco che sembra vivere finalmente una seconda giovinezza ad appannaggio esclusivo delle console di nuova generazione.

LA VILLE LUMIERE IN MODALITA’ CO-OP

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Parigi è stata ricostruita con una precisione davvero impressionante. La scala 1:1 con la quale gli edifici della capitale francese sono stati riprodotti potrebbero far risultare alcune nostre mosse davvero molto realistiche e difficili. Questa volta il famoso Salto della Fede non sarà solo un capriccio stilistico voluto dagli sviluppatori del gioco ma qualcosa che va calcolato al millesimo per non finire a faccia in giù nella polvere più morti che vivi. La città sarà in grado di ospitare fino a cinquantamila personaggi non giocanti anche se difficilmente vedremo nello stesso luogo e sul nostro schermo più di un migliaio di persone tutte insieme. La folla servirà anche alla messa in scena dei classici elementi casuali del gioco, come scontri improvvisi, richieste di aiuto e via dicendo  a cui noi, di volta in volta, potremo dare retta o meno scegliendo, in questo caso, di proseguire indisturbati per la nostra strada. Interessante la nuova funzione che permette al giocatore di localizzare immediatamente i punti di interesse sulla mappa e tutte le missioni secondarie che girano intorno al nostro protagonista semplicemente posizionandoci sulla cima di un edificio. Le missioni secondarie sembrano essere più articolate e meno prevedibili rispetto al passato.

Peccato invece che nulla o quasi sia cambiato per quanto riguarda i combattimenti di mischia. Infatti se Arno si ritrova circondato da tre o più nemici potrà liberarsene agevolmente con un sistema di scontri uno vs uno e grazie  a parate, fendenti rapidi e mosse veloci che alla fine portano sempre alla sconfitta dei nemici e alla conseguente vittoria del nostro protagonista. Le sequenza di parkour, come abbiamo già accennato, sembrano molto migliorate anche nel passaggio tra spazi aperti e più angusti che creano anche un senso di claustrofobia nei giocatori. Non sappiamo ancora quanta parte della mappa sarà esplorabile e se tutti gli edifici ci permetteranno d scalare i loro muri liberamente oppure solo dopo aver portato a termine alcune missioni. Certo raggiungere un bersaglio resta ancora una cosa facile tra tetti, tralicci, pali messi qua e là appositamente per farci arrampicare e via dicendo, tutti pronti a darci una mano per arrivare alle spalle del nostro nemico e sferrare un attacco senza essere visti.

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A movimentare il tutto ci pensano i gruppi di NPC, vere e proprie fazioni che perseguono obietivi ben precisi armate di tutto punto con equipaggiamenti davvero letali e bocche da fuoco devastanti sia nella breve che nella lunga distanza. Queste fazioni sono spesso impegnati in scontri sanguinari con le forze dell’ordine locali e rappresentano i nemici più difficili da fare fuori rispetto a tutti quelli visto fino ad ora nei vari episodi della saga Ubisoft. Se incappiamo in una situazione che vede schierate le fazioni da una parte e le forze dell’ordine dall’altra, starà a noi decidere se intervenire o meno e chi appoggiare mentre la folla intorno a noi non è più semplice tappezzeria dietro la quale nasconderci quanto piuttosto parte viva e pulsante del mondo parigino da cui  non potremo mai prescindere durante lo svolgimento delle nostre missioni. Nei palazzi potremo imbatterci in personaggi secondari che ci affideranno missioni non necessariamente legate alla trama principale del gioco. Naturalmente sta a noi decidere se accettare o meno ricordandoci però che tali missioni possono rivelarsi molto utili per accumulare denaro e esperienza.

Alcune di esse richiedono necessariamente la partecipazione di più giocatori. Di qui la tanto attesa possibilità di giocare in co-op con altri assassini che presenteranno abilità e capacità diverse dalle  nostre che si riveleranno molto utili per portare a compimento questa missione secondaria. Interessante infine la scelta fatta dagli sviluppatori di permettere al giocatore di sviluppare il proprio personaggio seguendo il nostro stile di gioco. Ecco perché portare avanti una missione in modalità co-op significherà avvalersi delle specifiche caratteristiche che ognuno dei giocatori avrà scelto per il proprio alter ego virtuale.

