5 commenti

Uno Mattina parla di un gioco per bambini piccoli, dove vince chi investe più persone. Indovinate un po?

il 11 febbraio 2015 (19:23) di @skynet969
 

Ci dispiace enormemente tornare a parlare di disinformazione legata ai videogiochi, ma oggi Uno Mattina ci strappa letteralmente di mano queste poche righe.

Ospite della trasmissione condotta da Franco di Mare è la scrittrice Dacia Maraini, che per chi non la conoscesse è poetessa, saggista e drammaturga, oltre che, lo scopriamo proprio ora, una profonda conoscitrice di videogiochi. Come no.

Si, perché mentre sullo sfondo scorrono alcune immagini di Grand Theft Auto 5 e il titolo a caratteri cubitali grida allarme verso i videogiochi violenti, si passa dalla mercificazione del corpo femminile ad un intrepido attacco a testa bassa verso qualcosa di cui ne la Maraini e ne il di Mare ne sanno una proverbiale fava.

Ho scoperto che cè un gioco per bambini piccoli in cui vince chi prende sotto più gente,” esordisce la scrittrice, tanto che ci chiediamo se la sua fonte abbia fatto uso di quei particolari funghi che si possono proprio trovare in giro per la mappa di GTA.


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Un tentativo, pur se timido e non recepito dallo studio, di parlare della classificazione PEGI lo fa il buon Favij, intervistato telefonicamente. Non vi è il rischio che tali giochi portino allimitazione? chiede di Mare, ma ciò che dice Lorenzo Ostuni non ha alcun valore e  la Maraini incalza: “Purtroppo questi giochi hanno un’influenza e portano all’imitazione. Il problema è la mercificazione del corpo, si è persa l’idea della sacralità del corpo umano”.

Il siparietto si chiude con un riferimento allISIS che non può che far impallidire dinanzi a cotanta mala informazione.

Non ci credete? Vi capisco, quindi ecco le prove!


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  • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo M

    Ci siamo ridotti a farci difendere da Favij. Aiuto. Comunque il PEGI è un grande mistero per molte persone, da poco ne ho discusso con un genitore

    • http://games969.com/ Stefano Bruzzone

      Credo che il mistero sia bello che risolto. Immagino che quei genitori, se debbono comprare un film o un fumetto facciano attenzione alla copertina e ad eventuali indicazioni sul suo contenuto. Non vedo perché quando si ha un videogioco in mano non si debba fare altrettanto. Non è questione di disinformazione, ma di pigrizia. MHO

      • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo M

        tanto io non ne capisco niente perché sono due generazioni troppo vecchio

  • Riccardo Franchi

    NO COMMENT

  • mario romano

    non è colpa dei bambini ma dei genitori che gli danno 60/80€ e gli dicono compra quello che vuoi