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Games on the Road minibotte da orbi in 3D con Super Street Fighter IV

Dal salotto al palmo della mano

il 12 aprile 2015 (14:01) di
 

Settimo appuntamento con Games on the road, una serie di consigli per gli acquisti per tutti i giocatori che, come il sottoscritto e lintera redazione di Games969, adorano videogiocare in movimento, che sia in tram, durante un viaggio in treno, in metropolitana o in fila allo sportello di un qualche ufficio.

Alternando le due console portatili che si spartiscono il mercato, ovvero Nintendo 3DS e Sony PSVita, vi proporrò una veloce analisi di titoli dimenticati troppo in fretta, sottovalutati, o semplicemente usciti dai radar, che oggi, a distanza di qualche tempo, meritano un po dei vostri soldi e del vostro tempo.

Gli amanti dei picchiaduro avranno di che leccarsi i baffi, oggi, perché parleremo di uno dei beatemup meglio realizzati nella storia delle console portatili, quel Super Street Fighter IV 3D Edition che accompagnò il lancio di Nintendo 3DS nel 2011.

Super Street Fighter IV (6)

Botte in metropolitana

Insieme ad altre icone immediatamente riconoscibili come Mario, Pac-man e Tetris, Street Fighter è sinonimo di divertimento videoludico da una trentina danni, ma, con leccezione del buon adattamento portatile di Street Fighter Alpha III per GameBoyAdvance, non ha mai replicato lo straordinario successo ottenuto in sala giochi e su console casalinghe su macchine meno performanti (e dotate di meno tasti) come quelle handheld.

Questo almeno fino al lancio di 3DS, cui Nintendo e Capcom accompagnarono quello che, a oggi, rimane il miglior picchiaduro a incontri per console portatile, ovvero Super Street Fighter IV 3D Edition: oltre al supporto per la stereoscopia dellallora esordiente console della grande N, il gioco vantava la bellezza di trentacinque personaggi (con giusto un paio di “doppioni”, beninteso), una modalità inedita denominata Versus 3D (in realtà più un simpatico esperimento che altro) e la pretesa di replicare senza eccessivi compromessi uno dei migliori beatemup degli ultimi anni.

Nonostante personalmente ricordi con piacere (e custodisca gelosamente) la mia collezione di picchiaduro per Neo Geo Pocket, macchina tremendamente sottovalutata che poté godere di ottime conversioni dei giochi di maggior successo della sorellona da salotto, lesperienza che mi ha regalato il lavoro di Capcom su 3DS è stata davvero memorabile.

Il merito è soprattutto di un sistema di controllo intelligentemente riadattato al minor numero di tasti della console ospite, di un numero di modalità particolarmente soddisfacente, con una particolare nota di merito per lottima modalità Allenamento, e di un impegno certosino sul versante tecnico della conversione, a tratti indistinguibile dalle controparti per Xbox 360 e PS3.

Dopo tutti questi anni, quello che ancora stupisce di questa saga è quanto siano diversi luno dallaltro i lottatori, con stili di combattimento davvero agli antipodi, che incontreranno sicuramente anche i gusti dei videogiocatori più esigenti: giocare con Balrog richiede strategie, movimenti e sequenze di colpi completamente differenti rispetto a se scegliamo di impersonare Chun-Li, giusto per fare due nomi.

Sei tasti per quattro pulsanti

Grazie ad un uso intelligente dello schermo tattile di 3DS, diviso in quattro grossi quadranti che possono facilmente essere pigiati anche con le dita, visto che difficilmente giocherete pennino alla mano, Capcom ha tentato (e in gran parte è riuscita nel suo intento) di alleviare la mancanza di due tasti, senza sacrificare così il layout classico della serie, che prevede tre pugni e tre calci, di forza elevata, media e debole.

I puristi storceranno il naso dinanzi alla possibilità di assegnare i tasti del touch screen anche a combinazioni di più pulsanti, così da vedere di molto facilitata lesecuzione di mosse speciali di vario tipo, ma questa scelta, comunque ignorabile, si rivela invece un toccasana per tutti gli utenti meno esperti, che si sentiranno gratificati nel dar vita a mosse devastanti senza per questo dover memorizzare sequenze lunghissime di tasti.

Daltronde, come da tradizione per la saga, il gameplay di Super Street Fighter IV 3D Edition è assai stratificato: a patto di non confrontarsi con un avversario umano più capace, o con lintelligenza artificiale settata ai livelli più alti, anche i button masher avranno i loro momento di gloria, potendo contare su cinque o sei combattenti specificatamente pensati per i neofiti, dal rapporto danni inflitti/danni subiti positivo e senza mosse che necessitano di lunghe stringhe (Sagat, giusto per fare un nome).

Ovviamente, non è questo il modo migliore per godersi un picchiaduro estremamente profondo come quello Capcom, ma proprio Nintendo insegna che produrre prodotti scalabili, adatti tanto a sessioni di gioco disimpegnate quanto ad allenamenti lunghi ore per padroneggiare ogni tecnica speciale, rappresenta la chiave del successo, soprattutto in ambito portatile, come dimostra lo straordinario successo del debutto handheld della saga di Super Smarh Bros.

Sebbene al momento di redigere questo pezzo la situazione si sia decisamente acquietata, comè normale che sia ad oltre quattro anni dal lancio, la comunità online ha supportato a lungo il picchiaduro Capcom, e, complice un netcode stabile e linclusione di combattenti provenienti da tutto il globo, senza blocchi territoriali, darsele di santa ragione online non è mai stato così divertente.

La possibilità di selezionare il sistema di controllo del nostro avversario, differenziando nettamente chi utilizza il touch screen e chi invece gioca alla vecchia maniera, ha contribuito a creare di fatto due community diverse, entrambe vivaci e con giocatori di tutti i livelli.

Super-Street-Fighter-IV-3D-Edition_2

Dal salotto al palmo della mano

A livello puramente tecnico, ladattamento per 3DS ha davvero dello stupefacente: i modelli poligonali  sono quasi indistinguibili da quelli originali, se non per le proporzioni e la risoluzione, il set di animazioni, cuore pulsante della produzione, è stato riprodotto con dovizia certosina e il sistema di collisioni trasposto con grande precisione, rendendo Super Street Fighter IV 3D Edition una grande edizione di un grande picchiaduro, piuttosto che un compromesso accettabile, quale invece sono stati molti giochi simili su console portatili.

Con il senno di poi, guardando indietro alla line-up di picchiaduro della console Nintendo e della diretta concorrente Sony, si può affermare, senza tema di smentita, di essere di fronte non solo al miglior titolo di lancio per 3DS, ma anche al miglior beatemup di questa generazione di console portatili.

Lacquisto perfetto, insomma, per quanti amano questa longeva saga e non intendono perdersela nemmeno durante un lungo viaggio.

A me, a distanza di quattro anni, capita ancora, di quando in quando, di riprenderlo e passarci interi pomeriggi, nonostante un backlog sconfinato mi guardi in cagnesco dalla cima delle mensole.


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Concludendo...

A meno di non odiare visceralmente il genere di appartenenza, sarebbe un delitto possedere Nintendo 3DS e non Super Street Fighter IV 3D Edition, che rappresenta lapice in fatto di picchiaduro non solo per la console a due schermi della grande N ma per tutta la branca portatile dellindustria videoludica, che, con lavvento di smartphone e tablet, troppo spesso si dimentica di come un concetto di gioco tanto semplice possa risultare così tremendamente affascinante. A patto di avere sei tasti fisici, o, come Capcom insegna, quattro più tanta fantasia.

 


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