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Nel video mostrato durante l’E3 che riguardava proprio la modalità cooperativa, abbiamo potuto ammirare quattro assassini diversi ritrovarsi la centro di una piazza gremita di gente che protestava davanti alla sfarzosa abitazione di un nobile parigino. L’obiettivo degli assassini era quello di eliminare il marchese per riportare un minimo di tranquillità per le strade cittadine. Dopo essersi infiltrati nell’abitazione  e aver scovato il nobile signore, gli assassini piuttosto che ucciderlo con un fendente alla gola, decidono di portarlo in piazza dove il popolo sarà giudice e boia dell’odiato nemico. Una svolta decisamente inaspettata che potrebbe influenzare tutto il gameplay del gioco regalandoci un titolo dall’inaspettato realismo, non solo nel comparto grafico, ma anche nel comparto che riguarda le scelte del protagonista e il suo modo di vivere la Storia. Le missioni cooperative saranno completamente diverse da quelle che svolgeremo durante la campagna single player e le scelte di gioco che faremo per una non verranno ad inficiare quelle che porteremo avanti per l’altra.

Primo impatto
 

Tantissima era l’attesa per il nuovo Assassin’S Creed V: Unity e nulla è stato alla fine disatteso. Sin dal suo primo trailer ufficiale il titolo Ubisoft si è mostrato come uno dei giochi di nuova generazione pronto a puntare davvero molto in alto. Quanto visto all’E3 2014 non ha fatto altro che confermare molte delle nostre aspettative che, a questo punto, crediamo improbabile che saranno disattese con l’arrivo del gioco sulle nostre console il prossimo 28 ottobre. Il contesto storico scelto da team di sviluppo influenza molto le scelte di gioco. Parigi è davvero un personaggio aggiunto in grado di dire la sua in un momento difficili come la Rivoluzione Francese. La potenza narrativa di questo nuovo capitolo della saga è davvero impressionante e l’impatto sul videogiocatore è notevole. Il protagonista Arno Dorian torna ad essere carismatico ed enigmatico come tradizione vuole , discostandosi dai pirati e dalle loro battute di facile ironia per tornare verso gli aspetti più consoni al gioco e che, per certi versi, ricordano molto Ezio Auditore, vero protagonista indimenticabile di questa serie. La modalità cooperativa si presenta come un’opportunità interessante in grado di divertirci e stupirci il tutto accompagnato da un comparto grafico e tecnico di prim’ordine. Le premesse per un capolavoro quindi ci sono tutte. Sta adesso a Ubisoft mettere davvero in campo la potenza di fuoco promessa

Aspetti positivi

Trama storica di grandissimo richiamo
Grafica eccezionale
Personaggio che torna agli albori del gioco
Interessante mix tra single player e modalità co-op

Dubbi e perplessità

Il contesto storico potrebbe influenzare troppo il gioco
L'esperienza di gioco sarà davvero variegata oppure i difetti dei precedenti episodi torneranno ancora una volta?

  • Alessandro Baravalle

    Il fatto che il combattimento sarà molto probabilmente uguale agli scorsi capitoli mi fa storcere non poco il naso

  • Davide Demonico

    Tante attese, certo, ma resta da capire se a livello di gameplay le differenze saranno sostanziali o se ci ritroveremo a giocare lennesimo AC con più roba su schermo, ipotesi decisamente probabile. Il setting è comunque molto interessante e di impatto.

  • Stefano Bruzzone

    E stato il mio commento quando lhanno mostrato allE3: tante cose a schermo, vera next-gen, ma il gameplay pare troppo, troppo uguale ai precedenti. Per carità, è una formula vincente, ma ci sarebbe dovuta essere quella cosa da wow, per intenderci.

  • Claudia Gonzales

    Credo che alla fine brand vincente non si cambia. Tutto sarà next gen ma il sostrato del gioco mi sembra essere ancora una volta molto simile ai precedenti e questo un po mi delude!